lunedì 30 gennaio 2012

Tonnarelli (i miei!)


Sicuramente sarete esperti di tonnarelli.
Questi sono i “miei tonnarelli”: io li faccio così!
Intanto l’impasto è:


100g di semola

1 uovo
un pizzico di sale
acqua q.b.

Impastate il tutto usando un poco d’acqua solo se serve.

Raccoglierlo in una palla, coprirlo o con della pellicola o tra due piatti e mettetelo in frigorifero per 12 ore (si deve “maritare”??!!#... Io non so che vuol dire ma lo faccio… l’ha detto mia cognata e lei di pasta fatta in casa se ne intende!).
Dopodichè la spiano con la mia NonnaPapera” elettrica nella posizione più erta per circa 4 volte e poi passo la sfoglia così alta (un paio di millimetri) nei rulli per i tagliolini.
Ne escono fuori tipo degli spaghetti a sezione quadrata.

sabato 28 gennaio 2012

Muffin alle fragole

Ingredienti
400 gr di farina
150 gr zucchero di canna chiaro
250 gr di ricotta
70 gr olio di semi
100 gr latte scremato (o 50g intero + 50g acqua)
2 uova
300 gr fragole (le mie erano candite ma è meglio fresche)
1 bustina di lievito
½ cucchiaino di sale

Preparazione
Scaldare il forno a 180°.
Mescolare insieme gli ingredienti asciutti (farina e lievito precedentemente setacciati, zucchero, sale), e in un’altra ciotola, la ricotta (setacciata o frullata al minipimer oppure usate una confezionata – sono più lisce e annose), l’olio, le uova e il latte,
Unire i due composti e mescolate velocemente – non importa se ci sono ancora grumi… è normale (si dice che i due composti vanno uniti e girati 15 vote – a me sembra un po’ pochino se a voi sembra abbastanza fate così) unire le fragole tagliate a pezzettini (se usate le fragole fresche tagliatele a pezzettini e mettetele spianate in un piatto nel freezer – serve a macchiare meno l’impasto).
Mettere l’impasto nella teglia da muffin ogni buco con un pirottino*. Infornare per 15/20′ a 180°.

*
Dicasi “pirottino” il piccolo contenitore in carta dei muffin, cup cake, minimuffin… (QUI al 20) 

 
P.S. Mi dimentivavo la cosa più importante: questi muffin sono della blogger Barbara di http://www.chez-babs.com/ 
Grzie Barbara.

giovedì 26 gennaio 2012

Tranci di mais alla crema mou di arachidi

Pasta simil-frolla al mais: 
200g farina 0
150g di farina di mais (Fioretto)
60g zucchero di canna chiaro (Demerara)
50g burro
1 uovo
50cc acqua gelata
buccia di limone o arancia non trattati
5g lievito chimico
un pizzico di sale

Ripieno:

50g zucchero di canna chiaro (Demerara)
50g di panna (NON a lunga conservazione)
50g di arachidi (io solo 20g)
20g di amido di mais (maizena)*
acqua q.b.

* al limite se non l’avete in casa o non la trovate potete usare al suo posto un altro amido (fecola – amido di patate, frumina – amido di frumento) oppure farina normale o farina di riso.


Pasta: frullare insieme farine, lievito, zucchero e sale “a secco” (cioè senza liquido) in modo che vadano via gli eventuali grumi e tutti gli ingredienti siano ben distribuiti tra loro.

Unire ora l’uovo a temperatura ambiente (vedi “Una + del diavolo, n.17”), il burro freddo tagliato a dadini e la buccia grattata.
Far andare il robot agitandolo, inclinandolo, scuotendolo in modo che “prenda” tutti gli ingredienti fino a che non forma delle briciole e si raccoglie in una palla. Se il composto fosse troppo asciutto mettete un po’ dei 50cc di acqua che avrete tenuto in freezer per circa un quarto d’ora.
Se l’impasto non si fosse raccolto in una palla fatelo voi, schiacciatela poi in un disco, copritela con la pellicola e mettetela in frigorifero per mezz’ora.

Crema mou di arachidi:
mettere lo zucchero e la panna in un pentolino sul fuoco medio e girare bene per farlo sciogliere e per fargli assumere quel colore biondo (io ho esagerato a tenerlo sul fuoco e + che biondo mi è venuto marrone), intanto se usate le arachidi salate per cocktail mettetele in un colino e sciacquatele bene sotto l’acqua corrente, asciugatele bene e mettetele in un padellina sul fuoco così “nature” per qualche minuto per farle asciugare dopodichè con un robot o con un macinacattè con un cucchiaio di zucchero riducete in una granella finissima e unitela alla crema mou.

