giovedì 4 aprile 2013

Zuppa di fave, cavolfiore e broccolo.

Mi accorgo di Sre sempre in ritardo con i miei post (fortuna che non lavoro! Ma come fanno gli altri? Hanno forse 20 mani, 3 cervelli, 48 occhi? Beh, io attrzzata "standard" non ce la faccio (forse dovrei essere "special", "plus", "mega", "lux"...
Comunque, ecco la mia nuova ricetta, è una zuppa che ahimé… ahinoi… ahitutti… si addice non tanto al periodo, ma al meteo si!
Avrei tanto preferito un gaspacho o un’insalatina, ma… è ancora zuppa.
Non ci pensiamo più.


1 cavolfiore piccolo
1 broccolo piccolo
1 kg di fave fresche pulite
1 spicchio d’aglio piccolo
olio extravergine d’oliva
1 panino secco (facoltativo)
*
1 cucchiaio d’aceto normale (facoltativo)*
sale
pepe nero macinato fresco

Mettere in una pentola le fave, lo spicchio d’aglio pulito, coprire d’acqua e far bollire fino alla cottura delle fave.
Spegnere salare e con un frullatore ad immersione frullate tutto – anche l’aglio se invece non lo gradite toglietelo o se lo odiate non lo usate proprio.
Mettete a bagno il pane secco diviso a metà imbevuto in due bicchieri d’acqa e nell’aceto.
Intanto in una pentola versare 4 dita d’acqua, una manciata di sale grosso, il broccolo e il cavolfiore tagliando le basi e facendole a pezzi medi, mentre i fiori li dividerete a mano lasciandoli il più integri possibile.
Quando i fiori sono ancora al dente, dopo circa 5/10 minuti – dipende dalla loro grandezza - toglierli con una ramina e metterli da parte.
Continuare la cottura dei gambi finché non saranno ben cotti.
Poi unire tutto, anche l’acqua di cottura, con il puré di fave e frullare bene con un frullatore ad immersione fino a che non risulta tutto liscio.
Dopodiché unire i fiori al dente, pepare e rimettere sul fuoco per un minuto girando delicatamente.
Ora spegnere, un giro d’olio ottimo e senza più girare incoperchiare.
Lasciare riposare per 5 minuti e servire. 


* Pare che usando del pane secco imbevuto d’aceto si eviti quel fetore che fa cascare le braccia a tutti gli ospiti più ben disposti quando si apre la porta d’ingresso.  

P.S. di * Io ho provato a cambiare aria, a lasciare la finestra della cucina aperta, a bollirlo in pentola a pressione… ma niente… un po’ di odore rimane sempre e ci riporta inevitabilmente a ricordi di periodi infausti, grigi e tristi.
Invece con questo rimedio della nonna (anzi della zia… per essere più precise della zia Ornella) un pochino di tristezza si evita.
Quindi provatelo.

9 commenti:

  1. Bontà e salute! Perfetta mia cara!!
    Kiss

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  2. Ciao, sono una tua nuova lettrice.Mi piace il tuo blog, mi ispira simpatia e allegria!!Anche io mi chiedo come facciano le persona ad aggiornare quotidianamente, o quasi, il proprio spazio...Bo forse sono io che non riesco ad organizzare bene i tempi. Ci ho messo un paio di settimane per pubblicare i premi mi hanno consegnato..e va be meglio tardi che mai.A tal proposito ti volevo dire che tra questi premi c'è ne uno anche per te.Se ti fa piacere passa a farmi visita! A presto
    Cristina

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  3. Ah comunque questa zuppa mi sembra deliziosa. Per domani ho in programma proprio un piatto a base di fave e cavolo ( che non manca mai in casa mia, con mio zio che ne porta cassette piene!!!)credo che prenderò spunto da questa.Grazie per averla condivisa.
    Notte

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