giovedì 27 febbraio 2014

Calzone di verdure con brisé al vino

Pasta brisé al vino:
250g di farina”00” (o "0", o "Integrale"... come volete basta ci sia il glutine)
40 gr di burro
1 bicchiere di vino bianco piccolo (+ o – da 150cc)
1 pizzico di sale
acqua q.b.

Ripieno:
300g di verdura cotta - broccoletti, cavolfiore, spinaci, finocchi, agretti… (io un misto di broccoletti e cavolfiore)
100g di ricotta
pepe nero macinato fresco
1 pizzico di sale

Preparazione

Pasta: mettere gli ingredienti (1/2 di vino solamente) nel robot: farlo andare agitandolo, sollevandolo, shakerandolo, in modo che prenda tutti gli ingredienti e fino a quando il composto sarà tipo delle briciole (circa 3 minuti).
Aggiungete pian piano il resto de vino e provate se è giusto di consistenza: pizzicate tra pollice ed indice e vedete se le briciole si uniscono in una pasta, se così non fosse aggiungete ancora un poco di vino – se il vino fosse finito aggiungete dell’acqua - e fate andare ancora il robot.
Se invece fosse pronto, versatelo in una ciotola, riunitelo in un disco alto 4/5 cm e mettetelo a riposare in frigorifero per circa mezz’ora avvolto con della pellicola.


Ripieno: mettete in una ciotola la ricotta, la verdura tagliata al coltello in pezzi piccolissimi, il parmigiano, il pepe ed il sale. 

Con una forchetta amalgamate tutto e lavoratelo per 5 minuti – si può fare anche con l’impastatore (foglia) o con le fruste elettriche a mano (ganci a spirale) importante: non fatelo con un robot o cutter o food-processor… verrebbe una cremetta tipo omogeneizzato Plasmon.

Assemblaggio e cottura:
riprendere l’impasto e formate un cerchio grande come una pizza o più – dovete usare tutto l’impasto facendo uno spessore di 4/6 mm (l’ideale è 4,5 ?#¿@!¿#).
Mettete su metà della superficie a 2/3cm dal bordo il composto - come per un raviolo …ma grande!
Chiudete a mezza luna facendo una leggera pressione tutt’intorno. Con i rebbi di una forchetta sigillate bene in modo che non esca il ripieno.
Posizionate al centro di una teglia dopo averla oliata pochissimo o foderata con carta-forno e cuocete a 180° per 25 minuti.

martedì 25 febbraio 2014

Torta di cioccolato alla frutta

E’ una ricetta che ho fatto per “svuotare la dispensa” – non che io ne abbia una… magari: toglierei le teglie da sotto il letto, la frutta secca dall’armadio e le “molteplici” farine dall’ingresso… - ma si dice così ed io uso il termine ed in + faccio presente che a queste ricette si associano di solito a cose non troppo appetitose o non venute benissimo… beh non è questo il caso e la scrivo proprio perché non ci vedrei niente di strano a rifarla tale e quale; magari con anche un poco di mandorle – con pellicina o senza – delle albicocche, dei datteri, del mango. Prugne secche no perché sono molto “invadenti”…
Insomma più che una ricetta “svuota dispensa” è una ricetta “fate come vi pare” e finalmente vedrete sparire quella confezione di fichi secchi che sta li da Natale e quella bustina di anacardi che quando uno li cerca non li trova in nessun supermercato e quando finalmente si hanno come "scorta" non si sa mai che farne.


Igredienti per una teglia da 28cm*:
300 g di farina (possibilmente “0”)
150 di zucchero di canna Dulcita** o Muscovado**
250 di ricotta
100g di cioccolato fondente (massimo 70%)
2 uova
200g tra fichi, mele, ananas secchi
200g tra nocciole, pinoli, anacardi
200g di arancello***
1 bustina di lievito (salato o biologico NON vanigliato)
un pizzico di sale
zucchero a velo per spolverare

* Anche da 30cm – verrà solo più bassa della mia.
** Sono quelli molto scuri, umidi e profumatissimi.
*** Tipo il limoncello ma all’arancia – se non l’avete – cosa molto probabile- usate del Cointreau, Grand Marnier o semplicemente limoncello ed in più aggiungete alla ricetta dalla scorza d’arancia non trattata.
Se invece c’è qualche bambino tra i commensali usate del succo d’arancia – spremuto non comprato!!!! – si mi faccio gli affari miei.


