martedì 26 ottobre 2010

Muffin di zucca

Sono gli stessi ingredienti della torta di zucca, ma cambiano il procedimento e la cottura. 
Con queste dosi verranno +o- 16 muffin.

250 gr di farina
150 gr di zucchero + 1 cucchiaino per le noci/nocciole
4 cucch. di olio
2 uova
500 gr circa di zucca
100 gr di noci (o nocciole)
50 gr di gocce di cioccolato
1 cucch.no di cannella
1 pizzico di noce moscata
1 pizzico di coriandolo (facoltativo)
1 bustina di lievito per dolci
1 pizzico di sale

In una ciotola unite tutti gli ingredienti secchi setacciati (farina, lievito, cannella, noce moscata e coriandolo e zucchero, sale) e nell'altra invece quelli liquidi (olio, uova e la zucca lessata e passata in un passaverdure o schiacciata con una forchetta): versate i secchi nei liquidi, aggiungete le noci/nocciole che avrete tritato grossolanamente in un robot con il cucchiaino di zucchero e mettere in un padellino a secco finché le noci/nocciole non si sono leggermente tostate e lo zucchero leggermente caramellato (tipo pralinato).
Unire anche le gocce di cioccolato o molto lentamente amalgamate il tutto (mi sembra di aver letto da qualche parte: 15 giri, non di più, in maniera da muovere il meno possibile l'impasto cosicché non si formi il glutine per evitare che vengano gommosi).
Riempire con il composto ottenuto dei pirottini (formine di carta da muffin) messi in una teglia da muffin (se non avete la teglia vanno benissimo le formine piccole usa e getta tipo “creme caramel”)* basta che i pirottini di carta siano contenuti in qualcosa di rigido altrimenti in cottura si "spatasceranno" - voce del verbo "spatasciare".
Cuocere a 175° per 25 minuti.

* Per aiutarsi a riempire i pirottini con il composto è comodissimo il cucchiaio del gelato che fa le palline, quello con la molla.

Cake di pistacchi



200 gr di farina 
150 gr di zucchero + 1 cucchiaino
75 gr di burro
2 uova
150 gr (o +) di latte scremato
150 gr di pistacchi
1 bustina di lievito per dolci
1 pizzico di sale

Lavorare le uova con lo zucchero e il pizzico di sale fino a che non sono diventate color crema e raddoppiate di volume.

Aggiungere la farina e il lievito setacciati, il latte e infine i pistacchi (prima tostati in un padellino senza niente per circa un minuto e poi tritati con un robot aggiungendo il cucchiaino di zucchero).
Mescolare delicatamente dal basso verso l’alto (possibilmente con una spatola in silicone/leccapentole/marisa… fondamentale… compratene una – io ne ho circa 30).
Versare il composto in uno stampo da plumcake oliato con un pennello o con della carta-cucina.
Cuocere a 170° per 45 minuti. Tirare fuori dal forno. Infilzare al centro con uno stecchino, se lo stecchino una volta tolto risulta pulito… allora il dolce è pronto.
Fatelo raffreddare fino a che la teglia si può maneggiare a mani nude (circa mezz’ora), sformatelo e mangiatelo. 


venerdì 22 ottobre 2010

Non scrivo...

...sto cucinando.

Domani vado nella mia casa in campagna dove già da due giorni è cominciata la raccolta delle olive.

Questa è l'etichetta dell'olio dell'anno scorso.

Io per ovvi motivi non raccolgo ma faccio la "trattora", cioè preparo e faccio mangiare chi raccoglie.
Fosse per me andrei dall'inizio, ma mia figlia non salta assolutamente un giorno di scuola (forse ha paura che la vengono a prendere i Carabinieri e la portano in prgione).

Devo fare: Pizza di polipetti, Pizza di scarola, un Pan Brioche, una Sbriciolata di mele e, perché no, un pane.
Non sarà troppo?
Comunque non faccio tutto da sola. C'è la mitica Rosa che mi aiuta. Chi ce la farebbe sennò.

giovedì 21 ottobre 2010

Vellutata di zucchine


1 kg di zucchine
1 cipolla bionda
1 cucchiaio scarso d’olio extravergine d’oliva
1 cucchiaio di dado biologico (io fatto in casa*)
 
Far soffriggere in una pentola la cipolla tagliata a pezzetti nell’olio. Quando è diventata trasparente aggiungere le zucchine pulite e tagliate in tre pezzi e ogni pezzo a tagliato a metà. Farle rosolare un attimo dopodichè aggiungere acqua fino a coprirle, aggiungere anche il dado, mescolare in modo che si sciolga tutto.  Coprirle e farle lessare. 
A cottura ultimata frullare direttamente nella pentola. Se fosse troppo denso aggiungere acqua, frullare di nuovo, far andare ancora sul fuoco per 2 minuti e servire. 

