domenica 30 settembre 2012

Frollini leggeri di farro all'olio d'oliva


E' una ricetta che ripubblico per un contest:  
sono biscotti impressi con un timbro per batik indonesiano, sono dei biscotti MOLTO rustici, rozzi, primitivi… ma molto gustosi e anche facilissimi da fare (io non sono molto brava con i biscotti – mi dicono che per diventarlo devo mettere 4 volte il burro/olio che metto… ma io non lo voglio fare e continuo a cercare la ricetta perfetta)
 
400 di farina di farro o integrale
(io di farro)
100g di zucchero di canna chiaro (io Demerara)
80g di olio extravergine d’oliva (io ho usato il mio: QUI)
1 bustina di lievito
1 pizzico di sale 

un poco d'acqua (se serve: a me è servita)

Mettere farina, zucchero, lievito e sale nel robot/impastatore e far andare così “a secco” in modo che i 4 ingredienti si distribuiscano tra loro.

Ora aggiungere l’olio e far andare fino a che non si forma un composto tipo sabbia (aiutare il robot a prendere tutti gli ingredienti agitandolo ed inclinandolo mentre è in funzione). Raccogliere in una palla (se non si fosse già raccolto da solo), metterlo in una scodella, schiacciarlo un poco, coprirlo con la pellicola e lasciarlo riposare per almeno 1 ora fuori dal frigorifero (il riposo è FONDAMENTALE).
Se il composto fosse troppo secco aggiungere un poco d’acqua.
Formare delle palline e metterle in una teglia con carta da forno, schiacciarle allo spessore di circa 7 millimetri e imprimerle con un batticarne (quelli a martello zigrinati), con il fondo liscio di un bicchiere, con qualcosa che imprima una forma sfiziosa… o con un timbro da batik.
Infornare a 180° gradi per 25 minuti (il tempo dipende molto dal vostro forno però è importante che i biscotti una volta estratti siano ancora morbidi; una volta freddi si induriranno).


                                                                                 Con questa ricetta vorrei partecipare al contest: 

Biscotti al cioccolato e frutta

E' un modo per nascondere la frutta in un contenitore MOLTO appetitoso!

 250g di farina integrale
150g di zucchero di canna
100g di cioccolato fondente
40g di cacao amaro
4 uova
3 pere
1 banana
100g di pinoli
1 bustina di lievito chimico
50 di olio di semi (meglio di Mais)
1 pizzico di sale

Per decorare:

50g di cioccolato
codette al cioccolato

Montare le uova a temperatura ambiente con lo zucchero; mettete in un pentolino a fuoco bassisimo l’olio e il cioccolato finché puest’ultimo non s’è sciolto.

Setacciate la farina, il lievito e il cacao (se rimangono nel setaccio crusca o fibre riunitele pure alle polveri).
Fate a dadini la frutta che deve essere molto matura e ora unite tutti gli ingredienti tranne quelli per decorare: mischiate con cura e lasciate riposare in frigorifero per un’ora.
Dopodichè su una teglia coperta con un foglio di carta da forno fare dei mucchietti ben distanziati poi far cadere la teglia da 10cm sul piano di lavoro (sollevatela di poco e lasciatela: questo farà si che i mucchietti si abbasseranno e allargheranno uniformandosi nelle forme.
Infornare in forno già caldo a 180° gradi per 30 minuti.
Tirate fuori i biscotti e lasciateli raffreddare nella teglia – non preoccupatevi se sono morbidi, raffreddandosi diventeranno croccanti.
Intanto in un pentolino mettete 2 cucchiai d’acqua e dopo qualche secondo bollirà, abbassate il fuoco e mettete i 50g di cioccolato fatto a pezzetti mescolandolo finché non si scioglierà. Con una siringa da iniezione decorare i biscotti e sopra mettete le codette di cioccolato in modo che quando il cioccolato fuso si raffredderà queste rimarranno attaccate.


