sabato 19 luglio 2014

Carotine mie

Per la forma l’idea viene sicuramente dal web ma non mi ricordo assolutamente di che blogger fosse (mi ricordo che era giovane, carina e che aveva fatto un video in cui la aiutava la mamma… Boh).
Per la ricetta invece è un misto di QUESTA, di QUESTA, di QUESTA e di QUESTA e di altre che non ricordo.
Comunque una cosa è certa:
la fotografia fatta al volo con il mio cellulare - la macchina fotografica aveva la batteria scarica - faceva veramente pena allora ho passato un filtro di Photoshop ma non sono proprio soddisfatta!


300g di carote
300g farina
2 uova
400g di yogurt greco Total 0%
200g di zucchero di canna (Dulcita o Muscobado)
50ml di olio extravergine d’oliva (io il mio - Le Vie Bianche)
50ml di limoncello
1 bustina di lievito in polvere NON vanigliato
1 pizzico di sale

Con una grattugia a fori grossi o con il robot montando l’apposito disco, grattugiate le carote dopo averle mondate senza esagerare (se sono biologiche
per pulirle potete anche usare i guanti da scrub che si trovano al supermercato e costano 3 euro oppure passarci la lama di un coltello come facevano le mamme e le nonne prima che arrivassero i pelapatate).
Con delle fruste elettriche montate le uova a temperatura ambiente con lo zucchero e il sale per circa 15 minuti (devono raddoppiare il volume e diventare gialline).
Mischiate sempre con le fruste l’olio, il limoncello e lo yogurt - non devono montarsi ma solo essere omogeni: basterà un minuto.
Ora mischiate delicatamente con una spatola muovendola dal basso verso l’alto e girando la ciotola – mezzo giro della ciotola… poi una spatolata dal basso verso l’alto: così finché il composto non risulta omogeneo.
Dopo aver setacciato (passato in un passino) la farina con il lievito fate cadere a pioggia sul composto precedente e di nuovo delicatamente… mezzo giro della ciotola e poi una spatolata.
Così finché non risulta omogeneo di nuovo.
Ora riempite i pirottini o le formine in silicone e cuocete a 180° per 35’ minuti.
Io ho spolverato di zucchero a velo e fatto il ciuffo della carotina con della menta fresca (potete fare delle semplici tortine e guarnirle come volete).

lunedì 14 luglio 2014

Muffin light al limone e yogurt

 Ancora muffin!???!?!



350g di farina
250g di yogurt bianco 0%
50ml di olio (extravergine se è delicato altrimenti di mais o di riso o al limite un BUON burro)
2 uova
150g di zucchero di canna
150g di marmellata di limone
3 limoni non trattati
1 bustina di lievito
un pizzico di sale

Procedimento:
Grattate la parte gialla della buccia dei limoni con l’apposita grattugia e mettete da parte tutto quello che avete ottenuto (mi raccomando NON grattate il bianco – albedo – perché è amaro).
In una grande ciotola rompere le uova tirate fuori dal frigorifero mezz’ora prima e sbatterle insieme allo zucchero con una forchetta o con una frusta per un paio di minuti.
Unire l’olio, il succo filtrato dei limoni, la marmellata  e lo yogurt e mescolare finché il composto non risulta omogeneo.
Unire la farina ed il lievito setacciati insieme, il sale e la vaniglia.
Mescolate delicatamente dal basso verso l’alto con una spatola avendo cura di prendere bene infondo e da tutti i lati ma molto sommariamente (altrimenti si sveglia il glutine e chi lo sente quello!!!!).
Riempire una teglia con gli appositi pirottini (QUI al n.20) aiutandovi se lo avete in casa con il dosa-gelati a molla.
Cuocete nel forno portato già alla temperatura di 170° per 25’ minuti.

mercoledì 9 luglio 2014

Muffin light Chococherry

In testa ho un’idea fissa: muffin, muffin, sempre muffin e solo muffin.

