giovedì 31 luglio 2014

Ri-Pizza di cipolle pugliese

E' una RI-ricetta: l'ho pubblicata a settembre del 2010 (QUI).
In questi 4 anni ho fatto qualche modifica più che per gli ingredienti che sono quelli dato che è una ricetta regionale di tradizioni molto radicate ma per il procedimento nella sua realizzazione. 
Questa pizza ripiena (detta anche Calzone) è uno dei miei cavalli di battaglia. E’ pugliese DOC, se non altro per come è nata:
Il fidanzato di mia sorella (Marco di Bari) me ne portò una da Bari dal migliore posto in cui la fanno: io ne avevo solo sentito parlare, l’ho assaggiata, annusata, esaminata e copiata… ma non fu la stessa cosa.

Allora trovai in YouTube il video di Nonna Stella (c’è anche il link qui a destra - ora nel 2014 ma su You-Tube c'è ancora... QUI), una nonna barese verace ripresa dal nipote, che insegna tutte le ricette pugliesi più importanti tra cui la pizza con le cipolle. Allora mi son fatta insegnare la Pizza di Cipolle e tutte le altre ricette pugliesi.
Poi il segreto finale, la dritta della pasta fatta con il vino bianco invece che con l’acqua: me la disse una mia amica di Castellana Grotte in provincia di Bari (Giusy).
Da allora l’ho fatta e rifatta, (e ora nel 2014 l'ho fatta e rifatta ancora!) un successine e con i ritagli li rimpasto e faccio dei “panini al vino”… buonissimi. 

INGREDIENTI PER 8 PERSONE:
600 g di farina “0” (o meglio 300g “0” + 300g Manitoba)
800g-1kg di cipolle bionde
300 ml di vino bianco
150 g (+o-) di olive verdi denocciolate
80g di acciughe sott’olio
uvette facoltative (io non le metto)
25 g d'olio e.v.o.
20 g di zucchero o malto o miele
25 g lievito di birra fresco

Emulsione:

1 cucchiaio di olio extavergine d’oliva
1 cucchiaio d’acqua
sale q.b.

Con il robot: mettere nel bicchiere gli ingredienti nell’ordine: vino a temperatura ambiente (lasciatene solo da parte 50g che aggiungerete solo se l’impasto fosse troppo duro), lievito sbriciolato, zucchero o il dolcificante scelto, farina e l’olio per ultimo; accendere il robot e far andare agitandolo, sollevandolo e inclinandolo in modo che prenda tutti gli ingredienti e si raccolga in una palla.
Far andare ancora per un minuto, estrarre lavorare per un minuto, raccogliere in una palla e metterla in una ciotola molto grande, coperta da un coperchio e farla lievitare per un paio d’ore.

Con l’impastatrice: stesso procedimento deel robot trannee che non si deve muovere nulla.
 
Con la mdp: più o meno procedimento simile al robot. Mettere nel cestello gli ingredienti nell’ordine: vino a temperatura ambiente (lasciatene solo da parte 50g che aggiungerete solo se l’impasto fosse troppo secco), lievito sbriciolato, zucchero o il dolcificante scelto, farina e l’olio per ultimo; far partire il programma “impasto” (circa 1h e 30’). Lasciar lievitare la pasta nella macchina per altri trenta minuti. 

 A mano: impastare tutti gli ingredienti dopo aver sbriciolato il lievito, portato il vino a temperatura ambiente e averne lasciato da parte 50g (usandolo solo se l’impasto risultasse troppo secco) e mettendo per ultimo l’olio.
Impastare per almeno un quarto d’ora, sbattere violentemente l’impasto sul piano di lavoro. Lavorare per altri 5 minuti, formare una palla, metterla in una ciotola molto grande, coperta da un coperchio e farla lievitare per un paio d’ore.


Con qualsiasi metodo abbiate usato, dopop le 2 ore di lievitazione:

dividere la pasta in 2/3 e 1/3 abbondante. Stesa con il matterello la parte più grande, foderarci una teglia “usa e getta” da otto porzioni (mi sembra 33x43, boh, ora non ce l’ho). Tendetela tanto facendo sbordare abbondantemente la pasta (effetto tamburo – rimarrà cioè sollevata da fondo).
 