                                                                          Con questa ricetta vorrei partecipare al contest: 

Mousse di cioccolato fondente all’arancia amara

Questa mousse è stata ideata insieme a queste (Mousse al Limoncello e Mousse al Passito) e a quest’altra (Mousse ai 2 cioccolati e lamponi) per un ristorante romano e… non sono io a dirlo… l’idea è piaciuta moltissimo e ancora di più le mousse ai clienti.
Comunque qui nella fotografia sono due allestimenti diversi della stessa mousse: ha scelto quella con la gelatina ma io ancora non lo sapevo e le ho fotografate entrambe. 

 
600 g cioccolato fondente

6 bianchi d’uovo
500g di ricotta (QUI al 25)
25g di zucchero di canna
300cc di liquore all’arancia (Cointreau, Grand Marnier…)

qualche goccia di succo di limone
400g di marmellata d’arance amare
scorze d’arancia candite

Far bollire il liquore per un paio di minuti in modo che evapori l’alcool.

Nel microonde mettere in una ciotola il cioccolato spezzettato, le 2 ricotte, il liquore bollito (250cc) e azionatelo al massimo della potenza per un minuto, girate, ripetete questa operazione una o due altre volte.
Se non avete il microonde potete sciogliere il cioccolato in un pentolino sul fuoco basso.
Montare a neve MORBIDA i bianchi d’uovo con lo zucchero e il succo di limone. Unire 50cc (+o- una tazzina) di liquore bollente ai bianchi mentre si stanno montando (li pastorizzeranno e aiutera a montarli).
Ora con un frullatore ad immersione frullate cioccolato/ricotta/liquore fino a che non diventa tutto liscio.
Ora unite in 4/5 volte questo composto alle chiare mescolando delicatamente dal basso verso l’alto e girando la ciotola in modo che non si smonti la “neve”.
Mettete in una brocca o qualcosa che abbia un beccuccio e riempite le coppette per 3/4.
Mettete in frigorifero per circa 4 ore.
In un pentolino mettete i 400g di marmellata e 100cc d’acqua e fate bollire girando per un paio di minuti, spegnere e lasciar raffreddare.
Passate le 4 ore, cioè solidificata la mousse e raffreddata ormai la marmellata versarla fino all’orlo e rimettere in frigorifero per un’atra ora.
Passata anche quest’altra ora riprendere le coppette e su ognuna mettere una scorza d’arancia e servire.

venerdì 28 settembre 2012

Cannellini con feta e menta

Fa caldo! 
Non so nel resto dell’Italia ma qui a Roma è caldissimo.
Non è insopportabile come a luglio o ad agosto, 

ma è veramente appiccicoso… e poi BASTA!
Questa insalata è molto da barca e mare ma vista la temperatura la pubblico.


2 tazze di fagioli cannellini secchi

200g di feta

1 cipolla
1 manciata di menta
olio extravergine d’oliva

Mettere a bagno i fagioli per 24 ore aggiungendo dopo 12 una tazza d’acqua in modo che siano sempre coperti da 5cm. Scolateli e metteteli a bollire in acqua fredda. Quando sono quasi cotti aggiungere una manciatina di sale e la cipolla tagliata in 4 spicchi.

Una volta raggiunta la cottura (devono essere al dente) scolare, sciacquare molto velocemente con acqua fredda e lasciare a raffreddare.
Una volta freddi mettere in una ciotola con la feta fatta a dadini, una manciata di menta, olio e una macinata di pepe nero.

martedì 25 settembre 2012

da Identità Golose

Premesso che a me lui sta veramente tanto antipatico!
Cracco
e i tartufi:
causa vinta.
Nessuno lo scrive
 

Il 13 dicembre 2008, un pugno di persone consumarono 3 etti di Tartufo Bianco d’Alba a cena al Ristorante Cracco in via Hugo a Milano. Il conto fu di 4.140 euro, contestato al punto che prima arrivarono i carabinieri, poi le denunce, quindi la gogna mediatica per Carlo Cracco e infine, luglio 2012, la chiusura dell’intero caso. Favorevole allo chef. Peccato non l’abbia scritto nessuno, a iniziare da chi per primo pubblicò la storia, la Stampa del 4 febbraio 2009.

