martedì 21 dicembre 2010

Cantucci al caffè “corretto”

Questa ricetta è una mia invenzione negli aromi ma alla base c’è una ricetta di tradizione.

600 gr di farina
2 uova
200 gr di zucchero
1 pizzico di sale
50 gr d’olio d’oliva
250 gr di noci
buccia di 1 limone bio
1 tazzina di caffè molto ristretto
1 bicchierino di liquore all’anice (Mistrà, Varnelli, Pastis, Pernod…)
buccia di 1 limone bio
1 cucchiaio raso di caffè solubile
1 cucchiaio raso di polvere di caffè
1 bustina di lievito in polvere
5 gr semi di anice
1 bustina di lievito in polvere

Impastare tutti gli ingredienti (dopo aver setacciato la farina con il lievito e “pestato” i semi d’anice). Se il composto fosse troppo liquido aggiungere un poco di farina (senza esagerare).
Formare 3 o 4 salsicciotti lunghi larghi circa 4cm e lunghi quanto vengono e metterli in una teglia foderata con carta da forno o tappetino di silicone ed infornare per 25 minuti a 180°.
Tirare fuori dal forno e lasciar raffreddare un poco, tagliare obliquamente delle fette di un centimetro e mezzo scarso (NON - come si potrebbe pensare - con un coltello a seghetta, ma con un coltello normale, affilatissimo, facendo un movimento avanti/dietro, NON schiacciandoli).
Rimetterle nella teglia e infornare di nuovo per 35 minuti a 160° per farli tostare mettendoli in piedi ma con spazio tra una fetta e l'altra di circa un centimetro (un altro modo se non dovete più usare il forno ed è sera: rinfornare i biscotti tagliati a 160°per 30 minuti, spegnere il forno lasciandoli dentro e... buonanotte).

N.B. Se tutto il caffè della ricetta (solubile, polvere, caffè della macchinetta) fosse decaffeinato sarebbe molto meglio.


lunedì 20 dicembre 2010

Cantucci cocco e cioccolato

La ricetta di questi biscotti è stata presa fedelmente (tranne che per l'aggiunta delle gocce di cioccolata e per l'utilizzo dello zucchero di canna - è più forte di me!) dal libricino di Julie Poux "Finalmente un dolce... più leggero, più sano e più gustoso".
 
200 g di farina  
80 g di cocco disidratato  
80 g di gocce di cioccolato
120 g di zucchero di canna Dulcita o Muscovado
1 uovo
1 cucchiaino di cannella
1 cucchiaino di lievito chimico
1 cucchiaio di rum
latte q.b.
1 pizzico di sale 





Mescolate tutti gli ingredienti (il latte solo per ammorbidire, quindi  non  necessariamente tutto). 

Formare tre salsicciotti appiattiti larghi +o- 4 centimetri, appoggiatli sulla placca rivestita con carta da forno o con un tappetino di silicone. 
Cuocete per circa 35’ a 180°. 
Toglieteli dal forno e dalla teglia e fateli raffreddare. Una voltaa freddi tagliateli con un coltello a lama liscia molto affilato, non schiacvcciandoli ma facendo un movimento avanti/indietro come se il coltello fosse a seghetta, Le fette devono essere sbieche e dello spessore di 1 cm.
Rimettete le fette tagliate sulla teglia in piedi lasciando tra loro lo spazio di un centimetro circa. 

Farle tostare alla stessa temperatura per circa 20 minuti. 

Si rigrazia per il pupazzo di neve e per la fotografia: 
Mia mia. 


Con questa ricetta partecipo alla raccolta:

Panettoncini all’olio d'oliva

 Naturalmente i panettoni/…ncini artigianali che si comprano sono strabuoni (fare il panettone è un’arte: il lievito, la lievitazione lunghiiisima, la cottura, il raffreddamento a testa in giù…), però, questo mio esperimento è stato fantastico (“esperimento” perché di esperimento si trattava: “non gli davo una lira”, pensavo fosse un fallimento culinario – togliere il burro al panettone era un po’ azzardato – eppoi farlo in casa??? Follia!).
Invece: morbido, gustoso, sapeva di panettone, incredibile.
E nonostante il nostro olio sia molto “olio d’oliva”, il sapore era perfetto (naturalmente per un panettone fatto in casa).
Provate. 

Se non avete problemi o intolleranze o esigenze* di qualche tipo, usate il burro – purtroppo il burro dà una marcia in più. 
 * la mia era un’esigenza perché dovevo farli per la presentazione dell’olio novello, quindi ho fatto i panettoncini, i tozzetti, 2 torte salate… tutto con l’olio e.v.o.

Ingredienti (per 16 panettoncini):

250g farina di grano tenero 00
250g farina manitoba
70g olio (o se volete burro)
70g zucchero
25g lievito di birra
3 uova
150g latte scremato (o 75g latte e 75g acqua)
2 cucchiaini di sale
rum
una tazza di uva passa 

1 rotolo di carta forno 
stampo per 16 muffin

Preparazione:

Nella planetaria mettete il lievito sbriciolato, aggiungete il latte/acqua intiepidito, versate le due farine, lo zucchero, un uovo alla volta, il rum, e per ultimi l’olio e il sale.
Lavorate a lungo, per formare una palla morbida che si stacchi dalle pareti.
Eventualmente, spolverate un poco di farina sui bordi ma non troppa altrimenti si alterano le dosi e il risultato una volta cotto sarà duro.
Fatto questo impasto, trasferitelo in un contenitore infarinato, che non sia di vetro o metallo freddo.
Io uso un contenitore in plastica infarinato a bordi alti coperto con un vassoio girato. Mettere in luogo caldo, riparato (forno a microonde o forno spento).
Lasciatelo a lievitare per circa due ore.
Intanto sciacquate e ammollate l'uvetta in acqua tiepida, risciacquatela, strizzatela e mettetela ad asciugare su carta da cucina.
Passate le due ore la pasta sarà raddoppiata, toglietela dal contenitore e rilavoratela per sgonfiarla.
Allargatelo sul tavolo e impastateci l'uvetta infarinata, badando che si distribuisca bene tenendone da parte una ventina di chicchi.
 

Preparate lo stampo: prendete la carta da forno, ne dovrete ricavare 16 quadrati (+o- 15x15).
Tagliate nel mezzo la carta in modo da avere 2 strisce 15x120cm, e da ognuna dovrete ricavare 8 quadrati.
Mettete nello stampo da muffin un dito e mezzo di acqua in ogni buco, usando un qualcosa (barattolo, bicchiere, lattina) fate aderire un quadratino di carta (l’acqua dovrebbe facilitare questa operazione). Togliere tutti i quadratini, versare l’acqua, rimettere i quadratini che dovrebbero aver mantenuto la forma e in ognuno mettete una pallina di pasta rivoltandola come si fa per piegare ii calzini in modo che tutte le pieghe siano rivoltate nella parte sotto, in modo che una volta messe tutte le palline nella teglia, risultino tutte belle, perfette e lisce.
Spennellare con del latte e mettere su ogni pallina 2-3 uvette.
Rimettete a lievitare per altre tre o quattro ore in un luogo caldo (io sempre forno).
Considerate che dovrà crescere tanto da superare il bordo dello stampo (la carrta da forno serve per contenere la pasta cresciuta.
Cuocete in forno a 180° per 25’. Toglieteli una volta cotti dalle formine da muffin e sdraiateli in modo che si asciughi il fondo. 

sabato 18 dicembre 2010

Cornettini briochosi integrali, all’olio, al miele…

... e soprattutto buonissimi.

Ingredienti:
farina integrale g 250
farina manitoba (americana) g 250
olio e.v.o. g 50
zucchero di canna Demerara g 50
miele g 50 (millefiori, o d’arancio, o d’eucalipto)
latte scremato g 200 +o -
lievito di birra fresco g 25 (un cubetto)
1 uovo
buccia grattugiata di due limoni o di due arance biologiche
un pizzico di sale

Per lucidare:  

latte

Per farcire:
miele

Ma anche:
cioccolata da spalmare
o
marmellata

Per spolverare:
zucchero a velo

Preparazione:
Con la macchina del pane (se l'avete a disposizione):
mettete nel cestello della macchina del pane gli ingredienti nel seguente ordine:
- lievito sbriciolato
- latte tiepido (+ o – 37°)
- zucchero
- miele
- farine
- l’uovo sbattuto
- buccia grattugiata (degli agrumi scelti)
- olio
- sale (non a contatto con il lievito)
Far partire il programma impasto (dura circa un’ora e mezza).
Alla fine di questo programma riprendere la pasta che dovrebbe aver raddoppiato il suo volume, sgonfiarla, impastarla per un minuto e dividerla in 6 pezzi; con ognuno di questi pezzi formare una palla (tipo un mandarino), stenderla allo spessore di circa un centimetro, in un cerchio con diametro circa di 21 centimetri; fare dei tagli tipo torta (vedi figura 1) in modo da ottenere 8 spicchi, Fare un taglietto a metà dell’arco di ogni spicchio (sempre fig. 1); tirare in fuori gli angoli esterni di ogni spicchio (fig. 2), farcire i cornetti mettendo la punta di un cucchiaino della farcia scelta (come da figura 1 e 2), poi arrotolateli verso la punta lasciando la stessa sotto perché non si apra in cottura (fig. 2).
 
Fatta questa operazione per tutti, posizionarli ben distanziati sulla teglia su di un foglio di carta da forno, spennellarli con il latte, coprirli con una teglia profonda o con una pentola e sopra la teglia rivoltata mettere un bollitore, una pentola, una padella… qualcosa che sia bollente.
Dopo circa 45 minuti, saranno cresciuti e si potranno infornare a 190° per 15’/20’.
Una volta cotti si possono spolverare con zucchero a velo o lucidare con un cucchiaino di marmellata di albicocche sciolto in 1/2 bicchiere di acqua tiepida e passata nel colino.
Se invece non si vogliono farcire perché si preferisce tagliarli a metà e farcirli dopo si salta la parte colorata e si procede come da spiegazione. Rimane valido il discorso di "spolverarli" o "lucidarli".

N.B.

Se non avete la macchina del pane usate un robot meglio se con le lame in plastica o lo sbattitore a mano con le due spirali, o la planetaria con il "gancio" o con la "foglia" o se vi volete punire… tutto a mano. 

venerdì 17 dicembre 2010

Nevica anche a Roma!


Marmellata "tutti frutti"

Ingredienti:
2 kg di frutta fresca mista tra cui
3 mele (per la pectina)
1 kg di zucchero di canna
100 gr di Cointreau o Limonello

100 gr di Alchermes
cannella
canditi di ottima qual.

Procedimento:
Sbucciare tutti i frutti se non sono biologici. Tagliare a pezzi e togliere tutti i semi. Sbucciare anche le mele e metterle a pezzi in una insalatiera grande insieme al resto, allo zucchero, alla cannella e ai canditi fatti a pezzetti.
Mischiare bene in modo che lo zucchero tocchi tutto e lasciare a macerare per 24 h fuori dal frigorifero mescolando 4/5 volte.
Passato questo tempo aggiungere i liquori e  frullare bene con un frullatore ad immersione in modo che non ci siano più frutti interi e pezzetti di cannella.
Far bollire per circa una mezz’ora (melius-um abundare quam deficere) mescolando ogni tanto altrimenti si attacca al fondo, fino a che la marmellata non supera la “prova piattino”*. Spegnere ed invasare dopo aver sterilizzato** barattoli e coperchi in acqua bollente e una volta chiusi i barattoli capovolgerli.


* La “prova piattino” consiste nel prendere una cucchiaiata dalla marmellata che bolle, versarla al centro di un piattino messo nel freezer per 10 minuti, spanderla un pochino, contare fino a 10, passare velocemente un dito al centro dividendola in due, inclinare a 90 gradi il piattino (in modo che una macchia sia sopra ed una sia sotto),… se le due macchie restano separate la marmellata è pronta, se si uniscono vuol dire che è troppo liquida, quindi deve cuocere ancora.

** Per la sterilizzazione dei vasetti e dei coperchi basta farli bollire in una pentola
per una ventina di minuti, togliere dalla pentola scolando tutta l’acqua e metterli in forno ventilato a 100° per 10 minuti; oppure solo per i vasetti: mettere i vasetti ben lavati, scolati, vuoti e dritti in una teglia in forno a 90° per 90’ (facilissimo da ricordare: 90-90), i coperchi sempre bolliti.


martedì 14 dicembre 2010

Cake, Cocò e Cacaò

… che non è uno scioglilingua e neanche l’ultimo film di Walt Disney ma semplicemente l’ennesimo cake, l’ennesimo cake al cacao, l’ennesimo cake al cacao e cocco. Ma in quanto “n”simo… è “n” vote buono, semplice e genuino. E’ un “grande muffin” e come tale la preparazione è tale e quale a quella dei muffin.
Quindi:



Ingredienti:

150 gr di farina 00
130 gr di zucchero
50 gr di cacao
1 bustina di lievito
50 gr di cocco disidratato
250 cc di latte scremato (50% intero + 50% acqua)
2 uova
un pizzico di sale

pangrattato per la teglia
zucchero a velo (q.b. per spolverare il cake)


Preparazione:

Mettete i primi 4 ingredienti in una terrina dopo averli setacciati (non c’è bisogno di setacciare anche lo zucchero) e mescolare bene.
Mettere a bagno il cocco nel latte per circa venti minuti.
In un’altrta terrina mettere le uova leggermete sbattute, il cocco con il latte e il pizzico di sale. Mescolare energicamente (non più di 5 giri) e unite il contenuto del’altra terrina. Mescolate con cura (se aveste una spatola sarebbe perfetto) per 12 volte e versate nella teglia da plum-cake precedentemente imburrata/oliata e spolverata con pangrattato.
Infornare a 180° per 55 minuti.
Una volta sfornato, fatelo raffreddare e sformate. Spolverate di zucchero avelo e servite.

N.B. Deve essere leggermente umido, non secco. 


Con questa ricetta partecipo al Contest

domenica 12 dicembre 2010

Marmellata di zucca di Annarita

Ingredienti
1 kg di zucca (al netto di buccia e semi)
400 gr di zucchero
buccia di un limone non trattato

Procedimento

Tagliare a pezzi la zucca mondata da buccia e semi. Lessatela al dente, scolatela bene e nella stessaa pentola aggiungere lo zucchero e la buccia del limone e frullate con il frullatore ad immersione fino a che non sono stati rotti tutti i pezzi di zucca.
Portare ad ebollizione e cuocere fino a che non sia raggiunta la giusta consistenza (non più di un’ora).
Invasare bollente in vasi sterilizzati, chiudere con coperchi integri o nuovi e sterilizzati anch’essi, capovolgere e rigirare solo quando sono raffreddati.


sabato 11 dicembre 2010

Vellutata di cavolfiore e mandarino


1 cavolfiore medio (quello bianco)
1 cucch.no di maizena (al limite farina)
200 gr di latte scremato
*
1 cucch.no di dado vegetale biologico
* (io fatto in casa)
1 mandarino o clementina
acqua q.b.
sale
q.b.
pepe bianco q.b.
 
Lessare il cavolfiore con una piccola manciata di sale grosso. Una voltaa cotto al dente, farlo a pezzetti rimettetre nell’acqua di cottura fin quasi a coprire i pezzi, aggiungere il cucchiaino di dado, il cucchiaino di maizena sciolto in un bicchiere con due dita d’acqua, unire il latte, il succo del mandarino e passare con il frullatore ad immersione per almeno un minuto.

Far cuocere per cinque minuti ancora per far ispessire la crema.
Una volta spento, impiagate e spolverate con il pepe bianco macinato di fresco e un po’ grosso. Potete fare che se non avete il macinapepe che macina grosso: mettete i grani sul tagliere e batteteli con un batticarne. Il profumo che ha il pepe macinato di fresco non ha nulla a cheevedere con quello comprato già macinato. 

* La ricetta e vegetariana se si usa un dado vegetale e anche vegana se  il latte è di soia.

Partecipo  a:

venerdì 10 dicembre 2010

Che dire!

A me neanche piace il "foies gras". 
Ho sentito dire che porta una iella tremenda a chi lo compra.


C'è anche un video (tremendo) potete vederlo
QUI.


martedì 7 dicembre 2010

Brownies & blondies

Brownies ai lamponi (nelle foto quelli scuri)
Ingredienti: 
100gr cioccolato fondente
50gr burro
2 uova
200gr zucchero di canna
150gr farina 00
100gr gherigli di noce
50gr gocce di cioccolato
80g lamponi (molto cari) o fragole, o fragoline, o frutti di bosco
1 pizzico di sale
 

Far fondere il burro con la cioccolata (a bagnomaria o al microonde). A parte sbattere le uova con lo zucchero, fino ad ottenere un composto molto spumoso ed omogeneo. Unirlo al composto di burro e cioccolato, alla farina setacciata, alle noci tritate, alle gocce di cioccolato; aggiungere il pizzico di sale e mescolare con cura dal basso verso l’alto. Versare in una teglia da brownies (quadrotta che misura circa 30/31 x 31/32 cm; se non la si ha va bene anche una rettangolare… tanto dopo si taglia a pezzettoni) precedentemente unta; l’altezza del composto deve essere di circa 2 centimetri. Aggiungere i lamponi premendoli uno per uno nella pasta.
Cuocere a 150° per 40’/45’ (l’interno deve risultare umido non secco). Lasciare raffreddare e tagliare a quadrotti di circa 5cm.
 


Blondies all’ananas (nelle foto quelli chiari)
Ingredienti:
100gr cioccolato bianco
50gr burro
2 uova
200gr zucchero di canna
100gr farina 00
100gr pistacchi
50gr riso soffiato (o altro cereale soffiato)
50gr cioccolato bianco tritato grossolanamente
80g ananas
1 pizzico di sale
 

Far fondere il burro con la cioccolata (a bagnomaria o al microonde). A parte sbattere le uova con lo zucchero, fino ad ottenere un composto molto spumoso ed omogeneo. Unire il composto di uova e zucchero, con quello di burro e cioccolato, con la farina setacciata, i pistacchi e il cioccolato tritati, i cereali; aggiungere il pizzico di sale e mescolare con cura dal basso verso l’alto. Versare nella teglia da brownies (quadrotta che misura circa 30/31 x 31/32 cm; se non la si ha va bene anche una rettangolare… tanto dopo si taglia a pezzettoni) precedentemente unta; l’altezza del composto deve essere di circa 2/2,5 centimetri. Aggiungere l’ananas sgocciolata molto bene e tagliata a pezzetti molto piccoli e premerli nella pasta.
Cuocere a 150° per 40’/45’ (l’interno deve risultare umido non secco). Lasciare raffreddare e tagliare a quadrotti di circa 5cm. 


Con questa ricetta partecipo a:

E con i Blondies (la seconda ricetta) al contest:

Occhi di gufo

Questi sono pasticcini che ho fatto quest'anno per Halloween. Sono veramente semplicissimi, ma di grande effetto su grandi e piccini.


Sono meringhe (di ricette ce ne sono 1000 ed io sinceramente non mi ricordo quale ho usato) comunque +o- sono fatte con:

3 bianchi d'uovo, 
zucchero bianco semolato, 
1 bustina di zafferano in polvere, 
cioccolata fondente (un "niente" serve solo come collante), 
gocce di cioccolato (una per ogni occhio).

sabato 4 dicembre 2010

Torta di carote leggera, leggera

E’ la miliardesima torta di carote… lo so. 
Cosa ha di più?
Ma cosa ha di meno.

Dunque... un po' tutto, tanto che è leggera, leggera:
ho tolto un po' qua e un po' là, ho dimezzato la frutta secca (micidiale in quanto a calorie), ho aumentato le carote (fanno anche bene)...
Insomma alla prova gustativa (mangiandosela) è risultata veramene ottima (non l'ho detto solo io - "ogni scarrafone è bello a mamma soia" - ma l'hanno detto anche gli amici miei).

Posso dire che fa bene, bisogna mangiarla!

Ingredienti:
300g di farina
100g zucchero di canna (Dulcita o Muscovado)
300g di carote
50g di olio extravergine d’oliva
2 uova
50g di noci
½ bacca di vaniglia
1 e ½ cucchiaini di cannella
1 bustina di lievito per dolci
un pizzico grande di sale (un pizzicone no un pizzichino)

Per la cremina/glassa (facoltativa):
80g di ricotta*
1 cucchiaio raso di zucchero bianco (fosse a velo ancora meglio)


Preparazione:

Grattare le carote a mano o nel mixer (non ricucetela ad una spiacevole poltiglia) e poi asciugatele con carta da cucina. Montate le uova intere con lo zucchero finché il composto non diventerà giallo pallidino e spumoso. Aggiungere la farina setacciata con il lievito gradualmente e mescolando dal basso verso l'alto con una spatola. Incorporare l’olio, la vaniglia le noci precedentemente frantumate in pezzi grossi e tostate.
Preriscaldate il forno a 180° ventilato e imburrate uno stampo da 26 o 28 cm, versare il tutto in una teglia, abbassarlo a 175° e infornare per circa 40/45 minuti (non deve essere secca ma un poco umidina).
Una volta fredda sformatela e spolveratela con zucchero a velo... volendo si può anche fare la classica glassa/cremina sopra ma con la ricotta e lo zucchero passato al minipimer finché il tutto non risulta liscio, spalmare sulla torta e servire.

* La +cremosa e – calorica è la S.Lucia (parlo di ricotte confezionate, delle sfuse non si sa le calorie: io non le uso). 


mercoledì 1 dicembre 2010

Caprese “sprint”

E’ una “torta caprese” (non mi sono inventata niente), light (per quanto possa essere “light” una torta al cioccolato – non “cacao” ma “cioccolato”).
Lo “sprint” le è dato dall’utilizzo (assolutamente ben mascherato) dei canditi d’arancia… dunque… è nata una torta, ottima, senza farina, con un profumo d’arancia perfetto per il Natale.

Ingredienti:

300 gr di mandorle
300 gr di cioccolato fondente (non oltre il 70%)
200 gr. di zucchero
6 uova
60 gr di burro
60 gr fecola di patate
100 gr di canditi (freschi) d’arancia
vaniglia (l’inerno di un bastoncino non la bustina!)
1 bicchierino di Cointreau o di Amaretto
1 bustina di lievito
1/2 cucchiaino di sale

Procedimento:

Montare le uova messe precedentemente a temperatura ambiente per almeno ½ ora, con lo zucchero del quale avrete tenuto da parte un cucchiaio e il pizzico di sale. Devono raddoppiare il loro volume: gonfie,sode e pallide (ci vorrà almeno 20 minuti se fate a mano).
Sciogliete il cioccolato a bagnomaria o con il microonde, aggiungete a filo alle uova mescolando con mota cura dal basso verso l’alto. (ora - 8/3/2012 - non lo scioglierei ma bensì lo metterei a pezzetti insieme alle mandorle, ecc. e lo ridurrei ad una granella)
Ora con un robot frantumate le mandorle dopo aver aggiunto il cucchiaio di zucchero e la fecola, non deve venire fuori una faina, deve essere tutto un poco più grossolano.
Sempre con il robot riducete i canditi in una pasta dopo aver aggiunto il burro precedentemente fuso e il liquore.
Ora unite questi ultimi due composti nel composto di uova sempre con molta cura, mescolando dal basso verso l’alto e girando la ciotola continuamente.
Imburrate/oliate una teglia da 26/28 cm, versate il composto (non lo sbattete per livellarlo) e cuocete nel forno già alla temperatura di 180° per 30’/35’ minuti (Dipende tantissimo dal forno… controllate senza aprire mai per mezz’ora e poi tiratela fuori e infilzatela al centro con uno stecchino).
Se esce pulito è pronta (non deve essere secca ma leggerissimamente umida – una volta tirato fuori lo stecchino pulito poggiatelo sopra le labbra e sotto il naso, dove sono i baffetti… li è una parte molto sensibile e si sente se è leggermente umido). Fate raffreddare, sformate, spolverate di zucchero a velo e servite e soprattutto assaggiate… Buona… Eh??

n.b. Non ho le foto perché ero fuori e quelle con il mio cellulare facevano pena. 


n.b. 2 (8/3/2012) Devo assolutamente rifarla!