Sciogliete con un cucchiaino l’amido sciolto con un poco d’acqua fredda e unitelo alla crema mou.
Fate andare la crema finché non si addensa un poco spegnete e ogni minuto dare una giratina in modo che una volta fredda/tiepida non abbia fatto la “pellicina” (oppure – come sono usa fare io - lasciatela ferma a raffreddare nel pentolino e prima di usarla date una passata di frullatore a immersione – io non posso fare a meno del mio minipimer… ma questa è un’altra storia).

Assemblaggio e cottura:
in 3 teglie da plum-cake, oliatele con un pennello da cucina o proprio con le mani dopodichè fate 3 rettangoli con la pasta alta “circa” 7,5 mm, riempite con il ripieno e infornate in forno caldo a 180° per 30/35 minuti.

Sfornate, fate raffreddare e sformate, tagliate in trancetti larghi un paio di centimetri.
Anche questo, se è per una cena, per un the o per qualcosa di “seduto” è perfetto accompagnato dal mio gelato light allo yogurt o da un gelato al fiordilatte o alla crema. 

mercoledì 25 gennaio 2012

Cantucci al cioccolato

Sono anche questi - come i Biscottoni e il Ciambellone Bicolore - ispirati al blog di Semi di Papavero: sono i suoi CANTUCCINI AL CIOCCOLATO e le modifiche degli ingredienti sono quasi nulle, il procedimento è leggermente differente, vista la mia scarsa manualità e accentuata pigrizia.

300gr di farina

150 di zucchero di canna biondo (originale: 200 gr di zucchero)
100 gr di mandorle
3 uova
1 cucchiaino di semi di anice
½ bustina di lievito (originale: bicarbonato)
1 pizzico di sale
100 gr di gocce di cioccolato (o meglio la tavoletta in pezzetti piccoli)
latte e burro (no)

Ho messo farina, lievito, zucchero, sale e semi d’anice nel robot e ho fatto andare, così a secco per un paio di minuti in modo che si amalgami tutto e l’anice sia frantumata (l’ho agitato, sollevato e scosso per facilitare l’operazione).

A questo punto ho aggiunto le uova (vedi QUI alla voce 17) tenute per almeno ½ ora a temperatura ambiente e di nuovo agitato, sollevato e scosso il robot finché il composto non prende la forma di briciole (crumble, srisolona, sbriciolata, ecc. si fanno così).
Versare il tutto in una grande insalatiera, unire le mandorle e il cioccolato e impastare.
Formare 3 salsicciotti lunghi che infornerete in una teglia con carta da forno a 180° per 20 minuti.
Dopodichè farli raffreddare e affettarli obliqui allo spessore di un centimetro
(con un coltello a lama liscia, facendo leggermente pressione ma con un movimento avanti-indietro... scusate l'ovvietà ma è importantissimo altrimenti si schiacciano... stessa precisazione de "biscottoni"), sempre nella stessa teglia rimetterli in piedi e a una distanz di almeno ½ centimetro (in modo che circoli aria tra un biscotto e l’altro) e infornarli di nuovo questa volta a 150° per 20 minuti.

lunedì 23 gennaio 2012

Apple pie light

Pasta frolla light:
300g farina 0
50g fecola di mais (maizena) o di patate
60g zucchero di canna*
50g burro
1 uovo
50cc acqua gelata
buccia di limone non trattato (io l’ho usata d’arancia)
4/5g lievito chimico
un pizzico di sale

Per il ripieno:

5 mele
50g zucchero di canna*
20g di burro
200g succo d’arancia NON confezionato
100g uvetta
50g pinoli
buccia d’arancia o di limone
tanta cannella

* Se volete un sapore molto deciso e profumato scegliete un Dulcita (Equador) o un Muscobado (Filippine), altrimenti usate uno zucchero a grana grossa biondo o quasi bianco tipo il Demerara o simili.


Pasta:
frullare insieme farina, fecola, lievito, zucchero e sale “a secco” (cioè senza liquido) in modo che vadano via gli eventuali grumi e tutti gli ingredienti siano ben distribuiti tra loro).

