giovedì 31 maggio 2012

Plumcake integrale alla ciliegia

250g di farina integrale (o una miscela di farine l’importante è che almeno il 50% sia col glutine)
150g zucchero di canna (chiaro a grana grossa, NON umido – tipo Demerara)
50g di burro 

4oog di ciliege snocciolate*
450g di ricotta (io uso quella confezionata perché ha un sapore più delicato)
4 uova
1 bustina di lievito per dolci
vaniglia (vera non vaniglina: è facoltativa, quindi se non avete quella buona non la usate)
un pizzico di sale

Montare il burro, la ricotta setacciata (se serve) e lo zucchero. Ottenuto un composto spumoso unire le uova a temperatura ambiente precedentemente sbattute con il pizzico di sale, unirlee delicatamente ed unire anche la farina e il lievito setacciate assieme.

Mescolare con una spatola facendo un movimento delicato dal basso verso l’alto girando la ciotola.
Una volta omogeneo il composto unire le ciliegie snocciolate e mischiare sempre delicatamente.
Riempire 2 apposite teglie da plumcake da circa 28cm (si trovano facilmente in commercio) dopo averle unte d’olio con un pennello o con un pezzetto di carta cucina.
Infornare nel forno già caldo a 180° 25/35 minuti (dipende molto dal forno e dalla grandezza dela/e teglie. 


* mi ero dimenticata l'ingrediente più importante: era un plumcake di ciliege senza l'ombra di una ciliegia!

Con questa ricetta vorrei partecipare al Contest:


... e alla raccolta per una importantissima causa:
 

martedì 29 maggio 2012

Crema di zabaione e fragole

E' uno zabaione alleggerito, con fragole fresche che possono essere lamponi, ribes o … quello che volete (ma secondo me le fragole sono perfette).

250g di ricotta (quella confezionata, meglio se è Locatelli)
2 uova
50g di zucchero di canna
50g di amido di mais
250cc di marsala 

250cc di acqua
1 cestino di fragole
1 cucchiaio di zucchero di canna

Mettere le uova e lo zucchero in una ciotola e montare bene. Aggiungere pian piano la farina; contemporaneamente in un pentolino capiente mettere sul fuoco il marsala facendolo bollire per un paio di minuti. Unire l’acqua e portate a bollore.
Togliere dal fuoco, aggiungere il composto uovo/zucchero e mischiare con una frusta; appena bolle tirare via dal fuoco e continuare a girare.
Unire la ricotta, frullare il tutto con il frullatore ad immersione fino ad ottenere una crema omogenea (se quest’ultimo passaggio l’avesse resa troppo liquida, rimettetela ancora sul fuoco per farla addensare meglio). Mettere in delle coppette lasciando un paio di centimetri dal bordo.
Dopo aver tagliato le fragole a dadini piccoli-piccoli, metteteci il cucchiaio di zucchero, girate e lasciate macerare per 5 minuti.
Ora mettete sopra alla crema un centimetro scarso di ragù di fragole (se ci fosse troppo succo scolatelo proma di metterlo) e far riposare le coppette in frigorifero per circa 1 ora.
Tenetele a temperatura ambiente per mezz’ora prima di servirle.


Con questa ricetta vorrei partecipare al Contest:
dei blog di VALENTINA e VANESSA

 e anche a questo:

 e al contest di Tina e Vicky in collaborazione con Casa Bianca Piacenza

domenica 27 maggio 2012

Finocchio macinato

Ma che è?
Sì, lo so.
E' semplicemente un'idea.
Però devo dire: semplice, ma geniale:
non l'ho avuta io, ma il mio compagno (che qui nel blog l'ho soprannominato: Pedro Bò)... 

