giovedì 29 marzo 2012

Pane alla birra

300 g di farina semi-integrale
300 g di farina di Manitoba
300 ml di birra
35 g di burro
25 g di malto o miele o zucchero
15 g lievito di birra fresco
10/15g di sale 

1 uovo

Per impastare potete:

- usare una macchina del pane,
- usare un robot,
- usare un’impastatrice,
oppure impastate a mano


Con la macchina del pane: mettere nel cestello gli ingredienti nell’ordine: la birra a temperatura ambiente (lasciatene solo da parte 50cc che aggiungerete solo se l’impasto fosse troppo secco), il lievito sbriciolato, il malto/miele/zucchero, la farina e il burro sciolto per penultimo e per ultimo il sale; far partire il programma “impasto” (circa 1h e 30’). Lasciar lievitare la pasta nella macchina per altri trenta minuti.


Con il robot:
mettere nel bicchiere gli ingredienti nell’ordine: la birra a temperatura ambiente (lasciatene solo da parte 50cc che aggiungerete solo se l’impasto fosse troppo secco), il lievito sbriciolato, il malto/miele/zucchero, la farina e il burro sciolto per penultimo e per ultimo il sale; accendere il robot e far andare agitandolo, sollevandolo e inclinandolo in modo che prenda tutti gli ingredienti e l’impasto che si ottiene si raccolga in una palla

Far andare ancora per un minuto, estrarre, se non si fosse raccolto… raccogliere in una palla e metterla in una ciotola molto grande coperta da un coperchio e farla lievitare per un paio d’ore.

Con l’impastatrice: stesso procedimento del robot tranne che non si deve muovere e agitare e sollevare nulla.


A mano: impastare tutti gli ingredienti dopo aver sbriciolato il lievito, portato la birra a temperatura ambiente e averne lasciato da parte 50cc (usandola solo se l’impasto risultasse troppo secco) e mettendo il burro sciolto per penultimo e per ultimo il sale.

Impastare per almeno un quarto d’ora, sbattere violentemente l’impasto sul piano di lavoro. Lavorare per altri 5 minuti, formare una palla, metterla in una ciotola molto grande, coperta da un coperchio e farla lievitare per un paio d’ore.

Dopo di che: (in qualsiasi modo siate arrivati a questo punto) prendere la palla, sgonfiarla – perché avrà raddoppiato il suo volume – rimpastarla e dividerla in 2 filoni che metterete in una teglia distanti circa 10 cm uno dall’altro dopo averli spennellati con l’uovo sbattuto.

Fare 3 incisioni in diagonale su ognuno con un coltello molto affilato o una lametta; coprire con un’altra teglia e lasciar lievitare un'altra ora.
A questo punto dovrebbero essere cresciuti di volume, quindi infornare e cuocere a 220° per circa 45 minuti dopo aver fatto il “colpo di vapore” (se non sapete cos’è vedete QUI al n.24)

Il tempo non è preciso perché dipende da:

- la grandezza dei pani,
- forno,
- se la pasta era più o meno asciutta….
Comunque un pane/panino è pronto quando il suo peso è… poco e se rivoltandolo e bussandoci sopra, suona vuoto e si mette a raffreddare in verticale o di taglio per far uscire tutto il vapore acqueo.

  Con questa ricetta partecipo al Contest: 
 

lunedì 26 marzo 2012

Brownies di Mr.Jumpy


200g di farina integrale
150g di zucchero di canna chiaro (tipo Demerara*)
2 uova
50g di burro
200g di cioccolato
100g di noci**
250g di ricotta
30g gi cacao
½ bustina di lievito (+ o – 7,5g)
100cc (circa) d’acqua

Sciogliere nel microonde o a bagnomaria il cioccolato con il burro e mescolarli finché non si ottiene un composto omogeneo.

