domenica 19 febbraio 2012

Polpette delicate

Un'altra ricetta che ripubblico per farla partecipare al food contest del blog "Scamorze ai Fornelli"Fino all'ultimo non sapevo decidermi tra queste - le Delicate - e le sempre apprezzatissime Kofte Occidentali - non per vantarmi ma se amate i gusti speziati e orientali... provatele.
Comunque alla fiine hanno vinto Le Delicate.
La ricetta non è di molto tempo fa: era già quest'anno ed ho intenzione di rifarla.
Oggi (24 febbraio2012), grazie alle Dottoresse Richero e Salgarelli del blog “QB: quanto basta”, ho l’esatto quantitativo degli ingredienti e il relativo calcolo dei valori nutrizionali per porzione.


Ingredienti per 4 persone:
800 gr. di petto di pollo macinato
125 gr. di yogurt magro
buccia di 2 limoni biologici
sale q.b.
pepe bianco (facoltativo)
pangrattato q.b

Mettere in un contenitore la carne macinata, lo yogurt, la buccia grattata, il sale e il pepe (se lo mettete).

Con una forchetta o con le mani rendere omogeneo questo composto, coprire e lasciare a marinare per un’ora.
Formare le polpette ed impanarle con il pangrattato.
Mettere in una teglia rivestita con carta da forno. Cuocere nel forno a 200° per 10 minuti (il pollo non deve cuocere molto altrimenti diventa duro e secco).

248 kcal
Proteine: 48,6 gr. (78,4%)
Grassi: 2,3 gr. (8,4%)
Carboidrati: 8,9 gr. (13,2%)

Se poi si volessero aggiungere al pangrattato per impanare 30 gr. di pistacchi tritati, il totale calorico per porzione aumenta di circa 42 kcal. ma aumentano soprattutto i grassi (in più 4 gr. a porzione!)


Con questa ricetta partecipo al contest:
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sabato 18 febbraio 2012

Cubi di feta

Forse fa ancora freddo per questo stuzzichino, ma lo ripubblico perché voglio farlo partecpare al food contest del blog "Scamorze ai Fornelli"
 

feta
un limone grande biologico
miele
pomodorini

Prendere il panetto di feta, tagliarlo a cubi passarlo nel miele che avrete precedentemente scaldato a bagnomaria o nel forno a microonde per renderlo più fluido.
Passarlo nella buccia grattata del limone (deve essere grattata bene tutta la buccia perché deve essere tanta ma non arrivate al bianco perché è molto amaro).
Metterci sopra una fettina di pomodorino.
Infilare con degli stecchini per non far sporcare le mani a chi mangia.
Sono facilissimi, molto scenografici e molto buoni.

Con questa ricetta partecipo al contest:
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venerdì 17 febbraio 2012

Tortine di castagne al profumo d'arancia

Sono tortine fatte con una ricetta dell’anno scorso (QUESTA).
Ci sono molto affezionata perché mi è piaciuta molto ed è piaciuta anche ai miei amici.

Ingredienti

200 g di farina di castagne
100 g di farina 00
3 uova
250 g di ricotta
75 g di zucchero di canna
80 g di pinoli tostati
100 g di marmellata di arancia
80 g di arancia candita fresca 

50 g di Cointreau
2 arance biologiche
1 bustina di lievito
un pizzico di sale

Preparazione

Montare le uova a temperatura ambiente con lo zucchero e il pizzico di sale finché il volume non raddoppia.
In un’atra ciotola mettere la ricotta, il liquore, la marmellata e il succo di un’arance le bucce grattugiate di tutte e due, i canditi.
Setacciare la farina 00 con il lievito mentre quella di castagne frullatela a secco” (è sempre un po’ umida… si setaccia male).
Con un frullatore ad immersione frullare tutto in modo da avere un composto abbastanza liquido ed omogeneo.
Unire ora il composto di uova e quello di ricotta con molta cura, mescolando dal basso verso l’alto in modo che le uova non si smontino e fino ad ottenere un impasto ben amalgamato. Versare ora le farine a pioggia e unire per ultimi i pinoli dopo averli tostati in un padellina a secco (devono solo “sudare” non brunirsi).
Mischiare dancora dal basso verso l’alto e girando la ciotola (usare il succo dell'altra arancia solo se dopo che avete unito le farine il composto fosse troppo duro - deve avere la densità dello yogurt).
Versare nell’apposita teglia da minimuffin o da muffin normali munita degli appositi pirottini QUI al 20 (aiutatevi con un cucchiaio porzionatore da gelati a molla e non riempiteli per più di tre quarti).
Cuocerli in forno a 180° per 20 minuti.
Spolverateli con lo zucchero a velo.


  Partecipo a: Cucinando con il cuore sel blog "L’aroma del caffè" 

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giovedì 16 febbraio 2012

Cupcake ciocco e banana nudi



Nudi perché non hanno il solito bel vestitino che hanno i cupcake.
Allora sono muffin!
NO.
I muffin sono tutta un’altra cosa.
Sembrano uguali ma la preparazione è completamente diversa.


300g di farina

150g di zucchero di canna
50g di burro
2 uova
1 banana grande
½ bustina di lievito
latte (se serve)
1 pizzico di sale

Per la versione chiara:

50g di gocce di cioccolato (o la tavoletta a pezzettini)

Per la versione scura.

50g di cacao
1 cucchiaio di zucchero


Montare il burro morbido con lo zucchero fino ad ottenere un composto cremoso. Unire le uova a temperatura ambiente e la banana schiacciata.

Unire al composto la farina il lievito setacciati a pioggia e mescolare delicatamente dal basso verso l’alto e girando la ciotola: deve essere denso come uno yogurt, Se il composto che viene fosse troppo duro unire anche un poco di latte.
A questo punto per la versione chiara unire le gocce o i pezzetti di cioccolato.
Per la versione scura mescolare in una ciotolina il cacao e lo zucchero e girare schiacciando i grumi (ci sono sempre) del cacao. Quando cacao e zucchero sono ben amalgamati unirlo al composto mescolando delicatamente.
Mettere entrambe le versioni nella teglia da muffin con gli appositi pirottini e infornare a 180° per circa 25 minuti. 

Come ogni mese tento la fortuna con:

e anche a: Cucinando con il cuore sel blog "L’aroma del caffè" che scade il 19 febbraio: 


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lunedì 13 febbraio 2012

Fette biscottate! Finalmente.

Finalmente perché ho fatto tantissime prove ma il risultato era tutt’altro che leggero (se si tirava una delle mie fette addosso a qualcuno c’era il rischio di farlo finire all’ospedale).
Ora però ho capito, l’importante è la tostatura.
Qui di seguito ho messo anche la ricetta che ho preso in internet un paio di anni fa e non so più in quale sito (se qualcuno la riconosce… perdonatemi… comunque grazie) ma possono essere fatte anche con qualche pan carrè o pan briooche avanzato non più proprio freschissimo.

Ingredienti
250 g. farina manitoba
250 g. di farina 00
75 g. di zucchero (io 30 e di canna)
1/2 cucchiaino di sale
75 gr. di burro o margarina di semi di soia
1/2 cubetto di lievito di birra
125 ml di latte di soia, di riso o vaccino (io latte di soia)
125 ml di acqua
10g di sale fino
(i liquidi totali si dovranno regolare in base alla consistenza della pasta che dovrà risultare morbida come il lobo dell’orecchio)

Procedimento: impastate tutto inserendo il burro per ultimo e fate lievitare il tutto in luogo tiepido sino al raddoppio (circa un’ora e mezza). Sgonfiate l’impasto e date le “pieghe”: prendete un lembo di pasta, stendetelo leggermente e riportatelo al centro con delicatezza. Ripetete questa operazione (come se la palla di pasta fosse il quadrante di un orologio – alle3, alle 6, alle 9 e alle 12) sino a riformare un impasto a palla, capovolgetelo e mettetelo in uno stampo da plum-cake unto d’olio adattando la palla e facendo in modo che la parte con le pieghe sia sotto.

Lasciare lievitare per mezz’ora ed infornare a 200° per circ0 35 minuti.
Dopodichè sfornare, tirare fuori il pan brioche (perché è un pan brioche, senz’uova ma pan brioche) dalla teglia, mettere su di una gratella a raffreddare (perfetta quella del forno girata) e attendere che si raffreddi (+ o - mezz’ora).
Ora tagliare il pane a fette di 1 cm o – mettere in una grande teglia e tostarle per 20 minuti poi dopo averle girate altri 10 minuti (si devono dorare NON abbrustolire).

P.S.
Io sono un po’ maldestra e quindi le ho tagliate male a voi sicuramente verranno benissimo. 


Con questa ricetta vorrei partecipare al Contest di Clelia:
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sabato 11 febbraio 2012

Morette

Non sono muffin.
Non sono cupcake.
Sono solo delle semplicissime tortine al cioccolato.
Buone, sincere, italiane e soprattutto anziane… anzi proprio vecchissime.
La ricetta era della bisnonna di una mia amica che l’ha fatta, rifatta, ririfatta eppoi la nonna della mia amica l’ha fatta, rifatta, ririfatta eppoi la mamma l’ha fatta, rifatta, ririfatta eppoi lei l’ha fatta, rifatta, ririfatta eppoi io l’ho fatta e la rifarò.
Ugualeuguale. 
Giuro!

150 g di farina (io integrale)

150 g di zucchero (io di canna)
75 g di cacao amaro
½ bicchiere di latte (io scremato)
½ bustina di lievito
1 uovo
1 pizzico di sale
acqua q.b. 

La Dott.sa Salgarelli de sito QB (QUI) ha calcolato l'aapporto nutrizionale di queste leggerisime tortine:
  • Kcal per porzione: 183
  • Proteine: 5,56g (12.16%)
  • Lipidi: 3.61g (17,76%)
  • Carboidrati: 34.23g (70.09%)
Ad essere proprio virtuosi, si può abbassare leggermente la quota di zucchero (100g al posto di 150g) e di cacao (60g al posto di 75g) per ottenere una tortina ancora più light:
  • Kcal per porzione: 152
  • Proteine: 5,18g (13.65%)
  • Lipidi: 3.13g (18.55%)
  • Carboidrati: 27.49g (67.81%)

Le istruzioni della ricetta originale dicevano di mischiare tutto ed infornare, io ormai vado in automatico così:
Montare l’uovo a temperatura ambiente con lo zucchero e il pizzico di sale finché il composto non raddoppia e diventa giallo paglierino.
A questo punto versare a pioggia mescolando delicatamente, da basso verso l’alto, la farina, il cacao e il lievito setacciati precedentemente insieme. Per rendere il composto più morbido, se serve, unire un poco d’acqua calda.
Mettere dei pirottini (al n° 20) nell’apposita teglia da muffin ed infornate a 180° per circa 25 minuti. 


2 idee per San Valentino: ho visto in un negozio di attrezzature per la cucina delle teglie per tortine a forma di cuore: potreste farne tanti e questa sarebbe la torta per San Valentino.
Oppure un cuoricino solo (se vi piacciono poco i dolci) diviso a metà a zig zag (come si disegna il cuore infranto), le due metà messe accostate in un piatto (le 2 metà che finalmente si sono trovate e che si completano) su un letto di crema inglese o simili.


Con questa ricetta partecipo al Contest di Valentina:

e anche a: Cucinando con il cuore:

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giovedì 9 febbraio 2012

Piccoli plum-cake di carote light

La ricetta è presa dal blog QB, la trovate QUI, io ho fatto solo delle piccolissime modifiche e invece di una torta normale ho fatto dei piccoli plum-cake. 
Inutile dire che sono leggerissimi: sono perfetti se si sta a dieta (basta mangiarne uno al giorno – questi sono piccolissimi: sono grandi meno di un muffin - 4x6cm), perfetti per la colazione e perfetti anche per la merenda dei bimbi.

300g di carote
250g di farina
100g di zucchero di canna
125g di yogurt bianco magro
2 uova
60g di albicocche secche
buccia di 1 limone biologico
1 bustina di lievito per dolci

Sbattere in una terrina le uova a temperatura ambiente e lo zucchero fino a che il composto non raddoppia almeno il suo volume e diventa soffice e spumoso.
Ora aggiungete le carote crude che avrete grattugiato con l’apposita grattugia a fori grossi (c’è anche nei robot) e la buccia di linone anch’essa grattugiata e lo yogurt.
Aggiungere poco alla volta la farina che avrete setacciato con il lievito in cui avrete unito le albicocche tagliate a dadini – questa operazione è proprio perché le albicocche secche dato che sono umide e appiccicose tendono ad “ammallopparsi”, con l’aiuto della farina faremo in modo che si distribuiscano. Mescolate bene tutti gli ingredienti con una frusta o con una spatola facendo un movimento delicato dal basso verso l’alto.
Versare l'impasto nell’apposita tortiera da plum-cake monoporzione o da muffin (se lo avete usate il dosatore dei gelati a molla… è comodissimo) e cuocere in forno a 200° per circa 20 minuti.
Fateli raffreddare e spolverateli di zucchero a velo (sarebbe perfetto lo zucchero a velo di canna - QUI al n. 6 - ma io non avevo voglia e fantasia di farlo).
Se sono destinati ad un fine pasto accompagnateli con una crema inglese con spolverata di cannella (Dieta? Perché? Lunedì!). 


P.S. Valgono le 2 idee per San Valentino di QUESTA ricetta con l'unica differenza che questa è adatta a palati più "salutisti". 

Anche con questa ricetta parteciperò al Contest di Valentina "le ricette del cuore" (questa è anche una ricetta del cuore nel senso dei pochissimi grassi e che quindi non grava sul cuore... scientificamente parlando). Vabbè... Come al solito mi sono capita da sola.
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mercoledì 8 febbraio 2012

Mousse con cioccolato e latte

E' la mousse essenziale.
Io ho il vizio di togliere qualche ingrediente per alleggerire ma qui proprio non ho potuto!


200g di cioccolato*

200g di latte

Scaldate il latte in un pentolino fino a che non fuma, metteteci dentro il cioccolato tritato con un coltello e girate bene finché il composto non diventa omogeneo e un poco denso.

Spegnete il fuoco, mettete in una ciotola e lasciate raffreddare.
Ora mettete in frigorifero per almeno un paio d'ore, dopodiché con un dosatore da gelato a molla o con 2 cucchiaini riempite delle ciotoline e servite.
Ideale con un ciuffo di panna semimontata e sciapa (cioè senza zucchero).

* Naturalmente dato che non c'è quasi nulla, il cioccolato deve essere a dir poco "speciale", di qualsiasi tipo (nerissimo, nero, al caffè, bianco... ma ottimo).
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mercoledì 1 febbraio 2012

Cheese cake “italianizzato” al limone


E’ fatto tutto con ingredienti italiani e biologici, è la ricetta più leggera che ho trovato sui miei libri e in rete.
L’ho provata, mangiata, rimangiata, fotografata ed ora posso inserirla
(naturalmente il “New York Cheese Cake” e il “London Cheese Cake” sono mooolto più pannosi e goduriosi, ma questo è molto + leggero e quindi invece di una fetta la “dose consigliiata” è di 2).
Per renderlo meno limonoso si può sostituire il topping con dei fruttti rossi freschi o marmellata scaldata con un cucchiaio d’acqua.


Per la base:

100g di biscotti secchi*
40g di burro

Coposto di ricotta:

350g di ricotta (io l’avevo biologica e di pecora – ma può Sre quella confezionata)
100g di zucchero di canna
40g di farina 0 o integrale
2 uova
scorza di 2 limoni biologici
1 pizzico di sale

Per la gelatina al limone:

succo dei 2 limoni
1 cucchiaio di zucchero di canna
2g polvere di agar agar (o colla di pesce)**

In un mixer o frullatore frullate i biscotti fino a renderli una polvere, unire ora il burro sciolto in un pentolino. Azionate il frullatore agitandolo per fargli prendere bene tutta la polvere di biscotti. Dopo un minuto, se il composto fosse ancora toppo secco e non come sabbia bagnata, aggiungete un cucchiaio d’acqua e fate andare per un altro minuto.

Ora mettete questa granella in una teglia a cerniera da circa 22cm (dopo averla oliata: +cche altro è importante per il bordo – tutto perché la torta in cottura si alzerà molto – per poi riabbassarsi ) e con le nocche della mano pressate bene il composto e mettete in frigorifero.
In una grande ciotola mettete: la ricotta, le uova (a temperatura ambiente), lo zucchero precedentemente mescolato con la farina setacciata, il sale, la buccia grattata dei limoni e con un frullatore ad immersione rendere tutto omogeneo.
Versare ora nella teglia ripresa dal frigorifero ed infornare in forno caldo a 160° per circa 75’ minuti (si gonfierà tantissimo e si brunirà – a metà cottura copritela con un foglio d’alluminio – fate questa operazione velocemente e non sbattete la porta del forno quando richiudete).
A fine cottura spegnete il forno e lasciatela dentro per 10 minuti.
Nel frattempo avrete messo sul fuoco un pentolino con lo zucchero sciolto nel succo di limone passato in un colino. Fate bollire per 5 minuti girando ogni tanto. Ora aggiungete la polvere di agar agar sciolta con un cucchiaino d’acqua. Unite al composto seguendo le indicazioni e passate un attimo con il frullatore ad immersione.
Coprre di gelatina al limone la torta ancora nella teglia, mettere in frigorifero e lasciarcela per un paio d’ore circa, sformare passando un coltellino di plastica tutt’intorno per togliere l’anello.

* dovrebbero essere i “Digestive” ma, ricordando la mia appartenenza alla setta dei “nonsibuttavianienteperchéquellochenonammazzaingrassa”, possono essere anche avanzi assortiti, basta che non siano ripieni, fette biscottate (in questo caso metterei un cucchiaio di zucchero), possono essere anche corn fakes (ma non + del 50%).


** sia per l’ “agar agar” che per la “colla di pesce” seguite le indicazioni sulla confezione e comunque andate a vedere
QUI questo interessante post su “agar agar vs. pectina”.
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lunedì 30 gennaio 2012

Tonnarelli (i miei!)


Sicuramente sarete esperti di tonnarelli.
Questi sono i “miei tonnarelli”: io li faccio così!
Intanto l’impasto è:


100g di semola

1 uovo
un pizzico di sale
acqua q.b.

Impastate il tutto usando un poco d’acqua solo se serve.

Raccoglierlo in una palla, coprirlo o con della pellicola o tra due piatti e mettetelo in frigorifero per 12 ore (si deve “maritare”??!!#... Io non so che vuol dire ma lo faccio… l’ha detto mia cognata e lei di pasta fatta in casa se ne intende!).
Dopodichè la spiano con la mia NonnaPapera” elettrica nella posizione più erta per circa 4 volte e poi passo la sfoglia così alta (un paio di millimetri) nei rulli per i tagliolini.
Ne escono fuori tipo degli spaghetti a sezione quadrata.
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