 ... una volta era lui ai fornelli e cercava da bravo marchigiano il "fior di finocchio", non trovandolo tra le mie innnumerevoli spezie (è difficilissimo da trovare in commercio) comincia una tiritera che più o meno faceva così: 
ah ilfiordifinocchioquà, ah ilfiordifinocchiolà, al paese mio sulle colline era pieno di fiori di finocchio, mia mamma ci cucinava questo, mia nonna ci cucinava quell'altro, ah ilfiordifinocchio, ah ilfiordifinocchio...
In effetti ho una quantità di spezie imbarazzanti. Ma di “fior di finocchio” neanche l'ombra.
Allora (mi semra anche che abbia emesso qualche "Uhm" o qualche "MumbleMumble" grattandosi la testa e il mento) ...ha avuto un idea (era il giorno buono, il neurone era con lui – è un “mononeurone” e l'unico che ha se lo divide anche con un amico e con il figlio dell’amico - Riccardo e Ale che saluto - quindi 2 giorni su 3 non ha neanche quello) e mi ha chiesto: 

“hai qualcosa per macinare?” io commossa da questa domanda ho risposto “certo!” ed ho tirato fuori nell’ordine:
- un pestello in marmo nero, 

- un pestello in marmo di carrara, 
- un pestello in pietra, 
- un pestello in legno, 
- un macinacaffé 
- e, infine, un minifrullatore che sminuzza e frantuma (tutt'e due le cose: perché c'è molta differenza tra "frantumato" e "sminuzzato"... vabbè... sto zitta)
Ha scelto il macinacaffé e dopo 10 minuti aveva macinato dei semi di finocchio normali ottenendo questa polvere che si avvicinava molto al benedetto fiordifinocchio.
Da quel giorno io tra le mie 1000 spezie ho anche questo “finocchio macinato” e lo uso in continuazione (forse qualche volta anche a sproposito).
Utilissimo!
 


Ingredienti per innumerevoli persone:
semi di finocchio

Procedimento:

Macinare i semi, conservare e usare all’occorrenza.

Fine 


Con questa ricetta partecipo alla raccolta:

sabato 26 maggio 2012

Plumcake ai frutti rossi e cioccolato

Altro giorno, altro plumcake e questa volta un po’ meno riuscito perché avevo messo una quantità di frutta eccessiva (450g) e quindi era venuto un dolce molto bagnato e non adatto a essere mangiato per una colazione - intesa come quella che si fa appena svegli, non il pranzo. Non scorderò mai una mia amica che verso i 25 anni fece il primo viaggio a Milano per lavoro e un tizio che le faceva il filo la invitò per la mattina dopo per fare colazione insieme… beh, lei si presentò il giorno dopo alle 8,30 del mattino… non si dica mai che noi romani siamo ritardatari. Ancora rido! - insomma dicevo del mio plumcake: ora ho corretto la ricetta e lo devo rifare ma intanto pubblico la ricetta.
E’ presa dal libro “1, 2, 3 chef” Ed. Buon appetito, pag. 409, con le mie solite modifiche: resta l’idea, il nome e qualcos’altro.

 

180g di farina
180g di amido o fecola
80g di Burrìc (o 40 di burro e 40 di latte scremato)
150g di zucchero di canna
2 uova
100cc di acqua
1 bustina di lievito
100g di cioccolato
200g di frutti rossi (io surgelati)
sale q.b.

Montare il Burric o burro*latte con la metà dello zucchero per 5/10 minuti (lo zucchero deve essere tutto sciolto). Mettere da parte questo composto e montare le uova a temperatura ambiente con il resto dello zucchero per 5/10 minuti.

