mercoledì 31 ottobre 2012

Fantasmini


1 albume
1 cucchiaio di zucchero
1 cucchiaino di succo di limone
1 pezzetino di cioccolato fondente

Montare a neve molto morbida il bianco d'uovo portato a temperatura ambiente con lo zucchero e il succo. Inizialmente far andare il bianco da solo.

Con un cucchisio fare dei piccoli mucchietti e se fossero venuti troppo simili deformateli volutamente. Se serve fate cadere la teglia su un piano per appiattirli.
Far cuocere a 100° gradi per tre ore con la porta del forno semiaperta (usate un mestolo o qualche altro attrezzo che non si bruci).
Fate raffreddare, staccatele delicatamente e dopo aver sciolto il cioccolato in un tegamino con uno satecchino imbevuto fate i due occhietti dove vi sembra più giusto...
Immediatamente da semplici meringhette piatte diverranno dei fantasmini!

Con questa ricetta vorrei partecipare a:






lunedì 29 ottobre 2012

Focaccine al latte di soia

Sono focaccine che vanno molto in questo periodo nel web.
Sono QUESTE, poi QUESTE e QUESTE e anche QUESTE.e QUESTE.
Io le ho fatte piccoline e con il rosmarino ma voglio provare anche ad adattarle a QUESTA ricetta… mhh, ho l’acquolina in bocca… vi farò sapere che viene fuori. 

 
300 g di farina di Manitoba
300 g di farina*
150 ml di latte di soia
150 ml di acqua a temperatura ambiente
25 g di olio extravergine (+ un poco da mettere sopra prima di infornare)
20 g di zucchero o malto o miele
12,5 g lievito di birra fresco (1/2 cubetto)
olio extravergine
15g di sale (+ un poco per condire)

* Io ho usato la farina per il pane civraxiu (si legge “civfragiu”) che mi ha dato quest’estate il signor Frau. Ma una qualsiasi va bene ugualmente.

 
Con la macchina del pane:
mettere nel cestello gli ingredienti nell’ordine: acqua a temperatura corporea (lasciatene solo da parte 50g che aggiungerete solo se l’impasto fosse troppo secco), lievito sbriciolato, zucchero o il dolcificante scelto, farina e semola, olio per penultimo e il sale per ultimo; far partire il programma “impasto” (circa 1h e 30’).

 

Con il robot: mettere nel bicchiere gli ingredienti nell’ordine: acqua a temperatura corporea (lasciatene solo da parte 50g che aggiungerete solo se l’impasto fosse troppo secco), lievito sbriciolato, zucchero o il dolcificante scelto, farina e semola, olio per penultimo e il sale per ultimo; accendere il robot e far andare agitandolo, sollevandolo e inclinandolo in modo che prenda tutti gli ingredienti e si raccolga in una palla.
Far andare ancora per un minuto, estrarre, lavorare a mano per un minuto, raccogliere di nuovo in una palla e metterla in una ciotola molto grande, coperta da un coperchio e farla lievitare per un paio d’ore.

Con l’impastatrice:
stesso procedimento del robot tranne che non si deve muovere nulla.


A mano (impasto in ciotola):
impastare tutti gli ingredienti in una ciotola molto grande: il lievito sbriciolato sciolto insieme al dolcificante nell’acqua a temperatura corporea (lasciandone da parte 50g che userete solo se l’impasto risultasse troppo secco), farina e semola, per penultimo l’olio e per ultimo il sale.

Impastare per circa 5 minuti nella ciotola poi passare su un piano (possibilmente legno o marmo). Lavorare per 10 minuti, sbattere violentemente l’impasto sul piano di lavoro. Formare una palla, metterla nella ciotola coperta da un coperchio e lasciarla lievitare per un paio d’ore.

Ora il procedimento è comune ai 4 metodi: prendere la pasta che avrà raddoppiato il volume, sgonfiatela, lavoratela per un paio di minuti, spianatela con un matterello allo spessore di 1 cm e mezzo, tagliare dei dischetti con un coppapasta (meglio se liscio) del diametro di circa 5 centimatri.

Posizionate questi dischetti in una teglia foderata con carta da forno un poco distanziati (1 o 2 centimetri). Con un dito fare 2 o 3 buchi fino a toccare il fondo della teglia. Coprire con un coperchio e lasciar lievitare un’altra mezz’ora.
Passato questo tempo mettete in ogni fossetta un poco di rosmarino, un filo d’olio e un pizzichino di sale.  Nel frattempo avrete scaldato il forno a 200°.
Infornate per circa 15/20/25 minuti (dipende dal forno e dalla grandezza delle focaccine devono essere dorate sopra e sotto).

mercoledì 24 ottobre 2012

Mousse di ciauscolo

E' di una facilità estrema:

STESSO PESO DI STRACCHINO E CIAUSCOLO (salame da spalmare tipico delle Marche).

Mischiare con le mani fino a che non si ottiene un composto omogeneo e spalmare su dei crostini o mettere in tavola in una coppetta con pane tostato, craker o grissini accanto.

Fine.


“Con questa ricetta partecipo al contest L’Autunno in un Boccone ideato da About Food e Cassandra.it - vendita di prodotti tipici di Alta Gastronomia
 

lunedì 22 ottobre 2012

I miei 2 cupcake per Morena

Ripubblico queste 2 ricette per partecipare al contest "Un dolce al mese" di Morena. Non rieso MAI a vincere ma partecipo molto (De Coubertin sarebbe molto fiero di me).

 

Cupcake integrali alla ricotta


250g di farina integrale (o una miscela di farine l’importante è che almeno il 50% sia col glutine)
150g zucchero di canna (chiaro a grana grossa, NON umido – tipo Demerara)
50g di burro
450g di ricotta (io uso quella confezionata perché ha un sapore più delicato)
4 uova
1 bustina di lievito per dolci
vaniglia (vera non vaniglina: è facoltativa, quindi se non avete quella buona non la usate)

Frosting di ricotta:

50g di ricotta
50g di zucchero a velo (fatto in casa va benissimo, si può fare anche con lo zucchero di canna)

Montare le uova a temperatura ambiente con la metà dello zucchero e la vaniglia (se la usate) finché il composto non raddoppia il volume e diventa giallo chiaro.

In un’altra ciotola mettere la ricotta (passata prima per renderla più liscia), il burro ammorbidito, l’altra metà dello zucchero e con un frullatore ad immersione (minipimer) rendere tutto liscio.
Unire i 2 composti nella ciotola più grande ed unire a pioggia la/le farina setacciate con il lievito mischiando con delicatezza dal basso verso l’’ato per non smontare tutto.
Una volta omogeneo il composto riempire l’apposita teglia da muffin (si trova facilmente in commercio) foderata con i pirottini di carta* e infornare nel forno già caldo a 180° per circa 25 minuti (dipende molto dal forno e dalla grandezza dei cup cake.

Per il frosting:

unire ricotta e zucchero con un frullatore ad immersione finché il composto non è liscio.
Con una sacca da pasticcere munita di bocchetta a stella fare la decorazione che più vi piace.
Nella foto il frosting è ancora lucido perché bagnato: non so dire se asciugandosi si opacizza… sono finiti tutti (nota del 26 maggio: sì, si rapprende e si opacizza, ne sono certa perché è la stessa glassa di QUI... non mi ricordavo di averla già pubblicata).


P.S. Ho provato altre decorazioni tra cui questa rosa che trovo bellissima ma che non ho scelto perché troppo “carica”. 



Cupcake di Ricky Brown

200g di farina 0
150g di zucchero di canna chiaro (tipo Demerara)
200g di cioccolato
50g di burro 
2 uova
100g di noci italiane (o del Brasile o Macadamia)
200g di ricotta
100cc (+ o -) d’acqua
un pizzico di sale
½ bustina di lievito

Glassa di ricotta:

50g di ricotta
50g di zucchero a velo

Sciogliere nel microonde o a bagnomaria il cioccolato con il burro e mescolarli finché non si ottiene un composto omogeneo.
Sbattere le uova con il pizzico di sale ed unire lo zucchero mescolandolo per distribuirlo in maniera omogenea.
Frullate grossolanamente le noci e passatele per due minuti in un padellino “a secco” (senza niente).
Setacciare le polveri: la farina, il cacao, il lievito schiacciando i grumi con un cucchiaio e se rimangono nel colino le pellicole dei chicchi di grano riunitele pure dopo aver setacciato.
Poi passate la ricotta in un colino o al Minipimer (frullatore ad immersione); se invece è di quelle confezionate quasi sempre non ce ne è bisogno perché sono già liscissime.
Ora unite tutto, anche l’acqua e se il composto fosse ancora troppo duro (deve essere come un frullato denso) unitene ancora.
Riempite un’apposita teglia da muffin o mini-muffin (quelle con i buchi) o i contenitori monoporzione “usa e getta” in alluminio con gli appositi pirottini e poi con un cucchiaio dosa-gelato a molla riempirli per meno di ¾.
Infornare per 15 minuti (per i mini) o 25 (per i cupcake normali) minuti a 180° gradi.
Ora preparate la glassa alla ricotta: mettete in una ciotola la ricotta e lo zucchero a velo, frullate con un frullatore ad immersione finché il composto non risulta omogeneo. Una volta freddi i cupcake copriteli con poca glassa (si rapprenderà dopo un paio d’ore ma si possono mangiare anche subito). 


Con queste 2 ricette partecipo al Contest di Morena:

venerdì 19 ottobre 2012

Limoncello

E’ una ricetta (ho ancora il foglietto originale) che mi ha dato Daniela F. la fisio-terapista che mi “rimise in piedi” alla Clinica Santa Lucia dove ero ricoverata nel 2000 dopo l’ictus.
Ne ho fatta di strada da allora, sempre molto lentamente ma ne ho fatta: i medici mi avevano dato 6 anni per migliorare, dopodichè dove ero arrivata, le cose che avevo imparato, cioè ri-imparato, quella che era diventata la mia vita in quel momento sarebbe stata la mia vita da quel momento in poi.
Beh, miglioro ancora, sono passati 12 anni, non dovrei, ma io miglioro!

Tornando alla ricetta del Limoncello: è sempre quella, l’ho fatto tante volte, avrei potuto usare molte altre ricette, ma io uso sempre questa e la riuserò anche quest’anno quando i limoni saranno maturi. 


1 kg di limoni non trattati
1 l di alcool
1 kg di zucchero (ora userò il Demerara)
1 l di acqua
vaniglia (c'era scritto "vanillina" ma il profumo di vaniglia deve essere di vaniglia VERA)

 
Prendere con un pelapatate la scorza dei limoni senza arrivare fino al bianco (si chiama "albedo" ed è molto amaro), dopodichè spremerne il succo e passarlo con un passino a maglie finissime – si può usare una spatola in gomma o un leccapentole per schiacciare quello che rimane nel passino.

Fate bollire l’acqua, spegnete il fuoco e metteteci la bacca di vaniglia tagliata a metà per la lunghezza finché non si raffredda (circa 15 minuti).
Unite il tutto dopo averlo filtrato e mettete a macerare in un contenitore di vetro chiuso per 15gg, ogni 2 giorni capovolgere un paio di volte il barattolo.
Passato questo tempo travasare in bottiglie, mettere in frigorifero e servire freddo.

giovedì 18 ottobre 2012

2 mousse di robiola: carciofi o salmone.

Sono due mousse diversissime:
una di mare, l’altra di terra
una vegetariana, l’altra no
una così, l’atra cosà…
ma l’unica cosa che hanno in comune è la robiola.
Non un formaggio spalmabile qualunque fatto con chissà quale avanzo/ritaglio/scarto caseario, non il Philadelphia che poi è lo stesso, ma la buonissima Signora Robiola. 


Mousse di carciofi e mandorle  Per 8/10 persone (20 crostini):
300g di robiola
150g di carciofi mondati
150g di mandorle pelate
sale grosso
sale fino

Dopo aver tostato le mandorle in un padellina “a secco” per 5 minuti muovendole continuamente metterle nel frullatore e ridurle in una granella non troppo fina.

Lessare i carciofi in acqua salata e scolarli molto bene e falri a pezzetti piccoli.
Con un minipimer frullare tutto insieme aggiungendo un pizzico di sale e dell'acqua/latte se serve.
Spalmare su fettine di pane tipo “baguette” tostate o no e servite.

Mousse di salmone

Per 8/10 persone:
300g di robiola
150g di salmone affumicato (i ritagli costano molto meno)
aneto fresco (io no lo avevo)
sale q.b.

Frullare la robiola con 100g di salmone fino ad ottenere un composto liscio, se serve unire qualche goccia d’acqua.

Mettere questo composto in una coppetta e unire gli altri 50g di salmone fatto a pezzetti e l’aneto (mi raccomando fresco, secco è un’altra storia), mischiate e assaggiate se il salmone non fosse bastato a renderlo sapido regolate con il sale.
Mettete in un’atra coppetta e portate in tavola. 



P.S. Sono entrambe perfette con dei grissinoni:
http://www.cucinaamoremio.com/2011/12/grissini-stirati.html
oppure questi al sesamo
http://www.cucinaamoremio.com/2012/07/panini-grissini.html?utm_source=BP_recent

martedì 16 ottobre 2012

Marmellata di albicocche e limone

3 kg di albicocche
4 limoni non trattati
3 mele (per la pectina)
1,5 kg di zucchero di canna (Demerara)
300 g di limoncello
3 cm di radice fresca di zenzero
2 manciate d foglie fresche di menta

Se le albicocche non sono biologiche, prima di tagliarle, sciacquatele e mettetele a bagno per 1/2 ora in una soluzione fatta di 1/3 acqua e 2/3 aceto (uno che costa poco), risciacquatele con acqua caldissima, tagliatele in 2 e denocciolatele.

Metterle in una grossa pentola non d’alluminio, che sarà poi quella della cottura, insieme alle mele grattate e lo zucchero e mischiate bene in modo che quest’ultimo tocchi tutta la frutta.
Lasciare questo composto a macerare per 24 ore girandolo 4/5 volte.
Passato questo tempo prendere 1/3 del composto (50% liquido zuccherato 50% frutta) e con un frullatore ad immersione frullarlo per renderlo omogeneo.
Ora riversate questo composto ottenuto nella pentola, unite anche la buccia grattata dei limoni
, il limoncello, lo zenzero grattato, mescolate bene e cuocete per circa 1 ora. Fate la prova del piattino (come spiegato QUI al n.7) se la consistenza è buona unite le foglie di menta, fate andare un altro minuto, girate, spegnete e invasate in vasi sterilizzati con coperchi sterilizzati (come spiegato QUI al n.16), capovolgete e aspettate che siano freddi per rivoltarli.
Una volta rivoltati potrete vedere se tutti i coperchi hanno il classico avvallamento che indica l’avvenuto sottovuoto.

lunedì 15 ottobre 2012

Rotolo al cioccolato e nocciole

In Italia si prferisce il Pan di Spagna ma il vero rotolo è fatto con la Pasta Biscotto o Biscuit:
Si possono però usare anche la Pasta Génoise o Genovese e la Pasta Margherita.
Io ho usato la Génoise perché non amo molto il Pan di Spagna… ma sta a voi decidere, l’importante è che sia sofficissima, non cotta troppo altrimenti si secca e non si riesce a piegare perché si spezza tutta.
La Génoise è leggerissima (bisogna considerare l’accoppiata con la Crema al Cioccolato Leggera ma sempre Crema al Cioccolato è!), perfetta per questo uso e può essere profumata con la scorza grattata di limone o arancio biologico, vaniglia naturale – NON vanillina, un bicchierino di liquore, una tazzina di caffè ristretto o frutta secca macinata finissima.
Questa ricetta partecipa al Contest della Rigoni di Asiago su ricette natalizie – ora in realtà non è molto natalizia ma avendo un po’ di fantasia si adatta benissimo a molti usi
(marmellata di arance amare o frutti di bosco,
buccia d’arancio o mandarino,
noci, mandorle o nocciole,
datteri o fichi secchi…
BUON NATALE!)


Ingredienti per 10 persone:

Génoise o Pasta Genovese
140g di farina
140g di zucchero di canna
60g di burro
4 uova
1 pizzico di sale
vaniglia
(è facile: ogni uovo 35g di farina, 35g di zucchero, 15g di burro)

Crema al Cioccolato e Nocciole Leggera:
150g di Nocciolata Rigoni
100g di cioccolato fondente
250g di ricotta confezionata
50cc di acqua

zucchero a velo*
 
Per la Génoise:
Rompere le uova portate a temperatura ambiente e con lo zucchero metterle in una terrina possibilmente d’acciaio su un “bagnomaria” (nel “bagnomaria” l’acqua non deve mai bollire ma “fremere”. Montare con delle fruste elettriche finché il volume del composto non si è triplicato e lo stesso e diventato un giallo chiarissimo.
Dopo aver setacciato la farina e mescolato con i semini della bacca di vaniglia e il sale, unire al composto delle uova facendo attenzione ad essere molto delicati mescolando sempre molto lentamente dal basso verso l’alto, un cucchiaio di “polveri” per volta – non c’è il lievito e quindi l’alzata dipende tutta dalle uova montate.
Rivestite una teglia rettangolare (+ o – 40x30cm) con un foglio di carta da forno, stendetevi l’impasto livellandolo con il dorso di un cucchiaio (NON sbattete la teglia: il composto si smonterebbe).
Infornate a 195° per 12/15 minuti (Attenzione alla cottura, altrimenti diventa troppo secco e non si riesce più a manipolare.
Sfornare e rivoltare su un canovaccio da cucina pulito. Togliere delicatamente la carta da forno e aiutandosi con il panno arrotolare come il prodotto finito, arrotolare nel panno e lasciar raffreddare per circa ½ ora.
Srotolare e farcire con la crema di cioccolato, riarrotolare senza stringere e mettere la falda sotto. Spolverare con lo zucchero a velo e servire.

Per la Crema:
Fondere in un pentolino capiente con il fondo spesso il cioccolato, unire l’acqua bollente per aiutarsi e sempre mantenendo la fiamma bassa
unire la Nocciolata e la ricotta mischiando a mano.
Una volta omogeneo spegnere il fuoco e una volta tiepido frullare con un Minipimer per rendere questo composto perfettamente liscio.
Farcirci il rotolo.

* se vi sentite particolarmente volenterosi e salutisti... fatelo voi “di canna” (vedi QUI al n.6)

Questa ricetta partecipa al Contest della Rigoni di Asiago:

domenica 14 ottobre 2012

Gnocchetti Montalbano

Perfetti per una giornata calda, per un giro in barca a vela, per pranzi informali.
Facilissimi, con pochi ingredienti e tutti freschi.
Io li ho fatti per una cena a luglio sul terrazzo, dove c’era (oltre al caldo, umido, appiccicoso e le zanzare) un grande Maestro - di cui non posso fare il nome… ma “grande” - e altri amici piacevolissimi…
Beh, al Maestro sono piaciuti - e lui oltre ad essere un genio in quello che fa è anche un “fine buongustaio”.
Non metto la ricetta perché è un sugo quasi senza cottura, metto solo gli ingredienti.


gnocchi piccoli o chicche

pomodorini ciliegini
olive di Gaeta
ricotta salata
aglio
olio extravergine
polvere di pistacchi

venerdì 12 ottobre 2012

Cake di carote e nocciole

Questo cake l’ho inserito per partecipare al Contest di Valy “Se lui fosse un dolce sarebbe”: è come vedo il mio compagno se fosse un dolce… sicuramente un Montblanc è palesemente più appariscente ma anche pesantissimo e un bel cake di carote non mi stanca mai e mi accompagna da quasi 20 anni senza essere minimamente pesante…
 

Ingredienti per 8/10 persone:
300gr di carote
300gr di farina
250gr farina di nocciole*
3 uova
150gr di zucchero di canna
125g di yogurt bianco magro
125g di marmellata (io di pesche)
60 ml di olio di semi di mais
1 bustina di lievito per dolci
1 bacca di vaniglia

* o lo stesso peso di nocciole con la pellicina frullate con lo zucchero (il risparmio è notevole e il sapore molto più buono)


Procedimento:

Montare le uova con lo zucchero (devono diventare spumose, chiare e triplicare il loro volume). Aggiungete a cucchiaiate la farina setacciata con il lievito e mescolata a quella di nocciole. Mettere le carote che avrete precedentemente grattugiate, i semini interni della bacca di vaniglia e l’olio.
Oliate uno stampo da plumcake, versatevi il composto e lasciatelo cuocere in forno preriscaldato a 180° per 55 minuti circa... fa fede la prova stecchino.
Fate raffreddare e servite.
Ottima per la colazione, o se servita porzionata con accanto una crema o una pallina di gelato allo yogurt va bene anche per un dopocena.


La ricetta da cui l'ho presa è  http://blog.giallozafferano.it/ricetteditina/torta-carote-e-nocciole/

martedì 9 ottobre 2012

Rusticini di wurstel

Se non avete voglia o tempo potete farli come me con la pasta sfoglia comprata. 
Ma sono più sani se fatti con la pasta di pane:
è più leggera perché non ha tutto quel burro... e se la fate "in casa" potete non metterne neanche un grammo di burro sostituendo il suo peso con metà olio e 1 uovo.

P.S. Anche una pasta brisé va benissimo - comprata o fatta ad hoc.

pasta sfoglia (rettangolare è meglio - vanno bene anche pasta brisé o da pane)

miniwurstel (oppure dei wurstel normali tagliati nei 2 sensi)
semi di papavero (o sesamo)
un uovo

Srotolare la pasta. Spianarla pochissimo con il matterello in modo che diventi più fina e più grande (deve arrivare a 2 millimetri, non di meno - vi consiglio di lasciarla nella carta da forno in cui la arrotolano usando proprio quello per la cottura).

Tagliare con una rotella tagliapizza a metà dal lato lungo e perpendicolarmente ogni 5 centimetri in modo da avere la pasta divisa in circa in 18 rettangolini 11x5cm circa.
Ora prendere un piccolo wurstel e posizionarlo sul lato corto, spingere per farlo aderire alla pasta e farlo rotolare verso l'altro lato del rettangolino. Prendere il piccolo rustico e posizionarlo nella teglia con la falda/giuntura sotto.
Ripetere per tutti gli altri posizionandoli distanziati a circa 1 centimetro (io ho usato ancora la stessa carta da forno della pasta sfoglia. Odio i cosumi).
Messi tutti nella teglia dopo aver sbattuto l’uovo con un cucchiaio d’acqua, spennellateli tutti e su ognuno mettete un pizzico di semi (se avete usato la pasta di pane dopo i semi lasciate lievitare in un luogo riparato per mezz’ora).
Infornare a 200° gradi per 12 minuti circa… Teneteli d’occhio!

mercoledì 3 ottobre 2012

Torta di cioccolato e pere

Senza uova, senza burro, senza zucchero, senza latticini… 


Tutto cominciò quando vidi nel sito di Cobrizo una torta di cioccolato e pere - più precisamente questa
QUI: era intrigante, stimolante, senza questo e senza quello… una torta adatta a me.
Così la volli provare – o meglio: cominciai la sfida. Nonché la ricetta originale non andasse bene, solo che ho voluto cambiare un po’ qua e un po’ là, e quindi…
L’ho fatta 3 volte: una volta era un po’ troppo, un’altra volta un po’ meno finché alla terza dissi dopo l’assaggio “… è perfetta!” (mia figlia che era nei paraggi in quel momento, dopo aver sentito e soprattutto non sapendo che ci combattevo da tre giorni, mi ha guardato con il disgusto come solo una figlia dodicenne è capace e mi ha detto: “modesta!”. 

Comunque fatto sta che ora la pubblico perché trovo che ne valga la pena: è velocissima e penso proprio che la rifarò - tra un po’ di giorni però perché ora ne ho abbastanza di pere e di cioccolato! 

 Ingredienti:
100g di farina 0

150g di farina integrale
60g di olio di mais
200g di cioccolato fondente
150g di sciroppo d'acero
100g di latte di soia
una bustina di cremortartaro* o lievito
2/3 pere ben mature e dolci
un pizzico di sale

cacao per decorare

Nel mixer polverizzare il cioccolato nella farina con un pizzico di sale.

Unire il cremortaro e mescolare.
Inglobare l'olio, lo sciroppo d’acero e il latte e mescolare ancora.
Versare in una tortiera unta ed infarinata l'impasto.
Lavare, e se sono biologiche non sbucciare e tagliare le pere a fette, quindi disporle sopra l'impasto.
Infornare a 170° per 35’ minuti in forno statico.

* il nome chimico è bitartrato di potassio, ma è semplicemente un agente lievitante naturale. Può essere usato da solo, ma spesso è venduto miscelato a bicarbonato di sodio, che lo attiva, in presenza di acqua.

E' amato anche dai vegetariani e vegani perchè il lievito chimico contiene invece spesso uno stabilizzante che può provenire da bovini o da suini.
Inoltre ha il pregio, per gli intolleranti, di non contenere i microorganismi tipici ad esempio del lievito di birra, che fanno fermentare gli zuccheri. (NOTA ORIGINALE DI ”COBRIZO”)


Per accompagnarla:

CREMA di ZUCCHERO di CANNA e CANNELLA

Ingredienti:

8 tuorli d'uovo
1/2 lt di latte
1/2 lt di acqua
70g di amido di mais
100g di zucchero di canna
250g di ricotta (vedere QUI al n°25)
vaniglia
½ buccia di limone biologico
2-3 stecche di cannella

Mettere i rossi, la vaniglia e lo zucchero in una ciotola e montare bene. Aggiungere pian piano l'amido; contemporaneamente mettere sul fuoco il latte e l'acqua con la buccia di limone e la cannella in stecche (non in polvere altrimenti scurisce troppo la crema). Appena fuma un po’ aggiungere il composto ben amalgamato e mischiare ancora con la frusta; appena bolle tirare via e continuare a girare.

Togliere le bucce e le stecche di cannella, unire la ricotta e frullare con il minipimer (se questo passaggio la rendesse troppo liquida far rassodare ancora sul fuoco.

N.B.
Se avete usato un pentolino con il fondo spesso, toglietela subito a fine cottura altrimenti continua a cuocere e si rassoda troppo.