martedì 28 settembre 2010

Brownies light al cocco

Chiamare "light" dei Brownies"... è un po' ardito.
Ma lo sono! Di più se si evita di mangiarli. Ma se proprio si deve, nel senso che si viene obbligati con la forza... allora questi sono i brownies più light che ci siano.
Lo giuro. Parola di scout.

zucchero 225g
cioccolato fondente 100g (o cioccolato 50g + cacao 35g + 1 cucchiaio d'acqua)
cacao 35g
burro 70g
1 bicchiere di latte scremato (150g)
uova 2
farina 100g
noci 50g
cocco disidratato 100 g
1 bustina di lievito 
un cucchiaio di succo di limone

Far sciogliere il burro con il cioccolato, mescolare bene e aggiungere le uova sbattute, il lievito sciolto nel bicchiere di latte, poi la farina e il cacao setacciati e lo zucchero (tranne 50 grammi). Mescolare rapidamente e con delicatezza. Fare un caramello con 50 grammi di zucchero e un cucchiaio di acqua, quando si è imbiondito aggiungere le noci tritate grossolanamente e un cucchiaio di succo di limone (serve a non far indurire il caramello). Incorporare le noci caramellate e il coccco al composto.

Cuocere per 35’ a 180°. La parte superiore dev’essere croccante. Lasciare raffreddare prima di sformare, tagliare nei classici pezzotti 4x4. Servire.

lunedì 27 settembre 2010

Pan carré al latte di soia

600 gr farina 0
60 gr margarina
3 cucchiaini rasi zuccherto
½ cubetto lievito di birra (12,5 gg)
400 cl latte di soia*
sale

* oppure di riso, d’avena, di mandorle, di capra o (incredibilmente...) di mucca normale,


Sciogliere il lievito nel latte a temperatura ambiente in una ciotola capiente. Aggiungere tutti gli altri ingredienti mescolati insieme. Lavorare bene la pasta aggiungendo altra farina per ottenere un impasto liscio e non appiccicoso. Fare lievitare fino al doppio del volume iniziale per un’ora e mezza coprendo con un coperchio.
 
Lavorare nuovamente, sgonfiare la massa rilavorandola e dividerla in due stampi da plumcake (quelli rettangolari e lunghi).
Lasciare lievitare ancora almeno fino ai bordi (circa 30 minuti) ed infornare a 200° per 40 minuti dopo aver fatto il “colpo di vapore” (raggiunta la temperatura versate una brocca di acqua nella leccarda de forno, richiudete, aspettate 2 minuti ed infornate).

Con la macchina del pane: seguite le istruzioni del pan carré o comunque guardate qui nel sito le varie ricette del pane.


sabato 25 settembre 2010

SimilCaprese light

Ingredienti:
150 gr di farina di mandorle*
3 uova
150 gr di zucchero
40 gr di cacao amaro in polvere
5 cucchiai di latte
olio di semi per ungere
 
* se per caso non l'aveste a disposizione, prendete lo stesso peso di mandorle con la buccia o senza, un cucchiaino di zucchero e frullateli nel robot fino a ridurli in polvere più fina possibile... è così che la fanno, magari senza zucchero)

Montate le uova con lo zucchero (meno 2 cucchiai) lavorando con lo sbattitore elettrico o con la frusta.

Mescolate il cacao con i due cucchiai di zucchero (girando a secco in modo che tutti i grumi de cacao vadano via, casomai schiacciateli), diluiteli ora nel latte appena tiepido, incorporate questo composto alla crema di uova. Aggiungete la farina di mandorle spargendola a pioggia e mescolando il composto con cura dal basso verso il alto.
Ungete d’olio di semi uno stampo circolare di circa 22 cm di diametro (se ce l’avete a cerniera - comodissimo). Cuocere in forno già caldo a 180° per 40 minuti circa.

giovedì 23 settembre 2010

Mousse al cioccolato

Non è light, ma è eccezionale. Però non c'è il burro, allora secondo me fa dimagrire. Mah.
Questa ricetta me la diede circa tre anni fa una mia amica: Cristina, svizzera DOC. Quindi... è la ricetta DOC di una "mousse au chocolat" DOC.
Da allora, DOC o non DOC, l'ho fatta più volte - mai provato altre ricette (giuro) - e mi sono trovata sempre bene (anche le persone a cui la offrivo).


400 g cioccolato amaro 
8 uova
4 cucchiai di zucchero
4 tazzine di caffé
 
Montare bene bene le uova con lo zucchero (il composto deve raddoppiare o triplicare il volume e diventare di un colore giallo paglierino). Far prendere il bollore al caffè ed unirlo al composto mescolando con delicatezza dal basso verso l’alto, girando la ciotola. Unire così anche il ciooccolato sciolto  a bagnomaria o nel microonde (attenzione a non bruciarlo).
Dividere in delle coppe e mettere in frigorifero per almeno due ore. Servire.

 

Mousse light al caffè

Ha solo 70 caorie circa a porzione (porzione media... non enorme), ma è veramente buona.
 

3 confezioni di yogurt total 0% (510 gr)  
20 gr di miele d’acacia, arancio, o millefiori
2 albumi
1 cucchiaio di caffè solubile o 1 tazzina scarsa di caffè molto ristretto*
acqua q.b.
5 o 6 chicchi di caffè


*Il caffè solubile gli cambia totalmente il gusto. Io personalmente preferisco il caffé vero: viene un gusto di caffè tipo Coppa del Nonno o parlando meno "industrialmente" un gusto molto ligure, tipo la Panera (secondo me: il VERO, UNICO, ORIGINALE, ASSOLUTO, gelato al caffè).

In una pentolino fate prendere il bollore al caffè (solubile sciolto nell’acqua o il caffè vero della moka) con il miele. Montate gli albumi e quando non sono ancora sodi, versarci a filo il caffè bollente e unite questo composto allo yogurt. Mescolate delicatamente.

Riempite 5 o 6 coppe e mettere in frigorifero per almeno due ore.

Servite guarnendo ogni coppa con un chicco di caffè.

mercoledì 22 settembre 2010

Cake alle prugne (no tutto)

Trovata in internet circa sei anni fa e sinceramente non saprei indicare la fonte. 
Ho fatto qualche minimo cambiamento e con queste modifiche l'ho fatta 1000 volte. Sono sempre esagerata, 999 volte. 
Dimenticavo niente zucchero, uova e latticini...

Ingredienti:
200 gr di farina integrale

200 gr di prugne secche senz’osso
3 cucchiai di olio
3 cucchiai di miele leggero
1 bustina di lievito per dolci
vaniglia o buccia di limone bio grattugiato

Preparazione:

Setacciare insieme al lievito la farina e versare in una ciotola insieme a tutti gli altri ingredienti, per ultime unire le prugne, dopo averle messe ammollo da 1 a 12 ore, ben sgocciolate e tagliate in 4/6 pezzi. Se l'impasto risultasse troppo duro unire qualche cucchiaio dell’acqua d’ammollo delle prugne. Cuocere a 180° per circa 40 minuti.

Torta al vino (no uova)

(scritto il 26 agosto 2010)  
Questa torta (di cui non ho le foto perché la ricetta è di 5 anni fa) negli anni passati l’ho fatta veramente tante volte, in varie versioni.
L’ho presa da un sito di cucina che si chiama “Buonissimo” (non so se esiste ancora – non ho campo e non posso andare in Internet a vedere) dove veniva chiamata Ciambella con il vino molisana; la dicevano molto calorica, a me non sembrava e poi con tutte le modifiche che le ho fatto, se lo era, ora non lo è più di certo.
 