Enzo Ferrari amava ricordare che “gli italiani perdonano tutto eccetto il successo” e chissà come si sarebbe espresso se avesse conosciuto i nostri tempi moderni. Cracco ha tutto per essere detestato dai mediocri, è bello, ha idee originali e ha successo, e presto ne avrà ancora di più, non solo per via del nuovo Trussardi alla Scala. Però chi fa informazione, quale che sia il mezzo usato, dovrebbe essere in grado di elevarsi un minimo sopra al livello delle comari e rispettare le notizie.


L’edizione numero 9 di Identità Milano, 10/12 febbraio 2013, avrà un tema importante: 

Il Valore rivoluzionario del Rispetto. Che adesso manca. 

Dal sito "Identità Golose" QUI

giovedì 20 settembre 2012

Cheesecake light ai fichi

Io l’ho fatto con i fichi neri ma può essere fatto con qualsiasi altro frutto. 

Base:

200 gr di biscotti assortiti (o fette biscottate + 1 cucchiaio di zucchero)
40 gr di burro
40g di succo di frutta (o una tazzina di caffè)
 

500 gr ricotta (o metà ricotta e meta fiocchi di latte o robiola)
60g di farina 0
3 uova fresche
estratto di vaniglia
100 gr di zucchero

Copertura:

200g di marmellata di fichi
2 cucchiai d’acqua
o
4 o 5 fichi freschi e 1 cucchiaio di zucchero

Tritate le fette con lo zucchero in un mixer, una volta il composto è diventato tipo sabbia (NON tipo polvere), aggiungete il burro fuso e il succo o caffè, versate il composto, ora sabbia bagnata, in una teglia apribile di circa 26 cm di diametro, formando un fondo compatto premendo molto bene con le nocche delle dita. Mettete in frigorifero per almeno un’ora.

In una ciotola unite la ricotta setacciata, o più praticamente passata al “minipimer”, con le uova a temperatura ambiente montate in precedenza con lo zucchero, la vaniglia e la farina setacciata. Amalgamate bene il tutto mischiando dal basso verso l’alto con cura e versatelo sul fondo di fette biscottate messo in frigorifero.
Mettete in forno già caldo a 170° per circa 1 ora (verificate la cottura con la lama di un coltello, una volta infilata nel centro del dolce deve uscire pulita).
Una volta sfornato, fatelo raffreddare completamente, sformatelo delicatamente aiutandovi con la lama di un coltello passandola tutt’intorno (ideale sarebbe quella di un coltello per bambini, in plastica, così non graffia la teglia), quindi ricoprite il dolce con la marmellata sciolta con l’acqua e fatta bollire per un paio di minuti oppure i frutti e lo zucchero facendoli bollire per 5 minuti.
Fate raffreddare, mettete sulla superficie e dopo averlo tenuto in frigorifero per almeno un’ora servitelo. 


Con questa ricetta vorrei partecipare al contest:

mercoledì 19 settembre 2012

Clafoutis di ciliege nere

Mi venne la voglia del Clafoutis di ciliege un anno fa guardando QUESTO di Juls' Kitchen.
Questo è solo ispirato a quello di Giulia perché avevo perso la ricetta.
Ora l'ho ritrovata!!!!

1kg di frutta - 600/750g pulita (albicocche o pesche o ciliegie o more o lamponi)
4 albumi
120g di farina 0
130g di zucchero di canna
250g di latte parz. scremato (o 125g intero + 125g acqua)
1 limone biologico
mandorle a lamelle
zucchero a velo

Grattare la buccia del limone e mettere da parte.