Nel frattempo preparate il ripieno: dopo aver affettato le cipolle mettetele in un tegame unto (ma non troppo) con olio extravergine d’oliva. Far andare a fuoco medio per circa 20i minuti (fino a che le cipolle non diventano trasparenti), unire le olive verdi e far andare ancora per 5 minuti. Ora aggiungere le alici sgocciolate bene dall’olio. Altri cinque minuti e spegnere.
Versare tutto il ripieno nel “tamburo” (il peso farà in modo che la pasta si assottiglierà ancora di più).
Prendete il terzo di pasta e spianatelo sottile con il matterello, coprite la teglia (sempre “effetto tamburo”).
Sigillate bene il contorno e con delle forbici tagliare il bordo a filo della teglia. Mettere da parte i ritagli di pasta (per i panini al vino), e rimboccare il bordo della pizza all’interno della teglia creando un “cornicione”.
Create ora l’emulsione: prendete gli ingredienti, sbatteteli in modo da amalgamarli (metteteli in un barattolo, chiudete e agitate fortissimo per 30 secondi), quindi distribuiteli sulla pizza con un pennello o con le dita.
Infornare e cuocere a 220° per circa 30/40 minuti.

sabato 26 luglio 2014

PlumCakini allo yogurt


Hanno origine da un classico molto conosciuto, la "torta allo yogurt dei 7 vasetti". Chi non l'ha provata almeno una volta?
Questa è la mia versione "merendina" (non c'è nulla da fare i bambini - e non - vanno matti per le "merendine" e a parte il cellophane chi al di sotto dei 6 anni può dire che questa non è una "classica merendina del supermercato"?
Comunque se capissero - lo spero tanto - la differenza io a mia figlia qualche anno fa, quando cominciava a fare troppe domande, dicevo che la notte era passata la "fatina dei dolci" e le aveva lasciate solo per lei ancora calde calde appena sfornate... ora che ha 14 anni non solo non ci crede più ma non vorrebbe neanche fare colazione.
Comunque questi piccoli plumcake sono velocissimi, semplicissimi e light!
Se non avete nulla per la colazione oppure se desiderate un dolcetto semplice che più semplice non si può…


300g di farina (preferibilmente “0”)
250g di yogurt bianco 0%
50ml di olio
2 uova
150g di zucchero di canna chiaro tipo Demerara
1/2 bustina di lievito (meglio quello per torte salate)
vaniglia vera (NO vanillina)
un pizzico di sale

Procedimento:

In una grande ciotola rompere le uova tirate fuori dal frigorifero mezz’ora prima e sbatterle insieme allo zucchero con una forchetta o una frusta per un paio di minuti. Unire l’olio e lo yogurt e mescolare finché il composto è omogeneo.
Unire la farina ed il lievito setacciati insieme e il sale e la vaniglia.
Mescolate delicatamente dal basso verso l’alto con una spatola avendo cura di prendere bene infondo e da tutti i lati.
Riempire una teglia apposita a forma di piccoli plumcake (io ho usato una teglia in silicone quindi non ho avuto bisogno di ungerla).
Cuocere nel forno portato già alla temperatura di 170° per 25’ minuti.
Poco prima di servirli polverare con lo zucchero a velo.

venerdì 25 luglio 2014

Cupcake light al sambuco

Assaggiato all'IKEA e non potevo provare a rifarlo: sicuramente non ha nulla a che vedere con quello dell'IKEA ma a me è piaciuto assai.

300g di farina (preferibilmente “0”)
200g di yogurt bianco 0%
50ml di sciroppo di sambuco (elderflower)
50ml di olio
2 uova
150g di zucchero di canna chiaro tipo Demerara
1/2 bustina di lievito
vaniglia vera (NO vanillina)
un pizzico di sale

Frosting light al sambuco:

50g di cioccolato bianco
50g di di yogurt bianco 0%
50ml di sciroppo di sambuco
50g di zucchero a velo

Procedimento:
In una grande ciotola rompere le uova tirate fuori dal frigorifero mezz’ora prima e sbatterle insieme allo zucchero con una forchetta o una frusta per un paio di minuti. Unire lo sciroppo, l’olio e lo yogurt e mescolare finché il composto è omogeneo.
Unire la farina ed il lievito setacciati insieme e il sale e la vaniglia.
Mescolate delicatamente dal basso verso l’alto con una spatola avendo cura di prendere bene infondo e da tutti i lati.
Riempire una teglia da muffin con gli appositi pirottini (QUI al n.20) e cuocere nel forno portato già alla temperatura di 170° per 25’ minuti.