Qui ne riporto solo tre versioni che sono quelle che ho fatto più volte e quindi mi sono rimaste più impresse.  
 
 
Versione 1
Torta al vino rosso

 250g di farina
100g di vino rosso
150g di zucchero
75g di olio
25g di latte o acqua
1 bustina di lievito

Setacciate la farina con il lievito, aggiungete tutti i liquidi poco alla volta (attenzione ai grumi). Mescolate e riempite una teglia precedentemente oliata/imburrata e infarinata.

Cuocere per 35/45 minuti a 160°. Prova stecchino ed è tutto. 


Versione 2
Torta al Passito e Uvetta

250g di farina
100g di vino dolce (Passito o Moscato)
120g di zucchero
75g di olio
25g di latte o acqua
1 bustina di lievito
80g uva passa

Setacciate la farina con il lievito, aggiungete tutti i liquidi poco alla volta (attenzione ai grumi). Mettere a bagno l’uva passa in acqua tiepida per 20 minuti, sgocciolarla, sciacquarla, strizzarla e unire al composto. Mescolate e riempite una teglia precedentemente oliata/imburrata e infarinata.

Cuocere per 35/45 minuti a 160°. Prova stecchino ed è tutto. 



Versione 3
Torta al Vin Brulè
 
250g di farina
100g di vino rosso
120g di zucchero
75g di olio
25g di latte o acqua
1 bustina di lievito 

2 stecche di cannella 
1 chiodo di garofano
scorza di 1 arancio bio

Far bollire per 5 minuti il vino con le stecche di cannella sbriciolate, il chiodo di garofano e la buccia dell’arancio, spegnere il fuoco, lasciar raffreddare. Setacciate la farina con il lievito, aggiungete il “simil” vin brulè passandolo con un passino e gli altri liquidi poco alla volta (attenzione ai grumi). Mescolate e riempite una teglia precedentemente oliata/imburrata e infarinata.

Cuocere per 35/45 minuti a 160°. Prova stecchino ed è tutto. 



N.B. E’ molto natalizia, ora come ora la farei ricoperta di cioccolato – tipo Sacher Torte. 

Torta di formaggio della signora

Questa ricetta me la diede nel 2005 la signora dirimpettaia dopo che assaggiammo quella fatta da lei.
E’ un po’ come la “pizza di Pasqua” (quella a forma di panettone) ma se fatta a forma di plumcake è perfetta per un pic-nic, per una gita in barca, come antipasto…

 
350g farina
100g parmigiano
una manciata di pecorino
100g pancetta o speck o prosciutto cotto (io metto anche la lonza o il gambuccio)
½ bicchiere di olio
3 uova intere
1 cubetto di lievito di birra
1 cucchiaio di zucchero
½ bicchiere di latte
un grosso pizzico di sale

Scaldare un poco il latte, scioglierci il lievito con lo zucchero.

Unire a tutti gli altri ingredienti, lavorare e formare una palla.
Lasciar lievitare, in luogo non ventilato, per 3 ore. Riprendere la pasta, sgonfiarla e lavorarla ancora un poco e metterla in una teglia imburrata e infarinata; passarla in superficie con uovo o olio e lasciar lievitare coperta per ancora 1/2 ora. Infornare a 200°. 


Torta di pere senza latte ne uova

3 pere 
130g di farina 
100g di zucchero di canna
30g di burro
1 tazza di farina di cocco
½ tazza di uvetta
1 bustina di lievito

Setacciate la farina con il lievito, aggiungete lo zucchero, il cocco, il burro sciolto a bagnomaria e due delle pere tagliate a dadini. Mettere a bagno l’uva passa in acqua tiepida per 20 minuti, sgocciolarla, sciacquarla, strizzarla e unire al composto. Mescolate e versate in una teglia precedentemente oliata/imburrata e infarinata. Mettere le fette della terza pera a raggera di taglio, affondandole per metà nel composto.
Cuocere per 35/45 minuti a 180°. Fare la prova dello stecchino (considerando che le pere rimangono bagnate). Lasciar raffreddare, sformare e servire.


Focaccia al miele

E’ della Basilicata (così dice il mio libro che ho da circa 10 anni). Nel lungo tempo che la conosco l’ho fatta tantissime volte: perché è velocissima da fare, non ha uova e anche perché è un’ottima “illusione di torta”.
Ideale e dietetica anche accompagnata da una coulis di fragole (invece dello zucchero usare ancora il miele). 
Ideale per chi è a dieta e vuole a tutti i costi qualcosa di dolce. 

200 g di farina
180 g di miele*
1 presa di origano (io non l'ho mai messa... mi fa troppo strano)
1 bustina di lievito
1 pizico di sale
acqua q.b.

Fate sciogliere il miele nel microonde o se non lo avete a bagnomaria. Aggiungete in una ciotola capiente dove saranno stati messi la farina e il lievito setacciati e l’origano se avete deciso di metterlo. Mischiate bene e se fosse ancora un poco duro (che mischiate con difficoltà) aggiungete un poco d'acqua. Deve avere la consistenza di uno yogurt... cremoso ma non acquoso.
Riempire una teglia precedentemente imburrata e infarinata e cuocete in forno già caldo a 18° per 40 minuti.

* Tante volte
l’ho fatta usando invece del miele dei dolcificanti naturali che mi stazionavano in casa da troppo tempo (succo d’agave, melassa, succo d’acero, succo di dattero… alcuni hanno anche meno calorie del miele!).

Pizza rossa in teglia


600 g di farina “0” 
(o meglio 300g “0” + 300g Manitoba) 
300 ml di acqua a temperatura ambiente
25 g d'olio e.v.o.
20 g di zucchero o malto o miele
25 g lievito di birra fresco

per la superficie:

500 g di polpa di pomodoro
2 cucchiai di olio e.v.o.
1 cuchiaio d’acqua
sale q.b.

Con la mdp: mettere nel cestello gli ingredienti nell’ordine: acqua a temperatura ambiente (lasciatene solo da parte 50g che aggiungerete solo se l’impasto fosse troppo secco), lievito sbriciolato, zucchero o il dolcificante scelto, farina e l’olio per ultimo; far partire il programma “impasto” (circa 1h e 30’).


Con il robot: mettere nel bicchiere gli ingredienti nell’ordine: acqua a temperatura ambiente (lasciatene solo da parte 50g che aggiungerete solo se l’impasto fosse troppo secco), lievito sbriciolato, zucchero o il dolcificante scelto, farina e l’olio per ultimo; accendere il robot e far andare agitandolo, sollevandolo e inclinandolo in modo che prenda tutti gli ingredienti e si raccolga in una palla.

Far andare ancora per un minuto, estrarre, lavorare a mano per un minuto, raccogliere di nuovo in una palla e metterla in una ciotola molto grande, coperta da un coperchio e farla lievitare per un paio d’ore.

Con l’impastatrice: stesso procedimento del robot tranne che non si deve muovere nulla.


A mano:
impastare tutti gli ingredienti dopo aver sbriciolato il lievito, portato l’acqua a temperatura ambiente e averne lasciato da parte 50g (usandolo solo se l’impasto risultasse troppo secco) e mettendo per ultimo l’olio. Impastare per almeno un quarto d’ora, sbattere violentemente l’impasto sul paiano di lavoro. Lavorare per altri 5 minuti, formare una palla, metterla in una ciotola molto grande, coperta da un coperchio, a lievitare per un paio d’ore.


In qualsiasi modo siate arrivati sin qui, ora, stendete la pasta con il matterello e foderateci una teglia precedentemente oliata, coprite con una teglia più grande e fate lievitare per altri 30 minuti.