Unire ora l’uovo a temperatura ambiente (aperto in una ciotolina a parte in modo da scongiurare il pericolo uovo marcio – a me una volta è successo con uova prese al supermercato… bleahh… che schifo! - e la probabilità pezzetto di guscio rotto), il burro freddo tagliato a dadini e la buccia grattata.
Far andare il robot agitandolo, inclinandolo, scuotendolo in modo che “prenda” tutti gli ingredienti fino a che non forma delle briciole e si raccoglie in una palla. Se il composto fosse troppo asciutto mettete un po’ dei 50cc di acqua che avrete tenuto in freezer per circa un quarto d’ora.
Se l’impasto non si fosse raccolto in una palla fatelo voi, schiacciatelo in un disco, copritelo con la pellicola e mettetelo in frigorifero per mezz’ora.

Ripieno:
se le mele sono biologiche non le sbucciate altrimenti sbucciatele (nella buccia ci sono molte vitamine), fatele a fettine, unite l’uvetta precedentemente messa a bagno per 10 min., sciacquata benissimo e strizzata, il succo d’arancia, lo zucchero, la buccia grattata, la cannella e mescolate tutto in una grande terrina e lasciate a macerare per ½ ora.

Passato questo tempo mettete in una padella il burro e fatelo imbiondire, versate il composto di tutti gli ingredienti e far andare a fuoco vivace per circa ¼ d’ora (le mele devono essere cotte ma sode – il tempo dipende dalla grandezza dei pezzi).
Ora, in una teglia (di vetro o coccio è meglio perché non bisogna sformarla) con un pennello da cucina o con le mani distribuire dell’olio, dividere la pasta in due parti, una più grande (base) e una più piccola (copertura).
Mettere la base nella teglia, mettere il ripieno e coprire con l’altro disco, sigillare bene i bordo, fare 4 taglietti a croce al centro e infornare a 180° per circa 35 minuti.
Spolverare con zucchero a velo.
Servire tiepida.

N.B. E’ perfetta servita con una pallina di gelato di yogurt (QUI il mio) o di crema o di zabaione. Oppure se fosse fredda con una crema calda.

venerdì 20 gennaio 2012

Biscottoni con uvetta e avena

Da una ricetta di Semi di Papavero.
Le modifiche sono state molte ma devo ringraziarla perché se non li avessi visti da lei non mi sarebbero mai venuti in mente. 

Sono facilissimi perché in realtà è una torta quadrata tagliata a pezzettini e poi ritostata.
Velocissimi da fare e quando si tagliano fanno tante bricioline che da buttare sono un vero peccato. Io mi sono sacrificata!

 

300 gr di farina 0
100 gr di burro (la prox volta 80g!)
2 uova
50 g di zucchero a velo
250 gr di zucchero di canna Panela o Muscovado o Dulcita
50g di fiocchi d’avena
250g di uvetta
½ bustina di lievito per dolci
un pizzico di sale
125 gr di gocce di cioccolato bianco

Setacciare la farina con il lievito. Sbattete velocemente le uova con gli zuccheri. Tenete a bagno l’uvetta in acqua tiepida e sciacquatela mettendola in uno scolapasta piccolo.

Unire ora tutti gli ingredienti insieme aggiungendo per ultime le gocce di cioccolato.
Mescolare il composto.
Foderare uno stampo rettangolare o quadrato (circa 30x30cm) con carta forno e distribuirvi l'impasto livellandolo con una spatola.
Infornare a 180° per circa 45 minuti.
Una volta raffreddato tagliare il biscotto in rettangoli di circa 1,5x3cm (con un coltello a lama liscia, facendo leggermente pressione ma con un movimento avanti-indietro... scusate l'ovvietà ma è importantissimo altrimenti si schiacciano). Rimetterli in piedi in forno a 160° per circa 20 minuti.

lunedì 16 gennaio 2012

Nidi di pasta

E’ contro la mia natura: gli avanzi non si buttano. Mai!
“Ci sono bambini che muoiono di fame. E tu lasci tutto questo ben di Dio?”
Ebbene si, l’ho detto anch’io, non solo mia madre a me ma anche io a mia figlia.

Quante volte ho visto piatti fumanti sul tavolo, loro che si abboffavano ed io, scema, che mangiavo l’insalata “acciaccata” e cotta nell’aceto del pranzo (con la speranza di assumere poche calorie – senza considerare il chilo e mezzo di grissini o di gallette al mais che ci accompagno). Ma questa è un’altra storia.

