MA PERCHé LA CUCINA?

Scitto il 13 ottobre 2009

La Cucina, che prima erano solo Dolci, è stata “fondamentale”. Perché in questi nove anni ho fatto ogni tipo di terapia. Fisioterapia, ippoterapia, idroterapia, logoterapia, psicoterapia… tantissimi minuti in cui io per distrarmi e far passare il tempo, pensavo ai Dolci (pensando ad una ciambella: se ci metto metà di farina dsi mais, tanta buccia di limone, lo zafferano… posso chiamarla “giallona” etc. etc.). Naturalmente essendo nuova del mestiere, non avendo più nessuno che mi insegnasse la difficile arte e come se non bastasse, avendo un forno che non mi assisteva, ho collezionato una serie di insuccessi incredibile.
Però non mi sono arresa, anzi, mi sono fissata.
E dai, e dai, e dai… ce l’ho fatta.  
Non che ora sia un mago, ma le cose che faccio ora sono ambite: il pane è addirittura troppo morbido, mollicoso, non riesco a far venire la mollica con i buchi, le torte ormai sono sofficissime, le creme: spumosissime, ho fatto anche la pasta sfoglia…
Vogliamo parlare dei bigné? Li faccio dal 2003, quando per il 3° compleanno di mia figlia ho fatto, aiutata, uno splendido Profitterol Rosa (che purtroppo - non so come si scrive - non ho neanche fotografato, accidenti a me... ma ho i testimoni).
Oltre alla difficoltà delle ricette, devo tenere presente anche la “sanezza” e dove possibile le calorie, per esempio: i bigné erano fatti con l’olio extravergine d’oliva, la crema interna era yogurt greco allo 0% e fragole biologiche, il cioccolato rosa che copriva i bigné, era cioccolato bianco equo e solidale colorato con qualche goccia di succo di rapa rossa (ora userei anche l’alchermes - ora nel 2010 li colorerei di nuovo con la rapa rossa).
Tornando alla Cucina come terapia, essendo sparitta dalla scena lavorativa e dovendo stare ugualmente in studio, perché se mai chiamava un cliente dovevo far finta che tutto era il più normale possibile, passavo ore in internet, in siti di cucina, curiosando, leggendo, collezionando ricette. Quindi ho raccolto tutto, impaginato, e alla fine è uscito fuori un libro di cucina, che altro non era che una collezione di ricette prese dalla rete (naturalmente con la loro provenienza) che aveva però un grande limite: le ricette non erano provate. Comunque intanto il tempo passava ed io ridendo e scherzando (poco) avevo fatto esercizio con il mouse. Continuavo a provare a fare dolci e per fortuna, avendo restaurato tutta casa, ho anche eliminato il vecchio forno.
Ma siccome purtroppo 

 “la fortuna è cieca, ma la sfiga ci vede benissimo”
(Woody Allen o Stefano Benni o non lo so)

nel novembre 2008 mi hanno diagnosticato un cancro al seno. Bastaaa! (ma chi ero in un’atra vita? Bin Laden?).
E via di nuovo, ospedale, operazione, chemioterapia (cosa tremenda), ho perso tutti i capelli, radioterapia. Ricrescono i capelli. Controlli: tutto ok.
E vai, anche questa è andata (tranne che sono in "menopausa indotta" per un farmaco che devo prendere per 5 anni - effetti collaterali: cattivo umore (più di così?), colpi di calore (pazienza), ingrassamento (aaaaaaaaaargh - aiuto - tragedia - toccatemi tutto ma non il mio peso).
Nel frattempo: dolci, torte, pane, pizze, torte salate... La mia salvezza!

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