Nel frattempo preparate la salsa per la superficie: mettere in una ciotola tutti gli altri ingredienti, mescolare e passata la mezz'ora, copriteci la superficie della pizza.

Infornare e cuocere solo sotto a 220° per circa 20/30 minuti.



martedì 21 settembre 2010

Pasta brisé all’olio extravergine d’oliva

300 gr di farina
80 gr di olio evo
½ bustina di lievito chimico (vanigliato non va bene)
2 pizzichi di sale
1 o 2 cucchiai d’acqua (solo se il composto risultasse troppo duro)

Mettere tutti gli ingredienti della pasta brisé in un robot (tranne i due cucchiai d’acqua che userete solo se la pasta risultasse troppo secca). Azionare la macchina e farla andare agitandola, sollevandola, shakerandola, in modo che prenda tutti gli ingredienti e fino a quando il composto che si sarà formato risulterà come della sabbia bagnata o meglio ancora se si raccoglierà in una palla. Se non si fosse formata, formatela e lasciatela riposare coperta in frigorifero per mezz’ora.
Riprendete la pasta brisé dal frigorifero, stendetela allo spessore di 5 mm (non meno) e usatela come volete. 

Pasta frolla all’olio extravergine d’oliva

300 gr di farina
80 gr di olio evo
100 gr zucchero di canna*
1 uovo
1 limone biologico**
½ bustina di lievito chimico (anche vanigliato va bene)
1 pizzico di sale
1 o 2 cucchiai d’acqua (da usare solo se il composto fosse troppo duro)

*Se lo zucchero che si usa è il Dulcita o il Muscobado, cioè molto profumato, allora si può evitare la buccia del limone grattugiata


** A seconda dell’utilizzo che si vuole fare di questa frolla, si può sostituire l’acqua con un liquore (drambuje, cognac, rum, cointreau, limoncello, marsala…)

Mettere tutti gli ingredienti della pasta frolla in un robot (tranne i due cucchiai d’acqua che uuserete solo se la frolla risultasse troppo secca). Azionare la macchina e farla andare agitandola, sollevandola, shakerandola, in modo che prenda tutti gli ingredienti e fino a quando il composto che si sarà formato risulterà come della sabbia bagnata o meglio ancora se si raccoglierà in una palla. Se non si fosse formata, formatela e lasciatela riposare coperta in frigorifero per mezz’ora.

Riprendete la pasta frolla dal frigorifero, stendetela allo spessore di 5 mm (non meno) e fatene l’uso che desiderate. 


lunedì 20 settembre 2010

Hummus

Ingredienti: 
300 gr di ceci lessati
1 tazzina di succo di limone

1 tazzina di olio extravergine di oliva
1 spicchio d'aglio
1/2 cucchiaino di sale
1 cucchiaio di tahini  (salsa di  sesamo)
paprika dolce in polvere 


Preparazione:

Frullare i ceci lessi con tutti gli altri ingredienti tranne la paprika, fino ad ottenere un composto omogeneo. Mettere in una ciotola, spolverizzare con la paprika e servire.


domenica 19 settembre 2010

Crema di ricotta

Ingredienti:
2 uova
1/2 lt di latte parzialmente scremato
50g di maizena
50g di zucchero
250g di ricotta
buccia di un limone non trattato
100g di pinoli

Mettere le uova e lo zucchero in una ciotola e montare bene. Aggiungere pian piano la farina; contemporaneamente mettere sul fuoco il latte con la buccia di limone. Appena fuma un pò aggiungere il composto ben amalgamato e mischiare ancora con la frusta; appena bolle tirare via e continuare a girare. Unire la ricotta, frullare il tutto con il frullatore ad immersione fino ad ottenere una crema omogenea. Mettere in delle coppette (circa 6). Meterci sopra i pinoli dopo averli tostati (devono essere biondi).
Spolverare di zucchero a velo, mettere in frgorifero mezz'ora e servire o se la crema è già fredda servire direttamente.


sabato 18 settembre 2010

Torta Tenerina Ferrarese

E' una torta veramente semplice da fare ed è (a chi piace il cioccolato - ma a chi non piace!) veramente goduriosa. Accompagnata da della panna semimontata e senza zucchero, è perfetta.

Ingredienti per 6 porzioni

80 gr burro morbido

100 gr di zucchero
50 gr di farina
3 uova
250 gr di cioccolato fondente
50 gr di latte scremato
1 pizzico di sale
zucchero a velo, farina e burro per la tortiera

Preparazione

Si montano le uova con lo zucchero e il pizzico  di sale, si scioglie il burro con il cioccolato nel microonde con il latte e si unisce il tutto con la farina setacciata mescolando  dal basso verso l'alto.

Riempire una teglia grande (deve venire una torta bassa).
La cottura: 20/25 minuti circa a 180 gradi. 

Una volta sformata spolverare con llo zucchero a velo.

Panini sfogliati d’Athena

E’ una vecchia ricetta che ho preso dal sito www.gennarino.org (Gennarino è una donna - Teresa), non ho fatto nessuna modifica tranne per il latte e per il procedimento. 



Ingredienti per 24 panini:
300g di farina manitoba (farina americana)

300g di farina 00
360ml di latte
6 cucchiai di olio EVO
1/2 cubetto di lievito di birra (circa 12g)
2 cucchiaini di malto d'orzo (o zucchero in alternativa)
2 cucchiaini di sale

Procedimento:

Nella macchina del pane, sciogliere il lievito nel latte appena tiepido (non superiore ai 30°), il malto, mischiare ed aggiungere la farina e alla fine l’olio e il sale, far andare la macchina con il programma “impasto/dought” (dura un’ora e mezza).
Trascorsa l’ora e mezza, lasciare dentro l’impasto per un’altra ora. Passata anche questa, prendere l’impasto, metterlo su un piano di lavoro (legno, marmo o acciaio), sgonfiarlo e lavorarlo energgicamente per 5 minuti.
Con un mattarello spianare la pasta all’altezza di 1 centimetro o poco più e dare la forma di un rettangolo. Cominciare a darle delle pieghe come per la pasta sfoglia, ristendere, girare di 90° e ripetere l’operazione per circa 7-8 volte.
Alla fine stendete la pasta in un rettangolo, tagliarci 24 triangoli (circa) - nella foto la forma è leggermente diversa - e arrotolarli partendo dalla base verso il vertice, come per i croissants.
Appoggiarli ben distanziati in una teglia foderata con carta da forno, in modo che i pizzi siano sotto (cosicché il panino non si apre cuocendolo), coprirli con un’altra teglia e metterli in un posto senza correnti d’aria, a lievitare per un’ora.
Nel frattempo scaldare il forno a 200°, colpo di vapore e quando i panini saranno raddoppiati di volume infornarli, vaporizzarli con dell'acqua (spruzzino che si usa per le piante).
Cuocerli a 200° per 15'/20' (dipende dalla grandezza).
Sfornarli e metterli a raffreddare chiusi in un panno pulito per 20’ e gustarli.
 

N.B. Gli eventuali ritagli/avanzi di pasta, sono come la pasta sfoglia, quindi NON vanno rimpastati, ma sovrapposti e rispianati (cosicché rimangano gli strati). 
 

venerdì 17 settembre 2010

Pasta frolla pugliese

Pugliese perché la ricetta la presi un bel po' di anni fa dal sito 
www.laterradipuglia.it
Non c'è zucchero quindi è adattissima alle torte salate.