Per il frosting:
Scaldare lo sciroppo in un pentolino finché non raggiunge l'ebollizione. Spegnere ed unire il cioccolato bianco fatto a pezzi piccoli.
Unite anche lo yogurt e lo zucchero a velo (se non si fosse sciolto totalmente il cioccolato bianco rimettete anche nuovamente tutto sul fuoco per un minuto).
Con il minipimer frulate tutto in modo da avere un composto omogeneo.
Con un cucchiaio colate su ogni cupcake il frosting e mettete in frigorifero per mezzora.
Decorate con un fiore di zucchero e servite.

giovedì 24 luglio 2014

Ri-Riso “oriente”

E’ una mia ricetta che da quando l’ho pubblicata (gennaio 2011 – QUI) l’ho rifatta tantissime volte con piccole variazioni e non.
Dato che non ho il tempo materiale ed anche la voglia di provare qualche ricetta nuova, ripubblico questa vecchia che è molto importante per me:

 

E' un riso che ci ha fatto il nostro amico Enrique, ora che siamo andati a trovarlo a Londra per il Capodanno (nda: 3 anni e 6 mesi fa... proprio la stessa temperatura di allora!).
Un modo stupendo per mangiare i fagiolini... io di solito non li amo.


400 gr di riso basmati
400 gr di fagiolini
30/40 gr di zenzero fresco pulito
2 spicchi d’aglio
40 gr di cocco essiccato*
200 gr di acqua
20 gr di pinoli tostati
olio extra-vergine d’oliva
sale q.b.


Le quantità possono essere imprecise. Essendo una ricetta salata vale per tutto il “più o meno”…

 

Preparazione:
Schiacciare l’aglio e grattare lo zenzero, con le polpe ottenute fare un soffritto a fuoco medio nell’olio d’oliva; una volta che si è dorato il tutto, alzare il fuoco, mettere i fagiolini precedentemente lessati al dente e salati (poco, il sale fa male); far andare 1 minuto poi aggiungere il riso (anch’esso lessato al dente e con poco sale), altro minuto, poi aggiungere i pinoli dopo averli tostati in una padellina, senza nessun condimento, finché non diventeranno dorati e “sudati”. Spegnere il fuoco e dedicarsi al “lattedicoccofattoincasa”:
Mettere il cocco essiccato* nel bicchiere del frullatore, aggiungere i 200cc di acqua bollente un pizzichino di sale e frullare per 2 minuti (se fosse poco liquido aggiungere un poco d’acqua).
Versare il composto in un passino e fate uscire più liquido possibile… questo è il “lattedicoccofattoincasa”.
Riaccendete il riso e quando è caldo mattete il latte di cocco (se avete aggiunto dell’acqua, fatelo gradatamente). Fatelo andare 1 minuto e voilà: il riso “oriente” è pronto.


* Ora – 24 luglio 2014 – vista la mia guerra dichiarata al cocco essiccato cosiglio di usare la stessa quantità di noce di cocco fresca grattata: si può grattare con una grattugia a fori grossi che si trova comunemente o con una più tecnica Microplane che sembra una lima da falegname.
Quella che si ottiene:

E' molto più buona.
Non sa di sapone.
E' certamente più sana per la presenza di vitamine e per il passaggio di calore per essiccarla.
E' molto più economica (farla fresca costa un quarto).
Ha solo un difetto prepararla è molto laborioso utilizzarla.
Però vale la pena.
E quello che avanza può essere conservata in freezer per un altro Riso "oriente" o per una torta (per esempio questa QUI).

sabato 19 luglio 2014

Carotine mie

Per la forma l’idea viene sicuramente dal web ma non mi ricordo assolutamente di che blogger fosse (mi ricordo che era giovane, carina e che aveva fatto un video in cui la aiutava la mamma… Boh).
Per la ricetta invece è un misto di QUESTA, di QUESTA, di QUESTA e di QUESTA e di altre che non ricordo.
Comunque una cosa è certa:
la fotografia fatta al volo con il mio cellulare - la macchina fotografica aveva la batteria scarica - faceva veramente pena allora ho passato un filtro di Photoshop ma non sono proprio soddisfatta!