Montare a neve gli albumi con metà zucchero e il succo di mezzo limone. Una volta montato aggiungere a pioggia la farina setacciata mescolando delicatamente e dal basso verso l’alto per non smontare il composto. Quando risulterà omogeneo unite la frutta mondata e tagliata a pezzetti e lasciata macerare nell'altra metà dello zucchero e l'altra metà di succo di limone  con la buccia grattata e messa da parte in precedenza.*
Mettere in una pirofila oliata, spargere sulla superficie le mandorle a lamelle ed infornare a 180° gradi per 30/40 minuti. 

Servire tiepida dopo averla coperta di zucchero a velo.

* per quanto riguarda le ciliegie: se fossero quelle nere per non macchiare il composto dopo averle denocciolate e tagliate a metà spargetele in in vassoio in modo che non si tocchino l’una con l’altra e metterle in freezer per almeno mezz’ora. Idem per le more o i lamponi. Evitando la macerazione e aggiungendo agli albumi tutto lo zucchero.

sabato 15 settembre 2012

-1

Ci siamo.
Domani c'è la gara di go-kart per l'Anffas: Cesare Bocci, con tanti altri amici attori e attrici, fotografi, giornalisti, il Sindaco di Macerata e tanti altri correranno per la gara annuale di kart che si terrà a Macerata.
Intervenite mumerosi perché "l'unione fa la forza"!
Qui all'Hotel Grassetti c'è già Cesare, Marco Basile (il Lupo) in tutta la sua bellezza e simpatia, Antonio Catania, Gemignani, Pino Strabioli, il regista Belloni, Milena Miconi si è fermata a mangiare a Colfiorito, anche Massimo Ghini è in arrivo... quest'anno ci sarà anche Wilma De Angelis (quest'anno al posto di Lorella Cuccarini, che proprio non ce la faceva a venire - sarà lei la madrina della rassegna), Luca Zingaretti (alias Montalbano) proprio non è potuto venire (peccato perché è un affezionato e accanito pilota su cui contavamo)...
Insomma, una bella folla già ora e sicuramente mentre scrivo ne sono arrivati altri.
Vi aspettiamo noi e tutti i bambini e ragazzi dell'Anffas.

venerdì 14 settembre 2012

Focaccia integrale

Pasta:
300g di farina Manitoba
300g di farina integrale
300g di acqua
12,5 di lievito di birra
15g di miele o malto o zucchero
10g di olio extravergine d’oliva
10g di sale

Emulsione:

50cc di olio extravergine d’oliva
100cc d’acqua
20g di sale

Condimento:

2 rametti di rosmarino
150g di olive verdi denocciolate

Per la pasta usare una macchina del pane,
oppure un’impastatrice, oppure... impastate a mano
 

Con la macchina del pane: mettere nel cestello gli ingredienti nel modo e ordine seguente: l’acqua a circa 37° (tiepida), il lievito sbriciolato, lo zucchero o il dolcificante scelto mischiate con un cucchiaino e lasciate agire per 5 minuti, unire ora le farine, l’olio e il sale; far partire il programma “impasto” (circa 1h e 30’). Se avete il tempo lasciate lievitare la pasta nella macchina per altri trenta minuti.

Con il robot: mettere nel bicchiere gli ingredienti nel modo e ordine seguente: l’acqua a circa 37° (tiepida), il lievito sbriciolato, lo zucchero o il dolcificante scelto mischiate con un cucchiaino e lasciate agire per 5 minuti, unire ora le farine, l’olio e il sale; accendere il robot e farlo andare agitandolo, sollevandolo e inclinandolo in modo che pr enda tutti gli ingredienti e si raccolga in una palla.

Far andare ancora per un minuto, estrarre, se non l’avesse fatto da sola raccogliere in una palla, metterla in una ciotola molto grande, coperta da un coperchio e farla lievitare per un paio d’ore mettendola in un posto non ventilato o soleggiato (tipo il forno spento).

Con l’impastatrice: stesso procedimento precedente tranne che alla fine dell'impasto si deve raccogliere la pasta in una palla, metterla in una ciotola molto grande, coperta da un coperchio e farla lievitare per un paio d’ore mettendola in un posto non ventilato o soleggiato (tipo il forno spento).

 

A mano: impastare tutti gli ingredienti dopo aver sbriciolato il lievito, sciolto nell’acqua a circa 37° (tiepida) e lasciatolo agire per 5 minuti, e mettendo l’olio per ultimo.
Impastare per almeno un quarto d’ora, sbattere violentemente l’impasto sul piano di lavoro. Lavorare per altri 5 minuti, formare una palla, metterla in una ciotola molto grande, coperta da un coperchio e farla lievitare per un paio d’ore mettendola in un posto non ventilato o soleggiato (tipo il forno spento).
 

Dopo di che (qualsiasi sia il procedimento usato fin qui) prendere la palla, sgonfiarla perché avrà raddoppiato il suo volume, rimpastarla e spianarla (con le mani è meglio o anche con un matterello) allo spessore di circa 1 cm in un rettangolo + o – 40x30cm e mettere in una teglia usa e getta oliata (quelle più grandi che esistono: se non sbaglio sono da 12 porzioni). Adattare l’impasto e con le dita “a rastrello” o con il manico di un cucchiaio di legno fare dei buchi arrivando fino a toccare la teglia. Dopodichè rimettere a lievitare coperta con un’atra teglia rivoltata per 20/30 minuti.
Nel frattempo preparare l’emulsione: in un barattolo tipo quelli della marmellata (o quello stesso delle olive senza doverlo lavare) mettere l’olio, l’acqua e il sale chiuderlo bene e agitarlo a mo’ di maracas per 1 minuto. Mettere da parte ancora chiuso.
Trascorsi i 20/30 minuti riprendere la teglia e su metà distribuire le olive spingendole nella pasta. Riprendere il barattolo dell’emulsione, riagitarlo per qualche secondo e versare il contenuto su tutta la superficie della pasta (non preoccupatevi se la quantità di liquido vi sembra esagerata – deve esserci uno strato di circa 4mm d’emulsione sopra la pasta).
Sfogliato il rosmarino – si prende il rametto in cima in cima e l’altra mano si fa scorrere dalla cima verso il fondo: il rametto rimarrà nudo tranne il pennacchietto che si spezzerà e si userà intero –distribuirlo uniformemente sull’altra metà della focaccia (anche se galleggerà sull’emulsione l’importante è che sia distribuito.
Infornare a 200° per 45’ minuti o più (dipende dal forno).


 Con questa ricetta partecipo al contest:

mercoledì 12 settembre 2012

Torta soffice al limone

300g di farina
150g di zucchero di canna chiaro (tipo Demerara)
4 uova
50g di olio di semi/burro/margarina
100g di limoncello 

2 limoni non trattati
100g di succo di limone o succo di frutta
1 bustina di lievito

Montare le uova intere ed a temperatura ambiente con lo zucchero fino a che il composto non diventa giallino e triplica il suo volume (+ o – 10 minuti con le fruste elettriche o la planetaria o 20/30 minuti con una frusta a mano).

Unire a questo composto il succo mescolando dal basso verso l’alto.
Dopodichè, dopo aver setacciato la farina con il lievito, unita la buccia dei 2 limoni grattata, unire il tutto a pioggia al composto uovo/zucchero mescolando con delicatezza dal basso verso l’alto.
Oliare con un pennello e mettere un pugno di pangrattato, roteando la teglia per farlo aderire bene. Sbatterle ed eliminare l’eccesso.
Cuocere in forno già caldo a 180° per 40/45 minuti.
Lasciar raffreddare prima di sformare.

martedì 11 settembre 2012

Linguine di Marzamemi

Questa pasta si chiama così perché è fatta con ingredienti presi a Marzamemi in Sicilia da Campisi. 

http://www.specialitadelmediterraneo.com/

Sampre in Sicilia c’è però anche Solo Sole ma a Catania.

http://www.conservesolosole.com/

Tutti e due hanno dei prodotti speciali

pomodorini Pachino secchi (io quelli di Campisi conditi da me)
finocchietto (io il pesto già pronto di Campisi)
cipolla

aglio
linguine

Non scrivo il procedimento perché la pasta l’ho fatta a luglio e non mi ricordo come.

lunedì 10 settembre 2012

Udite, udite:


Frittata con la menta

Non è una vera ricetta.
E’ solo un’idea.
E’ un secondo velocissimo, semplicissimo, profumatissimo…
Insomma “issimo”.

3 uova
½ bicchiere di latte
1 cucchiaio di parmigiano
1 manciata di foglie di menta
1 pizzico di sale
pepe nero al mullinello
1/2 noce di burro

Sgusciare le uova e con il latte, il parmigiano, il sale e il pepe sbattere non troppo (si deve giusto omèpere i filamenti delle uova e amalgamare il tutto).
Sciogliere in una padella il burro e spargerlo aiutandosi con un pennello.
Versare il compostoe inclinare ruotando la padella in modo che tutta la superficie sia coperta.
Cuocere per 1 o 2 minuti e poi o e poi mettere la padella (che deve avere il manico adatto) in fornoa sotto il grill per 1 minuto o girarla come al solito.

sabato 8 settembre 2012

Gelato di ricotta e pistacchi

E’ ispirato al cannolo siciliano… a luglio sono andata in Sicilia e ci ho lasciato il cuore (nulla togliere alla mia amata Sardegna… insomma tutte le isole per me sono speciali - quasi tutte: qui a Roma abbiamo l’Isola Sacra: beh, non c’è proprio lo stesso feeling… non ci andrei a vivere tutta la vita – anche perché vorrebbe dire andare a vivere in ospedale infatti è un’isola piccolissima in mezzo al Tevere dove su quasi tutta la superficie sorge l’Ospedale Fatebenefratelli. Non lo augurerei al mio peggior nemico, figuriamoci a me).
Sono gli stessi ingredienti del ripieno del cannolo: ricotta, pistacchi, zucchero, ciliegia candita…
MA
vista la stagione,
visto il caldo,
vista la stagione molto calda 
e vista la mia scelta di non cimentarmi MAI in piatti famosi (perché data la mia fissazione del “magroatuttiicosti”, “zuccherato sì, ma il minimo indispensabile”, “olio e burro si usano con parsimonia”, “panna e mascarpone: vade retro satana… insomma: non sarebbero mai uguali agli originali tanto meno più buoni)*,
e visto anche – non da sottovalutare - che mi ero fissata:
ho fatto questo gelato.
La prima volta non si è solidificato e i pistacchi erano tritati troppo fini; la seconda volta – nella fotografia – era buonissimo.

* Insomma: la mia “cucina” è leggera ma molto spesso un bel po’ d’olio in più fa la differenza – “Ugolini docet” e chi vuole capire capisce).

Ingredienti per 8 persone:
500g di ricotta (vedi QUI al n. 25)
150g di pistacchi
130g di zucchero
2 albumi
succo di ½ limone (facoltativo)
50cc d’acqua
ciliegie candite