500 gr. di farina bianca
200 gr. di olio extra vergine di oliva
100 gr. di vino bianco secco
1 pizzico di sale
acqua bollente

Preparazione:

Mettete la farina a corona sul tavolo da lavoro. Nel centro mettete l'olio e impastate con la farina. Rifate la corona e versate nel centro il vino bollente. Sciogliete il sale in 50 cl di acqua bollente e unitelo al composto. Impastate il tutto utilizzando altra acqua bollente (se necessaria) per rendere il composto né troppo duro né troppo morbido. Proseguite a seconda della specialità che volete preparare: Cartellate, Pastatelle, Tarallucci con la glassa ("Occhi di Santa Lucia").......


giovedì 16 settembre 2010

Torta Passepartout

E' una base per tante torte diverse, tipo un Pan di Spagna. Con modifiche diverse può assumere tantissimi volti diversi. Si possno aggiungere uvette, goccce di cioccolato, tagliare a metà e farcire con una crema, aggiungerci del cacao, della frutta secca....
Ho preso la ricetta circa sei anni fa sulla rivista “Idee Dolci” e da allora ha fatto da base a tante torte anche le più complicate, tipo quelle da compleanno.

Ingredienti:

150g di farina  
125g di zucchero
2 uova intere
75g olio extravergine d'oliva o burro
125g succo d’arancia o simili
1/2 bustina di lievito pe
r dolci 
vaniglia
1 pizzico di sale

Battere le uova con lo zucchero col frullino elettrico finché saranno spumose. Aggiungere l’olio o il burro fuso, il succo d’arancia, la vaaniglia e mischiate. Aggiungere poi la farina e il lievito setacciati e amalgamare il tutto. Versate il composto in uno stampo di 26/28 cm, imburrato e infarinato e infornate a 180° per 40-45 minuti.


Crema pasticcera veloce

Questa ricetta l’ho fatta milioni di volte (la crema per me è questa). E’ sempre una delle ricette di mia cognata Annarita: ce l’ho da dieci anni, e sono dieci anni che la uso.
 
Ingredienti:

8 uova (solo i rossi)
1 lt di latte
100g scarsi di farina “00” (io ora uso 70g di amido di mais)
100g di zucchero
vaniglia o 1/2 buccia di limone biologico
2-3 stecche di cannella

Mettere i rossi, la vaniglia e lo zucchero in una ciotola e montare bene. Aggiungere pian piano la farina o l'amido; contemporaneamente mettere sul fuoco il latte con la buccia di limone e la cannella in stecche (non in polvere altrimenti macchia la crema). Appena fuma un po’ aggiungere il composto ben amalgamato e mischiare ancora con la frusta; appena bolle tirare via e continuare a girare.

Togliere le bucce e le stecche e dare una frullata con il minipimer (se questo passaggio la rendesse troppo liquida far rassodare ancora sul fuoco.
Se avete usato un pentolino con il fondo spesso, toglietela subito a fine cottura altrimenti continua a cuocere e si rassoda troppo.

Un’applicazione perfetta di questa crema è questa


Ciambelline al vino di Annarita

La chiamiamo “Mulino Bianco”, per far capire chi è Annarita. Marchigiana, con il pollice “dolce”: è bravissima, è mia cognata, non sono sposata ma lei è mia cognata.

500g di farina 
1 bicchiere di zucchero
1 bicchiere di vino
¾ bicchiere di olio di semi
¼ bicchiere di acqua (scarso – aggiungere piano piano)
1/2 bustina di lievito
1 bustina di vanillina

Mescolare tutti gli ingredienti, formare dei salsicciotti di circa 1cm di diametro, con questi formare delle ciambelline di circa 6 cm di diametro e appoggiare in un piatto con dello zucchero in modo che si attacchi sulla superficie, girarle e metterle sulla carta da forno in una teglia.

Infornare a 180° petr 10/20 minuti (dipende tutto dal forno).
Una cosa però è certa: i biscotti una volta usciti dal forno sono una cosa, dopo mezz’ora, raffreddati, un'altra.
Buona fortuna.


mercoledì 15 settembre 2010

Focaccia olive e pomodorini

 
600 g di farina “0” (o meglio 300g “0” + 300g Manitoba)
300 ml di acqua
25 g d'olio e.v.o.
20 g di zucchero o malto o miele
25 g lievito di birra fresco

Farcitura:
1 cestino di pomodorini (ciliegia o datterini)
150 g (+o-) di olive verdi denocciolate
1 cucchiaio di olio extavergine d’oliva
1 cucchiaio di acqua
sale q.b.

Con la mdp: mettere nel cestello gli ingredienti nell’ordine: acqua a temperatura ambiente (lasciatene solo da parte 50g che aggiungerete solo se l’impasto fosse troppo secco), lievito sbriciolato, zucchero o il dolcificante scelto, farina e l’olio per ultimo; far partire il programma “impasto” (circa 1h e 30’).

Con il robot:
mettere nel bicchiere gli ingredienti nell’ordine: acqua a temperatura ambiente (lasciatene solo da parte 50g che aggiungerete solo se l’impasto fosse troppo secco), lievito sbriciolato, zucchero o il dolcificante scelto, farina e l’olio per ultimo; accendere il robot e far andare agitandolo, sollevandolo e inclinandolo in modo che prenda tutti gli ingredienti e si raccolga in una palla.
Far andare ancora per un minuto, estrarre, lavorare a mano per un minuto, raccogliere di nuovo in una palla e metterla in una ciotola molto grande, coperta da un coperchio e farla lievitare per un paio d’ore.

Con l’impastatrice:
stesso procedimento del robot tranne che non si deve muovere nulla.

A mano:
impastare tutti gli ingredienti dopo aver sbriciolato il lievito, portato l’acqua a temperatura ambiente e averne lasciato da parte 50g (usandolo solo se l’impasto risultasse troppo secco) e mettendo per ultimo l’olio. Impastare per almeno un quarto d’ora, sbattere violentemente l’impasto sul paiano di lavoro. Lavorare per altri 5 minuti, formare una palla, metterla in una ciotola molto grande, coperta da un coperchio, a lievitare per un paio d’ore.
- In qualsiasi modo siate arrivati sin qui, ora, stendete la pasta con il matterello e foderateci una teglia precedentemente oliata, coprite con una teglia più grande e fate lievitare per  altri 30 minuti.

- Nel frattempo preparate la farcitura: mettere in una ciotola capiente i pomodorini tagliati a metà e tutti gli altri ingredienti della farcitura, mescolare e passata la mezz'ora, copriteci la superficie della focaccia.
Infornare e cuocere a 220° per circa 20/30 minuti.

martedì 14 settembre 2010

Cantucci con pistacchi al profumo di limone

Sono come i Tozzetti di Manciano ma con ingredienti e aromi diversi.

550 gr di farina
3 uova
200 gr di zucchero di canna
1 pizzico di sale
50 gr di burro
250 gr di pistacchi
buccia di 3 limoni bio 
1 bicchierino di limoncello
1 bustina di lievito in polvere

Impastare tutti gli ingredienti (la farina setacciata con il lievito, lo zucchero, le uova leggermente sbattute, il burro ammorbidito, la buccia dei tre limoni grattugiata, i pistacchi interi e il limoncello).
Formare 3 salsicciotti lunghi circa 45 cm 
larghi circa 4cm (o quanto vengono larghi) e metterli in una teglia foderata con carta da forno e infornare per 25/30 minuti a 180°.
Tirare fuori dal forno e lasciar raffreddare un poco, tagliare obliquamente delle fette di un centimetro e mezzo scarso 
(NON - come si potrebbe pensare - con un coltello a seghetta, ma con un coltello normale, affilatissimo, facendo un movimento avanti/dietro, NON schiacciandoli). 
Rimetterle nella teglia e infornare di nuovo per 35 minuti a 160° per farli tostare mettendoli in piedi ma con spazio tra una fetta e l'altra (un altro modo se non dovete più usare il forno ed è sera: rinfornare i biscotti tagliati a 160°per 30 minuti, spegnere il forno lasciandoli dentro e... buonanotte).

e ha VINTO la selezione per il loro calendario 2011 (è aprile 2011).

