venerdì 13 agosto 2010

E’ nato!


E' nato il marchio di “Cucina Amore Mio”. Che avevate capito!
E’ stato anche questo un parto, ma meno impegnativo.
Ah ma un’altra volta mi rivolgerò ad un altro grafico: questa (femmina era) a parte i tempi biblici, non le si poteva dire niente, nessuna critica, nessun cambiamento, sembrava che il marchio fosse per lei (brutta razza 'sti grafici, soprattutto le donne).
Ma alla fine mi sono imposta ed ecco il marchio che volevo io!
Non è carino? 



mercoledì 4 agosto 2010

Pane veloce veloce

Riporto fedelmente la ricetta del pane che ho fatto ieri sera.

E' facilissimo e buonissimo.
Non ho fatto nessuna modifica perché erano talmente pochi gli ingredienti e i passaggi che non potevo.


Pane veloce veloce (di Dulcis in Furno)

Questa bella ricetta è tratta dal blog "La Cucchiarella" ma ammetto di averla conosciuta grazie a nanino di cookaround. La scorsa settimana finalmente sono riuscita a fare questo pane, il risultato mi ha soddisfatta così tanto che mi ha fatto piacere postare la ricetta nel mio blog. Gli aspetti positivi sono tanti. La velocità riguarda l'impasto, veramente facilissimo da fare e in più non servono robot o olio di gomito :-D, ma solo una ciotola e una forchetta, io l'ho trovato divertente e, come già scritto, in circa due ore si ottiene un pane dal buon sapore, ben alveolato e con la crosticina croccante.

Ingredienti (per 3 filoncini):
500g di farina
370 ml di acqua tiepida
1/2 cubetto di lievito di birra
1 + 1/2 cucchiaino di sale
1 cucchiaino di miele

Procedimento
In una parte dell'acqua sciogliamo il lievito insieme al miele. In una ciotola mettiamo la farina, aggiungiamo il lievito sciolto e l'acqua mescolando rapidamente con una forchetta e infine mettiamo il sale: l'impasto risulterà molle e appiccicoso, non liscio. Spolveriamo la superficie con abbondante farina e lasciamo lievitare coperto per un'ora e mezza. A questo punto prendiamo l'impasto e con l'aiuto di un leccapentola lo trasferiamo sulla spianatoia ben infarinata facendo in modo che la parte infarinata sia rivolta verso l'alto, lo dividiamo in tre filoni uguali (io li ho fatti diversi perché li ho infornati ad altezze diverse), e con delicatezza li trasferiamo in una teglia coperta da carta forno distanziati tra loro (possiamo anche mettere l'impasto direttamente sulla carta forno e dividere i filoni direttamente lì).
Inforniamo a 260° per circa 40' se usiamo il forno a gas altrimenti a 240° per circa 30' se usiamo il forno statico o ventilato, fino a doratura.

http://dulcisinfurno.blogspot.com/2009/06/pane-veloce-veloce.html


martedì 3 agosto 2010

Le Vie Bianche


Questo è l'olio extravergine dell'azienda umbra della mia famiglia. E' ottimo, ogni anno (spero anche questo) facciamo la degustazione all'enoteca Il Nolano di Piazza Caampo de Fiori a Roma.
Ottimo!

lunedì 2 agosto 2010

Come faccio il pane

Naturalmente non vuole competere con il pane del fornaio (che quando è buono è “stratosferico” ). Ma farlo è piacevolissimo, sano e creativo. Vi dico come lo faccio io. 
Ci ho messo un po’ di tempo a trovare il modo, ma ora che l’ho trovato non lo mollo più e non sbaglio più (se seguo bene la regole).


Io uso la macchina del pane solo per impastare e far lievitare la prima volta la pasta, ma quando sono in vacanza da qualche parte, e non ho la macchina del pane lo faccio ugualmente e lo faccio lievitare la prima volta in una ciotola vicino (ma non troppo) a un termosifone (se è inverno) o sempre in una ciotola dentro ad un armadio o al forno spento (qualcuno dice con la lucina accesa – non o mai capito perché – mica è un bambino) se è estate.

Una cosa che sicuramente non faccio mai, perché mi si appiccica tutto, è coprire la massa con un telo piuttosto la copro con la campana copridolci, con un piatto più grande della ciotola, o con un coperchio. L’importante nella scelta della ciotola per far lievitare è che si calcoli che la massa raddoppierà il suo volume (state attenti quindi a piatti o coperchi in vetro, perché la massa quando lievita è veramente molto forte e li scaraventerà via).


Le dosi per un pane semplice sono:

12 g fino a 25 g * di lievito di birra fresco (il cubetto da conservare in frigo)

250 g di acqua o latte o una miscela dei due tiepida (max 37°)
25 g di olio extravergine o burro
15 g di zucchero o malto o miele
250 g di farina "0"
250 g di farina di manitoba (o che le proteine indicate siano circa 9)
10 g di sale
*
la quantità dipende dal tempo per la lievitazione che si ha a disposizione – meno è il tempo più sarà il lievito – la situazione ottimale dice che con 12 g di lievito si faccia la prima lievitazione 1 ora e 30’ e la seconda - a formatura del pane avvenuta - altri 30’.