Sbattere le uova con il pizzico di sale ed unire lo zucchero mescolandolo per distribuirlo in maniera omogenea.
Frullate grossolanamente le noci e passatele per due minuti in un padellino “a secco” (senza niente).
Setacciare le polveri: la farina, il cacao, il lievito schiacciando i grumi con un cucchiaio e se rimangono nel colino le pellicole dei chicchi di grano riunitele pure dopo aver setacciato.
Poi passate la ricotta in un colino o al Minipimer (frullatore ad immersione); se invece è di quelle confezionate quasi sempre non ce ne è bisogno perché sono già liscissime.
Ora unite tutto, anche l’acqua e se il composto fosse ancora troppo duro (deve essere come un frullato denso) unitene ancora.
Versare in una teglia antiaderente quadrata o rettangolare precedentemente oliata con un cucchiaino d’olio distribuito con un pennello o con le mani.
Infornare per circa 30 minuti a 180° gradi (i brownies devono essere umidi all’interno quindi non vanno cotti troppo e alla classica prova-stecchino deve esserci qualche traccia di composto .
Far raffreddare, sformare e tagliare a pezzi 5x5.
Se volete potete spolverare con zucchero a velo oppure lasciarli così e serviteli.

* Non quelli “umidi” tipo Dulcita o Muscovado che sono molto aromatici.


** Potete usare qualsiasi altra frutta secca in guscio.


Con questa ricetta partecipo ai 3 Contest:

 
QUI da Donatella del blog "Fiordirosmarino"
e anche QUI da Assunta di "La cuoca dentro"  

venerdì 23 marzo 2012

Tortine miele e birra


Questo accostamento strano ma molto buono (ricorda un poco il pan d’epices) nasce dal fatto che volevo partecipare a 2 contest, uno di birra e uno del miele. Allora ho fatto qualcosa che andasse bene x tutti e 2.
Ora quello del miele è scaduto e comunque ho partecipato con quest'altra ricetta.
Per quello della birra sono ancora in tempo anche se mi è già venuta un’altra ideuzza.
Comunque queste tortine sono un “misto” di questa ricetta e di quest’altra il tutto cotto poi in monodose.
Ecco cosa è venuto fuori: risultato un poco invernale ma d'altronde nonostante ieri sia cominciata la Primavera, io ho sempre le mani gelate!

250 g di farina “tipo 2”

200 g di miele*
150g di birra
75g di olio
1 bustina di lievito
1 pizico di sale
acqua q.b.

Fate sciogliere il miele nel microonde o se non lo avete a bagnomaria. Aggiungete in una ciotola capiente dove saranno stati messi la farina e il lievito setacciati insieme all,olio e alla birra. Mischiate bene e se fosse ancora un poco duro aggiungete un poco d'acqua (deve avere la consistenza di uno yogurt... cremoso ma non acquoso).

Riempire una teglia per minimuffin o muffin con gli appositi pirottini di carta e con un dosatore da gelati a molla o con un semplice cucchiaio riempiteli per 2/3.
Cuoceteli in forno già caldo a 180° gradi per circa 20 minuti. 


  Con questa ricetta partecipo ai 2 Contest: 

 

martedì 20 marzo 2012

Nachos NON fritti


Non ho nulla contro il fritto, anzi, se fatto bene mi piace da morire, ma preferisco evitarlo per questioni non di salute ma di calorie.
Ecco allora il mio pollo fintofritto, le chips di patate al microonde e ora anche i nachos nonfritti fatti seguendo una ricetta canonica ma poi, per distrazione/sbadataggine/nonsobeneperché, cotti in padella con un nonnulla d’olio.
Il risultato è stato perfetto: solo 2 giorni dopo, quando sono andata a un ristorante messicano li ho mangiati e parlandone è uscito fuori che erano fritti.
Non serve friggerli sono già buoni così!

300g di farina di mais precotta
(io integrale)
300g di acqua a temperatura ambiente
un pizzico di sale

Mescolare bene i tre ingredienti con una frusta. Deve risultare un composto omogeneo e molto liquido (se così non fosse aggiungete ancora dell’acqua).