E partecipa alla raccolta:

lunedì 13 settembre 2010

Pan carré


Sarebbe il PANE DA TOAST VELOCE di Tzunami
 

280 g. di acqua
40 g. zucchero
30 g. olio di extravergine d'oliva
10 g. di sale
500 gr. farina Manitoba
1/2 cubetto lievito fresco

Programma: Rapid (l'unica modifica: Programma: Base)         Crosta: Chiara


domenica 12 settembre 2010

Tozzetti di Manciano

Questa ricetta me la diede mia zia Ornella circa sette anni fa, quando lei e zio Gianni andarono a pranzo in un ristorante a Manciano (Gr) e mangiarono a fine pasto questi tozzetti meravigliosi.
Da allora questo foglietto 10x10 (incredibilmente mai perso) è diventato un “must” (scusate l’inglesismo ma non ho trovato un’equivalente in italiano).
Li ho fatti veramente tante volte… buonissimi.

 

500 gr di farina
3 uova
200 gr di zucchero
1 pizzico di sale
50 gr di burro
250 gr di nocciole
buccia di 1 limone bio
1 bustina di lievito in polvere (aggiunta mia)

Impastare tutti gli ingredienti (la farina setacciata con il lievito, lo zucchero, le uova, il burro morbido, la buccia del limone grattugiata e le nocciole intere).
Formare 3 salsicciotti lunghi circa 45 cm 
larghi circa 4cm (o  quanto vengono) e metterli in una teglia foderata con carta da forno e infornare per 25/30 minuti a 180°.
Tirare fuori dal forno e lasciar raffreddare un poco, tagliare obliquamente delle fette di un centimetro e mezzo scarso 
(NON - come si potrebbe pensare - con un coltello a seghetta, ma con un coltello normale, affilatissimo, facendo un movimento avanti/dietro, NON schiacciandoli). 
Rimetterle nella teglia e infornare di nuovo per 35 minuti a 160° per farli tostare mettendoli in piedi ma con spazio tra una fetta e l'altra (un altro modo se non dovete più usare il forno ed è sera: rinfornare i biscotti tagliati a 160°per 30 minuti, spegnere il forno lasciandoli dentro e... buonanotte). 
Ottimi con il Vin Santo
e si possono preparare in gran quantità perché si conservano a lungo. 

"Tozzetti" è il nome che usano in Maremma per i tradizionali cantucci toscani... finalmente l'ho capito.


sabato 11 settembre 2010

Panini al vino bianco

Il vino “bianco” solo perché altrimenti assumono un colore spiacevole, non so come si scrive - è milanese o comunque “ nordico” - un color ”trasù de ciuc” (vomito di ubriaco ) che proprio “nun se po’ guardà” (questo invece è “romano DOC”).
Roma-Milano 1-1.
Comunque di solito questi panini li faccio con i ritagli di una "Pizza di cipolle pugliese", quindi, Roma-Milano-Pugliatutta 1-1-1: PAREGGIO ASSOLUTO. 

Io ne faccio un po’ con gli avanzi di impasto, ma nulla vieta di farli a dose piena … sono buonissimi… e se avete un vino aperto avanzato da una cena...

INGREDIENTI:

600 g di farina “0” (o meglio 300g “0” + 300g Manitoba)
300 ml di vino bianco
25 g d'olio e.v.o.
20 g di zucchero o malto o miele
25 g lievito di birra fresco

Per l'emulsione:

1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva
1 cucchiaio d’acqua
sale q.b (considerando  che non c'è sale nell'impasto).


Per impastare usate una macchina del pane,
oppure un’impastatrice,
oppure un robot da cucina,
oppure... impastate a mano.


Con la mdp:
mettere nel cestello gli ingredienti nell’ordine: vino a temperatura ambiente (lasciatene solo da parte 50g che aggiungerete solo se l’impasto fosse troppo secco), lievito sbriciolato, zucchero o il dolcificante scelto, farina e l’olio per ultimo; far partire il programma “impasto” (circa 1h e 30’). Lasciar lievitare la pasta nella macchina per altri trenta minuti.


Con il robot: mettere nel bicchiere gli ingredienti nell’ordine: vino a temperatura ambiente (lasciatene solo da parte 50g che aggiungerete solo se l’impasto fosse troppo secco), lievito sbriciolato, zucchero o il dolcificante scelto, farina e l’olio per ultimo; accendere il robot e far andare agitandolo, sollevandolo e inclinandolo in modo che prenda tutti gli ingredienti e si raccolga in una palla

Far andare ancora per un minuto, estrarre, raccogliere in una palla e metterla in una ciotola molto grande, coperta da un coperchio e farla lievitare per un paio d’ore.

Con l’impastatrice: stesso procedimento del robot tranne che non si deve muovere e agitare e sollevare nulla.


A mano:
impastare tutti gli ingredienti dopo aver sbriciolato il lievito, portato il vino a temperatura ambiente e averne lasciato da parte 50g (usandolo solo se l’impasto risultasse troppo secco) e mettendo l’oli per ultimo l’olio.

Impastare per almeno un quarto d’ora, sbattere violentemente l’impasto sul paiano di lavoro. Lavorare per altri 5 minuti, formare una palla, metterla in una ciotola molto grande, coperta da un coperchio e farla lievitare per un paio d’ore.

Dopo di che (qualsiasi sia il procedimento usato fin qui) prendere la palla, sgonfiarla - perché si spra abbia raddoppiato il suo volume – rimpastarla e dividerla in tante palline grosse come un mandarino (e quant’è grosso il mandarino… piccolo) che metterete in una teglia - foderata con carta da forno o spennelata d'olio - distanti circa 4 cm una dall’altra.


Create ora l’emulsione: prendete gli ingredienti, sbatteteli in modo da amalgamarli (metteteli in un barattolo, chiudete e agitate fortissimo per 30 secondi), quindi stendetel sui pnini con un pennello da cuina.

Fare con un coltello molto affilato o con un taglierino/cutter (roba da cartoleria), o con una lametta da barba (mica lo so se esistono ancora), un incisione a croce (veloce/decisa/leggera ma profonda...zac-zac) su ogni panino, corire con un'altra teglia e lasciar lievitare un'altra ora (se nel ffrattempo state cucinno e avete spento il fuoco sotto qualche pentola o padella e questa deve rimanere lì, poggiatela sulla teglia che copre il pane, creerà un 'effetto "camera calda" che aiuterà i panini a lievitare - naturalmente l'effetto non deve essere bollente altrimenti il pane sviene. 

A questo punto dovrebbero essere cresciuti di volume, quindi infornare* e cuocere a 200° per circa 15/25 minuti.

Il tempo è così vago perché dipende da: 

- la grandezza dei panini,
- forno,
- se la pasta era più o meno asciutta….
Comunque un pane/panino è pronto quando il suo peso è… "poco" e se rivoltandolo e bussandoci sopra, suona vuoto. 

Ahh, dimenticavo, fateli raffreddare su una grigla/gratella (perfetta quella del forno rivoltata), così l'umidità va via da sotto.

* dopo aver fatto il "colpo di vapore" cioè, Cathy Ytac "Fare il pane" docet:
versare nella leccarda (teglia del forno, che dovrebbe avere sopra una griglia per poggiare la teglia di cottura) un litro di acqua del rubinetto e richiudere lo sportello. Quando la temperatura sarà di nuovo a 200° infornare.


venerdì 10 settembre 2010

Pizza di cipolle pugliese

Questa pizza ripiena (detta anche Calzone) è uno dei miei cavalli di battaglia. E’ pugliese DOC, se non altro per come è nata:
Il fidanzato di mia sorella (Marco di Bari) me ne portò una da Bari dal migliore posto in cui la fanno: io ne avevo solo sentito parlare, l’ho assaggiata, annusata, esaminata e copiata… ma non fu la stessa cosa. Allora trovai in YouTube il video di Nonna Stella (c’è anche il link qui a destra), una nonna barese verace ripresa dal nipote, che insegna tutte le ricette pugliesi più importanti tra cui la pizza con le cipolle. Allora mi son fatta insegnare la Pizza di Cipolle e tutte le altre ricette pugliesi. 

Poi il segreto finale, la dritta della pasta fatta con il vino bianco invece che con l’acqua: me la disse una mia amica di Castellana Grotte in provincia di Bari (Giusy).
Da allora l’ho fatta e rifatta, un successine e con i ritagli li rimpasto e faccio dei “panini al vino”… buonissimi.

INGREDIENTI PER 8 PERSONE:
600 g di farina “0” (o meglio 300g “0” + 300g Manitoba)
800g-1kg di cipolle bionde 

300 ml di vino bianco
150 g (+o-) di olive verdi denocciolate
80g di acciughe sott’olio
uvette facoltative (io non le metto)

25 g d'olio e.v.o.
20 g di zucchero o malto o miele
25 g lievito di birra fresco

Emulsione:

1 cucchiaio di olio extavergine d’oliva
1 cucchiaio d’acqua 

sale q.b.
 
Con la mdp: mettere nel cestello gli ingredienti nell’ordine: vino a temperatura ambiente (lasciatene solo da parte 50g che aggiungerete solo se l’impasto fosse troppo secco), lievito sbriciolato, zucchero o il dolcificante scelto, farina e l’olio per ultimo; far partire il programma “impasto” (circa 1h e 30’). Lasciar lievitare la pasta nella macchina per altri trenta minuti.

Con il robot: mettere nel bicchiere gli ingredienti nell’ordine: vino a temperatura ambiente (lasciatene solo da parte 50g che aggiungerete solo se l’impasto fosse troppo secco), lievito sbriciolato, zucchero o il dolcificante scelto, farina e l’olio per ultimo; accendere il robot e far andare agitandolo, sollevandolo e inclinandolo in modo che prenda tutti gli ingredienti e si raccolga in una palla
.
Far andare ancora per un minuto, estrarre, raccogliere in una palla e metterla in una ciotola molto grande, coperta da un coperchio e farla lievitare per un paio d’ore.

Con l’impastatrice: stesso procedimento deel robot trannee che non si deve muovere nulla.


A mano:
impastare tutti gli ingredienti dopo aver sbriciolato il lievito, portato il vino a temperatura ambiente e averne lasciato da parte 50g (usandolo solo se l’impasto risultasse troppo secco) e mettendo per ultimo l’olio. 


Impastare per almeno un quarto d’ora, sbattere violentemente l’impasto sul piano di lavoro. Lavorare per altri 5 minuti, formare una palla, metterla in una ciotola molto grande, coperta da un coperchio e farla lievitare per un paio d’ore.
 

Dividere la pasta in 2/3 e 1/3 abbondante. Stesa con il matterello la parte più grande, foderarci una teglia “usa e getta” da otto porzioni (mi sembra 33x43, boh, ora non ce l’ho). Tendetela tanto facendo sbordare abbondantemente la pasta (effetto tamburo – rimarrà cioè sollevata da fondo).
Nel frattempo preparate il ripieno: dopo aver affettato le cipolle mettetele in un tegame unto (ma non troppo) con olio extravergine d’oliva. Far andare a fuoco medio per circa 20i minuti (fino a che le cipolle non diventano trasparenti), unire le olive verdi e far andare ancora per 5 minuti. Ora aggiungere le alici sgocciolate bene dall’olio. Altri cinque minuti e spegnere.

Versare tutto il ripieno nel “tamburo” (il peso farà in modo che la pasta si assottiglierà ancora di più).

Prendete il terzo di pasta e spianatelo sottile con il matterello, coprite la teglia (sempre “effetto tamburo”).

Sigillate bene il contorno e con delle forbici tagliare il bordo a filo della teglia. Mettere da parte i ritagli di pasta (per i panini al vino), e rimboccare il bordo della pizza all’interno della teglia creando un “cornicione”.
Create ora l’emulsione: prendete gli ingredienti, sbatteteli in modo da amalgamarli (metteteli in un barattolo, chiudete e agitate fortissimo per 30 secondi), quindi stendeteli sulla pizza.

Infornare e cuocere a 220° per circa 30/40 minuti.


Per i panini: prendete i ritagli, rimpastateli e formate delle palline + o - 4 cm di diametro che metterete in una teglia - foderata con carta da forno o spennelata d'olio - distanti circa 4 cm una dall’altra. 

Create ora l’emulsione per i paninetti, prendete un cucchiaio di acqua , 1/2 di oli evo e 2 pizzichi di sale: sbatteteli in modo da amalgamarli (metteteli in un barattolo, chiudete e agitate fortissimo per 30 secondi), quindi stendetel sui panini con un pennello da cuina. 
Fare con un coltello molto affilato o con un taglierino/cutter (roba da cartoleria), o con una lametta da barba (mica lo so se esistono ancora), un incisione a croce (veloce/decisa/leggera ma profonda...zac-zac) su ogni panino, coprire con un altra teglia e lasciar lievitare un'altra ora (se nel frattempo state cucinno e avete spento il fuoco sotto qualche pentola o padella e questa deve rimanere lì, poggiatela sulla teglia che copre il pane, creerà un 'effetto "camera calda" che aiuterà i panini a lievitare - naturalmente l'effetto non deve essere bollente altrimenti il pane più che lievitare, sverrà.
A questo punto dovrebbero essere cresciuti di volume, quindi infornare e cuocere a 200° per circa 15/25 minuti.
Se sono leggeri e suonano vuoto sono pronti, comunque metteteli a raffreddare su una gratella (quella del forno, rivoltata, che quindi rimane rialzata, va benissimo (devono perdere tutta l'umidità).


Con questa ricetta partecipo al Contest:

Questa ricetta la trovate anche su:

giovedì 9 settembre 2010

i-pollo con i peperoni

E’ la rivisitazione di un classico che sulle tavole degli italiani negli anni 60’/’70 non mancava mai. Non c’era nonna/mamma/zia insomma casalinga (bada bene, non donna-manager o informatica, o casalingo – no il frullatore, ma maschio che si occupa della casa) che almeno una volta al mese riempisse di questo profumo tutto il condominio. 
Dunque, io non ho più mamma, nonne, bisnonne, ho due zie, una lontana (geograficamente - mica tanto - non affettivamente) ed una che non mi ama e che di certo non mi farebbe il “pollo coi peperoni”, così ho fatto l’ "i-pollo con i peperoni" (in quest’epoca di “i-tutto”), una rivisitazione estrema di questo grande classico della cucina italiana.

500 gr circa di fettine di petti di pollo

2 peperoni grandi
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro*
farina q.b.
olio extra-vergine d’oliva 


Tagliare nel verso lungo, le fettine di pollo (da ogni fetta ne devono venire almeno 6 listarelle) e infarinarle, dopo averle infarinate scrollatele dalla farina in eccesso in un colino o scolapasta – possibilmente di metallo (perché “graffia” di più e fa staccare più farina una volta scosso).
Dopo di che, in una padella con poco olio e.v.o., dorarle (poche alla volta altrimenti viene un “malloppone”), scolarle su carta da cucina e mettere da pate.
Nella stessa padella pulita con carta da cucina, mettere ancora olio e.v.o. e dopo aver tolto quasi tutta la buccia dei peperoni con un pelapatate (facendo piano altrimenti oltre la buccia viene via il peperone stesso), puliti e tagliati anch’essi a listarelle (dalla parte lunga e larghe più o meno un centimetro), farli ben rosolare e aggiungere il cucchiaio di concentrato di pomodoro e l’acqua e mischiare ben bene in modo che il concentrato, sciolto nell’acqua (*passata di pomodoro?) sia ben distribuito.
Cuocere con il coperchio fino a che sono quasi pronti (20/30 minuti), togliere il coperchio, far asciugare tutto il liquido e quasi prima della fine aggiungere le listarelle di pollo e far andare a fuoco vivace (adoro quest’espressione, fa molto “alta cucina”) per due minuti, spegnere, incoperchiare e lasciar riposare cinque minuti in modo che (a parte che non ci si ustiona) si amalgama bene.
E’ pronto, a tavola.

Nota: Non ho le foto perché ce lo siamo mangiato tutto e togliere il “pane di bocca” per un blog ad una bimba di 10 anni e a un convalescente – che “rimembra ancor” la minestrina dell’ospedale –, mi sembrava crudele.
Comunque, lo giuro, era buonissimo.


lunedì 6 settembre 2010

Muffin al doppio cioccolato

Più o meno - con qualche caloria in meno - sono quelli di Nigella Lawson: una garanzia.

INGREDIENTI (per circa 12 muffin):  
250 gr di farina
1 bustina di lievito per dolci
120 gr di zucchero
2 cucchiai non stracolmi di cacao amaro
60 gr di gocce di cioccolato
250 ml di latte
60 ml di olio di semi
1 uovo 

vaniglia (non vanillina*)

PREPARAZIONE
 
Si formano due composti, mettendo in una ciotola tutti gli ingredienti solidi (farina, lievito, zucchero, cacao e vaniglia) e in un’altra quelli liquidi (uovo, latte, olio), Si uniscono i due composti e dopo aver mescolate con un cucchiaio si uniscono le gocce di cioccolato (mettendone un poco da parte per la fine): Si mescola ancora sommariamente e con un dosatore da gelato (quelli a molla/pinza) si riempiono per metà gli apposti pirottini messi nella teglia da muffin. Mettere su ognuno 4/5 gocce e infornare a 180° per 15 minuti (dipende sempre dal forno).

* chimica pura.

domenica 5 settembre 2010

Estate 2010 (Sardegna - Iglesias)

Dopo un'estate cortissma ma stupenda, passata con amici iglesienti e non, romani e non, liguri, eporediensi (Ivrea) e... di Busto Arsizio (non ho la minimi idea di come diavolo si chiamino gli abitanti di Busto - bustini, bustesi ... bustometri, vabbè... loro) sono di nuovo qui a Roma.
Si, ci sarà il collegamento ad internet (li dove ero in vacanza, in provincia di Iglesias - non c'era: bisognava andare in città, sedersi al tavolino di un bar, prendere un caffé, distrattamente accendere il computer e... scaricare la posta, pagare le tasse, mandare delle e-mail - scritte in precedenza -, inserire qualche post - anch'esso scritto in precedenza -, controlllare il blog... tutto con nonchalance, pigramente, senza farsi notare dal barista attento.
Ma mancano veramente tante cose meravigliose, tanto che mia figlia ed io allontanandoci dalla casa, abbiamo versato "qualche" (eufemismo) lacrimuccia.

Scrivo comunque tutto quello che ho fatto (gastronomicamente parlando) in vacanza 
e anche qualcosa che ho fatto negli anni passati che nella calma della vacanza ho avuto il tempo di ricostruire.
Parlo di cose che oramai sono diventate per me delle certezze:
- la frittata al forno di piselli di Ale,
- le mie kofte,
- le cipolle in agrodolce,
- la ciambella per gli "uomini veri"ecc...
che non posso inserire ora ma le inserirò presto, promesso.



Brownies banane e noci 
Con questa ricetta e con altre due (una è quella del Gelato alla menta qui sotto, l'altra, con cui modestamente sono stata selezionata, è quella dei Cantucci con pistacchi al profumo di limone) ho partecipato al Contest "Profumi e Sapori" per parteciare al Calendario 2011 di Cooking Shop.

 


zucchero 250g
cioccolato fondente 100g
cacao 35g
burro 70g
latte parz. scremato 150g
uova 2
farina 150g
noci 100g
banana 150g
1 bustina di lievito
un cucchiaio di succo di limone

Far sciogliere il burro con il cioccolato, mescolare bene e aggiungere le uova sbattute, il lievito sciolto nel latte, poi la farina e il cacao setacciati e lo zucchero (tranne 50 grammi). Mescolare rapidamente e con delicatezza. Fare un caramello con 50 grammi di zucchero e un cucchiaio di acqua, quando si è imbiondito aggiungere le noci tritate grossolanamente e un cucchiaio di succo di limone (serve a non far indurire il caramello). Incorporare le noci caramellate e il coccco al composto. Cuocere per 35’ a 180°. La parte superiore dev’essere croccante. Lasciare raffreddare prima di sformare, tagliare nei classici pezzotti 4x4. Servire.

 

Gelato latte e menta
Più che un gelato vero e proprio è uno “sherbet” (sorbetto con l’aggiunta di latte). Non c’è panna, quindi è molto meno calorico - però i bambini hanno gradito… e se gradiscono loro.

250 g ricotta

250 g di latte scremato
½ bicchiere di sciroppo di menta (circa 60 g)
30 g di zucchero
30 g di cioccolato amaro

   Mettere tutti gli ingredienti, escluso il cioccolato, in un frullatore e frullate molto bene (circa 10 minuti). Mettete questo composto nella gelatierae fate andare (la mia indica 20 minuti).

   Finito il ciclo riempire dei bicchieri e colare il cioccolato precedentemente fuso a bagnomaria. A me sono venuti sei bicchieri. 


Crostata con crema di cacao e banane

Pasta (tipo) frolla:

200 g farina
75 g zucchero
50 g burro
1 uovo
½ bustina di lievito
½ bicchierino di cointreau (o altro liquore)
½ cucchiaino di acqua di fiori d’arancio (facoltativa)


Crema al cacao e banane:

20 g farina
40 g zucchero

10 g cacao
3 dl latte parzialmente scremato
estratto di vaniglia 

1 banana matura

   Mettere tutti gli ingredienti della pasta frolla nel mixer, azionarlo e scuotere la macchina in maniera che le lame prendano tutti gli ingredienti, fino a che non si formano delle briciole, a questo punto spegnere, mettere il contenuto in una ciotola, compattare formando una palla, coprire la ciotola con della pellicola e mettere in frigorifero.

   Lasciar riposare per ½ ora poi riprendere e foderare una tortiera dopo averla oliata (anche se è una frolla). Bucherellate il fondo con i rebbi di una forchetta (o se siete iper-organizzati e stra-attrezzati, con un rullo bucasfoglie). Rimettete in frigorifero in attesa di riempirla.     

   Adesso, crema: mettere il cacao, la farina, lo zucchero in un pentolino e mischiare bene con una frusta (così a secco) in modo che si amalgamino bene i tre ingredienti e spariscano i grumi del cacao. Aggiungere il latte ¼ per volta e l’estratto. Una volta fluido il tutto mettere sul fuoco e girare, girare, girare per 15 minuti. A metà cottura della crema di cacao aggiungere la banana schiacciata e dare una frullata con il minipimer. A fine cottura altra passata con il minipimer e spegnere (la crema deve essere molto densa se così non fosse con i tempi indicati, allungate ancora un poco la cottura).
   Senza far passare troppo tempo (altrimenti si creerebbe la pellicina sulla crema) riempire il guscio di simil-frolla. Infornare per 35 minuti circa a 180°. Lasciar raffreddare e mettere in frigorifero per mezz’ora/un’ora ancora nella teglia. 

   Togliere dal frigorifero, sformare e servire.


Crostata di ricotta, mele e pinoli


Pasta simil-frolla:
200 g farina

75 g zucchero
50 g burro
1 uovo
½ bustina di lievito
½ bicchierino di cointreau (o altro liquore)
½ cucchiaino di acqua di fiori d’arancio (facolt.)

Farcitura:

250 g ricotta
1 dl latte parzialmente scremato
(o facoltativamente latte di mandorla)
70 g pinoli
1 mela
1 cucchiaio abbondante di zucchero 

cannella

   Mettere tutti gli ingredienti della pasta frolla nel mixer, azionarlo e scuotere forte la macchina in maniera che le lame prendano tutti gli ingredienti, fino a che non si formano delle briciole, a questo punto spegnere, mettere il contenuto in una ciotola, compattare formando una palla, coprire la ciotola con della pellicola e mettere in frigorifero.
 
   Lasciar riposare per ½ ora poi riprendere e foderare una tortiera dopo averla oliata (anche se è una frolla). Bucherellate il fondo con i rebbi di una forchetta o con un rullo bucasfoglie. Rimettete in frigorifero e realizzare la farcia.
Farcitura:
mettere i pinoli in un pentolino sul fornello senza nulla per pochi minuti, finché non si tostano. Toglierli dal pentolino e nello stesso mettere lo zucchero, la cannella e la mela tagliata a dadini piccoli. Far andare a fuoco vivace mescolando per circa 5 minuti, spegnere. Intanto unire la ricotta e il latte scelto e frullare con un frullatore ad immersione. Unire questo composto, i pinoli, il composto di mele, mescolare bene e riempire il guscio di simil-frolla.
   Infornare per 35 minuti circa a 180°. Lasciar raffreddare, sformare e servire.
Consiglio spassionato: ottima servirla in monoporzione con una pallina di gelato alla crema.


Apple pie

Ingredienti per il guscio:
60 gr burro
30gr di philadelphia*
150 gr di farina
1 cucchiaio d'acqua

1 pizzico di sale
1 rosso d’uovo

Ingredienti per il ripieno:

500 gr di mele renette
1 cucchiaio di zucchero
1 cucchiaio di cannella in polvere
buccia di 1 limone non rattato
3 fette biscottate

Ingredienti per la nota:

1 bicchierino di rum 

60gr di uvetta

Procedimento:

   Mettere burro e philadelphia in una ciotolona, assieme alla farina e al sale. Con due coltelli, tagliuzzare a pezzi sempre più piccoli (1/2 cm)., lavorare velocemente con le dieci dita con un cucchiaio di acqua fredda fino a fare dell'impasto una palla, mettere in frigorifero in una scodella coperta con la pellicola per 1/2 ora.
   Pelare le mele e tagliarle a fette grosse e pezzetti più piccoli (le fette grosse per sotto, i pezzettini per pareggiare la superfice) e mettere a bagno in un po’ d’acqua e limone.
   Togliere la pasta dal frigo e spianarla col mattarello per avere una sfoglia di 3 millimetri, con la quale rivestire la tortiera (22 centimetri di diametro per due centimetri e mezzo di altezza, imburrata). Asciugare le mele e cospargerle con lo zucchero e la cannella, mescolare il tutto e trasferire nella tortiera dopo aver messo lre fette biscottate sbriciolate, livellando bene il tutto con i pezzetti più piccoli, badando che sia più alta al centro che sui bordi. Reimpastare e spianare i ritagli, fare un disco da usare come coperchio, saldare alla pasta lasciata sbordare dalla tortiera. E' importante rifinire bene questo bordo, magari con la punta di una forchetta. Buchini sulla superficie della torta, per far uscire il vapore durante la cottura, e poi spennellare con il rosso d'uovo allungato con acqua, per dargli un bel colore dorato.
   Infornare, a 220 gradi, per 1 ora e 1/4 circa, e sformare subito su una gratella, perche' il vapore non renda molle la torta.
   E' buona fredda, tiepida e' perfetta. Perfetta con una pallina di gelato alla crema.

Nota:
   Se si vuole si può aggiungere alle mele un poco di uvetta (+ o – 60g) aromatizzata in un bicchierino di rum dopo averla lasciata a bagno nell’acqua tiepida per 20 minuti e strizzata.

* io ora, dopo 5 anni, non uso più il philadelphia perché mi hanno detto che sia fatto con gli avanzi del confezionamento di altri formaggi, preferico ricotta, robiola, quark, caprino… qualcosa che sia + artigianale che industriale.


Torta di formaggio della Signora
Questa ricetta me la diede nel 2005 la signora dirimpettaia dopo che assaggiammo quella fatta da lei.
E’ un po’ come la “pizza di Pasqua” (quella a forma di panettone) ma se fatta a forma di plumcake è perfetta per un pic-nic, per una gita in barca, come antipasto…


350g farina

100g parmigiano
una manciata di pecorino
100g pancetta o speck o prosciutto cotto
½ bicchiere di olio
3 uova intere
1 cubetto di lievito di birra
1 cucchiaio di zucchero
½ bicchiere di latte
un grosso pizzico di sale
 

Scaldare un poco il latte, scioglierci il lievito con lo zucchero. Unire a tutti gli altri ingredienti, lavorare e formare una palla.
Lasciar lievitare, in luogo non ventilato, per 3 ore. Riprendere la pasta, sgonfiarla e lavorarla ancora un poco e metterla in una teglia imburrata e infarinata; passarla in superficie con uovo o olio e lasciar lievitare coperta per ancora 1/2 ora. Infornare a 200°.




Torta di ricotta (Sardegna) 
Questa ricetta l’ho trovata nel sito di qualche Pro-loco sarda quando cercavo una casa in affitto a Chia. La casa l’ho trovata: stupenda (non a Chia), la torta l’ho provata (e riprovata e modificata e adattata e rifatta in versione originale – sono 5 anni che ho questa ricetta e dato che è senza grassi ma solo con la ricotta la adoro).
 

300 g farina
300 g zucchero
300 g ricotta
3 uova
1 bustina di lievito
20 g burro (io non lo metto)
un limone bio
vaniglia (estratto o bacca)
30 g pinoli o mandorle a lamelle o canditi o uvetta (facolt.)

   Montare le uova intere a temperatura ambiente e lo zucchero fino a quando il composto non è gonfio e giallo paglierino. Unire la ricotta passata in un colino e la farina setacciata con il lievito, la buccia di limone grattata e la vaniglia.

   Mescolare delicatamente dal basso verso l’alto.
   Riempire una teglia oliata con un pennello da cucina e infarinata. 180° per circa 35 minuti (infilare uno stecchino nel centro, se è pronta uscira pulito altrimenti prolungare la cottura di 5 minuti e riprovare).
   Lasciare raffreddare e sformare.