Unite il cioccolato fuso e, la ricotta setacciata il liquore/succo con un frullatore ad immersione (minipimer) fino ad ottenere un composto uniforme e liscio.
Setacciate farina e lievito, mischiateci la frutta secca fatta a dadolini, la frutta “a guscio” tritata – i pinoli lasciateli interi: mischiate in modo che si distribuisca il tutto.
Montate lo zucchero con le uova ed il sale fino al raddoppio del volume e mischiate il composto cioccolato/ricotta “molto delicatamente e lentamente” mescolando dal basso verso l’alto finché non risulta tutto omogeneo.
Ora, sempre molto delicatamente unire il composto farina/frutta varia a pioggia.
Una volta omogeneo versatelo nella teglia precedentemente oliata e foderata solo sul fondo con un disco di carta-forno a misura.
Cuocete in forno già caldo per 55’ minuti a 180° gradi.
Fatelo raffreddare per 30’ e dopo aver passato una spatola tutt’intorno (o se non vi interessa la teglia anche con un coltello, sformatelo e fate asciugare il fondo su di una gratella rialzata in modo che circoli aria sotto (io ne ho una fatta apposta ma prima usavo quella del forno rivoltata).
Se avesse troppa gobba livellarla con un coltello, girarla e spolverare con lo zucchero a velo.

giovedì 20 febbraio 2014

Ri-Pasticcini di ricotta ripieni di pistacchio

Sono di un poco di anni fa e sono QUI.
Li ho rifatti tante volte riempiendoli con ingredienti meno stagionali (crema bianca - QUI, crema di riso - QUI, cioccolato spalmabile biologico e ricotta, marmellata di visciole e ricotta…).
Questa volta li ho rifatti al pistacchio ...e ricotta naturalmente!


Per la pasta:
400g di farina 0
100g di ricotta
60g di burro
150g di zucchero di canna (Demerara)
1 uovo
½ bustina di cremortartaro (o lievito)
1 cucchiaio circa d’acqua fredda

Per il ripieno:

250g di ricotta
80g di pistacchi
10g di zucchero di canna (Demerara)


Impastare la farina mescolata con lo zucchero e il cremortartaro in modo da ottenere un composto omogeneo. Unire la ricotta e il burro a dadini l’uovo e il cucchiaio d’acqua fredda e mischiare tutto facendo con le mani il gesto dei soldi (sfarinando non impastando). Se necessario aggiungere ancora un cucchiaio di acqua fredda e raccogliere in una palla, schiacciarla e metterla in un piatto coperta da pellicola (o un contenitore che vi pare basta che la pasta sia schiacciata e non prenda aria altrimenti fa la crosticina) per mezz’ora in frigorifero.
Preparate intanto il ripieno: frullare a lungo i pistacchi con lo zucchero (circa un quarto d’ora – fate degli intervalli per non surriscaldare troppo il robot); dopodiché unite anche la ricotta e frullate un ancora per un paio di minuti – fino a che non risulta tutto una cremina omogenea.
Passato il tempo di raffreddamento della pasta riprenderla e spianarla con un mattarello a circa 3 millimetri, foderare degli stampi da mini-muffin (io li avevo carinissimi a forma di conchiglia) riempire stando sotto il bordo di mezzo centimetro, tappare con un dischetto del diametro di quella che sarà la base (dovranno essere capovolti) e sigillare bene i bordi.
Infornare a 180° da 15 a 25 minuti (dipende dalla loro grandezza e dal forno: devono essere biondi).
Una volta raffreddati, sformati e girati, spolverare con zucchero a velo e qualche granella di pistacchio* (si mantengono - in frigorifero se sono con la ricotta - per 2 giorni)


* la fotografia ed in parte il testo sono vecchi ma mi sembra tutto chiaro.

venerdì 14 febbraio 2014

Cupcake per innamorati al cioccolato bianco

Dato che innamorati non vuole dire per me necessariamente ingrassati… 
Per il giorno di San Valentino ho pensato ad un cupcake goloso, sfizioso e con un "vestito" adatto per l'occasione, ma non necessariamente  stracarico di calorie.
Allora è nato lui!