300g di farina
250g di yogurt bianco 0%
100g di cioccolato fondente
50g di cacao
50g di burro
2 uova
150g di zucchero di canna
150g di marmellata di ciliege
50cc di liquore di ciliegia
50g + una manciata di gocce di cioccolato
1 bustina di lievio
un pizzico di sale

Procedimento:
In una grande ciotola rompere le uova tirate fuori dal frigorifero mezz’ora prima e sbatterle insieme allo zucchero ed alla marmellata con una forchetta o una frusta per un paio di minuti. Unire il cioccolato ed il burro fusi, lo yogurt e il liquore e mescolare finché il composto è omogeneo.
Unire la farina, il cacao ed il lievito setacciati insieme, il sale e le gocce di cioccolato.
Mescolate delicatamente dal basso verso l’alto con una spatola avendo cura di prendere bene infondo e da tutti i lati senza esagerare (non più di venti volte).
Riempire una teglia con gli appositi pirottini (QUI al n.20) mettendo sopra ognuno qualche goccia di cioccolato e cuocere nel forno portato già alla temperatura di 170° per 25’ minuti.

martedì 8 luglio 2014

Tè freddo senza caldo

Non è un indovinello.
Piuttosto è una magia.
Una magica magia!
Letto sul blog dell’ArabaFelice e provato la sera stessa convinta che la magia a me non sarebbe mai venuta.
Invece è venuta!!!!!!
E’ facilissimo.

Da allora sono passati tre giorni ed l’ho già fatto tre volte.
Prima di andare a dormire prendo la mia brocca,
le mie bustine di tè,
la mia Stevia (n.d.a. dolcificante naturale),
metto l’acqua,
giro e metto in frigorifero.
E la mattina dopo…
Ahhhhhh, ci voleva proprio.
Angela, la mia cardiologa sarà fiera di me, non ho mai bevuto così tanto!
Dann

E ora la complicatissima ricetta… ih, ih, ih. 

 
un litro e mezzo d'acqua
4 bustine di tè
dolcificante (zucchero, miele, fruttosio... io 20 gocce di Stevia)
succo di limone (facoltativo)
fette di limone (facoltative) 


Versare l'acqua in una caraffa, dolcificarla a piacere mettere le bustine di te, il succo di limone se lo mettete.
Mettere in frigorifero per circa 12 ore, quindi eliminare le bustine e servire in un bicchiere con del ghiaccio e mettete le fette di limone se avete usato il succo.

P.S.: guardate i consigli dell’ArabaFelice QUI… Molto interessanti!

lunedì 7 luglio 2014

Ciambella alle ciliegie

Questa è una sfida ma senza vincitori né vinti: io questa ricetta l’ho fatta in maniera tradizionale ma la ricetta è nata per il Bimby (presa da www.bimbymania.com e con qualche minima modifica).
L’idea non è mia ma di Camilla collaboratrice del blog che ho conosciuto per un’intervista che mi ha fatto che non è ancora in rete (appena ci sarà metterò il link).
Insomma niente vincitori niente vinti ma tante fantastiche ciliegie che hanno avuto un periodo di gloria e poi sono ridiventate inavvicinabili e soprattutto “di plastica”…
Naturalmente in questa ciambella erano le ultime del primo periodo… anche troppo succose.
Ecco la ricetta per bimbisti e non:


Ingredienti:

400g di ciliegie
300g di farina 00
200g di zucchero di canna chiaro (tipo Demerara)
100g di latte parzialmente scremato
80g d’olio di semi
3 uova
1 bustina di lievito per torte salate
1 pizzico di sale
zucchero a velo 


Procedimento:

Tirare fuori dal frigorifero le uova circa mezz’ora prima (se vi siete dimenticati vedi QUI al X).
Disossare, asciugare e infarinare le ciliegie così in cottura non scenderanno tutte sul fondo, metterle in freezer in un vassoio una accanto all’altra senza sovrapporle e tenerle almeno mezz’ora..
Versare le uova, il latte, l’olio e il sale in una ciotola e amalgamare il tutto con una forchetta come si fa per una frittata.
Setacciare la farina con il lievito ed aggiungerlo al composto liquido.
Rendere tutto omogeneo e lasciarlo riposare per 10’.
Riprenderlo, mescolarlo delicatamente e metterlo alternato alle ciliegie in una teglia da ciambella oliato (se non fosse antiaderente anche infarinato basta che prima di riempirlo rivoltiate lo stampo e lo sbattiate sul piano di lavoro per eliminare l’eccesso che formerebbe un antiestetica patina sul dolce).
Cuocete a 180 gradi x 40/45 minuti (dipende dal tipo di forno).

sabato 5 luglio 2014

Mousse light di avocado e albicocche

Ispirata a questa QUI ma + magra apparte il cucchiaino di panna acida per quarnizione che volendo si può omettere ma che comunque ha il suo "perché".

Per 6/8 persone:
1 avocado 

6 albicocche
250g di ricotta confezionata
4 cucchiai di zucchero
50cc (+o-) di latte scremato (o 25g latte intero + 25g acqua)
succo di 1 limone
 

Per guarnire:
200g di panna acida
20g di pinoli

Tagliare a dadini l’avocado, unire tutti gli ingredienti tranne 10cc di latte/acqua e i pinoli e amalgamare con un frullatore ad immersione (la densità si vede già frullando quindi se fosse troppo “dura” aggiungere un poco di latte/acqua).
Mettere in bicchierini o tazzine e mettere in frigorifero per ¼ d’ora e servire. 

Prima di servire decorare con un cucchiaino di panna acida e con i pinoli tostati a secco in un padellino per 2 minuti al massimo.
Buona e sana anche questa.

giovedì 3 luglio 2014

Ri-Finocchio macinato

Copio pari pari il post del 27 maggio 2012 (QUI):

Ma che è?
Sì, lo so.
E' semplicemente un'idea.
Però devo dire: semplice, ma geniale:
non l'ho avuta io, ma il mio compagno (che qui nel blog ho soprannominato: Pedro Bò)... 
 ... una volta era lui ai fornelli e cercava da bravo marchigiano il "fior di finocchio", non trovandolo tra le mie innnumerevoli spezie (è difficilissimo da trovare in commercio) comincia una tiritera che più o meno faceva così: 
ah ilfiordifinocchioquà, ah ilfiordifinocchiolà, al paese mio sulle colline era pieno di fiori di finocchio, mia mamma ci cucinava questo, mia nonna ci cucinava quell'altro, ah ilfiordifinocchio, ah ilfiordifinocchio...
In effetti ho una quantità di spezie imbarazzanti. Ma di “fior di finocchio” neanche l'ombra.
Allora (mi semra anche che abbia emesso qualche "Uhm" o qualche "MumbleMumble" grattandosi la testa e il mento) ...ha avuto un idea (era il giorno buono, il neurone era con lui – è un “mononeurone” e l'unico che ha se lo divide anche con un amico e con il figlio dell’amico - Riccardo e Ale che saluto - quindi 2 giorni su 3 non ha neanche quello) e mi ha chiesto: 
“hai qualcosa per macinare?” io commossa da questa domanda ho risposto “certo!” ed ho tirato fuori nell’ordine:
- un pestello in marmo nero, 

- un pestello in marmo di carrara, 
- un pestello in pietra, 
- un pestello in legno, 
- un macinacaffé 
- e, infine, un minifrullatore che sminuzza e frantuma (tutt'e due le cose: perché c'è molta differenza tra "frantumato" e "sminuzzato"... vabbè... sto zitta)
Ha scelto il macinacaffé e dopo 10 minuti aveva macinato dei semi di finocchio normali ottenendo questa polvere che si avvicinava molto al benedetto fiordifinocchio.
Da quel giorno io tra le mie 1000 spezie ho anche questo “finocchio macinato” e lo uso in continuazione (forse qualche volta anche a sproposito).
Utilissimo!
 


