venerdì 19 ottobre 2012

Limoncello

E’ una ricetta (ho ancora il foglietto originale) che mi ha dato Daniela F. la fisio-terapista che mi “rimise in piedi” alla Clinica Santa Lucia dove ero ricoverata nel 2000 dopo l’ictus.
Ne ho fatta di strada da allora, sempre molto lentamente ma ne ho fatta: i medici mi avevano dato 6 anni per migliorare, dopodichè dove ero arrivata, le cose che avevo imparato, cioè ri-imparato, quella che era diventata la mia vita in quel momento sarebbe stata la mia vita da quel momento in poi.
Beh, miglioro ancora, sono passati 12 anni, non dovrei, ma io miglioro!

Tornando alla ricetta del Limoncello: è sempre quella, l’ho fatto tante volte, avrei potuto usare molte altre ricette, ma io uso sempre questa e la riuserò anche quest’anno quando i limoni saranno maturi. 


1 kg di limoni non trattati
1 l di alcool
1 kg di zucchero (ora userò il Demerara)
1 l di acqua
vaniglia (c'era scritto "vanillina" ma il profumo di vaniglia deve essere di vaniglia VERA)

 
Prendere con un pelapatate la scorza dei limoni senza arrivare fino al bianco (si chiama "albedo" ed è molto amaro), dopodichè spremerne il succo e passarlo con un passino a maglie finissime – si può usare una spatola in gomma o un leccapentole per schiacciare quello che rimane nel passino.

Fate bollire l’acqua, spegnete il fuoco e metteteci la bacca di vaniglia tagliata a metà per la lunghezza finché non si raffredda (circa 15 minuti).
Unite il tutto dopo averlo filtrato e mettete a macerare in un contenitore di vetro chiuso per 15gg, ogni 2 giorni capovolgere un paio di volte il barattolo.
Passato questo tempo travasare in bottiglie, mettere in frigorifero e servire freddo.

1 commento:

  1. mia nonna spesso lo fa...ma guai a berne più di un torso....è talmente alcolico che rischi la patente!!!
    bravissima!
    felice we

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