Leggero e se poi userete la metà della pasta di zucchero della decorazione facendo dei cuori spessi la metà dei miei… tanto di guadagnato.
Se invece voleste un frosting cremoso…
Provate QUESTO lasciandolo raffreddare per almeno mezz'ora in frigorifero prima di usarlo.
Saranno dei cupcake unici, leggeri e velocissimi!


Ingredienti:
300g farina 00
130g zucchero di canna chiaro (tipo Demerara)
2 uova
50g di burro morbido
100g cioccolato bianco
100ml latte scremato (o 50 ml latte + 50ml acqua)
50cc rum bianco
½ bustina lievito per dolci NON vanigliato o proprio per torte salate
1 pizzico di sale

Per la decorarazione:
Pasta di zucchero rossa*

Procedimento:
Accendete il forno a 180°.
Mescolate tutti gli ingredienti con un food processor: il latte/acqua bollente con burro dentro che avrà aiutato il raffreddamento/scioglimento, il rum, il cioccolato fuso, la farina e il lievito mescolati con un cucchiaio con lo zucchero e il pizzico di sale e infine le uova precedentemente sbattute come per la frittata.
Preparare i pirottini di carta (QUI al n.20) negli stampi da muffin, aggiungendo ¾ del composto (aiutandosi con un cucchiaio "a molla" da gelato è facilissimo).
Infornate a 180° per 25 minuti circa.
Una volta cotti, fateli freddare sempre nei pirottini sulla griglia del forno rivoltata che dovrebbe rimanere staccata dal piano lasciando circolare aria sotto.

Decorazione:
Stendere la pasta di zucchero sul piano di lavoro spolverato di zucchero a velo allo spessore di 1 mm e co una formina per biscotti intagliare un cuore che metterete sul cupcake spolverato anch’esse di zucchero a velo - per toglier i residui di zucchero sul fondente aiutatevi con un pennello o fate delicatamente con le dita.

P.S. Questa è solo un’idea di decorazione potete fare come vi sembra più giusto, come l'esempip leggeri che vi ho indicato oppure usando qualche classica glassa al burro americana (il web ed i libri sono pieni di queste ricette – a me personalmente non piacciono. Anzi - per ripetere una frase che ho scritto nel post di ieri e che è piaciuta molto - "Io schifo e odio pure quelle!").
Comunque potete usare la glassa che preferite… tanto loro si adattano... non sono mica pignoli e rompiscatole come la mamma.


Auguri e se li volete... figli maschi!
...anche le femmine non sono mica male... anzi.

* Il rosso come il nero bisogna acquistarli... ma il bianco fatto in casa non ha pari!

giovedì 13 febbraio 2014

Pane di segale tipo Breatl con lievito madre

Il mio compagno (Pedro Bò) ed il suo “compagnuccio di merende”… amichetto del cuore… sono andati per lavoro (!?!@!©) per tre giorni in montagna a Colfosco.
Intanto la Rob – la moglie del “compagnuccio” - ed io siamo rimaste qui a Roma con figlie varie e i capelli dritti – che poi le vere amiche siamo io e lei, loro se non era per noi neanche si conoscevano, e adesso?
Vanno fuori per lavoro… loro… dicono… vabbè, crediamoci!
Comunque tutto questo per dire che al suo ritorno c’ho guadagnato qualche pacchetto di farina – che poi alcuni sono “mix” e “lecosepreparategiàmischiateprontealluso” io “le schifo e le odio”.
L’altra settimana, dopo un’emergenza dovuta allo straripamento della mia irruente, scalmanata, imprevedibile pasta madre, ho dovuto fare una notevole quantità di prodotti da panetteria: pizza, focaccia, panini… finché è finita la farina e dato che l’ora era tarda ed il lievito tanto – anzi chi ne volesse un poco è benvenuto… non ricordo bene quanti anni ha ma comunque almeno 100 – mi sono ricordata del Breatl mix* della Rieper e l’ho usato.
Beh, era buonissimo!
Il giorno dopo ho portato un pezzo del mio Breatl ad una cena da mia sorella ed ha fatto la sua figura – peccato che avevo letto l’etichetta velocemente ed a notte fonda - quindi non sapevo che fosse il kummel-cumino e non finocchio quel profumo-sapore fantastico… comunque non penso che questi siano i veri problemi.
L’importante comunque è che era tanto buono e ora vedo se in internet si può trovare. 