Nel frattempo setacciate le farine e il lievito e alla fine il pizzico di sale.
Ora unite i due composti, “burro” e “uova” mescolando delicatamente dal basso verso l’alto girando la ciotola. Tutto ciò per non smontarli.
Una volta omogeneo unire anche le “polveri” a pioggia e via sempre delicatamente e dal basso verso l’alto ecc. ecc.
Ora è la volta del cioccolato fatto a pezzetti e dei frutti rossi (i miei erano già congelati quindi li ho presi dal freezer e li ho usati, se voi li aveste freschi pesateli e congelateli per un paio d’ore e poi usateli – questo perché altrimenti macchierebbero troppo l’impasto). Unite il tutto al composto liquidi/polveri mescolando il necessario (comunque il composto NON deve essere molto liquido altrimenti sia il cioccolato che i frutti andranno tutti sul fondo) e mettete il tutto in una teglia da plumcake oliata.
Cuocere in forno già caldo a 180° per circa 40 minuti.
Pervedere se è pronto infilzate con uno stecchino o co la lama di un coltello, se estraendolo ne uscisse pulito e asciutto il dolce è cotto.

venerdì 25 maggio 2012

Plumcake lime, fichi e pinoli

Naturalmente la ricetta era su di un libro ed era per un altro tipo di plumcake... al limone e basta.
Ma è più forte di me: io aggiungo, cambio, invento... e “ogni scarrafone è bello a mamma soja” è chiaro, ma ci tengo a dire che lime-fichi-pinoli è un terzetto vincente e devo ringraziare la mia mania di fare esperimenti che me lo ha fatto provare.
Ho portato il plumcake per la colazione sul set fotografico di un calendario di beneficenza a cui lavorano dei miei amici (e io pure): un successone.  

Penso proprio che lo rifarò (devo provarlo con i fichi freschi… non li trovo mai)… secondo me sarà meglio ancora.

150g di farina

150g di fecola di patate o maizena o frumina
250g zucchero di canna Demerara (ora ne metterei 100 di meno)
250g di yogurt magro
250g di ricotta
4 uova
4 lime non trattati
250 di fichi secchi (o meglio freschi)
80g di pinoli
1 bustina di lievito
1 pizzico di sale

Montare le uova (a temperatura ambiente) con lo zucchero finché non raddoppiano o addirittura triplicano il loro volume e il colore del composto diventa un giallo paglierino chiarissimo.

In una ciotola a parte mischiate lo yogurt, la ricotta setacciata, il succo e la scorza grattata dei lime ed il sale.
Setacciate farina, fecola e lievito.
Ora unite il tutto mescolando delicatamente dal basso verso l’alto. Una volta che questo composto è diventato omogeneo unire i fichi (secchi o freschi) tagliati a tocchetti ed i pinoli tostati per uno/due minuti in un padellino “a secco” (cioè senza grasso).
Mettete in una o due teglie da plumcake (il composto deve arrivare a tre centimetri dal bordo) e cuocete a 180° per 35/45 minuti (dipende molto dal vostro forno). 



Con questa ricetta partecipo ancora alla raccolta:
 

giovedì 24 maggio 2012

Cupcake integrali alla ricotta


250g di farina integrale (o una miscela di farine l’importante è che almeno il 50% sia col glutine)
150g zucchero di canna (chiaro a grana grossa, NON umido – tipo Demerara)
50g di burro
450g di ricotta (io uso quella confezionata perché ha un sapore più delicato)
4 uova
1 bustina di lievito per dolci
vaniglia (vera non vaniglina: è facoltativa, quindi se non avete quella buona non la usate)

Frosting di ricotta:

50g di ricotta
50g di zucchero a velo (fatto in casa va benissimo, si può fare anche con lo zucchero di canna)

Montare le uova a temperatura ambiente con la metà dello zucchero e la vaniglia (se la usate) finché il composto non raddoppia il volume e diventa giallo chiaro.

In un’altra ciotola mettere la ricotta (passata prima per renderla più liscia), il burro ammorbidito, l’altra metà dello zucchero e con un frullatore ad immersione (minipimer) rendere tutto liscio.
Unire i 2 composti nella ciotola più grande ed unire a pioggia la/le farina setacciate con il lievito mischiando con delicatezza dal basso verso l’’ato per non smontare tutto.
Una volta omogeneo il composto riempire l’apposita teglia da muffin (si trova facilmente in commercio) foderata con i pirottini di carta* e infornare nel forno già caldo a 180° per circa 25 minuti (dipende molto dal forno e dalla grandezza dei cup cake.