Con la macchina del pane:

Mettere tutti gli ingredienti indicati (io preferisco la dose di lievito minima) nel cestello della macchina tranne 50 g di acqua o latte (che verranno aggiunti pian piano dopo 5 minuti di lavorazione - se "la prende") – il cubetto del lievito un po’ frantumato. E’ importante affinché non si inibisca, che il lievito non venga assolutamente a contatto con il sale (quindi il lievito per primo e il sale per ultimo dopo l'olio o il burro, quando è coperto tutto dalla farina). Allora riassumendo l'ordine: lievito, aqua o latte, farine, miele o malto, olio o burro, sale

Mandare il programma d’impasto e lievitazione - Dough? - (dura circa 1 ora e 30’), alla fine di questo versare il contenuto sull’asse infarinata (con semola di grano duro - il semolino) di legno, (**) lavorarla un poco per sgonfiarla, dividerla a metà, fare due salsiccioni posizionarli nella teglia di cottura (avendo cura di mettere la “falda” – piega o giuntura o qualsiasi eventuale imperfezione - nella parte sotto, nascosta – fa si che il pane gonfiandosi, non trovi una parte aperta o più debole), fare dei tagli – o uno lungo tutto il pane, nella parte centrale, o circa tre inclinati nella parte corta - con un coltello molto affilato e mano molto veloce (zac!). Coprire con una teglia alta e lasciar lievitare per circa 30’ (se ho finito di cucinare qualcos’altro poggio la pentola/padella sulla teglia (così il pane sta bello bello al calduccio – mi raccomando che non sia caldissimo altrimenti il pane invece di gonfiarsrsi felice, sviene dal caldo e… una volta sgonfiato non si riacchiappa più).
 

Dopo aver scaldato il forno a 210°, versare nella leccarda (teglia del forno, che dovrebbe avere sopra una griglia per poggiare la teglia di cottura) un litro di acqua del rubinetto e richiudere lo sportello ("colpo di vapore" - l'ho letto sul libro di Cathy Ytac "Fare il pane"... FONDAMENTALE). Quando la temperatura sarà di nuovo a 210° infornare i due pani e cuocere per circa 45’. Il pane è pronto quando, battendo con le nocche (bussando) sotto, suona vuoto, altrimenti dare altri 5’ di cottura. 


Le dosi degli ingredienti senza macchina del pane sono identiche.

Per il procedimento:
fare la fontana con le farine, al centro mettere il lievito sbriciolato, il malto, i liquidi, lontano dal lievito fare una fossetta e metterci il sale
, i grassi per ultimi
Impastare il tutto con moltissima energia (anche prendendo la massa da una pizzo e sbattendola sull’asse come se fose uno straccio bagnato - procedimento che serve a svegliare il glutine della farina e a calmare i nervi).
Dopo 10’ di questo trattamento fare una palla, metterla in una ciotola capiente che contenga fino al doppio della massa al momento del posizionamento; coprire con un coperchio o simili e lasciar lievitare per 1 ora e mezza.

A questo punto versare l’impasto (che dovrebbe aver raddoppiato il suo volume) sull’asse di legno infarinata come sopra e procedere come da (**).

 

Tutto qui, molto più difficile scriverlo che farlo.

Poi con un po’ di fantasia, si possono fare mille varianti. Io comunque quelle degne di nota me le segno per rifarle (poi non le rifarò mai – ma non è detto - perché ho sempre nuove idee da sperimentare).

Si possono mettere i tipi di farina che si vuole – l’importante è che un 50% di farina sia quella normale, tutte le granaglie che si vuole (da 30g a 100g), i fiocchi d’avena, la frutta secca (la stessa quantità dei semi vari)... 


Bruschetta in terrazzo (ci si poteva stare).

Insomma è assolutamente da provare! 

 

domenica 1 agosto 2010

Insalata di fagioli

 

















500 gr di fagioli secchi* o in scatola (240 gr x 2)
1 grossa cipolla bionda
2 coste di sedano
1 peperoncino (c.v.p.)**

* io ho usato dei borlotti, ma con i cannellini…   
**c.v.p. = come vi pare, a vostro  piacimento

Mettere a bagno i fagioli per una notte. Sciacquarli molto bene. Lessarli al dente (circa un’ora, dipende dal tipo e dalla grandezza dei fagioli – io non sono un’intenditrice, ma esistono dei tipi che hanno la buccia più morbida). Una volta precotti, scolarli tenendo da parte l’acqua. Prenderne due mestoli frullarli con il frullatore ad immersione.
In un pentolino far bollire dell’acqua e inserirci la cipolla sbucciata ma ancora intera: farla bollire per mezz’ora, scolarla e lasciarla raffreddare (avete appena “sbianchito” una cipolla – si può anche fare con l’aglio).
Mettere in una ciotola i fagioli freddi e scolati molto bene, la cipolla tagliata a spicchi, il sedano ben mondato, il peperoncino e un ottimo olio extravergine d’oliva (io naturalmente il mio). Mescolare e servire.
Per quanto riguarda il procedimento con i fagioli in scatola, siete scusati solo se siete in barca o campeggio, sgocciolarli dal loro liquido mettendoli in un passino, sciacquarli molto bene, risgocciolarli, metterli in una ciotola, aggiungere la cipolla “sbianchita”, il sedano, il peperoncino e l’olio e.v.o. ottimo (che naturalmente avete portato con voi).
Servite. Nonostante siano legumi sono molto rinfrescanti e la cipolla non si “ripropone”.