* Questa vellutata è vegana e vegetariana usando un dado di sola verdura.

Torta di Pere (no uova)

E' una torta per l'intolleranza alle uova che già avevo inserito, ma ora devo rimetterla perché il regolamento di questa raccolta a cui partecipo vuole così.


in collaborazione con

 
3 pere
130g di farina
100g di zucchero di canna
30g di burro
1 tazza di farina di cocco
½ tazza di uvetta
1 bustina di lievito

Setacciate la farina con il lievito, aggiungete lo zucchero, il cocco, il burro sciolto a bagnomaria e due delle pere tagliate a dadini. Mettere a bagno l’uva passa in acqua tiepida per 20 minuti, sgocciolarla, sciacquarla, strizzarla e unire al composto. Mescolate e versate in una teglia precedentemente oliata/imburrata e infarinata. Mettere le fette della terza pera a raggera di taglio, affondandole per metà nel composto.
Cuocere per 35/45 minuti a 180°. Fare la prova dello stecchino (considerando che le pere rimangono bagnate). Lasciar raffreddare, sformare e servire. 


martedì 19 ottobre 2010

Crema di finocchi


1 kg di finocchi
due manciate di “barbe” di finocchio

1 cucch.no di maizena (al limite farina)
200 gr di latte scremato
*
1 cucch.no di dado vegetale  biologico
(io fatto in casa*)
acqua q.b.
sale grosso

Lessare i finocchi con una piccola manciata di sale grosso. Arrivati a cottura, lasciare l’acqua con cui sono stati lessati fino quasi a coprirli, aggiungere il cucchiaino di dado, il cucchiaino di maizena sciolto in un bicchiere con due dita d’acqua, unire il latte e passare con il frullatore ad immersione per almeno un minuto.
Far cuocere per cinque minuti ancora per far ispessire la crema.
Una volta spento unire le “barbe” sminuzzate.
Io non l’ho messo a tutta la crema perché non è gradito, ma una volta servita la mia porzione, ho messo del pepe bianco macinato di fresco e un po’ grosso.
Buon appetito. (Io continuo a dirlo anche se ultimamente è diventata maleducazione). 


* Questa vellutata è vegana e vegetariana usando un dado di sola verdura ed il latte di soia (è buonissima ugualmente).

Partecipo a:

lunedì 18 ottobre 2010

Polentini

150 g di fecola di patate
150 g di farina di mais fine (Fioretto)
100 g uvetta
50 g di mandorle
90 g di zucchero di canna
½ bustina di lievito
100 g di latte scremato (o 50g latte intero + 50g acqua)
75 g di olio di girasole

Mettere a bagno l’uvetta in acqua tiepida per mezz’ora. Sbattere lo zucchero con l’olio per 5 minuti, aggiungere la fecola, la farina di mais e il lievito setacciati insieme, il latte o latte/acqua (non tutto insieme), le mandorle tritate molto finemente unendo quando si tritano un cucchiaino di zucchero perché perderanno dell’olio.
Impastare e se il composto fosse troppo duro, unire dell’acqua.
Formare delle palline un po’ più grandi di ciliege, schiacciarle e infilarci al centro qualche lamella di mandorle. Deve rimanere tra un biscotto ed un altro circa 2 cm.
Infornare a 170° per 20/25 minuti (se si colorissero troppo, coprirli con un foglio di alluminio e continuare la cottura).


sabato 16 ottobre 2010

Pane al farro con cipolle e profumo di finocchio


300 g di farina di farro 
300 g di farina di Manitoba
100 ml di vino bianco

100 ml di acqua 
 "barbe" di 4 o 5 finocchi (sarebbero le foglie)
1 cipolla bionda grande

25 g d'olio e.v.o.
20 g di zucchero o malto o miele
15 g lievito di birra fresco

Per impastare 

usare una macchina del pane,
oppure usare un’impastatrice,
oppure... impastate a mano


Con la macchina del pane:
mettere nel cestello gli ingredienti nell’ordine: acqua e vino a temperatura ambiente (lasciatene solo da parte
25g+25g che aggiungerete solo se l’impasto fosse troppo secco), il lievito sbriciolato, la cipolla tritata, le barbe sminuzzate finemente, zucchero o il dolcificante scelto, farina e l’olio per ultimo;  far partire il programma “impasto” (circa 1h e 30’). Lasciar lievitare la pasta nella macchina per altri trenta minuti.