Per il frosting:

unire ricotta e zucchero con un frullatore ad immersione finché il composto non è liscio.
Con una sacca da pasticcere munita di bocchetta a stella fare la decorazione che più vi piace.
Nella foto il frosting è ancora lucido perché bagnato: non so dire se asciugandosi si opacizza… sono finiti tutti (nota del 26 maggio: sì, si rapprende e si opacizza, ne sono certa perché è la stessa glassa di QUI... non mi ricordavo di averla già pubblicata).


P.S. Ho provato altre decorazioni tra cui questa rosa che trovo bellissima ma che non ho scelto perché troppo “carica”. 


Con questa ricetta partecipo ancora alla raccolta:
 

martedì 22 maggio 2012

Ci vediamo?

Io vado, spero che anche voi (se siete di Roma) verrete.
Non è un'idea carina:
 per conoscersi, per incontrarsi, per essere utili, per dare un senso alla domenica...
 Ciaociao,
Dann

Carbonara “a modo mio”

Se Aldo Fabrizi (del quale tra l’altro ho un suo libro di cucina) sapesse di questa mia ricetta, sicuramente, si “rivolterebbe nella tomba”.
Lo so:
- guanciale o al limite pancetta… ma non "lonzino";
- le uova… non tutti quei bianchi!
- parmigiano… ma non ci andava pure il pecorino?
- E poi la pasta… “ha da esse lunga”!

 
Ingredienti per 4 persone:
300g di mezze maniche rigate 
2 uova intere e 2 bianchi 
2 fette alte mezzo centimetro di lonza (o lonzino) magra  
parmigiano grattato 
olio extravergine d’oliva 
pepe nero fresco 
sale grosso q.b. 
sale fino q.b.

Portare ad ebollizione l’acqua, mettere il sale grosso far riprendere il bollore e buttare la pasta (e fin qui…).
In una terrina mettere le uova intere, i bianchi, un pizzico di sale e sbatterli leggermente.
In un padella antiaderente (capiente perché poi dovrà contenere tutta la pasta) mettere pochissimo olio e una volta caldo mettere la lonza tagliata a cubetti e farla rosolare.
Raggiunta la cottura della pasta, dopo aver prelevato una tazza dell’acqua di cottura… (per l’amido), scolare e mettere velocemente nella padella appena spenta con la lonza bollente, l’uovo, un goccio di acqua della pasta. Girare freneticamente. Spolverata di parmigiano. Macinata abbondante di pepe nero.
Se il tutto fosse troppo “duro”, aggiungere ancora dell’acqua della pasta (NO DELL’OLIO).
Se invece fosse ancora troppo liquido (attenzione che qui si rischia la “pasta con la frittata” – come la chiamava Dumitru) rimettete un secondiSSIMO la padella sul fuoco alto e muovetela velocemente.
Ora è pronta.

P.S. Senza nulla togliere ai “maghi della carbonara” (io dormo nello stesso letto con uno di loro) devo dire che la mia versione mi piace da morire e poi con tutte queste calorie in meno non devo stare così “maniacalmente” attenta.

venerdì 18 maggio 2012

Lassì di frutti di bosco

Bevanda indiana che accompagna i pasti. La versione classica è al mango: io ho già pubblicato la versione alla fragola QUI.
Questa è la versione ai frutti di bosco (sicuramente in India non la fanno ma a me piaceva provarla ed è buonissima: poco dolce, un poco acidula e poco poco salatina – in realtà il sale esalta il sapore della frutta).
Provate fatemi sapere.


