venerdì 29 agosto 2014

Torta/crostata alle mandorle ed arance

Torta fatta per il mio amico Roberto...
MIO!!!!
Ciao Roby. 
Siamo ancora qui ma già mi manchi!

250g di farina "0" o integrale
250g di mandorle con la pelle
50g di burro
250g di zucchero di canna chiaro tipo Demerara
150g di marmellata di arance
500ml di latte parzialmente scremato (o 250ml l. intero + 250ml acqua)
½ bustina di lievito
50cc di Cointreau o Grandmarnier
1 pizzico di sale

Tostate le mandorle per 5 minuti in un padellino “a secco”, metterne da parte 5 per la guarnizione.

Dopo averle fatte raffreddare frullare finemente le mandorle con 50g dello zucchero in un robot.
Tenerne da parte 100 grammi ed unire nel robot il burro freddo a tocchetti, la 150 grammi di farina, 100 grammi di zucchero, il liquore all’arancia, il lievito ed il pizzico di sale; far andare agitando e sollevando il robot in modo che tutti gli ingredienti siano omogenei – se serve aggiungere un goccetto d’acqua.
Fermarsi quando si formano delle briciole tipo sabbia bagnata (ci vorranno circa 5 minuti). Raccogliete in una palla schiacciata, coprire con della pellicola e tenere in frigorifero per mezz’ora.
Preparare ora il ripieno:
in un pentolino mettere la i 100g di farina, le mandorle tritate e lo zucchero rimanenti mescolare in modo che le polveri siano omogenee poi unire il latte (o latte ed acqua) e la marmellata.
Cuocere mescolando frequentemente per non farlo attaccare finché non si rapprende un poco (circa mezz’ora a fuco basso).
Far intiepidire.
Riprendere la palla, posizionarla al centro di una teglia da 27cm e con le mani distribuite fino a farla uscire dal bordo.
Con un coltellino rendete il bordo omogeneo ed i ritagli – se sono pochi – distribuiteli sul fondo _ saranno nascosti dal ripieno - dopodiché versate il ripieno che ormai si sarà raffreddato, guarnite con le 5 mandorle tenute da parte mettendole al centro a mo’ di petali di un fiore ed infornare per 40’ minuti a 180° gradi.

lunedì 25 agosto 2014

Gnocchetti sardi con zucchine e zafferano

Una pasta tiepida che per la preparazione vi impegnerà poco e soprattutto solo fino a mezz'ora prima dell'inizio della cena/pranzo. 
 
Per 6 persone:
400g di gnocchetti sardi rigati (io li ho trovati solo lisci)
400g di zucchine
1 cipolla grande o 3 scalogni
1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva
100g di robiola
2 bustine di zafferano
pepe nero in grani
sale

Tagliare la cipolla a dadini e soffriggerla con l’olio a fuoco molto lento finché non diventa trasparente.
Tagliare a dadini le zucchine e cuocerle dopo aver alzato la fiamma tenendole molto al dente. Salarle e spegnerle mettendole da parte.
Sciogliere lo zafferano in un mestolo scarso di acqua di cottura salata dopodiché scioglierci anche la robiola fatta a tocchetti fino ad ottenere un liquido denso giallo.
Scolare gli gnocchetti, metterli in una grossa ciotola e condirli con il compost giallo.
Lasciarli intiepidire mischiando ogni tanto.
Dopo 10 minuti condire con le zucchine a che avrete fatto andare per un minuto a fiamma molto alta.
Una spolverata di pepe nero macinato fresco o se non l’avete prendete i grani, metteteli in un panno pulito o nella carta da cucina ripiegate e battete con un batticarne.
Servite.

venerdì 1 agosto 2014

Ri-Crema bianca o “crema di crema alla Edgar”

Anche oggi una Ri-ricetta del 2010 (QUI) a che ripropongo proprio perché ci sono molto affezionata…

E’ la crema degli Aristogatti: io l’ho immaginata così.
E’ semplice, anzi semplicissima ma molto, molto buona.
Parola di gatto… anzi aristogatto.
 

Ora (nota dell'8 marzo 2012) la vedrei perfetta per farcire un dolce dove ci sono tante uova (vedi pan di spagna et similia); o proprio per gli intolleranti alle uova...

1 lt di latte scremato
50 gr di burro
100 gr di farina*
80 gr di zucchero

Mettere a fondere i 50 grammi di burro in un tegamino capace. Fare sciogliere a fuoco lento, togliere dal fuoco e aggiungere la farina mescolata con lo zucchero.
Mescolare con un cucchiaio di legno per stemperare tutti i grumi, rimettere sul fuoco e fare cuocere finchè non assuma un colore leggermente marroncino (non più di due minuti – lo zucchero non si deve caramellare ed indurire). Aggiungere poco alla volta, sempre girando, il latte precedentemente riscaldato. 
Sempre mescolando far bollire la crema, finché non sarà raggiunta la densità desiderata. Passate il frullatore ad immersione, fate andare ancora prima di spegnere (passando il frullatore la crema si smonta e quindi diventa più liquida).
Volendo ottenere una crema un po' più densa è sufficiente aumentare la quantità di farina (senza esagerare); volendola, invece, più fluida, va aumentata la quantità di latte.

*
La farina può essere sostituita con uguale quantità di amido di mais (per intolleranze o semplici avversioni vs glutine).