In un padellino antiaderente di diametro circa 20cm con manico di metallo, mettete un goccio d’olio e con un pennello o un pezzo di carta da cucina distribuirlo e toglierne se ce ne fosse in eccesso.
Versare il composto e roteate il padellino per distribuirlo su tutta la superficie. Far asciugare a fuoco medio-alto poi mettere nella parte alta del forno con il grill acceso per circa 10 minuti.
Dopodichè tirare fuori e togliere dal padellino facendola scivolare su di un tagliere. Con una rotella da pizza tagliare ancora calda in 12 spicchi.
Far raffreddare ed usare come + vi piace,

lunedì 19 marzo 2012

Filone allo yogurt

300 g di farina 0
300 g di farina di Manitoba
125 g di yogurt magro
175 ml di acqua
25 g d'olio e.v.o.
20 g di miele
15 g lievito di birra fresco

10/15g di sale

Per impastare potete:

- usare una macchina del pane,
- usare un robot,
- usare un’impastatrice,
oppure se proprio "tenete gana"... impastate a mano


Con la macchina del pane:
mettere nel cestello gli ingredienti nell’ordine: acqua a temperatura ambiente (lasciatene solo da parte 50g che aggiungerete solo se l’impasto fosse troppo secco), yogurt, lievito sbriciolato, miele, farina e l’olio per penultimo e ultimo il sale; far partire il programma “impasto” (circa 1h e 30’). Lasciar lievitare la pasta nella macchina per altri trenta minuti.


Con il robot:
mettere nel bicchiere gli ingredienti nell’ordine: acqua a temperatura ambiente (lasciatene solo da parte 50g che aggiungerete solo se l’impasto fosse troppo secco), yogurt, lievito sbriciolato, miele, farina e l’olio per penultimo e per ultimo il sale; accendere il robot e far andare agitandolo, sollevandolo e inclinandolo in modo che prenda tutti gli ingredienti e l’impasto che si ottiene si raccolga in una palla

Far andare ancora per un minuto, estrarre, se non si fosse raccolto… raccogliere in una palla e metterla in una ciotola molto grande coperta da un coperchio e farla lievitare per un paio d’ore.

Con l’impastatrice: stesso procedimento del robot tranne che non si deve muovere e agitare e sollevare nulla.


A mano: impastare tutti gli ingredienti dopo aver sbriciolato il lievito, portato l’acqua e lo yogurt a temperatura ambiente e averne lasciato da parte 50g (usandolo solo se l’impasto risultasse troppo secco) e mettendo l’olio per penultimo e per ultimo il sale.

Impastare per almeno un quarto d’ora, sbattere violentemente l’impasto sul piano di lavoro. Lavorare per altri 5 minuti, formare una palla, metterla in una ciotola molto grande, coperta da un coperchio e farla lievitare per un paio d’ore.

Dopo di che:
(in qualsiasi modo siate arrivati a questo punto) prendere la palla, sgonfiarla – perché avrà raddoppiato il suo volume – rimpastarla e dividerla in 2 filoni che metterete in una teglia distanti circa 8 cm uno dall’altro.

Fare un'incisione lungo tutto il pane al centro con un coltello molto affilato; coprire con un’altra teglia e lasciar lievitare un'altra ora.
A questo punto dovrebbero essere cresciuti di volume, quindi infornare e cuocere a 220° per circa 45 minuti.

N.B. Mi raccomando il “colpo di vapore” (se non sapete cos’è vedete QUI al n.24)

Il tempo è così vago perché dipende da:

- la grandezza dei pani,
- forno,
- se la pasta era più o meno asciutta….
Comunque un pane/panino è pronto quando il suo peso è… poco e se rivoltandolo e bussandoci sopra, suona vuoto e si mette a raffreddare in verticale o di taglio per far uscire tutto il vapore acqueo. 


    Con questa ricetta partecipo ai Contest: 

domenica 18 marzo 2012

Pan di spezie con le mele

Questa ricetta è liberamente ispirata a quella di Claudia di verdecardamomo.blogspot.com

300 gr di farina integrale

70 gr di burro
75 gr di zucchero di canna scuro (Dulcita o Muscovado)
125 gr di miele (io non amo quello di castagno ma vedete voi)
125 gr di yogurt magro o latte
2 uova
400g di mele e/o 80g di fichi secchi
zenzero, cannella, cardamomo, chiodi di garofano in polvere
1 bustina di lievito per dolci
1 pizzico di sale

Fate sciogliere il burro con lo zucchero e il miele. Lasciate intiepidire.

Setacciare la farina, le spezie e il lievito e il sale e aggiungete il composto burro/miele/ecc. intiepidito, le uova e lo yogurt (io ho usato la planetaria – vedi “Una più del diavolo”… QUI n.23- a velocità media).
Far amalgamare bene. Unite i fichi e/o le mele a tagliate a dadini (se sono biologiche non le sbucciate perché molte le vitamine sono nella buccia). Versare il composto in uno stampo quadrato o rettangolare e infornare a 180° per circa 35 minuti. Lasciare raffreddare, sformare e tagliare a quadrati 5x5 (io rettangoli).

Nota 1: il giorno dopo si compatta e secondo me è ancora + buono.


Nota 2: si può cuocere anche in uno stampo da plum-cake – il tempo è + o – lo stesso. 



    Con questa ricetta partecipo ai 2 Contest: 


domenica 11 marzo 2012

Torta di cioccolato e castagne

Altra variazione della mia torta di ricotta (QUI una e QUI un’altra) ma questa volta in versione al coccolato.
Anche questa è stata mooolto apprezzata… questa torta e quella da cui discende per me sono una certezza: se avete un po’ di inventiva si possono fare 1000 accostamenti, 1000 combinazioni, si può cambiare farina, si può aggiungere qualche frutta fresca o secca, si può mettere un po’ di liquore o un succo di frutta… insomma si possono fare tante cose...

Oppure, se preferite robe a “scatola chiusa” fate fare a me gli esperimenti e quelli che valgono e superano la prova Pedro e Pedrina Bò verranno inseriti in questo blog con relativa fotografia.
E questa vale molto, è molto gustosa, ha superato pienamente la prova... l’accostamento cioccolato/castagna è sempre una certezza!


250g farina

150g zucchero di canna (tipo Demerara*)
250g ricotta
2 uova
250g di castagne fresche lessate o marron-glacé
1 arancia non trattata
50g di cacao
50g di cioccolato fondente
50cc di cognac o Cointreau (o succo di arancia)
1 bustina lievito
1 pizzico di sale
zucchero a velo q.b.

* è quello a grani come lo zucchero bianco semolato, asciutto, chiaro e non eccessivamente profumato.


Montare le uova a temperatura ambiente con lo zucchero e il pizzico di sale finché non triplicano il volume.

Sciogliete a bagnomaria il cioccolato con il burro ed unitelo delicatamente al composto uova/zucchero.
Setacciate o passate con il frullatore ad immersione la ricotta (se è quella confezionata non ce ne è bisogno… la potete usare direttamente), unitela al composto di uova con le castagne o i marron-glacé e mescolate bene insieme al liquido scelto (liquore o succo d’arancia) dal basso verso l’alto per non sgonfiare il composto montato.
Sempre con questo movimento unite la farina setacciata con il lievito e il cacao e la buccia grattata dell’arancia (se il composto risultasse troppo duro – deve essere come lo yogurt – unite pochissima acqua).
Riempire una teglia oliata con un pezzetto di carta cucina, riempite la teglia e inserite ne forno caldo a 180 gradi per 45 minuti.
Sfornate, lasciate raffreddare per almeno mezz’ora, togliete dalla teglia e mettete su una grata rivoltatandola per uniformare la sua umidità lasciandola così più che potete.
Decorate con lo zucchero a velo. 


Con questa ricetta partecipo al Contest:
E vorrei partecipare anche a questo:
 
QUI da Donatella del blog "Fiordirosmarino"
e anche QUI da Assunta di "La cuoca dentro"  

    E a questi 2: 

giovedì 8 marzo 2012

Grazie, e...


Intanto un grazie enorme a ValenTINA del blog “Tina in cucina
e poi...


... ecco i 7 dolci che mi hanno cambiato la vita:

1. Apple pie

2. Focaccia al miele

3. Torta al vino rosso

4. Ciambellone

5. Caprese "sprint"

6. Crema di crema alla Edgar

7. Budino di Kos



P.S. Sono ricette vecchie (molto importanti per me) e tranne le ultime 2 non hanno la fotografia.

Altrettanto importanti sarebbero:

Pan di Spagna senza uova (che ho fatto e rifatto perché non c’erano uova da rompere),

Torta sarda di ricotta (da cui discendono molti dei miei dolci odierni – per esempio gli utimi 2: Torta di limone alle albicocche e Torta ai frutti rossi),

la Torta al cioccolato: 10 e lode (per me è in assoluto LATORTAALCIOCCOLATO),

la Sacher (alla fine, dopo vari tentativi ci sono riuscita),

i Brownies che ho fatto in 1000 modi uno più buono dell’altro, o

gli Arlecchini che ha fatto e fotografato Mia…

Insomma per me sono tutte importanti ma dovevo sceglierne solo 10 (conviene andare in “RICETTE” dove ci sono tutte). 

E poi le 10 blogger
che nomino per passargli il premio perché sono
fonte di ispirazione, causa di invidia (benevola naturalmente),
oggetto di stima
e che non erano rientrate nell’altro premio:

1. AniceeCannella

2. FrancescaV

3. Semi di Papavero

4. La banda dei broccoli

5. la cucina di marble

6. Ricette di Cucina

8. Fiordilatte

9. Scamorze ai Fornelli

10. Dolcipensieri


Naturalmente non conta l’ordine. Per me questi blog che ho citato insieme a quelli dell’altro premio sono importantissimi!

martedì 6 marzo 2012

Un altro premio molto gradito.

Valentina del blog "Tina in cucina" il primo marzo mi ha assegnato questo premio:


Io ringrazio tantissimo ValeTINA e domani provvederò a mia volta a passare questo premio a 10 blogger.

lunedì 5 marzo 2012

Biscotti Batik (farro e olio)


Che poi sarebbero frollini all’olio d’oliva, ma dato che sono impressi con un timbro per batik indonesiano io gli ho dato questo nome (più accattivante? Boohh.)
Comunque sono dei biscotti MOLTO rustici, rozzi, primitivi… ma molto gustosi e anche facilissimi da fare (io non sono molto brava con i biscotti – mi dicono che per diventarlo devo mettere 4 volte il burro/olio che metto… ma io non lo voglio fare e continuo a cercare la ricetta perfetta)
 
400 di farina di farro o integrale
(io di farro)
100g di zucchero di canna chiaro (io Demerara)
80g di olio extravergine d’oliva (io ho usato il mio: QUI)
1bustina di lievito
1 pizzico di sale 

un poco d'acqua (se serve: a me è servita)

Mettere farina, zucchero, lievito e sale nel robot/impastatore e far andare così “a secco” in modo che i 4 ingredienti si distribuiscano tra loro.

Ora aggiungere l’olio e far andare fino a che non si forma un composto tipo sabbia (aiutare il robot a prendere tutti gli ingredienti agitandolo ed inclinandolo mentre è in funzione). Raccogliere in una palla (se non si fosse già raccolto da solo), metterlo in una scodella, schiacciarlo un poco, coprirlo con la pellicola e lasciarlo riposare per almeno 1 ora fuori dal frigorifero (il riposo è FONDAMENTALE).
Se il composto fosse troppo secco aggiungere un poco d’acqua.
Formare delle palline e metterle in una teglia con carta da forno, schiacciarle allo spessore di circa 7 millimetri e imprimerle con un batticarne (quelli a martello zigrinati), con il fondo liscio di un bicchiere, con qualcosa che imprima una forma sfiziosa… o con un timbro da batik.
Infornare a 180° gradi con calore inferiore per 25 minuti (il tempo dipende molto dal vostro forno però è importante che i biscotti una volta estratti siano ancora morbidi; una volta freddi si induriranno).


Con questa ricetta vorrei partecipare al Contest di Clelia:

Il mio blog è CO2 neutral!




Grazie ad un'iniziativa ambientalista 
promossa da DoveConviene.it 
posso finalmente annunciare che 
                 il mio blog è da oggi ad impatto zero!