Procedimento:

con un batticarne frantumare i pistacchi non troppo fini e metterli sul fuoco in un padellino “a secco” per un paio di minuti muovendoli in modo che si tostino uniformemente. Metterli da parte e nello stesso padellino mettere l’acqua e metà dello zucchero girando finché non si scioglie e bolle ottenendo uno sciroppo.
Nel frattempo avrete semimontato gli albumi con l’altra metà dello zucchero e il succo di limone se lo usate.
Una volta ottenuto lo sciroppo acqua/zucchero bollente, versarne meno della metà a filo sulla parete della ciotola dove state montando i bianchi – questo per pastorizzare le uova ed evitare i relativi schizzi bollenti.
L’altra metà di sciroppo mettetela in un frullatore insieme alla ricotta e fatelo andare per un paio di minuti.
Ora unire tutto tranne le ciliegie: ricotta/zucchero, albumi/zucchero e i pistacchi mescolando con una spatola dal basso verso l’alto molto delicatamente in modo che non si smonti la “neve”.
Mettere questo composto nella gelatiera e una volta pronto – la mia circa mezz’ora - metterlo in stampini da crème caramel pressando bene e mettere in freezer per ¼ d’ora dopodichè immergere lo stampino in acqua bollente per 5 secondi o anche meno, sformare e guarnire con mezza ciliegina.

venerdì 7 settembre 2012

Torta al triplo cioccolato

Il fornetto della casa al mare non mi ha intimorito (è di quelli che costano circa 40 euro ma in 5 agosti ha sfornato pane, pizza, torte... E' veramente "Un piccolo, grande forno") comunque questa è una delle torte...

300g di farina 00
120g di zucchero
40g di burro
200g di cioccolato amaro
180g di yogurt magro
3 uova
40g di pinoli
40g+40g di gocce di cioccolato*
40g di cacao
1 bustina di lievito per torte
1 pizzico di sale

* metà nere e metà bianche, tutte nere, tutte bianche, semplicemente cioccolato a pezzetti piccolissimi… il risultato cambierà di pochissimo.


Procedimento:

montare le uova a temperatura ambiente con lo zucchero finché non diventa giallino e triplica il suo volume.
Setacciare la farina, il cacao e il lievito, unire poi le gocce di cioccolate o i pezzetti, i pinoli e il pizzico di sale.
In un pentolino fare a pezzi i 200g di cioccolato, mettere il burro e scioglierli a fuoco bassissimo. Una volta sciolti spegnere il fuoco e unire lo yogurt mescolando in modo che diventi omogeneo raffreddando il composto cioccolato/burro.
Una volta omogeneo e tiepido unire delicatamente mescolando dal basso verso l’alto al composto uova/zucchero poi unirci anche farina/cacao sempre delicatamente.
Versare in una teglia unta con un poco d’olio o burro sciolto e cuocere per 40/45 minuti a 180° gradi.
Sfornare, far raffreddare per ½ ora, sformare e spolverare con zucchero a velo.

giovedì 6 settembre 2012

Tzatziki

Tzazuki… tzunami… sirtaki… tattini…
E’ stato chiamato in vari modi ma è stato apprezzato molto.
L’importante è quello.
A fine serata c’era un avanzino di quello e un pochino di humus (salsa mediorientale di ceci) così il giorno dopo li abbiamo mischiati e fatto il “tatsumus”… buono!!!!
Comunque lo tzatziki è un antipasto greco: insieme alla Taramosalata – salsa di uova di pesce - se la battono per bontà (io a 25 anni con la mia amica Robertina quando andavamo in Grecia - molto spesso - ordinavamo “half Tzatzichi and half Taramosalata” e poi mischiavamo… la Taramotzaziki).
...gli anni passano, il mare cambia, ma la mania di inventare, pastrocchiare e mangiare resta.


2x170g yogurt greco “total” (se state attenti alle calorie usate il “total 0%”)

2 cetrioli grandi
½ o 1 spicchio d’aglio
1 pizzico di sale

Frullate i cetrioli un attimo lasciandoli a pezzettini piccolissimi e metterli a scolare in un colapasta foderato con della carta da cucina per 10 minuti.

In una ciotola unire cetrioli, yogurt, l’aglio schiacciato con l’apposito attrezzino o tritato finissimo, mescolare e lasciare mezz’ora rimescolare e servire.