Con il robot:
mettere nel bicchiere gli ingredienti nell’ordine: acqua e vino a temperatura ambiente (lasciatene solo da parte
25g+25g che aggiungerete solo se l’impasto fosse troppo secco), il lievito sbriciolato, la cipolla tritata, zucchero o il dolcificante scelto, farina e l’olio per ultimo; accendere il robot e far andare agitandolo, sollevandolo e inclinandolo in modo che prenda tutti gli ingredienti e si raccolga in una palla.
Far andare ancora per un minuto, estrarre, raccogliere in una palla, spianarla in un cerchio grande come una pizza o più, mettere sulla  superficie le barbe di finocchio sminuzzate abbastanza finemente, portare il contorno veerso il centro, formare un'altra volta una palla e rilavoratela giusto per distribuire il finocchio. Metterla in una ciotola molto grande, coperta da un coperchio e farla lievitare per un paio d’ore.

Con l’impastatrice:
stesso procedimento della macchina del pane tranne che alla fine delll'impasto si deve raccogliere l'impasto a palla
, metterla in una ciotola molto grande, coperta da un coperchio e farla lievitare per un paio d’ore. 
 
A mano:
impastare tutti gli ingredienti dopo aver sbriciolato il lievito, portato l’acqua e il vino a temperatura ambiente e averne lasciato da parte
25g+25g (usandoli solo se l’impasto risultasse troppo secco), la cipolla tritata, le barbe dei finocchi e mettendo l’olio per ultimo.
Impastare per almeno un quarto d’ora, sbattere violentemente l’impasto sul piano di lavoro. Lavorare per altri 5 minuti, formare una palla, metterla in una ciotola molto grande, coperta da un coperchio e farla lievitare per un paio d’ore.
Dopo di che (qualsiasi sia i procedimento usato fin qui) prendere la palla, sgonfiarla – perché avrà raddoppiato il suo volume – rimpastarla e dividerla in 2 filoni che metterete in una teglia distanti circa 8 cm uno dall’altro.

Fare con un coltello molto affilato o con un taglierino/cutter (roba da cartoleria), o con una lametta da barba (mica lo so se esistono ancora), 3 incisioni leggermente inclinate su ogni filone, coprire con un’altra teglia e lasciar lievitare un'altra ora. A questo punto dovrebbero essere cresciuti di volume, quindi infornare e cuocere a 220° per circa 45 minuti.
 

Il tempo è così vago perché dipende da:
- la grandezza dei pani,
- forno,
- se la pasta era più o meno asciutta….
Comunque un pane/panino è pronto quando il suo peso è… poco e se rivoltandolo e bussandoci sopra, suona vuoto. 


Con questa ricetta partecipo al WORLD BREAD DAY 2010!

Crema di piselli

 
750g piselli (anche surgelati ma NON in scatola) 
1 cipolla bionda grande
dado granulare vegetale o sale

Pulire e tagliare la cipolla in pezzi (circa 8), metterla in una pentola di circa 23 cm di
diametro, aggiungere i piselli, il dado o il sale, coprire il tutto con due dita d'acqua, girare bene  e far cuocere per circa 45 minuti (devono comunque risultare stracotti - se serve aggiungere un poco d’acqua)
Una volta cotti frullarli benissimo con un frullatore ad immersione: non deve risultare minimamente granuloso. Pronta. Servire con un giro d’olio extravergine (non c'è neanche un grammo di olio o burro nella ricetta) e con dei crostini - fatti in forno naturalmente.

mercoledì 13 ottobre 2010

Pane semplice


Semplice, così piace a Mia (mia figlia, 10 anni: una volta, circa 4 anni fa, ho fatto un dolce semplicissimo ma dove c'erano dei chicchi di mais interi, quindi identificabili. Beh, l'ha guardata, riguardata, esaminata e con aria dubbiosa mi ha detto: "Mamma, ma il mais non apparteneva al gruppo dei salati?").
Comunque la prox volta lo modifico un po': cambio metà della farina, cambio l'olio con il burro, un po' d' acqua con un po' di latte, lo lucido con l'uovo, ci metto qualche semino, cambio la forma...... ma non era "semplice"???
Però il lievito lo lascio uguale.

600 g di farina “0” (o meglio 300g “0” + 300g Manitoba)
300 ml di acqua
25 g d'olio e.v.o.
20 g di zucchero o malto o miele
15 g lievito di birra fresco

Per impastare usare una macchina del pane,

oppure usare un’impastatrice
oppure impastate a mano.

 
Con la macchina del pane: mettere nel cestello gli ingredienti nell’ordine: acqua a temperatura ambiente (lasciatene solo da parte 50g che aggiungerete solo se l’impasto fosse troppo secco), lievito sbriciolato, zucchero o il dolcificante scelto, farina e l’olio per ultimo; far partire il programma “impasto” (circa 1h e 30’). Lasciar lievitare la pasta nella macchina per altri trenta minuti.


Con il robot:
mettere nel bicchiere gli ingredienti nell’ordine: acqua a temperatura ambiente (lasciatene solo da parte 50g che aggiungerete solo se l’impasto fosse troppo secco), lievito sbriciolato, zucchero o il dolcificante scelto, farina e l’olio per ultimo; accendere il robot e far andare agitandolo, sollevandolo e inclinandolo in modo che prenda tutti gli ingredienti e si raccolga in una palla

Far andare ancora per un minuto, estrarre, raccogliere in una palla e metterla in una ciotola molto grande, coperta da un coperchio e farla lievitare per un paio d’ore.

Con l’impastatrice:
stesso procedimento del robot tranne che non si deve muovere e agitare e sollevare nulla.


A mano: impastare tutti gli ingredienti dopo aver sbriciolato il lievito, portato l’acqua a temperatura ambiente e averne lasciato da parte 50g (usandolo solo se l’impasto risultasse troppo secco) e mettendo l’oli per ultimo l’olio.

Impastare per almeno un quarto d’ora, sbattere violentemente l’impasto sul paiano di lavoro. Lavorare per altri 5 minuti, formare una palla, metterla in una ciotola molto grande, coperta da un coperchio e farla lievitare per un paio d’ore.

Dopo di che (qualsiasi sia i procedimento usato fin qui) prendere la palla, sgonfiarla – perché avrà raddoppiato il suo volume – rimpastarla e dividerla in 4 filoni che metterete in una teglia distanti circa 4-5 cm uno dall’altro.

Fare con un coltello molto affilato o con un taglierino/cutter (roba da cartoleria), o con una lametta da barba (mica lo so se esistono ancora), 3 incisioni leggermente inclinate su ogni filone, coprire con un’altra teglia e lasciar lievitare un'altra ora. 

A questo punto i filoni dovrebbero essere cresciuti di volume, quindi infornarli* e cuocerli a 220° per circa 45 minuti.
Il tempo è così vago perché dipende da:
- la grandezza dei pani,
- forno,
- se la pasta era più o meno asciutta…. 


Comunque un pane/panino è pronto quando il suo peso è… poco e se rivoltandolo e bussandoci sopra, suona vuoto. 


* dopo aver fatto il "colpo di vapore" cioè, Cathy Ytac "Fare il pane" docet:
versare nella leccarda (teglia del forno, che dovrebbe avere sopra una griglia per poggiare la teglia di cottura) un litro di acqua del rubinetto e richiudere lo sportello. Quando la temperatura sarà di nuovo a 200° infornare.


martedì 12 ottobre 2010

Torta di ricotta (Sardegna)

Questa ricetta l’ho trovata nel sito di qualche pro-loco sarda quando cercavo una casa in affitto a Chia. 
La casa l’ho trovata: stupenda (non a Chia), la torta l’ho provata (e riprovata e modificata e adattata e rifatta in versione originale – sono 5 anni che ho questa ricetta e dato che è senza grassi ma solo con la ricotta, la adoro).
 
300 g farina
300 g (sono arrivata fino a 150) zucchero
300 g ricotta
3 uova
1 bustina di lievito
20 g burro (io non lo metto)
un limone bio
vaniglia (estratto o bacca)
30 g pinoli o mandorle a lamelle o canditi o uvetta (facolt.) 


Montare le uova intere a temperatura ambiente e metà dello zucchero fino a quando il composto non è gonfio e giallo paglierino. Unire l'altra metà di zucchero alla ricotta passata in un colino fino ad otenere un composto liscio.
Unire ora il composto di uovo, il composto di ricotta, la farina setacciata con il lievito, la buccia di limone grattata e la vaniglia.  
Mescolare delicatamente dal basso verso l’alto fino ad ottenere un composto uniforme.. Riempire una teglia (meglio se antiaderente e a cerniera) oliata con un pennello da cucina. 
Infornate in forno già caldo a 180° per circa 35 minuti (infilare uno stecchino nel centro, se è pronta ne uscirà pulito altrimenti prolungare la cottura di 5 minuti e riprovare). Lasciare raffreddare e sformare.

Brownies banane e noci

Con questa ricetta e con altre due (una è quella del Gelato alla menta, l'altra, con cui modestamente sono stata selezionata, è quella dei Cantucci con pistacchi al profumo di limone) ho partecipato al Contest "Profumi e Sapori" per parteciare al Calendario 2011 di Cooking Shop.
 
zucchero 250g
cioccolato 100g
cacao 35g
burro 70g
latte scremato 150g
uova 2
farina 150g
noci 100g
banana 150g
1 bustina di lievito
un cucchiaio di succo di limone

Far sciogliere il burro con il cioccolato, mescolare bene e aggiungere le uova sbattute, il lievito sciolto nel latte, poi la farina e il cacao setacciati e lo zucchero (tranne 50 grammi). Mescolare rapidamente e con delicatezza. Fare un caramello con 50 grammi di zucchero e un cucchiaio di acqua, quando si è imbiondito aggiungere le noci tritate grossolanamente e un cucchiaio di succo di limone (serve a non far indurire il caramello). Incorporare le noci caramellate al composto e mischiare con delicatezza. Cuocere per 35’ a 180°. La parte superiore dev’essere croccante. Lasciare raffreddare prima di sformare, tagliare nei classici pezzotti 4x4. Servire.


Crostata di ricotta, mele e pinoli

Pasta simil-frolla:
200 g farina
75 g zucchero
50 g burro
1 uovo
½ bustina di lievito
½ bicchierino di cointreau (o altro liquore)
½ cucchiaino di acqua di fiori d’arancio (facolt.)

Farcitura:

250 g ricotta
1 dl latte parzialmente scremato
(o facoltativamente latte di mandorla)
70 g pinoli
1 mela
1 cucchiaio abbondante di zucchero 

cannella

   Mettere tutti gli ingredienti della pasta frolla nel mixer, azionarlo e scuotere forte la macchina in maniera che le lame prendano tutti gli ingredienti, fino a che non si formano delle briciole, a questo punto spegnere, mettere il contenuto in una ciotola, compattare formando una palla, coprire la ciotola con della pellicola e mettere in frigorifero.
 
   Lasciar riposare per ½ ora poi riprendere e foderare una tortiera dopo averla oliata (anche se è una frolla). Bucherellate il fondo con i rebbi di una forchetta o con un rullo bucasfoglie. Rimettete in frigorifero e realizzare la farcia.
Farcitura:
mettere i pinoli in un pentolino sul fornello senza nulla per pochi minuti, finché non si tostano. Toglierli dal pentolino e nello stesso mettere lo zucchero, la cannella e la mela tagliata a dadini piccoli. Far andare a fuoco vivace mescolando per circa 5 minuti, spegnere. Intanto unire la ricotta e il latte scelto e frullare con un frullatore ad immersione. Unire questo composto, i pinoli, il composto di mele, mescolare bene e riempire il guscio di simil-frolla.
   Infornare per 35 minuti circa a 180°. Lasciar raffreddare, sformare e servire.
Consiglio spassionato: ottima servirla in monoporzione con una pallina di gelato alla crema. 


Crostata con crema di cacao e banane

Pasta simil-frolla:
200 g farina
75 g zucchero
50 g burro
1 uovo
½ bustina di lievito
½ bicchierino di cointreau (o altro liquore)
½ cucchiaino di acqua di fiori d’arancio (facoltativa)


Crema al cacao e banane:

20 g farina
40 g zucchero

10 g cacao
3 dl latte parzialmente scremato
estratto di vaniglia 

1 banana matura

   Mettere tutti gli ingredienti della pasta frolla nel mixer, azionarlo e scuotere la macchina in maniera che le lame prendano tutti gli ingredienti, fino a che non si formano delle briciole, a questo punto spegnere, mettere il contenuto in una ciotola, compattare formando una palla, coprire la ciotola con della pellicola e mettere in frigorifero.

   Lasciar riposare per ½ ora poi riprendere e foderare una tortiera dopo averla oliata (anche se è una frolla). Bucherellate il fondo con i rebbi di una forchetta (o se siete iper-organizzati e stra-attrezzati, con un rullo bucasfoglie). Rimettete in frigorifero in attesa di riempirla.     

   Adesso, crema: mettere il cacao, la farina, lo zucchero in un pentolino e mischiare bene con una frusta (così a secco) in modo che si amalgamino bene i tre ingredienti e spariscano i grumi del cacao. Aggiungere il latte ¼ per volta e l’estratto. Una volta fluido il tutto mettere sul fuoco e girare, girare, girare per 15 minuti. A metà cottura della crema di cacao aggiungere la banana schiacciata e dare una frullata con il minipimer. A fine cottura altra passata con il minipimer e spegnere (la crema deve essere molto densa se così non fosse con i tempi indicati, allungate ancora un poco la cottura).
   Senza far passare troppo tempo (altrimenti si creerebbe la pellicina sulla crema) riempire il guscio di simil-frolla. Infornare per 35 minuti circa a 180°. Lasciar raffreddare e mettere in frigorifero per mezz’ora/un’ora ancora nella teglia. 

   Togliere dal frigorifero, sformare e servire.

Gelato latte e menta (sherbet)



Più che un gelato vero e proprio è uno “sherbet” (sorbetto con l’aggiunta di latte). Non c’è panna, quindi è molto meno calorico - però i bambini hanno gradito… e se gradiscono loro.

250 g ricotta

250 g di latte scremato
½ bicchiere di sciroppo di menta (circa 60 g)
30 g di zucchero
30 g di cioccolato fondente


Mettere tutti gli ingredienti, escluso il cioccolato, in un frullatore e frullate molto bene (circa 10 minuti). Mettete questo composto nella gelatierae fate andare (la mia indica 20 minuti).
Finito il ciclo riempire dei bicchieri e colare il cioccolato precedentemente fuso a bagnomaria (a me sono venuti sei bicchieri)



Apple pie

E' la classica torta di Nonna Papera che metteva a raffreddare sul davanzale (ecchisselascorda).
Mhh, si sentiva il profumo dalle pagine di Topolino.


Ingredienti per il guscio:
60 gr burro
30gr di philadelphia*
150 gr di farina
1 cucchiaio d'acqua

1 pizzico di sale
1 rosso d’uovo

Ingredienti per il ripieno:

500 gr di mele renette
1 cucchiaio di zucchero
1 cucchiaio di cannella in polvere
buccia di 1 limone non rattato
3 fette biscottate

Ingredienti per la nota:

1 bicchierino di rum 

60gr di uvetta

Procedimento:
 
Mettere burro e philadelphia in una ciotolona, assieme alla farina e al sale. Con due coltelli, tagliuzzare a pezzi sempre più piccoli (1/2 cm)., lavorare velocemente con le dieci dita con un cucchiaio di acqua fredda fino a fare dell'impasto una palla, mettere in frigorifero in una scodella coperta con la pellicola per 1/2 ora.
   

Pelare le mele e tagliarle a fette grosse e pezzetti più piccoli (le fette grosse per sotto, i pezzettini per pareggiare la superfice) e mettere a bagno in un po’ d’acqua e limone. 

Togliere la pasta dal frigo e spianarla col mattarello per avere una sfoglia di 3 millimetri, con la quale rivestire la tortiera (22 centimetri di diametro per due centimetri e mezzo di altezza, imburrata). Asciugare le mele e cospargerle con lo zucchero e la cannella, mescolare il tutto e trasferire nella tortiera dopo aver messo lre fette biscottate sbriciolate, livellando bene il tutto con i pezzetti più piccoli, badando che sia più alta al centro che sui bordi. Reimpastare e spianare i ritagli, fare un disco da usare come coperchio, saldare alla pasta lasciata sbordare dalla tortiera. E' importante rifinire bene questo bordo per sigillarlo (con i rebbi di una forchetta). Fate dei buchini o dei taglietti sulla superficie della torta, per far uscire il vapore durante la cottura, e poi spennellare con il rosso d'uovo allungato con acqua, per dargli un bel colore dorato.

Infornare, a 220 gradi, per 1 ora e 1/4 circa, e sformare subito su una gratella perche' il vapore non renda molle la torta. 
E' buona fredda, tiepida e' perfetta. Perfetta con una pallina di gelato alla crema.

Nota:  

Se si vuole si può aggiungere alle mele un poco di uvetta (+ o – 60g) aromatizzata in un bicchierino di rum dopo averla lasciata a bagno nell’acqua tiepida per 20 minuti e strizzata.

* io ora, dopo 5 anni, non uso più il philadelphia perché mi hanno detto che è fatto con gli avanzi del confezionamento di altri formaggi, preferisco ricotta, robiola, quark, caprino… qualcosa che sia + artigianale che industriale. 

Nota: E ora nel 2012 è diventata un'abitudine.

lunedì 11 ottobre 2010

Goulash souppe


800 g di carne manzo
20 g di burro
20 olio e.v.o.
2 cipolle bionde grosse
4 carote medie
2 cucchiai di paprica dolce
1 dl di salsa di pomodoro
1 dl di vino rosso
alloro 
maggiorana 
timo
3 patate medie (facoltative)
sale

Fare un soffritto con le cipolle e le carote fino a che le cipolle non siano trasparenti, versare la carne fatta a cubetti piccoli (circa tre centimetri per lato), farla sigillare da tutti i lati, salare, unire la paprica e le erbe aromatiche; ora sfiammare con il vino rosso, far andare due minuti circa a fuoco vivo, unire la passata di pomodoro e mezzo litro d'acqua, girare e coprire, abbassare il fuoco e far cuocere per un’ora abbondante. Controllare ogni tanto la cottura e se la zuppa fosse poco liquida aggiungere aggiungere ancora dell'acqua.

Se si è deciso di usare le patate, tagliarle a dadini come la carne, lessarle in una pentola apparte e cucerle al dente, unirle alla zuppa dopo quarantacinque minuti. Passato un altro quarto d'ora, assaggiare e se la carne è tenera, ricoprire e spegnere il fuoco.
Lasciare coperto per cinque minuti prima di servire.

venerdì 8 ottobre 2010

Kofte occidentali

Occidentali perché andrebbero fatte con la carne macinata d’agnello al posto del manzo+maiale, ma oltre alla difficoltà per trovarla se la si trova, costa un sacco e visto che in genere non abbiamo problemi a mangiare la carne di maiale, questa mi è sembrata una valida e saporita alternativa.


1 kg di carne macinata di manzo
1 salsiccia
1 cipolla bionda grande
1 cucchiaio di cannella
 

Tritare la cipolla, spellare la salsiccia e mischiare tutti gli ingredienti con le mani, formare le polpette grandi quanto il rosso di un uovo.
Mettere in una teglia e cuocere in forno a 180° per 20 minuti circa (anche 15: non devono essere troppo cotte/secche).

mercoledì 6 ottobre 2010

Crêpes

Questa è la colazione di un giorno qualunque di mia figlia Mia: neanche una merendina, un Pan di Stelle, un Tegolino, un... nonsocché.... che vergogna, io chiamo il Telefono Azzurro!

- 100 g di farina
- 200 ml di latte scremato 

  (o 100 latte + 100 acqua)*
- 1 uovo
- 1 cucchiaio colmo di zucchero
- un pizzico di sale

1 cucchiaino di zucchero

cioccolato da spalmare o marmellata q.b.
zucchero a velo per spolverare 


* io faccio così quando ho solo il latte intero

Preparazione

- Mettere i primi 5 ingredienti nel bicchiere del frullatore ad immersione e frullare (se il composto non fosse abbastanza liquido - deve essere tipo lo yogurt - aggiungere un poco di latte/acqua). Dicono di lasciar riposare la pastella per almeno mezz’ora ma io non l’ho mai fatto… La colazione! Miaaa! È tardi! Sono già le 8 e 10! Sbrigati! Aiuto!
- Prendete una padella antiaderente (circa 25cm di diametro) con un pennello da cucina ungerla con olio poi versate un terzo del composto, inclinate e fate ruotare la padella in modo che la pastella copra tutto il fondo della padella (ecco perché il composto non deve essere troppo denso, altrimenti anche con l’effetto del calore, non si distribuirà ed invece di una crepe otterrete un pancake - frittelle americane 10 cm di diametro e 6mm di spessore).

- Far cuocere dallo stesso lato per 3 minuti (+o-) nel frattempo distribuite su tutta la superficie il cioccolato o la marmellata, piegare a metà (mezza luna) ed ancora a metà (triangolo) e spargerci sopra un po’ dello zucchero (non quello a velo) girare la crepe e far caramellare lo zucchero, fare la stessa cosa dall’altro lato e mettere nel piatto.
- Ripetere tutto da capo per altre due volte. Spolverare con lo zucchero a velo.
Pronte 3 crêpes. 


Con questa ricetta voglio partecipare alla raccolta di My Taste For Food:

martedì 5 ottobre 2010

Goulash

800 g di carne manzo
20 g di burro
20 olio e.v.o.
2 cipolle bionde grosse
4 carote medie
2 cucchiai di paprica dolce
1 dl di salsa di pomodoro
1 dl di vino rosso
alloro + maggiorana + timo
sale


Fare un soffritto con le cipolle e le carote fino a che le cipolle non siano trasparenti, versare la carne fatta a cubetti piccoli (circa tre centimetri per lato), farla sigillare da tutti i lati, salare, unire la paprica e le erbe aromatiche; ora sfiammare con il vino rosso, far andare due minuti circa a fuoco vivo, unire la passata di pomodoro, coprire, abbassare il fuoco e far cuocere per un’ora abbondante. Controllare ogni tanto la cottura e se fosse troppo asciutto aggiungere dell'acqua. 
Passata un'ora, assaggiare e se la carne è tenera, scoprire e far asciugare un poco il liquido dopo aver tolto l’alloro. Ricoprire e spegnere il fuoco.

domenica 3 ottobre 2010

Marmellata di fichi

Ingredienti:
2 kg di fichi
3 mele
1,2 kg di zucchero
200 gr di Grand Marnier

Procedimento:

Sbucciare i fichi se sono stati comprati se invece li avete colti sull’albero di cui siete sicuri non sia stato trattato, lavateli bene e togliete i piccioli, tagliateli in 4, aggiungete le mele sbucciate e tagliate a pezzetti, aggiungete lo zucchero, mischiate bene in modo che lo zucchero tocchi tutta la frutta e lasciar macerare fuori dal frigo per un giorno mescolando tre o quattro volte.
Passato questo tempo aggiungere il liquore e frullare bene con un frullatore ad immersione in modo che non ci siano più frutti interi. Dopo questa operazione passare il composto in un passino a maglie non finissime in modo che restino una parte dei semini.
Far bollire per circa un’ora, fino a che un cucchiaino di marmellata in un piattino messo in freezer per dieci minuti si solidifica*. Invasare dopo aver sterilizzato** barattoli e coperchi in acqua bollente e una volta chiusi i barattoli capovolgerli.


* La “prova piattino” consiste nel prendere una cucchiaiata dalla marmellata che bolle, versarla al centro di un piattino messo nel freezer per 10 minuti, spanderla un pochino, contare fino a 10, passare velocemente un dito al centro dividendola in due, inclinare a 90 gradi il piattino (in modo che una macchia sia sopra ed una sia sotto),… se le due macchie restano separate la marmellata è pronta, se si uniscono vuol dire che è troppo liquida, quindi deve cuocere ancora.

** Per la sterilizzazione dei vasetti e dei coperchi basta farli bollire in una pentola per una ventina di minuti, togliere dalla pentola scolando tutta l’acqua e metterli in forno ventilato a 100° per 10 minuti; oppure solo per i vasetti: mettere i vasetti ben lavati, scolati, vuoti e dritti in una teglia in forno a 90° per 90’ (facilissimo da ricordare: 90-90), i coperchi sempre bolliti.