L'iniziativa in questione si chiama "il mio blog è CO2 neutral" ed il suo funzionamento è molto semplice: il blogger dichiara la sua disponibilità ad abbattere l'impronta ecologica del proprio sito e DoveConviene.it, in collaborazione con iplantatree.org, provvederà a piantare un albero in zone soggette a processi di riforestazione.
L'effetto benefico di questa iniziativa è garantito. Ogni anno infatti un blog o un sito internet producono in media 3,6 kg di anidride carbonica, un albero invece è in grado di assorbirne ben 5 kg annui.
La partecipazione da parte dei blogger è totalmente gratuita ed il modo di aderire è semplice ed intuitivo.

DoveConviene è da sempre molto attento all'utilizzo consapevole della carta e alla tutela del nostro patrimonio boschivo. Grazie alla sua attività tutti i volantini pubblicitari delle principali catene commerciali di elettronica, sport, ipermercati come (auchan, esselunga, expert, solo per citarne alcune) vengono digitalizzati e resi disponibili online, in maniera gratuita e consultabili sia su pc che su smartphones iPhone e Android, attraverso una comoda applicazione. Ecco alcuni esempi di volantini digitalizzati:

Conbipel -> http://www.doveconviene.it/volantino/conbipel

Darty -> http://www.doveconviene.it/volantino/darty

Obi -> http://www.doveconviene.it/volantino/obi

Conforama -> http://www.doveconviene.it/volantino/conforama

DoveConviene vuole scoraggiare l'abuso di carta per fini pubblicitari e contribuisce a rendere più pulita la città. Per l'utente la comodità di poter accedere a tutte le offerte in qualunque momento, di poter rintracciare il punto vendita più vicino attraverso una pratica mappa e di poter conoscere rapidamente tutti gli orari di apertura, comprese le aperture domenicali.

Per chi vuole approfondire nel dettaglio vi invito a visitare http://www.iplantatree.org/project/7

domenica 4 marzo 2012

Biscottini di castagne


Questa ricetta è presa dal libro di Boscarello: Biscotti al naturale: io adoro le castagne e vado matta per le ricette alternative e questa lo è sicuramente... è senza uova, senza burro... mi piace.
L'avevo fatta anche l'altr'anno ma senza il cioccolato e devo dire che "Gli sta proprio bene!"

250g di farina di farro (io farina 0)

150g di farina di castagne
50g di cocco grattugiato
200g di malto di mais o miele
80g di olio
1 bustina di lievito per dolci
vaniglia
100ml di acqua tiepida
un pizzico di sale
30g di cioccolato per decorare

Mettere in un recipiente gli ingredienti asciutti: la farina di farro, la farina di castagne, la farina di cocco, il lievito, la vaniglia (NO vanillina), il sale e mischiare bene tutto insieme.

Mettete in un’altra ciotola il malto/miele e l’olio, versate il composto sugli ingredienti asciutti, poi aggiungere l’acqua e amalgamare bene il tutto.
Infarinate il piano di lavoro, posizionateci l’impasto e lavoratelo fino a che non è omogeneo, morbido ed elastico.
Ricavate dall’impasto tante pallinne che sistemerete nella teglia schiacciandole un poco (più delle mie).
Cuocete a 195° per 18/20 minuti.
Una volta intiepiditi, dopo aver sciolto il cioccolato, fare 2 o 3 striscie irregolari su ognuno. 


Con questa ricetta vorrei partecipare al Contest di Clelia:

venerdì 2 marzo 2012

Torta di limone alle albicocche*

Una delle mie tante variazioni (QUI un'altra) della mia torta di ricotta.
Senza burro, senza olio… Mi piace ed ogni volta piace a tutti.
Tagliata così a cubotti è perfetta da mangiare in piedi, all’aperto, a una festa….


300g farina

150g zucchero
250g ricotta
2 uova
400g albicocche sciroppate sgocciolate (o meglio ancora fresche)
4 limoni non trattati
1 bustina lievito
1 pizzico di sale
liquido delle albicocche
50cc di limoncello (o succo di limone)
zucchero a velo q.b.

Montare le uova a temperatura ambiente con lo zucchero e il pizzico di sale finché non triplicano il volume.

Setacciate o passate con il frullatore ad immersione la ricotta (se è quella confezionata non ce ne è bisogno… la potete usare direttamente), unitela al composto di uova con la frutta e mescolate bene insieme al liquido delle albicocche e al limoncello/succo con delicatezza, dal basso verso l’alto per non sgonfiare il composto montato.
Sempre con questo movimento unite la farina setacciata con il lievito e la buccia grattata dei limoni (se il composto risultasse troppo duro – deve essere come lo yogurt – unite pochissima acqua).
Riempire una teglia quadrata (circa 30x30cm) oliata con un pezzeto di carta cucina, riempite la teglia e cuocete a 180 gradi per 45 minuti.
Sfornate, lasciate raffreddare per almeno mezz’ora, togliete dalla teglia e mettete su una gratella o rivoltatela per uniformare la sua umidità lasciandola così più che potete (mezz’ora, 2 ore, tutta la notte?).
Decorate con lo zucchero a velo e tagliatela a quadrotti.

* Il limone sta benissimo con molti altri frutti… fate voi.

  
                                                                   Con questa ricetta partecipo ai 3 Contest: 




E ora alla raccolta della Scimmia Cruda:
  

giovedì 1 marzo 2012

The Versatile Blog Award

Intanto volevo ringraziare Natalia del blog http://fusillialtegamino.blogspot.com/ per questo premio.









Le regole del The Versatile Blog Award sono solo due:  

1 - Elencare 7 cose che ci riguardano di persona con lo scopo di parlare un po’ di sé.

2 – Premiare altri 15 blogger comunicandoglielo nel loro blog.



N.B.
Con qusto elenco rimarrò nel campo della cucina, dei blog, della fotografia, dei dolci, ecc. ecc.


1) Vorrei scrivere un libro (di cucina naturalmente) con delle fotografie magnifiche (fatte da me naturalmente).

2) Vorrei avere un posto dove si cucina: si sperimentano piatti nuovi, si rivisitano piatti vecchi.

3) Vorrei riuscire a fare i Macaron.

4) Vorrei pesare 53 kili e mezzo, dimostrare sempre 35 anni, poter correre di nuovo, saltare, ballare...

5) Passo ore ed ore in cucina, penso alla cucina, ho miliardi di libri di cucina…

6) Ho un compagno di vita, Pedro Bò, stupendamente attento e molto distratto al tempo stesso. Abbiamo una figlia di 11 anni (anzi praticamente 12 – altrimenti mi ammazza) Mia che è fantastica: studiosa ma non secchiona, bella ma non fanatica, timida ma simpatica…

7) Io sto come sto però quello che voglio dire senza sembrare patetica è che tutto quello che ho intorno (se uno si sposta, si piega, si ripiega, ancora un po’, mette gi occhiali da vista, da sole, da lettura) quello che si vede è BELLO e forse non lo cambierei mai… FFFOOORRRSSSEEE.


Ed oa i blog a cui passo questo premio:

Fragole a merenda - http://
fragoleamerenda.blogspot.com/
Eleonora di Burro e miele - http://burro-e-miele.blogspot.com
Cranberry di http://www.cappuccinoecornetto.com/
Le 2 Dottoresse di QB: quanto basta - http://qbricette.blogspot.com/
Annamaria del blog http://www.bperbiscotto.com/
Maria Bianca di http://panzaepresenza.blogspot.com/
Benedetta di Fashion Flavors - http://fashionflavorscooking.blogspot.com/
Dulcis in Furno - http://dulcisinfurno.blogspot.com/
Gianlidia di http://giato.blogspot.com/
Barbara di Chez Babs - http://www.chez-babs.com/
Mon petit bistrot - http://www.monpetitbistrot.com/
Cristina del blog http://vissidicucina.blogspot.com/
Paola del blog http://docphotocook.blogspot.com
Simona alias Speedy90 del blog A tutta Cucina http://atuttacucina.blogspot.com

P.S. Naturalmente non importa l’ordine. Per me questi che ho citato sono tutti uguali di importanza e anzi mi dispiace perché qualcuno l’ho dovuto lasciare fuori.