 
Istruzioni:

500 gr Mix per Breatl*
475 ml acqua (ca. 45° C)
180g di pasta madre

Sciogliere il lievito madre fatto a pezzetti nell’acqua tiepida, unire la farina e impastare brevemente, raccogliere l’impasto in una palla con la falda sotto, infarinarlo e posizionarlo in una teglia coperta da carta-forno e lasciarlo riposare coperto con uno strofinaccio da cucina per 50’ minuti.
Raggiunta la temperatura di 230° fare il colpo di vapore (QUI al 24) richiudere finché il forno non raggiunge di nuovo la temperatura (5 minuti) e infornare la teglia per 10 minuti a 230 °, poi abbassare a 210° e lasciare cuocere ancora 30’ minuti.

* Farina di segale, farina di grano tenero 0, pasta acida di farina di segale, malto, spezie (cumino), sale, lievito secco. 


Con questa ricetta partecipo a Panissimo #13:
http://dolceforno-sandra.blogspot.it/2014/02/panissimo-13.html

mercoledì 12 febbraio 2014

Biscotti alle mele e limone

Avevo questa ricetta - presa non so dove - da un sacco di tempo ma ci voeva LaZiaCons per farmeli provare...


600g di farina 0
95g di olio extravergine d’oliva (non forte)
2 mele
130g di zucchero di canna chiaro
½ bustina di lievito per salati
1 limone non trattato
1 cucchiaio scarso di aceto di mele
1 cucchiaio di Calvados
2 cucchiai d’acqua
1 pizzico di sale
1 cucchiaio di zucchero a velo

In un robot mettere le mele a pezzetti (sbucciatele solo se non fossero biologiche), l’aceto, il Calvados, il sale, la buccia del limone intero e il succo solo di metà e fate andare finché le mele sono ridotte in una poltiglia.
Aggiungete ora la farina setacciata con il lievito e 1 cucchiaio d’acqua (solo se necessario aggiungete il secondo).
Raccogliete l’impasto in un disco alto 4 centimetri e mettetelo in frigorifero in un piatto coperto da pellicola e fatelo riposare per un paio d’ore.
Trascorso questo tempo tirate fuori e lasciate riposare a temperatura ambiente per un quarto d’ora.
Formate delle palline più piccole di una noce senza lavorare e comprimere troppo l’impasto con le mani inumidite dal succo dell’altra metà di limone rimanente.
Mettetele in una teglia coperta da carta-forno e infornate a 180° gradi per 20 minuti.
Terminata la cottura – rimarranno pallidi – fateli raffreddare e spolverateli con lo zucchero a velo messo in un passino.


Con questa ricetta partecipo al Contest della ZiaConsu del blog "ibiscottidellazia.blogspot.it"
http://ibiscottidellazia.blogspot.it/2014/01/1-anno-di-blog-e-nuovo-contest.html

martedì 11 febbraio 2014

CupCake golosi vegani per tutti

Chi l’ha detto che essere vegani vuol dire “mangiare triste”: questo cupcake sembra tutto tranne che triste (magari è un poco mosso e anche un poco sfocato!! ihi, ihi…).
Quindi se siete vegani o non tollerate uova e latticini oppure siete semplicemente curiosi come me provateli.

Buonissimi!!!
...e vegani o non vegani li rifaccio perché sono indubbiamente golosi ma molto leggeri.


225g di farina 0
150g di zucchero di canna
100g di cioccolato fondente
50g di margarina biologica
40g di cacao
250cc di latte vegetale
½ bustina di lievito istantaneo per salati
un pizzico di sale

Glassa:
50g di cioccolato fondente
10cc di acqua

Setacciate la farina con il cacao e il lievito; lavorate la margarina con lo zucchero ed il pizzico di sale con una frusta finché non risulta un composto spumoso.
Unire in un pentolino il cioccolato a pezzetti con il latte girandoli insieme finché non risulta omogeneo e una volta freddo unire il latte/cioccolato alle “polveri”.
Mischiare e una volta che il composto risulta omogeneo unirlo molto delicatamente al composto margarina/zucchero usando una spatola e facendo movimenti dall’alto verso il basso e girando contemporaneamente la ciotola.
Una volta che il composto risulta omogeneo prendere la teglia da muffin (io da mini-muffin) mettere i pirottini (vedere di che si tratta QUI al n.20) riempirli senza ungere per ¾ scarsi ogni buco con il composto – io uso un dosa-gelati a molla… utilissimo – e cuocere a 180° per 30’ minuti (io i mini-cupcake li ho cotti per 20’ ma dipende dal vostro forno).
Fate raffreddare totalmente – aiutatevi anche con il frigorifero una volta che sono tiepidi.
Preparate la glassa mettendo in un pentolino a fuoco bassissimo il cioccolato fatto a pezzi piccoli e l’acqua girando continuamente finché non si ottiene un composto omogeneo che con un cucchiaino metterete sui cupcake totalmente freddi facendo sicuramente meglio di quello che ho fatto io! 


Con questa ricetta partecipo al Contest della ZiaConsu del blog "ibiscottidellazia.blogspot.it"
http://ibiscottidellazia.blogspot.it/2014/01/1-anno-di-blog-e-nuovo-contest.html

lunedì 10 febbraio 2014

Salatini al sesamo e parmigiano

Più che una ricetta è un'idea fatta con dei ritagli* di pasta sfoglia avanzati, ma è molto carina e quindi ve la comunico:

pasta sfoglia
sesamo
 

parmigiano
uovo

Prendere il foglio o il pezzo di pasta sfoglia, stenderlo e con un taglia pizza fare i tagli rettangola 2x4(griglia) ma senza staccarli e distanziarli.
Lucidare con solo il rosso oppure solo il bianco oppure tutt'e due oppure del latte (basta che se è uovo sia sbattuto come la frittata).
Spolverateci sopra del parmigiano e poi del sesamo.
Cuocete.
Verranno tipo dei cuscinetti pretagliati.

P.S. Avevo gia messo queste altre QUI ancora più semplici sempre fatta con i ritagli*.

* Una cosa MOLTO importante i ritagli non vanno uniti e riimpastati ma uniti sovrapponendoli altrimenti perdono la sfogliatura.

giovedì 6 febbraio 2014

Ciabatta integrale con lievito madre

Ispirato a QUESTO blog che si è ispirato a QUESTO video del sito vivalafocaccia.com che adoro. Quindi io pure ho fatto le mia ciavatta – ops, troppo romano – ciabbatta – no, è anche con una “b” sola.
Insomma la “comediavolosichiama…???!!!” integrale con lievito madre al finocchio” era fantastica e penso di averne mangiata sicuramente troppa.
Per le indicazioni e il procedimento ho seguito meticolosamente QUESTO video di Vittorio del sito vivalafocaccia.com.
Già conoscevo benissimo il suo sito ma ci sono arrivata da QUI dove ho preso la ricetta e più o meno il procedimento. 

 
Ingredienti:

250g di farina Manitoba
250g di farina integrale
150g di lievito madre
1 cucchiaio di semi di finocchio
370g di acqua a temperatura a cica 37°
25g di miele
15g di sale
50g di farina
50g di farina di mais

Mettete l'acqua in una ciotola e sciogliete il lievito madre aggiungete piano piano le farine mescolate, il sale e iniziate ad amalgamare.
L'impasto è molto appiccicoso e non serve lavorarlo, copritelo e fatelo lievitare in luogo tiepido per circa 90’ minuti.
A questo punto sulla tavola di legno spruzzate un po' di acqua per far aderire un foglio di pellicola trasparente, cospargetelo di farina e trasferite l'impasto con delicatezza dandogli una forma ovale aiutandovi con le mani unte d’olio.
Poi prendete un foglio di carta forno, copritelo di farina di mais e capovolgete con un movimento deciso e aiutandovi con la pellicola.
Sistemate la pasta nel forno già caldo dopo aver fatto il “colpo di vapore” (QUI al n. 24) in più mettete un pentolino d’acqua come dice Vittorio e cuocete in forno caldo a 220° per circa 40 minuti.

Grazie Vittorio e grazie Chabb. Ahh e grazie a Gianni per il lievito (croce e delizia ma molto spesso delizia.

martedì 4 febbraio 2014

Crema di carote, topinanbur ed arancia

Per adesso la chiamo "crema" ma devo approfondire e capire bene la differenza tra creme, passati, vellutate e potage.
Una ricetta similissima a questa già c'era nel mio blog (QUI) ma questa è speciale.
E' fatta dalla stessa quantità di carote e topinanbur: i loro benefici sono noti ed in più c'è il succo d'arancia e le noci, noti anche quelli; meno noti ma incredibili sono quelli del topinanbur biologico perché è importante mangiarlo con la buccia.
Quindi è buonissima e fa anche molto molto bene. 

 
500g di topinambur biologici
500g di carote biologiche

1 arancia
1 cipolla o 1 cipollotto grande o 2 scalogni
1 gambo di sedano piccolo (facoltativo)

q.b. di dado biologico o fatto in casa* (io ho il mio)

1 manciata di gherigli di noce
q.b. di acqua 
 
Lavate e pulite aiutandovi con una spazzola (o con dei guanti da scrub che si trovano al supermercato vicino ai bagnoschiuma) benissimo carote e topinambur senza pelarli (devono essere biologici) e fare a pezzi entrambe. 

Stufate cipolla/cipollotto/scalogno e sedano tritati in 1/2 cucchiaio di olio extravergine a fuoco basso finché non sono trasparenti.
Unite carote e topinambur a fuco alto e dopo aver  aggiunto i succo dell'arancia fate andare per un paio di minuti girando poi coprite abbondantemente di acqua e aggiungere il q.b. di dado, abbassate il fuoco e coprite con un coperchio.
Fate cuocere fino a quando non saranno morbidissimi (30/40 minuti: dipende dalla grandezza dei pezzi) e poi frullate con un frullatore a immersione.
Tostate "a secco" le noci in un padellino dop averle frantumate a pezzi molto grossi e mettetele sulla superficie della crema al momento di servirla o se fate voi le porzioni mettetene 1/2 cucchiaio su ognuna (come e meglio della fotografia).


* Questa crema (come altre nel mio blog) se si usa dado di sola verdura è vegana e vegetariana.

sabato 1 febbraio 2014

Stelle al cocco

Biscotti. Ancora biscotti!
Si, questi sono biscotti al cocco ma non i soliti biscotti al cocco che abbiamo mangiato tante volte, di cui il web è stracolmo e che hanno fatto tutti quando avanzano i bianchi d’uovo da una crema pasticcera – io non li faccio avanzare più! Faccio una crema con meno uova e tutte intere… l’avrò inserita la ricetta? Mah, controllerò.
Questi sono diversi.
Non ce l’hanno neanche l’uovo…
Se si usa una margarina (biologica!!!!!!!) al posto del burro sono anche adatti ai vegani.
Buoni e diversi.
Provare per credere. 

 
125g di farina 0
60g di farina di cocco
60g di zucchero di canna chiaro 

40g di burro (mi ero dimenticata)
½ bustina di lievito per salati
50cc di liquore o latte o acqua
un pizzico di sale 

zucchero a velo q.b.

Mettete in una terrina la farina, il lievito, il cocco e il sale: girate in modo che sia tutto distribuito e non ci siano grumi.
Unite il burro sciolto ma non bollente ed il liquido scelto.
Dovrebbe amalgamarsi tutto – potete farlo anche con delle fruste elettriche o con un robot che “agiterete” sollevandolo e shakerandolo in modo che prenda tutti gli ingredienti.
Raccogliete l’impasto in una palla comprimendola il meno possibile. Mettetelo in una scodella, schiaccia telo in modo che diventi undisco alto circa 4 centimetri, copritelo con la pellicola trasparente e mettete in frigorifero per almeno mezz’ora.
Dopodiché riprenderlo dal frigorifero e stenderlo all’altezza di 4mm ed intagliare con la formina che volete, trasferite su una teglia foderata di carta-forno e cuocete inforno portato già a 200 gradi per 10 minuti – devono essere appena dorati.
Sfornate e lasciate raffreddare nella teglia, una volta freddi, + o – mezz’ora,
staccateli e spolverate con un poco di zucchero a velo.