Ingredienti per innumerevoli persone:
semi di finocchio

Procedimento:

Macinare i semi, conservare e usare all’occorrenza.

Fine

mercoledì 2 luglio 2014

Marmellata di frutti di bosco e limone

E’ praticamente la copia di questa QUI alla fragola.
C’è qualche piccolo cambiamento nella ricetta ma già allora avevo raggiunto un risultato buono e soprattutto poco calorico.
Io ho usato due confezioni di frutti di bosco surgelati: dovevo provare un gelato senza gelatiera da una ricetta di Jamie Oliver (QUI,
QUI, QUI e mi fermo perché ora lo conoscete un poco anche voi e quindi... "NON E' FANTASTICO!!!!!!!!!!) con yogurt greco e frutti di bosco per una cena. Ma come spesso mi succede mi sono dimenticata e le due confezioni sono rimaste in freezer al freddo e al gelo per lungo tempo. Lo yogurt l’ho usato per la colazione di mia figlia Mia… Ma i frutti di bosco? 

E quindi marmellata
E marmellata fiat!
Nel senso del verbo "essere" in latino non della Panda, della Punto o del Fiorino...
Bon Appétit!

1 kg di frutti di bosco
3 limoni non trattati
2 mele (per la pectina)
350g
di zucchero di canna (chiaro tipo Demerara) 
100g di limoncello

Mettere in una grossa pentola non di alluminio (sarà, se vi va, quella in cui sarà cotta la marmellata) i frutti, le mele grattate, lo zucchero, il limoncello e mischiate bene in modo che lo zucchero tocchi tutta la frutta.
Lasciare questo composto a macerare per 24 ore girandolo 4/5 volte.
Passato questo tempo prendere 1/3 del composto (50% di liquido zuccherato e 50% di frutta) e con un frullatore ad immersione frullarlo per renderlo omogeneo. Ora riversate questo composto ottenuto nella pentola.
Unite anche la buccia grattata dei limoni (vedere QUI al 4 a al 5), mescolate bene e cuocete per circa 1 ora. Fate la prova del piattino (come spiegato QUI al 7) e invasate la marmellata bollente - peggio del “piombo fuso” - in barattoli sterilizzati (QUI al 16) chiudete con tappi integri (a volte vale la pena comprarli tutti nuovi) sterilizzati anch’essi ben stretti e capovolgete (il calore fa creare il sottovuoto - importantissimo).
Una volta freddi o dopo 8 ore (circa la notte - io la marmellata la faccio sempre dopocena) rigirateli e conservateli al fresco.

N.B. Per un risultato più liscio frullate tutto con un frullatore ad immersione e passate tutto ad un setaccio di metallo aiutandovi ad estrarre tutta la polpa con una spatola di gomma o se non l’avete con il dorso di un cucchiaio – devono rimanere solamente i semini.

lunedì 30 giugno 2014

Peperoni e Patate

Più che una ricetta è semplicemente un felice accostamento che non mi voglio scordare.

patata lessa schiacciata
+
peperoni grigliati, spellati, conditi con aglio e olio
+
pepe nero

venerdì 27 giugno 2014

Pane allo yogurt con pistacchi



500g di semola (rimacinata o non)

500g di farina Manitoba

12,5g di lievito di birra fresco

25g di miele o malto o zucchero

500g di yogurt bianco

100/150cc di acqua (se serve)

150g di pistacchi sgusciati

50g di burro (oppure olio e.v.o.)

15g di sale


giovedì 26 giugno 2014

4 4 4 4 4 4 4 4 4

Tra il fatto che sono rimbambita cronica.
Complici gli esami di terza media di mia figlia.
Aggiungiamoci che non tengo il conto neanche degli anni che ho (so che sono tanti, finiscono per “anta” e non voglio sapere altro)
e mettiamoci anche che ho sempre 2000 cose da fare…
Insomma:
mi sono dimenticata che l’8 giugno il mio blog compiva 4 anni!

Auguri  blogghino!
Meno male che ci 6!!!!!!!!