Torniamo ai nidi

Beh, questi “nidi” altro non sono che “frittatine di pasta” ma con un vestito ed un nome più glamour.

Sono fatti con gli avanzi di pasta (possono essere con sugo bianco, rosso o verde) ma nessuno vieta di fare una pasta apposta.

Sono perfetti con una pasta lunga (sono + “nidi”) ma anche con una pasta corta se la cavano anche se perdono il loro look di “nido”...


pasta lunga cotta

1 uovo

1 cucchiaio di pangrattato

¼ di bicchiere d’acqua

pepe nero macinato fresco
(facoltativo)
sale q.b.

burro q.b.


In una ciotola sbattere tutti gli ingredienti tranne la pasta che aggiungerete una volta sbattuto il tutto.

Distribuire bene la pasta nel composto di uova
.
Mettere una padella antiaderente su fuoco vivace con un fiocchetto di burro.

Con un pennello o dello scottex distribuite questo burro.

Una volta calda arrotolate un poco di pasta, mettetela nella padella e co un altro attrezzo aiutatevi a far scendere il “nido”.

Dopo un paio di minuti giratelo con una paletta, un altro minuto e il primo è pronto.


P.S.
Potete anche farli al forno posizionando la teglia nella parte alta de forno con il grill acceso (la prossima volta voglio provarli così – in padella si schiacciano troppo).



Con questa ricetta partecipo al Contest: 

sabato 14 gennaio 2012

Focacce all’erba cipollina

Per l’imbottitura io ho scelto la robiola perché lega benissimo con l’erba cipollina (anche un formaggio quark, uno stracchino, una crescenza - no l’amica mia… ihi, ihi!)...
Philadelphia? Vade retro! E’ fatto con tutti gli avanzi di altre lavorazioni casearie industriali.


300 g di farina “0” o di Manitoba
300 g di semola
300 ml di acqua a temperatura ambiente
25 g d'olio e.v.o.
20 g di zucchero o malto o miele
12,5 g lievito di birra fresco (1/2 cubetto)

Per l'emulsione:

25g di olio extravergine
75g di acqua
1 cucchiaino colmo di sale

Con la macchina del pane:
mettere nel cestello gli ingredienti nell’ordine: acqua a temperatura corporea (lasciatene solo da parte 50g che aggiungerete solo se l’impasto fosse troppo secco), lievito sbriciolato, zucchero o il dolcificante scelto, farina e semola, olio per penultimo e il sale per ultimo; far partire il programma “impasto” (circa 1h e 30’).

Con il robot: mettere nel bicchiere gli ingredienti nell’ordine: acqua a temperatura corporea (lasciatene solo da parte 50g che aggiungerete solo se l’impasto fosse troppo secco), lievito sbriciolato, zucchero o il dolcificante scelto, farina e semola, olio per penultimo e il sale per ultimo; accendere il robot e far andare agitandolo, sollevandolo e inclinandolo in modo che prenda tutti gli ingredienti e si raccolga in una palla.

Far andare ancora per un minuto, estrarre, lavorare a mano per un minuto, raccogliere di nuovo in una palla e metterla in una ciotola molto grande, coperta da un coperchio e farla lievitare per un paio d’ore.

Con l’impastatrice:
stesso procedimento del robot tranne che non si deve muovere nulla.


A mano (impasto in ciotola):
impastare tutti gli ingredienti in una ciotola molto grande: il lievito sbriciolato sciolto insieme al dolcificante nell’acqua a temperatura corporea (lasciandone da parte 50g che userete solo se l’impasto risultasse troppo secco), farina e semola, per penultimo l’olio e per ultimo il sale.

Impastare per circa 5 minuti nella ciotola poi passare su un piano (possibilmente legno o marmo). Lavorare per 10 minuti, sbattere violentemente l’impasto sul piano di lavoro. Formare una palla, metterla nella ciotola coperta da un coperchio e lasciarla lievitare per un paio d’ore.

Ora il procedimento è comune ai 4 metodi: ricavate delle palline di pasta più piccole di una pallina da tennis, schiacciatelediventeranno dei dischi dello spessore di un paio di centimeetri e larghi + o – 10. Mettteteli in una teglia ben distanziati, coprite e lasciate lievitare per circa mezz’ora.

Passato questo tempo con le dita praticate dei buchi nella pasta e verssate sopra ognuno un poco di emulsione che avrete fatto mettendo tutti i suoi ingredienti in un barattolo dii vetro chiuso e agitato per circa un minuto.
Infornate a 200° nella parte bassa dfel forno per circa 15/20/25 minuti (il tempo è così vago perché dipende dal forno e dalla teglia e dalla grandezza e dallo spessore… controllatele!).

venerdì 13 gennaio 2012

Brownies “100”

Non so + quante versioni ho di "brownies" nel mio blog, ma è una cosa + forte di me: quando vedo una nuova ricetta con la foto che mi "sconfinfera", la DEVO provare. E così è stato per questa: l’ho presa sempre da internet nel sito di Marble (QUI) ma ho fatto delle piccolissime modifiche (altra cosa + forte di me). 
Questo è l'apprezzabilimissimo risultato:


Ingredienti:

100 g cioccolato fondente
1o0 g burro (io 80g)
100 g farina
100 g noci sgusciate
100 g fiocchi d’avena o cereali soffiati o fiocchi di mais
200 g zucchero di canna
2 uova
un pizzico di sale

Procedimento: 

Sciogliere la cioccolata con il burro. Tritare grossolanamente le noci in un robot o con il coltello, sbattere le uova con lo zucchero ed il pizzico di sale (non occorre che il composto monti), aggiungere a filo il composto cioccolato/burro mescolando continuamente in modo che non cuocia l'uovo; si otterrà una crema densa.
Aggiungere delicatamente la farina setacciata mescolando con delicatezza dal basso verso l’alto.
Infine unite anche le noci tritate ei fiocchi frantumati non troppo finemente con il robot e amalgamare il tutto.
Versare il composto ottenuto n una teglia quadrata di circa 30 cm di lato.
Infornare a 180° per 25'-30' (devono rimanere umidi).
Sformare da tiepido-freddo e tagliare a cubetti.


BYE BYE! Al prossimo Brownies!


Con questa ricetta partecipo al Contest di Valentina:
 

giovedì 12 gennaio 2012

Peperoni e cipolline agrodolci

4 peperoni
300g di cipolline*
1 stecca di cannella
ginepro (qualche grano)
pepe nero (qualche grano)
½ litro di aceto di vino rosso
125g di zucchero di canna chiaro
un pizzico di sale

* Perfette quelle che si trovano confezionate già pulite, altrimenti mettetele in acqua bollente per sbucciarle più facilmente.



Pulire i peperoni, tagliarli a striscioline, sbucciare e sciacquare le cipolline e tagliarle a metà nel verso lungo.

Mettere peperoni, cipolline, aceto, zucchero, spezie e sale sul fuoco dopo aver girato bene per far sciogliere e distribuire il tutto.
Fate bollire finché il liquido non raggiunge la consistenza di uno sciroppo (se le verdure fossero già arrivate a cottura, toglietele e fate restringere il liquido, solo allora unirete di nuovo il tutto nella stessa pentola).
Nel frattempo avrete sterilizzato dei barattoli con il metodo descritto QUI (al numero 16), invasate e capovolgete (comunque io li consumerei in breve tempo – non sono come una marmellata, potete farli direttamente come contorno senza invasarli).

martedì 10 gennaio 2012

Polpette (e polpettone*) delicate

La verità è che dopo un poco che facevo le polpette mi sono stufata e allora ho fatto il polpettone: gli ingredienti quindi sono identici. 
 
1kg di petto di pollo

120g di yogurt magro
buccia di 2 limoni biologici
sale q.b.
pepe bianco (facoltativo)
pangrattato q.b

Mettere in un contenitore la carne macinata, lo yogurt, la buccia grattata, il sale e il pepe (se lo mettete).

Con una forchetta o con le mani rendere omogeneo questo composto, coprire e lasciare a marinare per un’ora.
Formare le polpette ed impanarle.
Mettere in una teglia con una goccia d’olio ciascuna. Cuocere nel forno a 200° per 10 minuti (il pollo non deve cuocere molto altrimenti diventa duro e secco). 


Per il polpettone: formarlo, impanarlo e metterlo su della carta da forno in una teglia con un poco d’olio sopra e cuocere per 20/25 minuti.

lunedì 9 gennaio 2012

Penne allo yogurt e salmone

Sono gli avanzi di due salse usate per due antipasti del giorno della vigilia. Ma nulla vieta di farla appositamente. 


Salsa di yogurt:

170g yogurt greco “total 0%”
erba cipollina fresca

Mousse di salmone:

250g di ricotta
50g di salmone affumicato
salsa di aneto (facoltativa)

100g di salmone affumicato

sale q.b.
penne o qualsiasi altra pasta corta
 

Mousse di salmone (fatta con i 250g di ricotta e 50g di salmone e la salsa all’aneto il tutto frullato con il frullatore ad immersione e poi con un sac a poche con bocchetta liscia per bucare il sotto di piccoli bigné fatti con questa ricetta QUI).
Salsa di yogurt (di queste patatine novelle QUI).

Non c’è cottura, sono solo messe in una terrina e con un mestolo scarso di acqua di cottura della pasta le ho scaldate girandole.

Una volta scolata la pasta, l’ho messa nella terrina insieme ai ritagli di salmone e girato il tutto.
Voilà!
Pronta.


Con questa ricetta partecipo al Contest: 

sabato 7 gennaio 2012

Mousse semifredda di torrone

200 g torrone
200 g cioccolato bianco
6 bianchi d’uovo
250g di ricotta
35g di zucchero
1 tazzina di caffè decaffeinato
qualche goccia di succo di limone
acqua calda
500g gelato alla crema
panna per decorare (facoltativa)

biscottini o cialde (facoltativi)

Con lo zucchero e due cucchiai d’acqua fare uno sciroppo che andrà unito bollente (versatelo sulla parete del contenitore che usate) insieme al caffè, bollente anch’esso, ai bianchi montati a neve con il pizzico di sale. Mescolando con delicatezza dal basso verso l’alto, girando la ciotola.

Unire poi la ricotta precedentemente passata al Minipimer per renderla liscia. Unire così anche il cioccolato sciolto a bagnomaria o nel microonde (attenzione a non bruciarlo) con gli altri due cucchiai d’acqua. E il torrone frantumato in un robot.
Mescolare con cura finché il composto non è omogeneo. Mettere in frigorifero per almeno due ore. Al momento di portarlo in tavola unire il gelato leggermente ammorbidito (tiratelo fuori dal freezer 10 minuti prima).
Mescolare tutto questo composto ottenuto dal basso verso l’alto con tanta cura girando la ciotola. Dividere in delle coppe e aggiungete, se volete, un ciuffetto di panna, un biscottino o una cialda e servite. 


Con questa ricetta partecipo al Contest: 

mercoledì 4 gennaio 2012

Coppa di pandoro, cioccolato e frutti di bosco

E' un riciclo però riuscito particolarmente bene:

450g di frutti di bosco

200g di zucchero
500g di pandoro
200g di cioccolato fondente
400g di latte scremato (o 50% latte intero + 50% acqua)

Per guarnire:

panna montata
biscottini

Mettere i frutti di bosco, lo zucchero e il latte in un pentolino e far bollire per 2 minuti girando. Spegnere il fuoco ed unire il cioccolato spezzettato girando fino a che non sia sciolto completamente. Ora unire il pandoro fatto a pezzetti e girare in modo da avere un composto omogeneo.

Far raffreddare, mettere in delle coppette e mettere in frigorifero per circa 15 minuti.
Riprendere le coppette, guarnirle con un ciuffo di panna e un biscottino e servirle. 


Con questa ricetta partecipo al Contest: 

martedì 3 gennaio 2012

Pancotto

E' una ricetta povera che io adoro. E dato che non si butta mai via nulla, tanto meno il pane, io l'ho rispolverata e devo dire che tutti ne hanno presa due piatti. 

pane secco o quasi secco
acqua
3 spicchi d'aglio
rosmarino (io non l'avevo)
sale grosso
olio extravergine d’oliva

Mettere in una pentola il pane secco fatto a pezzi (grossi tipo lo spezzatino di carne – cubi di circa 3 cm) o a fette coperto di acqua calda con 3 spicchi d’aglio e una manciata di sale grosso.
Far prendere il bollore e far bollire per 10 minuti o fino a quando il pane ha assorbito tutta l’acqua (se serve aggiungere ancora acqua).
Aggiungere il rosmarino, girare delicatamente e lasciar riposare pe altri 10 minuti.
Servire con olio extravergine di ottima qualità. 

Con questa ricetta partecipo al Contest: