lunedì 27 agosto 2012

Al cucchiaio... per "BperBiscotto"

Ecco tutte o quasi tutte le mie ricette di Dolci al cucchiaio. Le ho raggruppate tutte perché vorrei partecipare alla raccolta di B PER BISCOTTO.
Potrò farlo con così tante?
BOH, intanto le invio.


E' la mousse essenziale.
Io ho il vizio di togliere qualche ingrediente per alleggerire ma qui proprio non ho potuto!


200g di cioccolato*

200g di latte

Scaldate il latte in un pentolino fino a che non fuma, metteteci dentro il cioccolato tritato con un coltello e girate bene finché il composto non diventa omogeneo e un poco denso.

Spegnete il fuoco, mettete in una ciotola e lasciate raffreddare.
Ora mettete in frigorifero per almeno un paio d'ore, dopodiché con un dosatore da gelato a molla o con 2 cucchiaini riempite delle ciotoline e servite.
Ideale con un ciuffo di panna semimontata e sciapa (cioè senza zucchero).

* Naturalmente dato che non c'è quasi nulla, il cioccolato deve essere a dir poco "speciale", di qualsiasi tipo (nerissimo, nero, al caffè, bianco**... ma ottimo).


** (Nota del 4 maggio 2012) Io ci andrei cauta con il cioccolato bianco... il binomio mousse/cioccolato bianco mi sta facendo "vedere i sorci verdi",,, Argh!
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250g+250g di ricotta (vedi QUI al 25) 
100g di zucchero di canna
2 bianchi d’uovo
100g di pistacchi
100g d’acqua
succo di limone

Guarnizione:
pistacchi interi spellati (cioè belli verdi)
o
ciliegine candite (avevo usato tutti i pistacchi)

Procedimento:
con un robot o il normale frullatore frullare i pistacchi con circa metà dello zucchero.
Con il frullatore ad immersione frullare le due ricotte e la polvere di pistacchio e zucchero.
In un pentolino su fuoco medio sciogliete l’acqua con lo zucchero rimanente. 

In una ciotola mettete i bianchi d’uovo a temperatura ambiente, il succo di limone e cominciate a montarli. Versate a filo metà dello sciroppo acqua/zucchero bollente e continuate a montare finché il volume del composto non è quasi raddoppiato ma è ancora tipo la schiuma da barba.
Ora mescolando dal basso verso l’alto unite i 2 composti e lo sciroppo rimanente
(volendo lo potete unire al composto di ricotta e pistacchio con il frullatore ad immersione... così vi crea meno problemi) molto delicatamente e con cura (se il bianco d’uovo ha lasciato dei piccoli grumi passate questo composto in un grande passino.
Mettete questa crema nelle coppette e mettete in frigorifero per un paio d’ore.
Prima di servire decorate con un pistacchio intero e spellato o con mezza ciliegia candita.
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200 g torrone
200 g cioccolato bianco
6 bianchi d’uovo
250g di ricotta
35g di zucchero
1 tazzina di caffè decaffeinato
qualche goccia di succo di limone
acqua calda
500g gelato alla crema
panna per decorare (facoltativa)

biscottini o cialde (facoltativi)

Con lo zucchero e due cucchiai d’acqua fare uno sciroppo che andrà unito bollente (versatelo sulla parete del contenitore che usate) insieme al caffè, bollente anch’esso, ai bianchi montati a neve con il pizzico di sale. Mescolando con delicatezza dal basso verso l’alto, girando la ciotola.
Unire poi la ricotta precedentemente passata al Minipimer per renderla liscia. Unire così anche il cioccolato sciolto a bagnomaria o nel microonde (attenzione a non bruciarlo) con gli altri due cucchiai d’acqua. E il torrone frantumato in un robot.
Mescolare con cura finché il composto non è omogeneo. Mettere in frigorifero per almeno due ore. Al momento di portarlo in tavola unire il gelato leggermente ammorbidito (tiratelo fuori dal freezer 10 minuti prima).
Mescolare tutto questo composto ottenuto dal basso verso l’alto con tanta cura girando la ciotola. Dividere in delle coppe e aggiungete, se volete, un ciuffetto di panna, un biscottino o una cialda e servite. 



E’ light, è eccezionale, è una mousse au chocolat a tutti gli effetti ma con meno calorie (non ho fatto il conto ma mancano burro o panna e tutti i tuorli d’uovo – ottima anche per il colesterolo).

400 g cioccolato amaro
6 bianchi d’uovo
250g di ricotta
*
35g di zucchero
4 tazzine di caffè (io decaffeinato)
qualche goccia di succo di limone
acqua calda

Con lo zucchero e due cucchiai d’acqua fare uno sciroppo che andrà unito bollente insieme al caffè ai bianchi montati a neve. Mescolando con delicatezza dal basso verso l’alto, girando la ciotola. 

Unire poi la ricotta precedentemente passata al Minipimer per renderla liscia. Unire così anche il cioccolato sciolto a bagnomaria o nel microonde (attenzione a non bruciarlo) con gli altri due cucchiai d’acqua.
Mescolare tutto questo composto ottenuto dal basso verso l’alto con tanta cura girando la ciotola. Dividere in delle coppe, mettere in frigorifero per almeno due ore
** e servire.

* Il tempo passa, le mousse cambiano, ma le "note" sono sempre le stesse. 
** Meglio tutta la notte o tutto il giorno, insomma 8 ore (19 aprile 2012).


Per 6 persone:
200g di riso da minestra
½ litro di latte parzialmente scremato
½ litro di acqua
20 di burro
100g di cioccolato amaro
3 cucchiai di zucchero di canna
1 limone/arancio non trattato
sale q.b.

Per il ragù d’albicocca:

4 albicocche
1 cucchiaio di zucchero di canna

Procedimento:
In una casseruola capiente mettete a bollire latte, acqua, i 3 cucchiai di zucchero, la buccia di agrume fatta a filetti – senza il bianco perché è amarissimo – e un pizzico di sale.
Quando il tutto raggiunge il bollore mettete anche il burro a pezzettini e il riso.
Cuocete mescolando spesso e se fosse troppo asciutto unite pure un poco d’acqua o latte.
IMPORTANTE: IL RISO NON DEVE ESSERE AL DENTE MA MOLTO COTTO.
A cottura avvenuta (il liquido dovrebbe essere stato assorbito tutto al riso) spegnete e direttamente nella casseruola unite il cioccolato a pezzetti e girate finché non si scioglie tutto.
Mettete in bicchieri e/o coppette lasciando un dito dal bordo.
Fate raffreddare a temperatura ambiente.
Nel frattempo tagliate a pezzi piccolissimi le albicocche, mettete il cucchiaio di zucchero, girate e lasciate marinare più tempo possibile – infatti sarebbe meglio farlo prima di cuocere il riso.
Passato questo tempo mettere in un pentolino e far bollire girando per un paio di minuti.
Una volta tiepido riempire le coppette fino all’orlo con la salsa di albicocche.
E’ buono servito freddo ma non di frigorifero.
Non è un dolce da fine cena, è più adatto alla merenda o ad una ricca colazione. 




Cioè "Budino di Kostas".
Questa è la versione mia di un dessert che mangiai in Grecia un bel po’ di anni fa.
Mi feci dire come era fatto e ben lungi dall’immaginare della mia futura passione per la cucina, l’ho sempre custodito in una piccola parte del cervello (no nel cervelletto altrimenti avrebbe fatto una brutta fine – più che un budino ora sarebbe tipo scultura post-moderna).
Ora, dopo solamente 25 anni, l’ho voluto provare, eccolo qui (ho sostituito le fragole tiepide alla macedonia che ad agosto, in Grecia, in vacanza, giovani e belli – mica poi tanto "belli" - era tutta un’altra cosa e ho usato l’agar agar (che a quei tempi neanche se ne sospettava l’esistenza) invece della gelatina.
Naturalmente farei ancora un paio di modifiche, tipo:
1.
le noci frantumate in pezzi più piccoli
2.
… l’atra non me la ricordo più (l’avevo ripensata 2 minuti fa… ma l'ho già dimenticata.
Ma la scultura post-moderna nel mio cervelletto?... Ne vogliamo parlare?)

Ingredienti per 4 persone (4 budini):
2 barattoli di yogurt greco “Total 0%” (mi sembra 170g+170g)
50 g di zucchero
3 g di agar agar in polvere (se volete potete usare la colla di pesce)

Per la presentazione:
4/5 cucchiai di miele
*
4/5 gherigli
** di noci
250 g di fragole
1 cucchiaio di zucchero

* io non amo molto il miele di castagno, quindi avevo un 1000fiori normale, però se vi piace il suo amarognolo può creare un contrasto interessante… eh? Vi sono sembrata per un attimo Laura Ravaioli? No?

** dicesi “gheriglio”: metà dell’interno di una noce sgusciata… almeno credo!

Procedimento:
In un pentolino su fuoco medio, sciogliere con un cucchiaio d’acqua lo zucchero. Quando si è sciolto e non ha ancora preso colore versarlo nel bicchiere del frullatore ad immersione (o simili purché stretto e alto) con lo yogurt e dare una frullata.
Nello stesso pentolino (che si sarà raffreddato nel frattempo) sciogliere l’agar agar in 4 cucchiai d’acqua e mettere sul fuoco per 5 minuti
(comunque leggete le indicazioni sul barattolo – può darsi che sbaglio qualcosa, l’unica cosa di cui sono sicura è il dosaggio: 3 grammi). Ora unirlo allo yogurt/zucchero e frullare bene.
Versare il composto nelle coppette e quando è tiepido mettere in frigorifero per almeno 1 ora.
Una volta indurito, sformarlo e mettere su ogni budino il miele, le noci frantumate e tostate in un padellino a secco. Accanto mettere un paio di cucchiai della dadolata di fragole possibilmente tiepida (nello stesso padellino delle noci mettere le fragole tagliate a cubetti, lo zucchero e un paio di cucchiai di acqua far andare a fuoco vivo girando per 2 minuti).
Servite.




300 g di cioccolato al latte *
100 g di cioccolato bianco *
6 bianchi d’uovo
500g di ricotta
**
25g di zucchero a velo
300cc di liquore

400g di lamponi o frutti di bosco surgelati
qualche goccia di succo di limone

Far bollire il liquore per un paio di minuti in modo che evapori l’alcool.
Nel microonde mettere in una apposita brocca i due cioccolati, le due ricotte, 250cc di liquore bollito e azionate il forno al massimo della potenza per un minuto, girate, ripetete questa operazione una o due volte, con un frullatore ad immersione rendete tutto omogeneo.
Se non avete il microonde potete sciogliere i cioccolati a bagnomaria, una volta sciolti, unire la ricotta e il liquore e con il frullatore ad immersione rendete tutto omogeneo.
Montare a neve MORBIDA i bianchi d’uovo con lo zucchero e il succo di limone. Unire 50cc (+o- una tazzina) di liquore bollente ai bianchi a filo mentre si stanno montando (li pastorizzeranno e aiuteranno a montarli).
Ora unite in 4/5 volte questo composto alle chiare mescolando delicatamente dal basso verso l’alto e girando la ciotola. 

Per ultimi unite i lamponi congelati (se fossero freschi metteteli in freezer per una o due ore) mecolando sempre dal basso verso l'alto.
Rimettete nella brocca o qualcosa che abbia un beccuccio e riempite le coppette/bicchieri scelti.
Mettete in frigorifero per circa 8 ore.
Dopo questo tempo si saranno solidificate e prima di servirle si potranno decorare con scagliette del cioccolato al latte (o di entrambe) che otterrete da una parte di tavoletta messa in freezer e tagliata con un pelapatate e un lampone messo al centro (io non ho fatto nulla di tutto questo perché non mi ero messa da parte niente… però col senno di poi… lo farei).
 

Se siete invasi da rimasugli di ovetti Kinder aperti solo per la sorpresa e mai mangiati, invece di buttarli o di mangiarli voi, raccoglieteli tutti, metteteli da parte e fate questa mousse con 200/300g di cioccolato Kinder ed il resto cioccolato strabuono, si lo so l'ovetto è orrendo, ma NONSIBUTTANIENTE!

** Il tempo passa, le mousse cambiano, ma le note sono sempre le stesse:
la ricotta deve essere quella che si trova nel banco frigo nelle confezioni da 250g (Santa Lucia – Pettinicchio – Vallelata… ne esiste anche una nei negozi bio che è buonissima). Questo perché sono tutte molto più cremose di quelle artigianali… molto “pannose” quasi delle "nonricotte"… sicuramente meno “ottime” ma più cremose e quindi non c'è bisogno di setacciarle.
Comunque assaggiate prima di mettere la mousse nelle coppette, se fosse ancora poco liscia passatela in un passino. 


Sono due versioni della stessa mousse al cioccolato bianco dove cambia solamente il tipo di liquore:



400 g cioccolato bianco
6 bianchi d’uovo
500g di ricotta
*
25g di zucchero
300cc di liquore scelto (Limoncello o Passito di Pantelleria)
qualche goccia di succo di limone
12g di lecitina di soia biologica

Mezz’ora prima di cominciare mettere a bagno in una ciotolina i granuli di lecitina in circa 50cc di acqua che girerete ogni tanto.
Far bollire il liquore per un paio di minuti in modo che evapori l’alcool.
Nel microonde mettere in una apposita brocca il cioccolato spezzettato, le 2 ricotte, il liquore bollito (250cc) e azionatelo al massimo della potenza per un minuto, girate, ripetete questa operazione una o due altre volte.
Se non avete il microonde potete sciogliere il cioccolato a bagnomaria.
Montare a neve MORBIDA i bianchi d’uovo con lo zucchero e il succo di limone. Unire 50cc (+o- una tazzina) di liquore bollente ai bianchi mentre si stanno montando (li pastorizzeranno e aiuteranno a montarli).
Ora con un frullatore ad immersione unite il composto cioccolato/ricotta/liquore e la lecitina e frullate fino a che non diventa tutto liscio.
Ora unite in 4/5 volte questo composto alle chiare mescolando delicatamente dal basso verso l’alto e girando la ciotola.
Rimettete nella brocca o qualcosa che abbia un beccuccio e riempite le coppette.
Metete in frigorifero per circa 8 ore.
Dopo questo tempo si saranno solidificate e si potranno decorare secondo il liquore usato come si può vedere nelle due fotografie. 



Per quelle al Passito: usare i 5 chicchi di uvetta passa MA deve essere tassativamente sciacquata sotto acqua cada corrente (se sapeste come la conservano…) e asciugata.

Per quelle al Limoncello:
usare i riccioli (fatti con l’apposito attrezzino) della buccia di un limone biologico comunque sciacquato.


* Il tempo passa, le mousse cambiano, ma le note sono sempre le stesse:
(giovedì 13 gennaio 2011) La ricotta deve essere quella che si trova nel banco frigo nelle confezioni da 250g (Santa Lucia – Pettinicchio – Vallelata… ne esiste anche una nei negozi bio che è buonissima). Questo perché sono tutte molto più cremose di quelle artigianali, sicuramente meno “ottime” ma più cremose. Comunque assaggiate prima di mettere la mousse nelle coppette, se fosse ancora poco liscia passatela in un passino. 

E' uno zabaione alleggerito, con fragole fresche che possono essere lamponi, ribes o … quello che volete (ma secondo me le fragole sono perfette).

250g di ricotta (quella confezionata, meglio se è Locatelli)
2 uova
50g di zucchero di canna
50g di amido di mais
250cc di marsala 

250cc di acqua
1 cestino di fragole
1 cucchiaio di zucchero di canna

Mettere le uova e lo zucchero in una ciotola e montare bene. Aggiungere pian piano la farina; contemporaneamente in un pentolino capiente mettere sul fuoco il marsala facendolo bollire per un paio di minuti. Unire l’acqua e portate a bollore.
Togliere dal fuoco, aggiungere il composto uovo/zucchero e mischiare con una frusta; appena bolle tirare via dal fuoco e continuare a girare.
Unire la ricotta, frullare il tutto con il frullatore ad immersione fino ad ottenere una crema omogenea (se quest’ultimo passaggio l’avesse resa troppo liquida, rimettetela ancora sul fuoco per farla addensare meglio). Mettere in delle coppette lasciando un paio di centimetri dal bordo.
Dopo aver tagliato le fragole a dadini piccoli-piccoli, metteteci il cucchiaio di zucchero, girate e lasciate macerare per 5 minuti.
Ora mettete sopra alla crema un centimetro scarso di ragù di fragole (se ci fosse troppo succo scolatelo proma di metterlo) e far riposare le coppette in frigorifero per circa 1 ora.
Tenetele a temperatura ambiente per mezz’ora prima di servirle.


250 ricotta*
100g di zucchero
100g di latte scremato (o 50g latte intero + 50g acqua)
2,5g di agar agar in polvere
**
buccia grattata di 2 limoni biologici

Per decorare:
foglie di manta
zucchero a velo

Mettere in un pentolino sul fuoco:
lo zucchero,
il latte,
l’acqua (se la usate),
la buccia dei limoni
e far bollire per 2 minuti.
Passate con un passino a maglie fine, rimettere nel pentolino, far riprendere il bollore ed aggiungere l’agar-agar seguendo le indicazioni sul barattolo.
Passate con il frullatore ad immersione per circa un minuto, versate in coppette monoporzione bagnate e scosse dell’acqua in eccesso rivoltandole. Far raffreddare e mettere in frigorifero fino a che non si è solidificato (almeno 1 ora).
Capovolgere e guarnire con le foglie di menta e lo zucchero a velo.  


* Se la ricotta scelta non è quella confezionata del banco frigo dei supermercati bisogna usare 200 di ricotta - passata al setaccio 2 volte - e 50g di panna - non quella da cucina.
** Seguite le indicazioni sulla confezione e comunque andate a vedere QUI questo interessante post sull'agar agar. 




Per me l’avocado è un frutto e come tale si mangia con lo zucchero e questa è la ricetta che riassume il mio pensiero.
Vi assicuro che vale la pena di provarla… eppoi quante calorie avrà mai un frutto?
Fa bene.
Si deve mangiare!
Sacrifichiamoci ordunque! 
 
1 avocado
340g di yogurt greco “total 0%” (o yogurt bianco normale)
4 cucchiai di zucchero
50cc (+o-) di latte scremato (o 25g latte intero + 25g acqua)
buccia di limone non trattato grattata
acqua di fiori d’arancio (facoltativa)
scagliette di cioccolato

Tagliare a dadini l’avocado, unire tutti gli ingredienti tranne 10cc di latte/acqua e le scagliette di ciccolato e amalgamare con un frullatore ad immersione (la densità si vede già frullando quindi se fosse troppo “dura” aggiungere un poco di latte/acqua).
Mettere in bicchierini o tazzine, decorare con le scagliette di cioccolata, mettere in frigorifero per ¼ d’ora e servire.




½ lt di latte scremato
½ lt di acqua
250gr di riso
250 g di ricotta* è la stessa nota di QUI
80 g di zucchero di canna chiaro/bianco
sale grosso q.b.
1 bacca di vaniglia
2 stecche di cannella
100 g di cioccolato fondente (facoltativo)

Preparazione:
Versate il latte e l’acqua in una casseruola quando bolle unire prima il sale grosso e poi unire il riso NON riscicquato, le due stecche di cannella, la bacca di vaniglia (dopo averla divisa a metà dal lato lungo e raschiati i suoi semini), lo zucchero.
A fuoco medio, continuando ogni tanto a mescolare portarlo a cottura e superarla di un paio di minuti, spegnere il fuoco, togliere la bacca di vaniglia e le stecche di cannella, (metterle in un colino e sciacquarle abbondantemente sotto il rubinetto dell’acqua calda e metterle ad asciugare su di un pezzo di carta da cucina, una volta più o meno asciutti metterli in una teglietta in forno a 100° per 1 ora) ed attendere 3 minuti circa prima di mettere il coperchio. Messo il coperchio lasciare gonfiare il riso per 45 minuti.
Ora aggiungere la ricotta e con un frullatore ad immersione frullare il tutto in modo che ne risulti un composto molto liscio (se fosse necessario aggiungere dell’acqua o del latte).
Mettere in bicchierini o coppette e coprire con il cioccolato fuso. Sbriciolare un poco di cannella fatta asciugare in forno, metterla sul cioccolato e mettere in frigorifero. Lasciare almeno ½ ora a raffreddare e lasciare fuori dal frigorifero 20 minuti prima di servire. (La bacca di vaniglia usata può essere frullata con un cucchiaio di zucchero e usata per profumare una torta – riciclata, quindi meno profumata ma sicuramente meglio della “vanillina”).




500 g di ricotta* (stessa nota, altra mousse)
2 tazzine di caffè ristrettissimo
100 g di zucchero
1 cucchiaino di polvere di caffè
35 g di marshmallows
un cucchiaio di pinoli tostati

Mettere lo zucchero nel caffè caldo e girare finché non è sciolto.
Mettete nel bicchiere del frullatore ad immersion nell’ordine:
- ½ ricotta
- i marshmallows
- l’altra ½ ricotta
- la polvere di caffè
- il caffè con lo zucchero sciolto
e mettete nel microonde per circa un minuto.
E’ molto importante l’ordine degli ingredienti: i marshmallows non devono venire a contatto con le lame del frullatore ad immersione perché una volta caldi diventano appiccicosissimi. Una volta tirato fuori il composto dal forno a microonde, frullare bene con il frulatore ad immersione (almeno due minuti e aggiungere latte se necessario); mettere in delle coppette e sopra mettere 4 o 5 pinoli precedentemente tostati in un padellino “a secco” messo sul fuoco e girati finché non sono “sudati” (+ o – 2 minuti).
Mettere nel frigorifero per almeno ½ ora.
Anche questa mousse è velocissima e soprattutto molto leggera. 




E' supervelocissima:

500 g di ricotta*
200 g di cioccolato fondente o extra-fondente
100 g di zucchero
60 g di cacao
35 g di marshmallows
½ bicchiere di latte

Mettete la cioccolata a pezzetti insieme al latte nel bicchiere del frullatore ad immersione e scioglietela nel forno a microonde.
Tirate fuori dal microonde e mettete tutti gli altri ingredienti nell’ordine, sopra al cioccolato/latte: i marshmallow, il cacao, lo zucchero e la ricotta.
Ripassate nel microonde per circa un minuto.
E’ molto importante l’ordine degli ingredienti: i marshmallows non devono venire a contatto con le lame del frullatore ad immersione perché una volta caldi diventano appiccicosissimi.
Frullare bene per almeno due minuti (aggiungere altro latte se necessario); mettere in delle coppette lasciar raffreddare e mettere in frigo per almeno ½ ora.

Il tempo per realizzarla? 5 minuti? Troppo poco. Al massimo 10.
 
* La ricotta deve essere quella che si trova nel banco frigo nelle confezioni da 250g (Santa Lucia – Pettinicchio – Vallelata… ne esiste anche una nei negozi bio che è buonissima). Questo perché sono tutte molto più cremose di quelle artigianali, sicuramente meno “ottime” ma più cremose. Comunque assaggiate prima di mettere la mousse nelle coppette, se fosse ancora poco liscia, frullate ancora.
Comunque essendo io una fissata delle calorie, nelle ricotte confezionate posso controllare quante ce ne sono, in quelle sfuse no
(magrezza batte "sanezza" 1 a 0 - viva il "light" - se mi sentisse mia sorella mi ammazzerebbe... è dietologa ed io sono l'esemmpio di tutto ciò che non si dovrebbe fare... tipo bere la Coca Cola Light).




Ingredienti
400 g di cioccolato fondente
250 g di ricotta
50 g di zucchero
100 g di marron glacé in pezzi (costano molto meno)
1 cucchiaino colmo di caffè solubile
un pizzico di sale
latte scremato q.b.

Preparazione
Sciogliere a bagnomaria o con il microonde il cioccolato. Unire la ricotta, lo zucchero, il caffè e il pizzico di sale e frullare con un frullatore ad immersione per circa 3 minuti aggiungendo qualche cucchiaio di latte se il composto fosse troppo duro.
Dopodichè unirci i marron glacé ulteriormente spezzati con un coltello tenendone da parte due cucchiai per  guarnire. Girare con un cucchiaio per distribuire i marron glacé nel composto.
Dividere il composto ottenuto in coppette da dessert, unire un poco di pezzetti di marron glacé e mettere in frigorifero per almeno un’ora, prima di servire.


E’ la crema degli Aristogatti: io l’ho immaginata così. 
E’ semplice, anzi semplicissima ma molto, molto buona. 
Parola di gatto… anzi aristogatto.

Ora (8 marzo 2012) la vedrei perfetta per farcire un dole dove ci sono tante uova (vedi pan di spagna et similia); o proprio per gli intolleranti alle uova...

1 lt di latte scremato
50 gr di burro

100 gr di farina*
80 gr di zucchero

Mettere a fondere i 50 grammi di burro in un tegamino capace. Fare sciogliere a fuoco lento, togliere dal fuoco e aggiungere la farina mescolata con lo zucchero.
Mescolare con un cucchiaio di legno per stemperare tutti i grumi, rimettere sul fuoco e fare cuocere finchè non assuma un colore leggermente marroncino (non più di due minuti – lo zucchero non si deve caramellare ed indurire). Aggiungere poco alla volta, sempre girando, il latte precedentemente riscaldato. 
Sempre mescolando portare ad ebollizione
la crema, finché non sarà raggiunta la densità desiderata. Passate il frullatore ad immersione, fate andare ancora un attimo e spegnere.
Volendo ottenere una crema un po' più densa è sufficiente aumentare la quantità di farina (senza esagerare); volendola, invece, più fluida, va aumentata la quantità di latte. 


* La farina può essere sostituita con uguale quantità di amido di mais (per intolleranze o semplici avversioni vs glutine).





250g+250g di ricotta*
100g di zucchero di canna
**
2 bianchi d’uovo
400g di banane
50g+50g d’acqua
succo di limone
1 cucchiaio di farina di semi di carrube
***

* Stessa nota di sempre: la ricotta NON deve essere quella della mucca o della pecora che conoscete personalmente, DEVE essere quella confezionata in vasetti di plastica da 250 grammi (ne esiste anche una biologica, buonissima, niente cestini, niente confezioni strane anche questa nella sua bella confezione sigillata in plastica.
La più buona è comunque la “Locatelli” e nonostante non abbia un ritorno economico, io per i miei dolci voglio solo e sempre quella.
Perché?
Non bisogna setacciarla, ha meno calorie di tutte le altre, costa di meno e soprattutto non sa di ricotta ma di panna.
Ottimi motivi.

** Se lo volete più dolce e non avete problemi di linea mettetene 150g.

*** Mi dimentico sempre di usarla.
Nonostante io abbia letto sul blog “Alcibocommestibile” l’altr’anno i benefici del suo uso nei gelati, mi scordo sempre di usarla (ne ho fatto un altro ieri sera e naturalmente l’ho scordata). Però il gelato è venuto uguale ma il procedimento scritto è di come andrebbe fatto.
Comunque la “farina di carrube” si può trovare nei negozi biologici, in erboristeria, o dicono in farmacia. 

 
Procedimento:
Sciogliete il cucchiaio di farina di carrube in 50cc di acqua calda a 50 gradi.
Frullare le banane, unire poi le due ricotte e la farina di carrube sciolta nell’acqua.
In un pentolino su fuoco medio mettete gli altri 50cc d’acqua con lo tutto lo zucchero.
In una ciotola mettete i bianchi d’uovo a temperatura ambiente, il succo di limone e cominciate a montarli. Versate a filo lo sciroppo acqua/zucchero bollente e continuate a montare finché il volume del composto non è quasi raddoppiato ma ancora tipo la schiuma da barba.
Ora mescolando dal basso verso l’alto unite il composto molto delicatamente e con cura (se il bianco d’uovo ha lasciato dei piccoli grumi passate questo composto in un grande passino.
Mettere ora questo composto nella gelatiera seguendo istruzioni e tempi.
Oppure, se non avete la gelatiera, mettete il contenitore in freezer e mescolate ogni 15 minuti finché non è pronto.



Chi l'ha detto che bisogna soffrire, ingrassare, dimagrire? Questo gelato ha pochissime calorie ma non per questo è meno goloso.
Provatelo è buonissimo!


250g+250g di ricotta
*
100g di zucchero di canna
**
2 bianchi d’uovo
100g di pistacchi
50g+50g d’acqua
succo di limone
1 cucchiaio di farina di semi di carrube
***  
Ci sono 7 ingredienti e 3 note… è facilissimo ma bisogna organizzarsi.


* Stessa nota di sempre: lo so, non è “naturale”, ma la ricotta NON deve essere quella della mucca o della pecora che conoscete personalmente, DEVE essere quella confezionata in vasetti di plastica da 250 grammi (ne esiste anche una biologica, buonissima, niente cestini, niente confezioni strane anche questa nella sua bella confezione sigillata in plastica.
La più buona è comunque la “Locatelli” e nonostante non abbia un ritorno economico, io per i miei dolci voglio solo e sempre quella.
Perché?
Non bisogna setacciarla, ha meno calorie di tutte le altre, costa di meno e soprattutto non sa di ricotta ma di panna.
Ottimi motivi. 


 ** Se lo volete più dole e non avete problemi di linea mettetene 150g.
Io ad “onor del vero” ho usato quello a velo: avevo finito tutti gli altri tipi di zucchero.
 

*** Questa invece l’avevo ma me la sono dimenticata di usarla.
Nonostante io abbia letto sul blog “Alcibocommestibile
” l’altro anno ad agosto dell’uso miracoloso del farina di carrube per i gelati ed essendo in partenza per un paesino del sud della Sardegna dove se avessi chiesto della “farina di carrube” mi avrebbero guardata stravolti (ora che ci penso forse una carruba tutta intera l’avrei trovato visto che ho un ricordo dell’infanzia che mi riporta un maiale che ne andava pazzo)… dove eravamo?
Ah, si, ce l’avevo (acquistata prontamente a settembre), ma mi sono dimenticata di metterla.
Il gelato è venuto uguale.
Forse veniva meglio.
Io comunque scrivo il procedimento di come farò la prossima volta.  Comunque la “farina di carrube” si può trovare al supermercato biologico, in erboristeria, o dico in farmacia. 

 
Ora il procedimento:
con un robot o il normale frullatore frullare i pistacchi con circa metà dello zucchero.
Con il frullatore ad immersione frullare le due ricotte, la polvere di pistacchio e zucchero e il cucchiaio di farina di carrube sciolto in acqua calda a 50 gradi.
In un pentolino su fuoco medio sciogliete 50cc d’acqua con lo zucchero rimanente. In una ciotola mettete i bianchi d’uovo a temperatura ambiente, il succo di limone e cominciate a montarli. Versate a filo lo sciroppo acqua/zucchero bollente e continuate a montare finché il volume del composto non è quasi raddoppiato ma ancora tipo la schiuma da barba.
Ora mescolando dal basso verso l’alto unite il composto molto delicatamente e con cura (se il bianco d’uovo ha lasciato dei piccoli grumi passata questo composto in un grande passino. 
Con la gelatiera: mettere ora questo composto nella gelatiera seguendo istruzioni e tempi.
Senza gelatiera: mettete il contenitore in freezer e mescolate ogni 15 minuti finché il gelato non è pronto.




Cos’è uno “sharbet”?
Lo sharbet è un sorbetto con il latte, yogurt o panna. E’ tipo un gelato ma più somigliante ad un sorbetto (anche per le calorie).
Insomma è un “vorreimanonposso” ma veramente ottimo.
Provare per credere.


Ingredienti per 6 persone:

500g di pesche
150g zucchero
2 bianchi d’uovo
170cc di latte o yogurt “Total 0% o 2%”
40cc di acqua
1 pizzico di sale
foglie di menta per decorare

Montare a neve morbida gli albumi con il pizzico di sale. Unire il latte o lo yogurt mescolando dal basso verso l’alto con una frusta. Sciogliere lo zucchero nell’acqua e mettere in un pentolino sul fuoco basso fino a che non bolle – deve essere trasparente non ambrato e versarlo a filo sul composto montato sempre mescolando dal basso verso l’alto.

In un frullatore/robot o con il frullatore ad immersione frullare le pesche – se sono biologiche con tutta la buccia altrimenti sbucciate.
Una volta frullate unire al composto precedente sempre con delicatezza (…dal basso verso l’alto).
Poi (preso pari pari da QUI):
“Se avete una gelatiera ad accumulo (contenitore che si raffredda prima nel freezer) metteteci il composto seguendo le istruzioni.
Se avete una gelatiera con il motore (beati voi): metteteci il composto e seguite le istruzioni.
Altrimenti, se non avete né l’una né l’altra ma solo il freezer, mettete tutto in un contenitore coperto e mettete nel freezer 3 ore prima. Dopo 1 ora e poi ogni mezzora prendete il contenitore dal freezer e mescolate il composto (se serve grattate).
Se non sono troppo rimbambita dovrebbero essere in totale 4 volte.
Comunque mettete il sorbetto ottenuto in una coppetta/bicchiere con sopra una foglia di menta e servitelo subito”.
Mi sono accorta che forse (inconsciamente) ho copiato l'idea da Valentina (http://fruttaezafferano.blogspot.com/2011/07/qualcosa-di-semplice.html?showComment=1315432591964#c4884705403560946158)
Scusa.
Ma grazie perché l'idea era ottima. 




500g anguria
150g zucchero
1 bianco d’uovo
2 cucchiai d’acqua
1 pizzico di sale
foglie di menta per decorare

Montare a neve morbida il bianco d’uovo con il pizzico di sale. Sciogliere lo zucchero nell’acqua in un pentolino e metterlo sul fuoco fino a che non bolle; versarlo subito sulla montata mescolando dal basso verso l’alto con una frusta..

In un frullatore/robot o con il frullatore ad immersione frullare la polpa dell’anguria dopo avere con tanta pazienza tolto tutti i semi. Una volta frullata unire al composto precedente sempre con delicatezza, dal basso verso l’alto.
Se avete una gelatiera ad accumulo (contenitore che si raffredda prima nel freezer) metteteci il composto seguendo le istruzioni.
Se avete una gelatiera con il motore (beati voi): metteteci il composto e seguite le istruzioni.
Altrimenti, se non avete né l’una né l’altra ma solo il freezer, mettete tutto in un contenitore coperto e mettete nel freezer 3 ore prima. Dopo 1 ora e poi ogni mezzora prendete il contenitore dal freezer e mescolate il composto (se serve grattate).
Se non sono troppo rimbambita dovrebbero essere in totale 4 volte.
Comunque mettete il sorbetto ottenuto in una coppetta/bicchiere con sopra una foglia di menta e servitelo subito.
Con tutte queste ricette vorrei partecipare alla raccolta di BperBiscotto

8 commenti:

  1. Grazie per tutte queste ricette! E' sempre un piacere averti nelle mie raccolte. Un bacio grande :)

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  2. Finalmente sono tornata (cioè "finalmente"... sono "dovuta" tornare e almeno ho il mio blog).
    Grazie di avermi preso con tutte le mie ricettine vecchie e nuove.
    Comunque ti verrò a trovare molto spesso.
    Ciao.
    Dann

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Mi farà molto piacere rispondere o dirti semplicemante "CIAO".