Quelli nella fotografia sono i miei Frollini al Cacao fatti con la 
Pasta frolla al cacao all'olio d'oliva:

500 gr di farina 0
1 uovo
1 buccia di arancia bio grattugiata o ½ bacca di vaniglia
85g di olio extravergine d’oliva
100g di zucchero meglio se di canna (se fosse il Muscovado o il Dulcita, non c’è neanche bisogno del limone o della vaniglia)
30g di cacao
1 bustina di lievito
1+1 bicchierini di liquore (Cointreau, Rum, Brandy… dipende dal gusto)

Preparazione
Mettere tutti gli ingredienti (1 bicchierino di liquore solamente) in un robot. Azionare la macchina e farla andare agitandola, sollevandola, shakerandola, in modo che prenda tutti gli ingredienti e fino a quando il composto sarà tipo delle briciole (circa 3 minuti).
Provate se è giusto il composto: pizzicate tra pollice ed indice e vedete se le briciole si uniscono in una pasta, se così non fosse aggiungete ancora un poco di liquore e fate andare ancora il robot.
Se invece fosse pronto, versatelo in una ciotola, modellatelo in una palla e mettete a riposare in frigo per mezz’ora fatto su con della pellicola.

Per una crostata: riprendere l’impasto, dividetelo a metà e dopo aver oliato pochissimo una teglia da circa 24cm con un pennello o con della carta da cucina (fatelo anche se vi sembra superfluo, serve per la conduzione del calore) mettete 2/3 di una metà (l’altra metà fateci un’altra crostata, dei biscottini, altrimenti si può anche surgelare) nella teglia e con le mani schiacciatela e lavoratela fin o a foderare il fondo e anche il bordo.
Con un coltello (possibilmente di plastica per non rovinare la teglia) o con una rotella liscia della pizza, rifilate il bordo in modo che non sia più alto di tre centimetri, impastate - velocemente e senza aggiungere tanta farina - i ritagli con il terzo di pasta, spianateli non pi sottili di 3 mm, tagliate delle strisce e dopo aver messo il ripieno che volete, fate la griglia.
Infornate a 180° per 35’ (la cottura dipende sempre dal forno, si può arrivare anche a 45’ - alzando la crostata il fondo non deve essere giallo pallido, né carbonizzato, ma biondo dorato).

Per i frollini: formateli come desiderate stendendo la pasta ad uno spessore di cica 4mm. 
Cuocete per 15’ minuti a 180° gradi.
Tirateli fuori dal forno e aspettate che siano freddi prima di staccarli.

N.B. Se vi fosse avanzata un poco di pasta, fateci una striscia in più (per un grafico è una follia… ma la maggior parte delle persone normali non se ne accorgerà), una pallina al centro prima di infornarla, datela al cane. Ma NON mangiatela assolutamente… altrimenti non è più “light”!

sabato 21 giugno 2014

Torta leggera ai lamponi senza glutine

E' la mia "Torta leggera alle more" (QUI) con delle modifiche che non intaccano la sua leggerezza... anzi!

Ingredienti:
250g di lamponi (o fino a 500g di altra frutta)
200g di farina di riso
100g di tapioca o farina di manioca
100g di fecola di patate
200g di zucchero di canna
40g di burro
40g di latte (questa volta un poco di più)
3 uova
300g di yogurt
vaniglia
una bustina di lievito
un pizzico di sale