Ingredienti:

375 ml di yogurt bianco magro
100 ml di acqua
400g di frutti di bosco surgelati
2 cucchiai rasi di zucchero di canna
1 pizzicHETTISSIMO di sale

Frullare prima lo yogurt, l’acqua, lo zucchero e il sale (in modo che zucchero e sale si sciolgano bene). Poi unire i frutti di bosco congelati presi dal freezer e fullare fino a che il composto non è omogeneo.
Versare nei bicchieri… cannuccia e servire.
Fine. 


P.S. Andrebbe servito subito perché ha un effetto “gelato” più denso altrimenti è buono uguale.

lunedì 14 maggio 2012

Sfoglia di mele al profumo d’arancia

1 confezione di pasta sfoglia rettangolare
2 cucchiai di crema pasticcera o mamellata di arancia
2 mele
1 cucchiaio di zucchero di canna
un’arancia non trattata

Dividere a metà la pasta sfoglia. Tagliate le mele a fette fine (se sono biologiche lasciate la buccia).

Mettete una metà della pasta sfoglia in una teglia foderata con la carta da forno. Spalmateci sopra uno strato sottilissimo di crema o marmellata e sopra distribuiteci le fettine di mela (dopo averle tenute per 20 minuti a bagno nel succo dell’arancia). Spolverate con la buccia d’arancia grattata e con lo zucchero. Chiudete con l’altra metà di pasta sfoglia.
Infornate a 200° gradi per 20 minuti (dovrebbe bastare: se sotto fosse ancora umida, giratela e fatela asciugare per altri 10 minuti.
Una volta raffreddata mettete sopra la parte che all’inizio stava sotto.
Tagliate a metà e di nuovo a metà. Spolverate con abbondante zucchero a velo.

venerdì 11 maggio 2012

Riso Basmati con feta, fagiolini e pinoli.

Prima adoravo il “riso oriente” che ci fece conoscere il nostro amico a Londra (ormai un poco di tempo fa).
Ora è stato superato da questo (oddio è molto meno “orientale”, ma il basmati è sempre squisito e checché ne dica Pedro Bò, che lo ha chiamato per tutto il pranzo “insalata di riso”, non è ASSOLUTAMENTE una banale insalata di riso. Semmai è un “Riso basmati con fagiolini, feta a dadini, semi di zucca tostati, buccia di limone biologica grattata e pinoli tostatati anch'essi"… lungo ma rende l’idea).




400 gr di riso basmati
400 gr di fagiolini
1 panetto (forse sono 200g) di feta
80g (circa) di semi di zucca sbucciati
40g di pinoli

1 limone non trattato
olio extra-vergine d’oliva
sale q.b.

Le quantità possono essere imprecise… per un “salato” si può fare…

Comunque è fondamentale preparare il riso nel seguente modo:
mettere una pentola d’acqua sul fuoco e salare – come per la pastasciutta – quando bolle versare il riso e girarlo circa 5 volte.
Dopo circa 4 minuti girarlo ancora. A circa 7 minuti (deve essere al dente altrimenti si “ammalloppa”) togliere la pentola dal fuoco e prima di scolarlo riempire con acqua fredda del rubinetto e girare ancora. Ora scolarlo, metterlo in una ciotola e “voilà”… è pronto (se serve si può sgranare con i rebbi di una forchetta ma non dovrebbe essercene bisogno perché i chicchi dovrebbero essere già separati).

Nel frattempo avrete:
- lessato i fagiolini – “cornetti” come li chiama mia zia del “profondo nord” – veramente “al dente”… praticamente crudi;
- tostato i semi di zucca per un paio di minuti in una padellina “a secco”;

- tostato i pinoli nella stessa padellina;
- tagliato la feta a dadini;
- grattato la buccia del limone.

Una volta che il riso si è raffreddato metterlo in una ciotola capiente con tutti gli ingredienti, 3 giri d’olio, sale, mescolare e servire.



Con questa ricetta partecipo al contest:

sabato 5 maggio 2012

Il mio Burrìc

Questa idea nasce tanti anni fa, quando lessi una ricetta in cui sostituivano il 50% della quantità di burro necessaria per rendere un pie friabile con il 50% di Philadelphia. 
In seguito mi dissero - non mi ricordo quando ma comunque tanto tempo fa - che il Philadelphia era fatto con tutti gli SCARTI caseari cotti e poi cotti e poi cotti di nuovo.
Da allora misi una croce sul Philadelphia e cominciò il mio amore per la ricotta - a volte uso la robiola o il quark o i fiocchi di latte, dipende molto dal tipo di preparazione ma quasi sempre prediligo la ricotta confezionata del banco frigo (PRO: è praticamente panna, ha poche calorie, non è affatto granulosa indi non bisogna setacciarla. CONTRO: non sa di ricotta... meglio sa di panna, è industriale... pazienza, non si può avere tutto dalla vita... comunque ce ne è una biologica che è ottima (forse bisogna setacciarla un paio di volte).
Ora ho pensato: "Perché non fare prima quello che comunque faccio dopo?" e "Perché fermarsi al 50%? Così le calorie si riducono ulteriormente!".
Così ho provato a fare il mio Burrìc - non ci sono riuscita subito: ma "dai e dai" ce l'ho fatta e credetemi è veramente un'idea grandiosa.

250g di burro
500g di ricotta
250g di latte scremato (solo 100 se non si usa la lecitina)
6,5g di lecitina di soia in granuli biologica


Portate tutto a temperatura ambiente.

Sciogliere la lecitina nel latte con il frullatore ad immersione frullando fino a che non si è sciolto tutto.
Ora unire anche il burro morbido e la ricotta e frullare per un paio di minuti.
Dopodichè riempire con questo composto dei barattoli, chiuderli e metterli in frigorifero.
 

N.B. Usate questo composto soprattutto per i dolci ma anche la pasta con il parmigiano viene buonissima.

Con questa ricetta partecipo alla raccolta:

venerdì 4 maggio 2012

Per "L'albero Goloso"

Ripubblico questa ricetta del luglio 2010 per partecipare alla raccolta

E' una raccolta a cui tengo molto perché è fatta per aiutare dei bambini non molto fortunati.
Anche io non sono stata molto fortunata ma quando vedo o penso a queste cose mi vengono le lacrime agli occhi. La mia malattia mi sembra un raffreddore. Mi dimentico tutto e voglio FARE. FARE. FARE.
E' che possiamo fare?
Intanto raccogliamo delle ricette di dolci. Che poi saranno un E-book (libro digitale). Che poi saranno dei fondi. Per loro. Per questi babini.
I bambini NON DEVONO SOFFFRIRE.
MAI.
Questa è la loro fondazione. Se vi va andate a vedere così potrete contribuire anche in un altro modo. Vi farà bene... cioè male... cioè bene... insomma DOVETE.


Torta di riso (Categoria TORTE)

Ingredienti per il ripieno: 
250 gr di riso per minestre
1 litro di latte parzialmente scremato
1 bicchiere d'acqua
200 gr di zucchero
3 uova
80 gr d'uvetta 

o 60 gr di pinoli 

o entrambi 

o niente
1 limone biologico
1 bicchierino (50cc) di Cointreau
1 pizzico di sale

Ingredienti per la pasta frolla leggera:

200 gr di farina”00”
100 gr di farina di mais “Fioretto”
50 gr fiocchi d’avena piccoli
1 uovo
buccia di limone bio grattata
50 gr di burro
100 gr di zucchero
mezza bustina di lievito
1 bicchierino (50cc) di Limoncello
1 pizzico di sale

Preparazione
1. Portare a bollore il latte aggiungendo anche l'acqua con metà della scorza di limone tagliata e lo zucchero (meno un cucchiaio colmo), versare il riso e farlo cuocere molto bene (20’/30’, praticamente il liquido deve essere assorbito tutto).
Togliere dal fuoco e una volta intiepidito mescolare al composto i due rossi e l’uovo intero (un pezzo alla volta) togliere le scorzette di limone, unire l'uvetta precedentemente ammollata o i pinoli, l’atra metà della buccia del limone grattata, mischiare bene in modo da ottenere un composto omogeneo. Montare a neve i 2 bianchi d'uovo e aggiungerli con cura al resto dell'impasto mischiando dal basso verso l’alto .