300g di carote
300g farina
2 uova
400g di yogurt greco Total 0%
200g di zucchero di canna (Dulcita o Muscobado)
50ml di olio extravergine d’oliva (io il mio - Le Vie Bianche)
50ml di limoncello
1 bustina di lievito in polvere NON vanigliato
1 pizzico di sale

Con una grattugia a fori grossi o con il robot montando l’apposito disco, grattugiate le carote dopo averle mondate senza esagerare (se sono biologiche
per pulirle potete anche usare i guanti da scrub che si trovano al supermercato e costano 3 euro oppure passarci la lama di un coltello come facevano le mamme e le nonne prima che arrivassero i pelapatate).
Con delle fruste elettriche montate le uova a temperatura ambiente con lo zucchero e il sale per circa 15 minuti (devono raddoppiare il volume e diventare gialline).
Mischiate sempre con le fruste l’olio, il limoncello e lo yogurt - non devono montarsi ma solo essere omogeni: basterà un minuto.
Ora mischiate delicatamente con una spatola muovendola dal basso verso l’alto e girando la ciotola – mezzo giro della ciotola… poi una spatolata dal basso verso l’alto: così finché il composto non risulta omogeneo.
Dopo aver setacciato (passato in un passino) la farina con il lievito fate cadere a pioggia sul composto precedente e di nuovo delicatamente… mezzo giro della ciotola e poi una spatolata.
Così finché non risulta omogeneo di nuovo.
Ora riempite i pirottini o le formine in silicone e cuocete a 180° per 35’ minuti.
Io ho spolverato di zucchero a velo e fatto il ciuffo della carotina con della menta fresca (potete fare delle semplici tortine e guarnirle come volete).

lunedì 14 luglio 2014

Muffin light al limone e yogurt

 Ancora muffin!???!?!



350g di farina
250g di yogurt bianco 0%
50ml di olio (extravergine se è delicato altrimenti di mais o di riso o al limite un BUON burro)
2 uova
150g di zucchero di canna
150g di marmellata di limone
3 limoni non trattati
1 bustina di lievito
un pizzico di sale

Procedimento:
Grattate la parte gialla della buccia dei limoni con l’apposita grattugia e mettete da parte tutto quello che avete ottenuto (mi raccomando NON grattate il bianco – albedo – perché è amaro).
In una grande ciotola rompere le uova tirate fuori dal frigorifero mezz’ora prima e sbatterle insieme allo zucchero con una forchetta o con una frusta per un paio di minuti.
Unire l’olio, il succo filtrato dei limoni, la marmellata  e lo yogurt e mescolare finché il composto non risulta omogeneo.
Unire la farina ed il lievito setacciati insieme, il sale e la vaniglia.
Mescolate delicatamente dal basso verso l’alto con una spatola avendo cura di prendere bene infondo e da tutti i lati ma molto sommariamente (altrimenti si sveglia il glutine e chi lo sente quello!!!!).
Riempire una teglia con gli appositi pirottini (QUI al n.20) aiutandovi se lo avete in casa con il dosa-gelati a molla.
Cuocete nel forno portato già alla temperatura di 170° per 25’ minuti.

mercoledì 9 luglio 2014

Muffin light Chococherry

In testa ho un’idea fissa: muffin, muffin, sempre muffin e solo muffin.

300g di farina
250g di yogurt bianco 0%
100g di cioccolato fondente
50g di cacao
50g di burro
2 uova
150g di zucchero di canna
150g di marmellata di ciliege
50cc di liquore di ciliegia
50g + una manciata di gocce di cioccolato
1 bustina di lievio
un pizzico di sale

Procedimento:
In una grande ciotola rompere le uova tirate fuori dal frigorifero mezz’ora prima e sbatterle insieme allo zucchero ed alla marmellata con una forchetta o una frusta per un paio di minuti. Unire il cioccolato ed il burro fusi, lo yogurt e il liquore e mescolare finché il composto è omogeneo.
Unire la farina, il cacao ed il lievito setacciati insieme, il sale e le gocce di cioccolato.
Mescolate delicatamente dal basso verso l’alto con una spatola avendo cura di prendere bene infondo e da tutti i lati senza esagerare (non più di venti volte).
Riempire una teglia con gli appositi pirottini (QUI al n.20) mettendo sopra ognuno qualche goccia di cioccolato e cuocere nel forno portato già alla temperatura di 170° per 25’ minuti.

martedì 8 luglio 2014

Tè freddo senza caldo

Non è un indovinello.
Piuttosto è una magia.
Una magica magia!
Letto sul blog dell’ArabaFelice e provato la sera stessa convinta che la magia a me non sarebbe mai venuta.
Invece è venuta!!!!!!
E’ facilissimo.

Da allora sono passati tre giorni ed l’ho già fatto tre volte.
Prima di andare a dormire prendo la mia brocca,
le mie bustine di tè,
la mia Stevia (n.d.a. dolcificante naturale),
metto l’acqua,
giro e metto in frigorifero.
E la mattina dopo…
Ahhhhhh, ci voleva proprio.
Angela, la mia cardiologa sarà fiera di me, non ho mai bevuto così tanto!
Dann

E ora la complicatissima ricetta… ih, ih, ih. 

 
un litro e mezzo d'acqua
4 bustine di tè
dolcificante (zucchero, miele, fruttosio... io 20 gocce di Stevia)
succo di limone (facoltativo)
fette di limone (facoltative) 


Versare l'acqua in una caraffa, dolcificarla a piacere mettere le bustine di te, il succo di limone se lo mettete.
Mettere in frigorifero per circa 12 ore, quindi eliminare le bustine e servire in un bicchiere con del ghiaccio e mettete le fette di limone se avete usato il succo.

P.S.: guardate i consigli dell’ArabaFelice QUI… Molto interessanti!

lunedì 7 luglio 2014

Ciambella alle ciliegie

Questa è una sfida ma senza vincitori né vinti: io questa ricetta l’ho fatta in maniera tradizionale ma la ricetta è nata per il Bimby (presa da www.bimbymania.com e con qualche minima modifica).
L’idea non è mia ma di Camilla collaboratrice del blog che ho conosciuto per un’intervista che mi ha fatto che non è ancora in rete (appena ci sarà metterò il link).
Insomma niente vincitori niente vinti ma tante fantastiche ciliegie che hanno avuto un periodo di gloria e poi sono ridiventate inavvicinabili e soprattutto “di plastica”…
Naturalmente in questa ciambella erano le ultime del primo periodo… anche troppo succose.
Ecco la ricetta per bimbisti e non:


Ingredienti:

400g di ciliegie
300g di farina 00
200g di zucchero di canna chiaro (tipo Demerara)
100g di latte parzialmente scremato
80g d’olio di semi
3 uova
1 bustina di lievito per torte salate
1 pizzico di sale
zucchero a velo 


Procedimento:

Tirare fuori dal frigorifero le uova circa mezz’ora prima (se vi siete dimenticati vedi QUI al X).
Disossare, asciugare e infarinare le ciliegie così in cottura non scenderanno tutte sul fondo, metterle in freezer in un vassoio una accanto all’altra senza sovrapporle e tenerle almeno mezz’ora..
Versare le uova, il latte, l’olio e il sale in una ciotola e amalgamare il tutto con una forchetta come si fa per una frittata.
Setacciare la farina con il lievito ed aggiungerlo al composto liquido.
Rendere tutto omogeneo e lasciarlo riposare per 10’.
Riprenderlo, mescolarlo delicatamente e metterlo alternato alle ciliegie in una teglia da ciambella oliato (se non fosse antiaderente anche infarinato basta che prima di riempirlo rivoltiate lo stampo e lo sbattiate sul piano di lavoro per eliminare l’eccesso che formerebbe un antiestetica patina sul dolce).
Cuocete a 180 gradi x 40/45 minuti (dipende dal tipo di forno).

sabato 5 luglio 2014

Mousse light di avocado e albicocche

Ispirata a questa QUI ma + magra apparte il cucchiaino di panna acida per quarnizione che volendo si può omettere ma che comunque ha il suo "perché".

Per 6/8 persone:
1 avocado 

6 albicocche
250g di ricotta confezionata
4 cucchiai di zucchero
50cc (+o-) di latte scremato (o 25g latte intero + 25g acqua)
succo di 1 limone
 

Per guarnire:
200g di panna acida
20g di pinoli

Tagliare a dadini l’avocado, unire tutti gli ingredienti tranne 10cc di latte/acqua e i pinoli e amalgamare con un frullatore ad immersione (la densità si vede già frullando quindi se fosse troppo “dura” aggiungere un poco di latte/acqua).
Mettere in bicchierini o tazzine e mettere in frigorifero per ¼ d’ora e servire. 

Prima di servire decorare con un cucchiaino di panna acida e con i pinoli tostati a secco in un padellino per 2 minuti al massimo.
Buona e sana anche questa.

giovedì 3 luglio 2014

Ri-Finocchio macinato

Copio pari pari il post del 27 maggio 2012 (QUI):

Ma che è?
Sì, lo so.
E' semplicemente un'idea.
Però devo dire: semplice, ma geniale:
non l'ho avuta io, ma il mio compagno (che qui nel blog ho soprannominato: Pedro Bò)... 
 ... una volta era lui ai fornelli e cercava da bravo marchigiano il "fior di finocchio", non trovandolo tra le mie innnumerevoli spezie (è difficilissimo da trovare in commercio) comincia una tiritera che più o meno faceva così: 
ah ilfiordifinocchioquà, ah ilfiordifinocchiolà, al paese mio sulle colline era pieno di fiori di finocchio, mia mamma ci cucinava questo, mia nonna ci cucinava quell'altro, ah ilfiordifinocchio, ah ilfiordifinocchio...
In effetti ho una quantità di spezie imbarazzanti. Ma di “fior di finocchio” neanche l'ombra.
Allora (mi semra anche che abbia emesso qualche "Uhm" o qualche "MumbleMumble" grattandosi la testa e il mento) ...ha avuto un idea (era il giorno buono, il neurone era con lui – è un “mononeurone” e l'unico che ha se lo divide anche con un amico e con il figlio dell’amico - Riccardo e Ale che saluto - quindi 2 giorni su 3 non ha neanche quello) e mi ha chiesto: 
“hai qualcosa per macinare?” io commossa da questa domanda ho risposto “certo!” ed ho tirato fuori nell’ordine:
- un pestello in marmo nero, 

- un pestello in marmo di carrara, 
- un pestello in pietra, 
- un pestello in legno, 
- un macinacaffé 
- e, infine, un minifrullatore che sminuzza e frantuma (tutt'e due le cose: perché c'è molta differenza tra "frantumato" e "sminuzzato"... vabbè... sto zitta)
Ha scelto il macinacaffé e dopo 10 minuti aveva macinato dei semi di finocchio normali ottenendo questa polvere che si avvicinava molto al benedetto fiordifinocchio.
Da quel giorno io tra le mie 1000 spezie ho anche questo “finocchio macinato” e lo uso in continuazione (forse qualche volta anche a sproposito).
Utilissimo!
 


Ingredienti per innumerevoli persone:
semi di finocchio

Procedimento:

Macinare i semi, conservare e usare all’occorrenza.

Fine

mercoledì 2 luglio 2014

Marmellata di frutti di bosco e limone

E’ praticamente la copia di questa QUI alla fragola.
C’è qualche piccolo cambiamento nella ricetta ma già allora avevo raggiunto un risultato buono e soprattutto poco calorico.
Io ho usato due confezioni di frutti di bosco surgelati: dovevo provare un gelato senza gelatiera da una ricetta di Jamie Oliver (QUI,
QUI, QUI e mi fermo perché ora lo conoscete un poco anche voi e quindi... "NON E' FANTASTICO!!!!!!!!!!) con yogurt greco e frutti di bosco per una cena. Ma come spesso mi succede mi sono dimenticata e le due confezioni sono rimaste in freezer al freddo e al gelo per lungo tempo. Lo yogurt l’ho usato per la colazione di mia figlia Mia… Ma i frutti di bosco? 

E quindi marmellata
E marmellata fiat!
Nel senso del verbo "essere" in latino non della Panda, della Punto o del Fiorino...
Bon Appétit!

1 kg di frutti di bosco
3 limoni non trattati
2 mele (per la pectina)
350g
di zucchero di canna (chiaro tipo Demerara) 
100g di limoncello

Mettere in una grossa pentola non di alluminio (sarà, se vi va, quella in cui sarà cotta la marmellata) i frutti, le mele grattate, lo zucchero, il limoncello e mischiate bene in modo che lo zucchero tocchi tutta la frutta.
Lasciare questo composto a macerare per 24 ore girandolo 4/5 volte.
Passato questo tempo prendere 1/3 del composto (50% di liquido zuccherato e 50% di frutta) e con un frullatore ad immersione frullarlo per renderlo omogeneo. Ora riversate questo composto ottenuto nella pentola.
Unite anche la buccia grattata dei limoni (vedere QUI al 4 a al 5), mescolate bene e cuocete per circa 1 ora. Fate la prova del piattino (come spiegato QUI al 7) e invasate la marmellata bollente - peggio del “piombo fuso” - in barattoli sterilizzati (QUI al 16) chiudete con tappi integri (a volte vale la pena comprarli tutti nuovi) sterilizzati anch’essi ben stretti e capovolgete (il calore fa creare il sottovuoto - importantissimo).
Una volta freddi o dopo 8 ore (circa la notte - io la marmellata la faccio sempre dopocena) rigirateli e conservateli al fresco.

N.B. Per un risultato più liscio frullate tutto con un frullatore ad immersione e passate tutto ad un setaccio di metallo aiutandovi ad estrarre tutta la polpa con una spatola di gomma o se non l’avete con il dorso di un cucchiaio – devono rimanere solamente i semini.

lunedì 30 giugno 2014

Peperoni e Patate

Più che una ricetta è semplicemente un felice accostamento che non mi voglio scordare.

patata lessa schiacciata
+
peperoni grigliati, spellati, conditi con aglio e olio
+
pepe nero

venerdì 27 giugno 2014

Pane allo yogurt con pistacchi



500g di semola (rimacinata o non)

500g di farina Manitoba

12,5g di lievito di birra fresco

25g di miele o malto o zucchero

500g di yogurt bianco

100/150cc di acqua (se serve)

150g di pistacchi sgusciati

50g di burro (oppure olio e.v.o.)

15g di sale


giovedì 26 giugno 2014

4 4 4 4 4 4 4 4 4

Tra il fatto che sono rimbambita cronica.
Complici gli esami di terza media di mia figlia.
Aggiungiamoci che non tengo il conto neanche degli anni che ho (so che sono tanti, finiscono per “anta” e non voglio sapere altro)
e mettiamoci anche che ho sempre 2000 cose da fare…
Insomma:
mi sono dimenticata che l’8 giugno il mio blog compiva 4 anni!

Auguri  blogghino!
Meno male che ci 6!!!!!!!!

Quelli nella fotografia sono i miei Frollini al Cacao fatti con la 
Pasta frolla al cacao all'olio d'oliva:

500 gr di farina 0
1 uovo
1 buccia di arancia bio grattugiata o ½ bacca di vaniglia
85g di olio extravergine d’oliva
100g di zucchero meglio se di canna (se fosse il Muscovado o il Dulcita, non c’è neanche bisogno del limone o della vaniglia)
30g di cacao
1 bustina di lievito
1+1 bicchierini di liquore (Cointreau, Rum, Brandy… dipende dal gusto)

Preparazione
Mettere tutti gli ingredienti (1 bicchierino di liquore solamente) in un robot. Azionare la macchina e farla andare agitandola, sollevandola, shakerandola, in modo che prenda tutti gli ingredienti e fino a quando il composto sarà tipo delle briciole (circa 3 minuti).
Provate se è giusto il composto: pizzicate tra pollice ed indice e vedete se le briciole si uniscono in una pasta, se così non fosse aggiungete ancora un poco di liquore e fate andare ancora il robot.
Se invece fosse pronto, versatelo in una ciotola, modellatelo in una palla e mettete a riposare in frigo per mezz’ora fatto su con della pellicola.

Per una crostata: riprendere l’impasto, dividetelo a metà e dopo aver oliato pochissimo una teglia da circa 24cm con un pennello o con della carta da cucina (fatelo anche se vi sembra superfluo, serve per la conduzione del calore) mettete 2/3 di una metà (l’altra metà fateci un’altra crostata, dei biscottini, altrimenti si può anche surgelare) nella teglia e con le mani schiacciatela e lavoratela fin o a foderare il fondo e anche il bordo.
Con un coltello (possibilmente di plastica per non rovinare la teglia) o con una rotella liscia della pizza, rifilate il bordo in modo che non sia più alto di tre centimetri, impastate - velocemente e senza aggiungere tanta farina - i ritagli con il terzo di pasta, spianateli non pi sottili di 3 mm, tagliate delle strisce e dopo aver messo il ripieno che volete, fate la griglia.
Infornate a 180° per 35’ (la cottura dipende sempre dal forno, si può arrivare anche a 45’ - alzando la crostata il fondo non deve essere giallo pallido, né carbonizzato, ma biondo dorato).

Per i frollini: formateli come desiderate stendendo la pasta ad uno spessore di cica 4mm. 
Cuocete per 15’ minuti a 180° gradi.
Tirateli fuori dal forno e aspettate che siano freddi prima di staccarli.

N.B. Se vi fosse avanzata un poco di pasta, fateci una striscia in più (per un grafico è una follia… ma la maggior parte delle persone normali non se ne accorgerà), una pallina al centro prima di infornarla, datela al cane. Ma NON mangiatela assolutamente… altrimenti non è più “light”!

sabato 21 giugno 2014

Torta leggera ai lamponi senza glutine

E' la mia "Torta leggera alle more" (QUI) con delle modifiche che non intaccano la sua leggerezza... anzi!

Ingredienti:
250g di lamponi (o fino a 500g di altra frutta)
200g di farina di riso
100g di tapioca o farina di manioca
100g di fecola di patate
200g di zucchero di canna
40g di burro
40g di latte (questa volta un poco di più)
3 uova
300g di yogurt
vaniglia
una bustina di lievito
un pizzico di sale

Per decorare:
1 lampone
zucchero a velo

Prima di cominciare prendete i lamponi: lavateli tamponateli con dello scottex e metteteli nel freezer in un vassoio ben separati tra loro tenendo da parte il più bello ed integro per la decorazione.
Mettere in un robot le farine, il lievito, lo zucchero rimasto, la vaniglia (se è i polvere altrimenti va unita nell’altro gruppo), il sale e azionare a scatti in modo da mescolare tutto.
Sempre nello stesso, tolte le polveri, unire il burro liquefatto, il latte, lo yogurt e azionare finché non risulta tutto omogeneo.
Montare uova e zucchero insieme con delle fruste elettriche o con una planetaria (le uova devono essere a temperatura ambiente se vi siete scordati di tirarle fuori dal frigorifero… al n.27 QUI).
Ungete una teglia con un pennello o al limite con le mani (unite l’eccesso di olio - se ci fosse - al composto).
Ora versate nella teglia un terzo del composto e distribuitelo; distribuiteci sopra metà dei lamponi poi un altro terzo di composto, l’altra metà dei lamponi e concludete con l’ultimo terzo di composto.
Spianate ed infornate per 40’ minuti a 180° gradi (fate comunque la “prova stecchino” ma comunque dipende dal forno).
Decorare con zucchero a velo mettendo al centro il lampone tenuto da parte

martedì 17 giugno 2014

Crema di piselli saporita

La crema di piselli in questo blog già c’era (è questa QUI) ma questa è speciale!
Intanto i piselli sono freschi, sgranati da me e surgelati da me non più di un paio di settimane fa – si può fare anche con i piselli comprati surgelati basta avere l’accortezza di sciacquarli bene prima di usarli per eliminare l’odore di freezer -, poi in più c’è la ricotta salata e il pepe macinato al momento che le danno un sapore deciso non facendone un solito passato di verdure ma una "crema di piselli" da prendere due volte... 

Modestia a parte... 
 
500g di piselli sgranati freschi (al limite anche surgelati)
1 cipolla bionda
100g di ricotta salata
2 cucchiai d’olio extravergine d’oliva
pepe nero macinato al mulinello
sale q.b. 

pane tostato tagliato finissimo

Mettere l’olio e la cipolla fatta a pezzettini sul fuoco basso e far andare fin ché non diventa trasparente. Mettere i piselli e portare a cottura.
Salare e toglierne 3 o 4 cucchiai che terrete da parte.
Prendete qualche scaglia di ricotta salata che terrete anch’essa da parte e grattugiate il resto unendola ai piselli nella pentola e frullate insieme con il frullatore ad immersione.
Servite nelle coppette unendo qualche pisello intero, una scaglia di ricotta salata, un crostino di pane, il pepe nero macinato di fresco e se volete una “C” (mezzo giro) d’olio buono.

lunedì 16 giugno 2014

La mia maionese leggera e sana (???)

1 uovo intero (circa 65g)
100g di olio extravergine d’oliva
1 cucchiaino di senape
1 cucchiaino di sale
1 pizzico di pepe (io l’ho dimenticato)
1 cucchiaio di succo di limone o aceto (non balsamico)

Prima di tutto portare a temperatura ambiente l’uovo (ci vorranno circa un paio d’ore. Se conservate le uova in frigorifero e aveste dimenticato di tirarne fuori uno: prendete un bicchiere di acqua calda del rubinetto, metteteci l’uovo freddo di frigorifero e tenetelo a bagno per una decina di minuti).
Mettere il rosso, l’olio, la senape, la parte acida scelta, il sale e il pepe - tutti gli ingredienti tranne l'albume - nel bicchiere del frullatore ad immersione e frullare. Una volta omogeneo tutto unire a filo il bianco.
Frullare facendo su e giù con le lame.
Smettere quando è montata asbbastanza secondo voi.