Per decorare:
1 lampone
zucchero a velo

Prima di cominciare prendete i lamponi: lavateli tamponateli con dello scottex e metteteli nel freezer in un vassoio ben separati tra loro tenendo da parte il più bello ed integro per la decorazione.
Mettere in un robot le farine, il lievito, lo zucchero rimasto, la vaniglia (se è i polvere altrimenti va unita nell’altro gruppo), il sale e azionare a scatti in modo da mescolare tutto.
Sempre nello stesso, tolte le polveri, unire il burro liquefatto, il latte, lo yogurt e azionare finché non risulta tutto omogeneo.
Montare uova e zucchero insieme con delle fruste elettriche o con una planetaria (le uova devono essere a temperatura ambiente se vi siete scordati di tirarle fuori dal frigorifero… al n.27 QUI).
Ungete una teglia con un pennello o al limite con le mani (unite l’eccesso di olio - se ci fosse - al composto).
Ora versate nella teglia un terzo del composto e distribuitelo; distribuiteci sopra metà dei lamponi poi un altro terzo di composto, l’altra metà dei lamponi e concludete con l’ultimo terzo di composto.
Spianate ed infornate per 40’ minuti a 180° gradi (fate comunque la “prova stecchino” ma comunque dipende dal forno).
Decorare con zucchero a velo mettendo al centro il lampone tenuto da parte

martedì 17 giugno 2014

Crema di piselli saporita

La crema di piselli in questo blog già c’era (è questa QUI) ma questa è speciale!
Intanto i piselli sono freschi, sgranati da me e surgelati da me non più di un paio di settimane fa – si può fare anche con i piselli comprati surgelati basta avere l’accortezza di sciacquarli bene prima di usarli per eliminare l’odore di freezer -, poi in più c’è la ricotta salata e il pepe macinato al momento che le danno un sapore deciso non facendone un solito passato di verdure ma una "crema di piselli" da prendere due volte... 

Modestia a parte... 
 
500g di piselli sgranati freschi (al limite anche surgelati)
1 cipolla bionda
100g di ricotta salata
2 cucchiai d’olio extravergine d’oliva
pepe nero macinato al mulinello
sale q.b. 

pane tostato tagliato finissimo

Mettere l’olio e la cipolla fatta a pezzettini sul fuoco basso e far andare fin ché non diventa trasparente. Mettere i piselli e portare a cottura.
Salare e toglierne 3 o 4 cucchiai che terrete da parte.
Prendete qualche scaglia di ricotta salata che terrete anch’essa da parte e grattugiate il resto unendola ai piselli nella pentola e frullate insieme con il frullatore ad immersione.
Servite nelle coppette unendo qualche pisello intero, una scaglia di ricotta salata, un crostino di pane, il pepe nero macinato di fresco e se volete una “C” (mezzo giro) d’olio buono.

lunedì 16 giugno 2014

La mia maionese leggera e sana (???)

1 uovo intero (circa 65g)
100g di olio extravergine d’oliva
1 cucchiaino di senape
1 cucchiaino di sale
1 pizzico di pepe (io l’ho dimenticato)
1 cucchiaio di succo di limone o aceto (non balsamico)

Prima di tutto portare a temperatura ambiente l’uovo (ci vorranno circa un paio d’ore. Se conservate le uova in frigorifero e aveste dimenticato di tirarne fuori uno: prendete un bicchiere di acqua calda del rubinetto, metteteci l’uovo freddo di frigorifero e tenetelo a bagno per una decina di minuti).
Mettere il rosso, l’olio, la senape, la parte acida scelta, il sale e il pepe - tutti gli ingredienti tranne l'albume - nel bicchiere del frullatore ad immersione e frullare. Una volta omogeneo tutto unire a filo il bianco.
Frullare facendo su e giù con le lame.
Smettere quando è montata asbbastanza secondo voi.

domenica 15 giugno 2014

Ciambella dei 7 vasetti al cacao

Ha origine dalla famosissima “torta allo yogurt dei 7 vasetti” ma al cacao e con un procedimento un poco più snello (o forse approssimativo) ma che come si vede dalla fotografia e come si poteva capire dagli apprezzamenti di mia figlia – giudice a dir poco severo - non ha nulla in meno della famosa ed onnipresente sorella. 

1 vasetto di yogurt bianco magro (usare il suo vasetto come misurino)
2 vasetti di farina 0
1 vasetto di amido di mais/maizena o fecola di patate
1 vasetto di zucchero di canna
1 vasetto scarso di cacao
1 vasetto scarso di olio extravergine
2 uova
1 bustina di lievito
1 pizzico di sale 


N.B. Si può aromatizzare in tantissimi modi: arancio, caffé, menta, rum... si presta a tantissime varianti...
 
Preparazione:
Per prima cosa accendere il forno a 180° dopodiché la preparazione è semplicissima e non si ha bisogno neanche della bilancia…
Basta avere un barattolino di yogurt (quelli comunissimi da 125g) si versa in una ciotola il contenuto, si uniscono le due uova, l’olio – riempiendo per tre quarti il vasetto, il pizzico di sale e si sbatte con una forchetta tipo frittata finché le uova sono “lisce” ed il composto risulta omogeneo: ci vorrà un minuto non di più.
Ora si uniscono le farine, il cacao – misurate con il barattolino dello yogurt sciacquato e asciugato molto bene - ed il lievito passandoli in un setaccio/colino/passino schiacciando bene a mano tutti i grumi che rimarranno.
Mescoliamo tutto con cura finché non risulta omogeneo - non è un composto montato ma non bisogna “stressare” il glutine… pena: una torta non morbida e friabile ma gommosa.
Oliare una teglia da ciambella con l’apposito pennello o se non si ha semplicemente con le mani, versare il composto ed infornare nel forno già a 180° per 30’-35’ minuti.
Sfornare e lasciare nella teglia per mezz’ora fino al suo raffreddamento, dopodiché sformare - se non si stacca subito aiutatevi con qualche colpetto della teglia sul piano di lavoro.
Voilà.
Colazione assicurata.
Ed anche oggi il mulino è stanco!!!! Abbiamo vinto noi.

sabato 7 giugno 2014

L’uovo e la gallina (cupcake al ciocco e cocco)

E’ nato prima l’uovo o la gallina??????
Per intenderci:
E’ nata prima la mousse o il cupcake?
Non in generale (in generale la mousse l’ha inventatata nel 1755 il cuoco francese Menon - vedi QUI - mentre i cupcake - e QUI - nascono nel 19° secolo non ho capito - e soprattutto non voglio fare alcuna gaffe – dove: quindi vince per tradizione e bontà  indubbiamente la “mousse”) ma intendo nel mio caso particolare.
Cioè:
1) ho fatto prima la mousse e poi ne ho tenuta da parte un poco per fare il frosting di questi cupcake?
Oppure
2) ho fatto
prima i cupcake con questo frosting e poi dato che quest’ultimo era buono anche da solo ne ho tenuto un poco, messo nei bicchierini, spolverato con cocco fresco e portato a tavola per una dignità sua e soprattutto della fine del pasto facendo questa mousse?
Non lo so, non importa.
Non è finta nonchalance ma è solo che avevo dimenticato di scaricare la schedina della macchina fotografica e quindi questa fotografia e quella dello scorso post – la mousse – sono di pochi giorni dopo Pasqua ed io non mi ricordo proprio niente.
Comunque mi ricordo di sicuro che il cupcake era QUESTO - ho ancora la ricetta attaccata in cucina - con al posto del latte la ricotta e con l’aggiunta del cocco.

 
Quindi:
Cupcake con cioccolato e cocco


Ingredienti per 12 cupcake:
200 g di farina “0”
25 g di cacao
1 cucchiaino di caffè solubile
80g di zucchero di canna chiaro (tipo Demerara)
2 uova
250g di ricotta
50g di cocco fresco
40g di burro fuso
1 bustina di lievito per torte salate

Per il frosting:
50g di cioccolato fondente
125g di ricotta
50g di zucchero a velo

Procedimento:

Preriscaldare il forno a 175°C.
In una grande terrina mescolare tutti gli ingredienti: la farina setacciata con il cacao, le uova, il burro fuso freddo, il lievito sciolto nel latte con lo zucchero ed il caffè.
Mescolate con una frusta a mano o con le fruste elettriche fino ad ottenere un composto liscio (a mano ci vorrà circa un paio di minuti)
Preparare uno stampo da muffin (io mini-muffin) con un pirottino di carta (QUI al 20) per ogni buco e con un cucchiaio dosa-gelato a molla (o con 2 cucchiaini) riempire ogni pirottino per 2/3 con l'impasto.
Infornare per 20 minuti.
Intanto preparare il frosting: grattugiare il cocco fresco con una grattugia a fori grossi (io ho usato il robot che ha un disco apposta per grattugiare) tranne un pezzetto.
Pulire quest’ultimo dal marone con un pelapatate, grattugiare anch’esso e mettere da parte.
Fare a pezzetti e sciogliere il cioccolato nel microonde o a bagnomaria.
Mischiare bene lo zucchero a velo ed il cacao schiacciando eventuali grumi delle due polveri.
Con delle fruste elettriche lavorare tutti gli ingredienti finché il composto non risulta liscio.
Mettete in un sac a poche e se il composto fosse troppo liquido tenerlo in frigorifero per mezz’ora prima di usarlo.
Ornare con un sac a poche con la bocchetta a stella o liscia e se volete ornate ogni cupcake con una fettina di cocco tagliato con il pelapatate.
Conservateli in frigorifero fino a 10 minuti prima di servirli.

lunedì 2 giugno 2014

Mousse di cioccolato e cocco

E’ veramente semplicissima quanndo decide di venire (io ho pensato che dipende dalla marca della ricotta).
Comunque questa volta è venuta (anche se un poco “bitorzoluta” – forse dipendeva anche dal cocco grattato) la marca della ricotta era la Locatelli ed il riposo in frigorifero è fondamentale. 

 
250g di ricotta
100g di cioccolato fondente
40g di cacao amaro
50g di zucchero a velo
70g di cocco fresco

Grattugiare il cocco fresco con una grattugia a fori grossi (io ho usato il robot che ha un disco apposta per grattugiare) tranne un pezzetto.
Pulire quest’ultimo dal marone con un pelapatate, grattugiare anch’esso e mettere da parte.
Fate a pezzetti e sciogliete il cioccolato nel microonde o a bagnomaria.
Mischiare bene lo zucchero a velo ed il cacao schiacciando eventuali grumi delle due polveri.
Con delle fruste elettriche lavorare tutti gli ingredienti finché il composto non risulta liscio.
Mettete in un sac a poche e se il composto fosse troppo liquido tenerlo in frigorifero per mezz’ora prima di metterlorlo nei bicchierini.
Una volta messo nei bicchierini spolverarlo con il cocco tenuto da parte e rimettere in frigorifero fino al momento di servirli.

venerdì 30 maggio 2014

Torta di cioccolato e fragole

100g di fecola (al limite farina)
60g di farina di mandorle
30g di zucchero di canna
200g di cioccolato
5 uova
70g di burro
1 bustina di lievito
1 pizzico di sale

Per la bagna:
100cc di acqua
40g di zucchero di canna
4/5 fragole

Per guarnire:

1 fragola 

zucchero a velo

Tirare fuori dal frigorifero le uova e montare con lo zucchero e il sale finché non triplicano il volume (circa 20 minuti).
Mischiate la farina di mandorle, la fecola ed il lievito in una ciotola facendo attenzione che non rimangano grumi.
Sciogliete il cioccolato a pezzetti con il burro in un pentolino su fuoco bassissimo, mescolate ed una volta tiepido unite alle uova ed alla farina mescolando con cura dal basso verso l’alto.
Oliate con un pennello una pirofila e cuocete in forno già a 170° per 45 minuti.
Mentre cuoce preparaate la bagna facendo bollire mescolando l’acqua, lo zucchero e le fragole tagliate a dadini per circa 15’ minuti.
Spegnete e passate con il minipimer. Una volta freddo passate in un passino e tenete da parte.
Quando il dolce è cotto versateci sopra la bagna.
Lasciar agire per 10' minuti e se rimanesse eliminare il liquido in più, guarnire con la fragola e spolverare con zucchero a velo (essendo la torta bagnata lo zucchero rimarrà solo sulla fragola).