2. Mettere tutti gli ingredienti della pasta frolla in un robot. Azionare la macchina e farla andare agitandola, sollevandola, shakerandola, in modo che prenda tutti gli ingredienti e fino a quando il composto che si sarà formato risulterà come della sabbia bagnata e meglio ancora (subito dopo) se si raccoglierà in una palla. Se non si fosse formata, formatela e lasciatela riposare coperta in frigorifero per mezz’ora.
 

3. Riprendete la pasta frolla dal frigorifero, stendetela allo spessore di 5 mm (non meno), foderate uno stampo da 26 cm, versarci tutto il composto all’interno ed infornare; a metà cottura spolverare con lo zucchero tenuto da parte e cospargere con il liquore. Rimettere in forno e completare la cottura. In tutto questa torta deve cuocere 40’ a 180°.
Se la superficie si scurisse troppo, coprire con della carta d’alluminio. 


P.S. Se posso servire a qualcosa io sono disponibile.

giovedì 3 maggio 2012

Muffin pinoli, mirtilli rossi e cioccolato bianco

Questa ricetta di muffin l’ho presa dal sito Cooker nel 2005: è di athena3.
Questa volta ho omesso l’uovo per una mia amica intollerante ma la ricetta originale lo prevedeva.
Il risultato? Perfetto. Sono venuti solo un po’ più bassi del normale ma comunque erano morbidi e soprattutto deliziosi… tanto che li pubblico perché questa versione me la voglio ricordare.

Ingredienti per 8 muffin:
300g farina
150g zucchero di canna
150g cioccolato bianco
70-80g pinoli tostati* (o altra frutta secca tostata e tritata)
60g burro sciolto
180 ml latte scremato (o 90g intero e 90g acqua)
100g di mirtilli rossi secchi
1 uovo (io non l’ho messo)
1 bustina di lievito per dolci

Preparazione
.
Mettere i pirottini (vedi QUI al numero 20) dentro l'apposita teglia da muffin senza ungerla (oppure usate le vaschette monoporzione usa e getta in alluminio o quelle apposite in silicone con o senza pirottino).
Setacciare tutti gli ingredienti solidi (farina, lievito, zucchero) insieme unire i mirtilli e i pinoli.
Sciogliere nel microonde o in un pentolino a fuoco molto basso il cioccolato e il burro e mettetelo in un’altra ciotola. Quando il composto è a temperatura ambiente unite il latte/acqua ed anche l’uovo che avrete leggermente sbattuto (se volete usarlo).
Girate bene e unite ora nella ciotola i “solidi” e lavorate poco girando tutto con una spatola/cucchiaio di legno (non vi preoccupate dei grumi… dicono che bisogna girare solo 15 volte: a me sembra un po’ pochino… fate non più di 30 giri).
Infornare dopo aver riempito ogni buco (comodissimo il dosa-gelati a molla) poco più della metà.
Temperatura del forno: 180°.
Tempo di cottura: 25 minuti.

* per tostarli metteteli in un padellino sul fuoco “a secco” – senza nessun condimento – e lasciateli sul fuoco muovendoli per 3/5 minuti.


N.B. Questa ricetta cambia un po' dall'originale in quanto il burro deve essere sciolto e non lavorato a pezzettini con la farina.


Con questa ricetta partecipo a questa IMPORTANTISSIMA raccolta:

E a questa della Scimmia Cruda:

e al Contest: