SCUOLA e CORSI

Naturalmente sto parlando di Roma, la capitale. 
Sicuramente non è la capitale degli insegnamenti culinari; comunque in dieci anni ho collezionato un po’ di corsi che ora vi voglio esporre, fosse mai che ci fosse qualcuno di Roma che sta cercando una Scuola di Cucina nel mio stesso quartiere – Quartiere Trieste – perché secondo me Roma è divisa in tanti paesi: i quartieri - ed andare da uno all'altro é molto impegnativo):
Ma bando alle ciance.

Ho avuto la fortuna di seguire un corso monografico con le Sorelle Simili (Margherita e Valeria, due sorelle gemelle, panettiere di Bologna molto conosciute a livello nazionale e internazionale per i loro corsi). Il corso che si svolgeva (forse era il 2006) alla scuola “A tavola con lo chef” (che è in Prati ma “se po fa!") durava due giorni e si intitolava “Pane e roba dolce”; è stato interessantissimo e naturalmente poi ho comprato i loro libri… interessanti.
Sempre alla scuola “A tavola con lo chef” un corso di un giorno tenuto da Antonella Ricci (chef pugliese).
Poi altrettanto interessante di quello dell Simili è stato il corso sul Pane (più lungo – erano 5 incontri di tre ore ognuno) tenuto da Claudio Venturini nella scuola “Cucina&more” già "Cuciniamoci" di Palma D’Onofrio (da due anni ne La Prova del Cuoco); in questa scuola ho seguito molti corsi monografici tenuti da lei (bravissima) e da altri chef: “Marmellate” (sempre di Claudio Venturini), “Brunch”, (Claudio Venturini), “Cucina Palermitana” (Andrea Matranga) Qui nella foto con Palma D'Onofrio e una affezionata dei corsi di "Cucina&More". Questo era il corso sulla Cucina Giapponese: in questo momento Andrea ci insegnava a tagliare un salmone per il sushi - notare - si riesce appena a intravedere - il look "nippo" dello chef - pare che sia obbligatorio, altrimenti il sushi viene male, “Cucina giapponese” (Andrea Matranga) - appunto, “Davanti alla tv” (Palma), “I primi dell’estate siciliana” (Andrea Matranga).
Poi trafficando sul computer ho trovato un’altra scuola a Roma che si chiama “Mediterraneum”: anche li ho seguito altri corsi monografici conoscendo altri chef come lo stesso Aurelio Caraffa, che è il titolare della scuola, Luca Mattana, Igles Corelli (il mitico - per me lo è) e per i dolci Maria Castellano (avevo una lezione con lei anche stasera sui “Muffin” - che io adoro - ma ho dovuto rinunciare perché alle 8 devo andare a riprendere mia figlia a ginnastica artistica).
Comunque queste lezioni monografiche sono interessantissime perché un corso normale per me sarebbe troppo lungo e impegnativo da seguire. Così svolazzo di fiore in fiore e se qualche argomento non mi interessa (cosa molto rara) non lo seguo. 


9 marzo 2011
Ho trovato/provato un'altra scuola di cucina a Roma: è in Prati, si chiama Cuoche per Caso di Valeria Vocaturo... Mi piace...
Ho seguito qui anche un corso di FoodWriting tenuto dalla scrittrice Stefania Barzini: interessantissimo ed il mio testo ha vinto il premio finale che la scuola aveva messo in palio.

11 marzo 2011
Ieri (10 marzo 2011) ho seguito un altro corso monotematico alla scuola Mediterraneum  di Aurelio Caraffa. Il corso era "Mazzah: antipasti mediorientali" tenuto da Mofid Fares. Interessantissimo e buonissime le cose che ha insegnato. Valeva veramente la pena.

25 maggio 2011
Oggi sono tornata a lezione da Palma D'Onofrio, quando era in coppia con Natalia Cattelani sono state loro le mie prime insegnanti di cucina. Devo dire che è stato veramente interessante e ho imparato molte cose. 
Naturalmente la lezione era sui dolci: ci ha insegnato la Mousse di cioccolato, le Crepes, la Crostata di limone con la meringa italiana, un Pan di spagna altissimo...
Per me Natalia e Palma saranno sempre "LE" cuoche.

Dopo ho frequentato qualche altro corso, alcuni interessantissimi altri raccapriccianti.
Ma ora ho deciso una cosa:
basta corsini, corsetti e corsucci... divento Chef e non se ne parla più!
Comincio a settembre 2013 e naturalmente vi farò sapere.

4 settembre 2013
In realtà ho iniziato prima e finito a luglio 2013. 
Ora sono ufficialmente "aiuto cuoco" (chef si diventa sul campo, con l'esperienza, se sei bravo e se vali);
ho preso 80/100 ed ho passato 200 ore tra padelle, coltelli e fornelli, ho imparato tantissime cose e ho imparato che per essere chef bisogna impararne altrettante e altrettante ancora bisogna averle dentro e bisogna avere dentro anche un "certo non so che" che ti farà trovare la soluzione giusta che risolverà la serata a chi si aspetta qualcosa da te!
Insomma è stata un esperienza meravigliosa (sfiancante ma bellissima!!!!!!!), la scuola che ho frequentato è TuChef di Roma, forse non è la migliore o forse lo è, sicuramente in Italia ce ne sono altre che durano più tempo, che insegnano di più, che fanno fare più pratica... Ma io ho fatto questa e sono contenta e fiera di averla fatta!
E dico anche grazie allo chef Guidi, allo chef Baldari, allo chef Circello, ecc. ecc.
Anche se: 
"NON MI RICORDO COME SI PULISCE IL PESCE!!!!!!!!!! Come faccio ora?".

P.S. Un affettuosissimo ciao a tutti i "cuochini" che hanno frequentato questo corso con me e che spero trovino un lavoro in cui devono indossare una divisa bianca, un grembiule, un torcione, una toque o al limite una bandana e delle scarpe antiscivolo.
In bocca al lupo!!! 

Da settembre a novembre 2014
Ho seguito il corso professionale per pasticcere della scuola A tavola con lo Chef
E' stato bellissimo ed interessantissimo ed ho avuto dei docenti fantastici. Grazie.

www.cucinaamoremio.itDal novembre scorso (2014) la scuola di cucina l'ho fondata io: si chiama CUCINA AMORE MIO è in via Volsinio 19 a Roma e www.cucinaamoremio.it è il nostro sito.
Con me (Daniela Spada) lavorano:
la super e volontaria Cristiana Benatti
la giovanissima Mia Bocci - mia figlia e calligrafa d'eccezione,
l'efficientissima Stefania Italiano - alle parole ed ai fatti, 
la multitasking Jessica Palma - anche alla macchina da cucire ed al trapano,
Francesca Piferi - ai dolci e molto altro
ed infine (ultimo per cavalleria forzata nonostante l'ordine alfabetico) il famoso Cesare Bocci - attore, chef, elettricista, uomo di fatica, alto, forte e russatore seriale.
Insegnano da noi chef e cuochi molto conosciuti (Sergio Barzetti, Giorgio Barchiesi alias Giorgione, Natalia Cattelani, Fabrizio Colaiacomo, Andrea Golino, Andrea Matranga e Sara Papa) ed alcuni meno conosciuti ma assolutamente bravissimi.
La nostra è una piccola scuola di cucina ma con GRANDI ambizioni (il mio sogno è chiamare Jamie Oliver... lo ADORO! Prima o poi ci riuscirò).

10 commenti:

  1. alla futura Chef in bocca al lupo per tutto ..sei meravigliosa ....

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    1. Grazie!
      Naturalmente sono troppo curiosa di sapere il tuo nome...
      Comunque non cominciò a settembre ma il 28 maggio... AIUTO!!!
      Dann

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  2. Ciao Dann ..caspita a breve ....across the fingers ....ho provato le tue ricette ...modificandole con una farina a me cara ,sono deliziose veramente..complimenti

    ciao E. ( l'iniziale va bene :D ...)

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    1. Sono molto felice.
      Naturalmente voglio provare anch'io la farina che dici (adoro conoscere cose nuove).
      Comunque grazie.
      Dann

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  3. Dann ...la mia farina e' un po' rompina a lavorare ma alla fine ho un discreto risultato ..certo non mi vengono i tuoi capolavori
    ciao E.

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    1. Perch[ è da setacciare?
      Dimmi come si chiama.
      Voglio assolutamente provarla.
      Ciao,
      Dann

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  4. a parte quello di setacciarla ...e' farina di carruba, di mais,ne ho tantissime (quella per dolci) io personalmente le abbino con la fecola di patate o maizena per renderla piu'soffice ..viene un discreto risultato . ...mi devo accontentare :DDD per me la Farina 0 o 00 e' veleno ...
    Se vuoi sperimentare si trovano sia in farmacia che nei supermercati quella della Shar e' il top per pane, focacce ect quella della "Farmo" per i dolci ... se le provi mi piacerebbe un tuo parere ...consiglio usa i guanti in lattice per impastare ;)))
    ciao E.

    ciao E. ....

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    1. Grazie,
      mi stampo il messaggio e inizio la ricerca.
      Ti faccio sapere assolutamente.
      Grazie ancora,
      Dann

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  5. Buongiorno,

    io e una mia collega abbiamo frequentato da voi il corso sulla panificazione di Sara Papa l'8 maggio e vorrei fare un paio di commenti.

    Premesso che il corso era molto interessante (d'altronde, si tratta pur sempre di Sara Papa), sono rimasta molto delusa dal fatto che non ci sia stata data la possibilità di impastare, e neanche almeno di vedere come fare gli impasti fin dall'inizio, visto che la Signora Papa aveva preparato già tutto la mattina prima del corso. Va bene tutta la teoria, e va bene celebrare la signora che è una persona professionalmente validissima, ma guardarla soltanto preparare i suoi buonissimi pani non mi ha aiutata molto. Diverso sarebbe stato se ognuna di noi, magari a turno, avesse potuto mettere 'le mani in pasta', odorare, sentire l'impasto, aggiungere ingredienti. Non credo che 80 euro per questo corso fossero pochi, anzi.

    Inoltre, avremmo utilizzato al meglio le poche ore a disposizione se ci fosse stata una rappresentante della scuola a fare da moderatrice, perché la maggior parte degli interventi delle persone presenti erano troppo personali/non attinenti/fondamentalmente chiacchiera che ha portato via tempo prezioso.

    Inoltre, sono rimasta esterrefatta quando ha iniziato a saltare la luce per l'utilizzo contemporaneo dei due forni: una scuola di cucina con due forni che non tengono lo trovo quasi una contraddizione in termini.

    Forse un corso di panificazione 'vero' costa di più ma allora avrei dovuto essere avvisata che durante il corso avremmo soltanto guardato, cosa che non ritengo valesse la spesa di 80 euro.

    Grazie comunque per avermi dato spazio e buona fortuna.

    Catia

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    1. Abbiamo già risposto via mail.
      Comunque mi scuso ancora per gli incidenti elettrici dovuti esclusivamente a noi della scuola.
      Sarete nostre graditissime ospiti ad uno dei nostri aperitivi che si tengono ogni venerdì (non c'è bisogno di prenotare venite quando volete).

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Mi farà molto piacere rispondere o dirti semplicemante "CIAO".