martedì 16 aprile 2013

Quinoa con salsa di soia, erba cipollina e mandorle.

Si legge “chinùa”, non è un cereale ed è diffusissima in America Latina ed ora sta iniziando ad essere conosciuta anche qui in Italia (per apprfondimenti è meglio leggere QUI).
Comunque non è la bacca di Goji (altra scoperta… antichissima: QUI per saperne di più) ma è anch’essa una “mano santa” per tumori, invecchiamento e company

Per 4/5 persone:
400g di quinoa
100g di mandorle senza pellicina
4 cucchiai di salsa di soia
10 fili di erba cipollina fresca (è importante che sia fresca: quella secca ha un altro sapore e a volte non sa proprio di niente)
olio extravergine d’oliva
sale grosso
sale fino (se serve)

Sciacquate abbondantemente la quinoa (avete mai visto come conservano i cereli o simili prima del confezionamento?... sciacquate!).
Dopodichè lessare come per la pastasciutta seguendo le indicazioni sulla confezione (la mia diceva 15 minuti e comunque è pronta quando esce il “vermino” o germoglio.
Scolare e sciacquare drenando bene l’acqua.
In un padellina “a secco” tostate per un paio di minuti le mandorle dopo averle tagliate a scagliette o a filetti (oppure fate come me: le ho comprate già a lamelle… non ho un buon rapporto con i coltelli).
Condire con la salsa di soia, l’olio, le mandorle e l’erba cipollina tagliata a “tubetti” di circa un centimetro. Usare anche il sale ma solo dopo l’assaggio (la salsa di soia è salatissima).  


N.B. E' buonissimo servito tiepido o anche a temperarura ambiente.

IMPORTANTE:

Ieri sono stata alla presentazione di questo libro alla scuola di cucina di Roma “Cuochepercaso” di Valeria Vocaturo: scritto da Roberta D’ancona (spiega ai non addetti ai lavori e a volte anche agli addetti il mondo dei/delle foodblogger e nonostante io ne faccia parte trovo che questo libro aiuti a descrivere e a far capire la situazione di oggi).
Sicuramente ci sono troppi foodblog e naturalmente io mi sento di far parte di quelli più seri e naturalmente necessari.
Questo libro io l’avevo e già l’avevo letto e incontrare la persona che l’ha scritto mi ha fatto capire (si capiva anche dal SUO BLOG) che quello che c’è scritto non è il frutto dell’improvvisazione o della moda di un momento,
ma è il risultato di un progetto e di ricerche ben svolte.
Naturalmente ciò non toglie che io provi un’invidia pazzesca perché non ne faccio parte.

13 commenti:

  1. Che buona la quinoa, ha un sapore tutto suo particolare che non ha bisogno di tanti condimenti. Per soia, intendi la salsa di soia?

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  2. Intendevo la salsa di soia.
    Comunque grazie, lo specfico.
    Dann

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  3. Ciao Dann,curioso questo libro....e anche la tua quinoa,mai mangiata ma sono sicura sia buonissima!
    Z&C

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  4. Un buon modo per valorizzare la quinoa, un simil cereale non molto facile da abbinare!

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  5. Sembra veramente buona questa ricetta.
    Ho visto che hai nominato le bacche di goji, hai suggerimenti su come impiegarla in cucina?
    grazie

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