giovedì 16 maggio 2013

Quinoa rossa.

In realtà avrei dovuto chiamarla “quinoa splatter”, ma a parte il look un po’ cruento come tutte le ricette con quinoa… fa benissimo.
Quello che conoscevo sulla Chinùa (si pronuncia così) l’ho già scritto QUI

 
Ingredienti per 4 persone:

200g di quinoa
100g di rapa rossa (io avevo quella già cotta)
100g di pinoli
2 cucchiai di semi di papavero
150g di ritagli di salmone*

Comunque:
fatela cuocere in un volume d’acqua pari al doppio del suo peso perché si gonfierà molto seguite comunque le indicazioni sulla sua confezione (dovrà cuocere circa un quarto d’ora comunque è pronta quando “escono i vermini dai semini”).
Scolarla e condirla con olio extravergine d’oliva, sale, una barbabietola rossa piccola ridotta in poltiglia con più liquido possibile (potete aiutarvi con un frullatore ad immersione), semi di papavero, pinoli tostati in un padellino “a secco” per un minuto e pezzetti di salmone affumicato*.

* se non siete vegetariani o vegani o solo polemici.

Sono molto fiera di...

fare parte di questo gruppo!!!!!!!!!!! 
(per saperne di più cliccando sull'immagine ci si collega al sito ufficiale).

mercoledì 15 maggio 2013

Pane integrale alla birra chiara.

800g di farina integrale
400cc di birra chiara
18g di lievito di birra fresco
20g di olio d'oliva e.v.o.
20g di malto o miele o zucchero
15g di sale fino

Per il procedimento vedere QUI o QUI o QUI.



P.S. Qui nel blog ci sono tantissimi pani: speriamo di non contraddirmi nelle indicazioni... forse devo riscriverle di nuovo! Lo farò (ma domani).

martedì 14 maggio 2013

Biscotti rustici al mais & uvetta.

E' un periodo (un lungo periodo) in cui ho la fissazione per i biscotti.
Sono alla ricerca dei biscotti perfetti: 
poco grassi e molto golosi,
friabili,

croccanti,
leggeri.
Come quelli che si trovano nei negozi, ma fatti in casa...
Burrosi, ma con poco burro...
Li troverò mai?
Questi sono buonissimi ma per me non sono ancora quelli PERFETTI (intanto tra tutte le prove e le invenzioni che ho fatto ne ho individuati molti molto buoni - se li ho pubblicati vuole dire che ne valeva la pena).
Continuerò la ricerca della ricetta perfetta e intanto pubblico questa.

300g di farina di mais fioretto (ho scoperto dopo che ce n’è una più fine che si chiama Fumetto)
200g di farina 00
100g di burro freddo
150g di yogurt greco
100g di uva passa

2 uova
180g di zucchero di canna Demerara (oppure ne esiste un tipo bianco)
buccia di limone biologico o vaniglia vera
½ bustina di lievito per torte salate
un pizzico di sale

Prima di tutto mettere a bagno l’uvetta in una ciotolina, poi in un robot da cucina mettere le farine, il lievito, lo zucchero e il sale e far andare così “a secco”.
Strizzare l’uvetta e metterla insieme alle polveri in una ciotola grande.
Unire anche le due uova e lo yogurt precedentemente mescolati insieme con una forchetta.
Mischiare nella ciotola e una volta amalgamato unire il burro freddo di frigorifero fatto a cubetti piccoli.
Impasttare e formare 4 salsicciotti squadrati e metterli in freezer per 20 minuti, dopodichè tagliarli a fette di circa 8 millimetri e mettere i quaratini ottenuti un po' distanziati in una teglia foderata con carta da forno.
Cuocere a 180° per venti minuti circa (dipende dal vostro forno) con forno ventilato.

P.S. Liberamente ispirati a questi (http://lamercantedispezie.blogspot.it/2007/08/le-paste-di-meliga.html) alcuni che ho già fatto (QUI e QUI) e altri in giro.

lunedì 13 maggio 2013

Plumcake al tè.

E' la stessa identica ricetta di questi cupcake però in forma di plumcake.
Io comunque riporto i dati:

 
Ingredienti:
200+100ml latte scremato
3 bustine di tè
50g burro morbido
180g di zucchero di canna
2 uova
250g farina 00*
½ bustina lievito per torte salate

Procedimento:
 

In un pentolino fate bollire il latte, quando raggiunge il bollore, spengere il fuoco e inserire le bustine da te e lasciare in infusione per 30 minuti.
Accendete il forno a 180°.
Nel frattempo in un food processor, mescolate tutti gli altri ingredienti, aggiungendo gradualmente il latte al tè fatto freddare.
Versare il composto in una teglia da plumcake antiaderente oliata con un pennello o con dello scottex.

Infornate a 180° per 35 minuti circa.
Una volta cotto toglierlo dopo 10 minuti dalla teglia e farlo freddare su una griglia (perfetta è quella del forno rivoltata in modo che rimanga alzata dal piano d'appoggio). 


* Io preferisco sempre la 0 oppure la semi-itegrale o proprio l'integrale.

mercoledì 8 maggio 2013

Torta di Carote della Sabry per Companatica

E' "pari pari" la mail che ho mandato alla Sabry lunedì e quindi qualche cosa è superfluo. 
Comunque:
questa è in realtà una ricetta sua solo adattata e "logistichizzata" da me dato che bisognerà servire 120 o 150 persone.
Non è un matrimonio, una comunione o simili, sarà un pranzo domenicale: la "COMPANATICA di Primavera" che si svolgerà a Firenze organizzata dal fotografo Gianni Ugolini.

Riguardo alla torta è senza un filo di burro o olio, è light, senza latticini e soprattutto è buonissima.
VIVA la SABRY!!!!!

350 gr di carote 
150 gr di cocco secco
250 gr di zucchero
4 uova
150 gr di farina
60g di liquore di limoncello
lievito una bustina
un pizzico di sale


Monti le uova* a temperatura ambiente con lo zucchero con le frustine elettriche manuali (dato che bisogna starci tanto e le torte son tante sarebbe meglio che ti facessi prestare un impastatore tipo Kithcheh Aid o Kenwood o altro – io posso dare il mio a Fabio ma viene tardi… fammi sapere). Smetti quando il composto ha triplicato il volume ed è diventato bello gonfio e giallino chiaro chiaro quasi bianco.
Con un frullatore o col Bimby metti la farina con il lievito e il cocco e fai andare così a secco per un paio di minuti – serve ad evitare il setacciamento perché distribuisce uniformemente il lievito e sminuzza anche il cocco. 

Triti le carote con la grattugia a fori grossi ma non enormi o fai come + veloce vasta che sembrino grattugiate e non una pappetta.
Momento delicato: ora aggiungi la farina/lievito/cocco alle uova/zucchero
Per farlo prendi un’insalatiera molto grossa, versaci tutte i “secchi” prendi un quarto del. composto gonfio e mischialo tranquillamente all’uovo con un cucchiaio di legno o quello che ti pare.
Quando si è amalgamato tutto e probabilmente “S”montato l’uovo aggiungere i tre quarti rimanenti dell’uovo mescolando con delicatezza dal basso verso l’alto, piano piano, con una spatola o una frusra, girando la ciotola fino a che tutto è amalgamato e soprattutto ancora bello gonfio.
Versa ora nella teglia (io di solito la ungo con olipo e un pennello, al limite metto il pangrattao (mi ero sbagliata ma mi ricorda l’Ugolini e lo lascio), la farina NO perché mi sporca il risultato, soprattutto le torte al cioccolato – ma tu fai come ti pare che le torte che hai fatto l’altra volta erano fantastiche).
Il forno deve essere a 160° per i primi 10 min. poi a 180° per 40 min.

* TI PREGO: le uova prima di romperle – NON prima - sciacqua loro il guscio e asciugale – non sia mai prende la salmonella a qualcuno dei “150 companatici simpatici” per il “dolcino in giardino”.

martedì 7 maggio 2013

CheeseTeaCupcake

La ricetta l'ho presa da QUI ed ho promesso che l'avrei fatta il giorno stesso... e l'ho fatta
Incredibile ma vero!
Naturalmente ho fatto qualche piccolissima modifica per renderli un poco più leggeri e secondo me la fotografia è bellissima.

Ingredienti:
200+100ml latte scremato
3 bustine di tè
50g burro morbido
180g di zucchero di canna
2 uova
250g farina 00
½ bustina lievito per torte salate

Per decorare:
100g di robiola
100ml di latte scremato al tè (dei 300 già elencati sopra)
50g di amido (mais, patate o frumento)
20g di zucchero di canna
fiori di zucchero (facoltativi) 

Procedimento per i cupcake:
in un pentolino fate bollire il latte, quando raggiunge il bollore, spengere il fuoco e inserire le bustine da te e lasciare in infusione per 30 minuti.
Accendete il forno a 180°.
Nel frattempo in un food processor, mescolate tutti gli altri ingredienti, aggiungendo gradualmente il latte al tè fatto freddare.
Preparare i pirottini di carta negli stampi da muffin, aggiungendo ¾ del composto. Infornate a 180° per 25 minuti circa.
Una volta cotti, farli freddare su una griglia (perfetta è quella del forno rvoltata in modo che rimanga alzata).


Procedimento p
er la decorazione:  

sciogliere l'amido nei 100ml di latte al tè ormai freddo in un pentolino che metterete sul fuoco insieme allo zucchero finché non si addensa come una crema pasticcera. 
Spegnere e lasciar raffreddare.
Unire la robiola e con un frullatore ad immersione amalgamare e rendete liscio il tutto.
Far raffreddare in frigorifero per almeno mezz'ora poi prendere un sac a poche con la bocchetta stellata e dopo aver fatto un buco centrale con un cucchiaino piccolo alla parte superiore di ogni cupcake, ornatelo e se volete concludete con un fiore di zucchero.

venerdì 3 maggio 2013

Cioccolatini bicolore

Per i cioccolatini, come per i biscotti, non sono molto esperta.
So esattamente tutte le cose che non vanno fatte dato che colleziono una serie di fallimenti non indifferenti: non troppo freddo, non troppo caldo,
niente acqua o latte freddi, oddio s’è bruciato, non s’è solidificato… Aiuto!!! Argh!!! Come farò???
Continuavo a comprare formine come una cioccolataia esperta ma il succo era che i miei fallimenti avevano forme bellissime ma sempre fallimenti erano.
Tutto ciò per descrivere lo stato d’animo con cui ho fatto questi cioccolatini bicolore.
Però mi sono ricreduta perché eccolo qui, più bello che mai (lui era il più fotogenico della compagnia) e soprattutto, udite udite, è stato FACILISSIMO.
Basta non fare troppo gli “spiriti liberi” ma seguire attentamente le poche indicazioni. 

 
100g di cioccolato al latte
100g di cioccolato bianco
formine apposite in silicone o plastica trasparente* (da 8 o 12 cioccolatini)
2 coppette di vetro o coccio
2 cucchiaini o bastoncini di legno o ceramica
1 spatola o al limite un normale cucchiaio
1 microonde o un pentolino che contenga le due coppette insieme

Mettere in una coppetta il cioccolato al latte tritato - 30g che terrete da parte e nell’altra quello bianco sempre tritato e sempre mettendone da parte 30g.
Sciogliete o nel microonde o a bagno maria i 2 cioccolati girando con i bastoncini di legno- se si fa col microonde lasciate dentro le coppette i due bastoncini e girate ogni 20 secondi.
Dopodichè riprendere le coppette ed unire i rispettivi cioccolati messi da parte (bianco con bianco, latte con latte) e mischiate con il loro rispettivo bastoncino.
Ora versate in ogni buchetto alternando i 2 cioccolati (se qualcosa fosse finito fuori aiutatevi con la spatola finite di riempire i buchi).
Prendete uno stecchino ed al centro di ogni buco partite e fate 1 spirale (non troppo altrimenti non si vedono più i disegni.
Posizionate la formin su di una superficie rigida (tagliere o vassoio o piatto grande) in modo che sia perfettamente in piano e mettere fino a solidificazione (2 o 3 ore).
Per sformare se si sonop usate quelle in silicone è facilissimo perche sono morbide. Se invece avete usato quelle i plastica trasparente e rigida, basterà rivoltarla e dare dei colp sul piano… dovrebbero scendere facilmente.

* se si usano queste devono essere perfettamente pulite.

mercoledì 1 maggio 2013

Budino bicolore.

Anche questa facilissima, light, fresca ricetta è dettata dalla mia convintissima adesione alla setta dei “nonsibuttavianientealtrimentièpeccato”.
Infatti la nascita di questo budino/gelé è dovuto al fatto che quando ho fatto QUESTO QUI me ne avanzò un poco che misi ugualmente nello stampino.
Il giorno dopo mi ritrovai con questo minibudino lo guardai e per dargli una sua dignità pensai di unirlo con QUESTA adattandola un poco (sia per raggiunti limiti di età e sia perché aveva l'esigenza di dover “stare in piedi”).
L’esperimento è riuscito.
La fotografia l’ho fatta.
Pedro Bò ha apprezzato…
E vissero tutti felici e contenti!

 


Budino bicolore.
Per 5 persone:
 

Ingredienti per il budino ai frutti rossi
100cc di succo e polpa di 1 arancia rossa
200g di frutti di bosco misti o lamponi o fragola
50g di zucchero di canna chiaro
1,8g di agar-agar in polvere
 

Ingredienti per il budino al latte
½ lt di latte scremato
1,8g di agar-agar in polvere
50 gr di zucchero di canna chiaro


Procedimento:
Spremere l’arancia e con un frullatore ad immersione frullate con l’agar-agar in modo che risulti il più liscio possibile. Dopodichè riunire la polpa che rimane nello spremiagrumi (dopo aver tolto i semi) e lo zucchero e mescolare animatamente con una frusta finché lo zucchero non si sarà sciolto.
Mettetelo in un pentolino, girate e fate bollire finché non diventa un poco più denso (ci vorranno cicra 10 minuti), spegnetelo e mettetelo negli appositi contenitori da budino (quelli con 2 tappi); oppure prendete delle coppette, riempitele d’acqua e svuotatele lasciando che siano ancora bagnate, versateci il composto e lasciate in frigorifero per almeno un’ora.
Nel frattempo preparate la parte bianca: mettere l’agar agar nello zucchero e mescolare in mofo che l’agar agar si distribuisca.
Metterli nel latte in un pentolino che porterete al bollore.
Date una frullata con un frullatore ad immersione.
Fate riprendere il bollore e sempre girando spegnete.
Lasciate che si raffreddi dopodichè (se è passata un’ora) prendete dal frigorifero gli stampini e versateci sopra il budino bianco.
Rimettete in frigorifero e fate passare almeno un'altra ora.
Al momento di servire rivoltatele e si dovrebbero staccare altrimenti aiutatevi con un coltellino se la forma della coppetta ve lo consente o fate l’operazione con più “violenza” oppure, come mi ha suggerito una lettrice (
Roberta Gavioli), mettete le coppette per un attimo (4 o 5 secondi) in acqua bollente senza che l'acqua tocchi il budino, girate e voilà il budino scenderà (Grazie Roberta!).

N.B. Comunque per la quantità dell’agar-agar seguite le indicazioni sul suo barattolo.

lunedì 29 aprile 2013

Budino di pistacchi.

Eccomi qui a proporvi ancora una ricetta light:
un altro dolce al cucchiaio con la ricotta invece della panna (io insisto perche è buonissima e vale la pena sostituire la panna con la ricotta confezionata SEMPRE – praticamente quelle NON sono ricotte…)
Provare per credere!


Per 5/6 persone:
250g di ricotta (vedi QUI al 25)
80g di pistacchi
500cc di latte
50g di maizena
10g di burro
100g di zucchero di canna
 

Dopo aver ridotto metà dei pistacchi a farina e l’altra metà frantumati grossolanamente; mettete da parte la granella grossolana e mettere in un tegame la farina, la ricotta, il latte (dopo averci sciolto la maizena a freddo), il burro sciolto a bagnomaria e lo zucchero e con un frullatore ad immersione amalgamare tutto.
Far cuocere finché non raggiunge la consistenza desiderata e spegnere. Unire anche la granella precedentemente tostata in un padellino “a secco”.
Mescolare ogni tanto mentre si intiepidisce e versate negli appositi contenitori da budino (quelli con 2 tappi); oppure prendete delle coppette, riempitele d’acqua e svuotatele lasciando che siano ancora bagnate, versateci il composto e lasciate in frigorifero per almeno un’ora.
Al momento di servire rivoltatele e si dovrebbero staccare altrimenti aiutatevi con un coltellino se la forma della coppetta ve lo consente o fate l’operazione con più “violenza”.

venerdì 26 aprile 2013

Gnudi ma anche…

Si capisce facilmente che “gnudi(Toscana) è un termine per indicare i “ravioli nudi”, cioè ravioli senza la pasta intorno, il ripieno e basta.
Nella mia famiglia li chiamavamo “malfatti” o molto semplicemente “gnocchi di ricotta e spinaci” ma in giro per l’Italia li chiamano anche “strozzapreti” e confrontando ricette varie nel web ho scoperto che a Cagliari vengono chiamati “saltaminbocca”. 

Questa è la “mia” versione ma il web ne è pieno e alcune differiscono di poco altre di molto.
Comunque questi son fatti con gli spinaci ma anche con la zucca, o con la bieta o con il radicchio sono perfetti: sempre s
emplici e sempre buoni.


500g di spinaci (già lessati e strizzati bene)
500g di ricotta
100g di parmigiano
50 + 100g di farina
1 uovo
noce moscata  (io no)
pepe
sale

Sminuzzare finemente gli spinaci con il coltello (NON usare un frullatore perché ne farebbe una poltiglia). Mischiarli con tutti gli altri ingredienti tranne i 100g di farina e lasciare riposare in frigorifero per mezz’ora.
Riprendere il composto e aiutandovi con un cucchiaio a molla dosa gelati fare delicatamente delle palline che passerete nella farina e che dopo aver scosso l’eccesso metterete in un vassoio.
In abbondante acqua salata bollente buttateli molto delicatamente lasciando il ragno (ramina) nell’acqua in modo che non si depositino sul fondo; cuocete (dopo che verranno a galla cuocete per altri 5 minuti) e conditeli con olio e parmigiano.
Se invece non siete vegetariani, non avete problemi di linea e siete dei buongustai: sono meravigliosi con tanto burro sfrigolante color nocciola dove abrete messo dentro foglie di salvia che si saranno abbeustolite e diventate croccanti - tutto "al limite" del bruciato - dopo averli spolverati di abbondante parmigiano.

giovedì 25 aprile 2013

Muffettino, cioè minimuffin al caffè.

A Roma il romano non parla più smaccatamente romano.
Si nasconde.
Si vuole “dare un tono”
S'è ripulito… 

Allora?
Allora nella capitale si sentono in giro accenti similnordici imbarazzanti, cadenze meneghine improbabili, uscite proprie dei gondolieri piucché di un barcarolo che va contro corente.
“Ma sei fuori”?
“Sei proprio pirla”.
“Mona…”.
Ma non solo offese ed imprecazioni.
Anche usi e costumi.
Ecco perché ne parlo qui.
Proprio per il mio “muffettino”.

A metà mattinata qui a Roma – forse in tutta l’Italia visto che ormai si sono “globalizzate” tutte le usanze – alla spicciolata tutti vanno al bar a prendere un “caffettino” (poi c’è chi, come me, che non lavorando ma facendo 1200 cose si fa svariati caffettini nella mattinata… vabbè, questa è un’altra storia).
Ci sta.
Cioè:
sepoffà.
E quindi: muffin, piccolo, al caffè... ecco perché il mio muffettino (leggesi maffettino... caffettino... maffettino... Eh? Capito il gioco di parole? Eh?).
“Whei testina, proprio una figata!”
150g di farina 00
100g di zucchero di canna
40g di olio extravergine d’oliva
1 uovo
125g di yogurt bianco magro
1 bustina di lievito
vaniglia vera (o niente)
70+30g di caffè espresso o della moka decaffeinato
sale q.b.

Il classico metodo del muffin:
tutti gli ingredienti secchi e setacciati (farina, zucchero, lievito, semini di vaniglia, sale) in una ciotola, tutti i liquidi (uova, olio, yogurt, i 70g di caffè).
Mischiate i due composti polveri/liquidi per 25 volte (deve rimanere grumoso ma se fosse proprio troppo secco aggiungere gli altri 30g di caffè).
Imburrate ed infarinate gli stampi (oppure come ho fato io usate i pirottini – vedi QUI al 20) ed accendete il forno a 180°.
Mettete una cucchiaiata aiutandovi con un altro cucchiaio per far scendere in composto (non preoccupatevi di dover livellare il composto: più sembrano “buttati la” e meglio verranno).
Infornate e cuocete per circa 15 minuti (comunque fate sempre la “prova stecchino”).

lunedì 22 aprile 2013

Earth day muffin 2013

Oggi è la giornata mondiale della Terra.
Come nel 2011 (vedi QUI) ho preparato i miei Earth muffin: sono fatti con ingredienti di tutto il mondo.

Eccoli qui: 

260 g di farina (Canada)
150 di zucchero di canna Muscovado (Filippine)
80 g di olio extravergine d’oliva (Italia – Umbria)
30 g di cacao (Repubblica Dominicana)
15 g di the Matcha (Giappone)
100 g di cioccolato fondente (America Latina)
2 uova (Italia – Lazio – dintorni di Roma)
170 g di yogurt Total 0 (Grecia)
1 bustina di lievito
1 bacca di vaniglia (Sri Lanka)
acqua q.b.
sale q.b.

Bisogna procedere con il classico metodo del muffin:
tutti gli ingredienti secchi e setacciati (farina, zucchero, lievito, semi della bacca di vaniglia, cioccolato tagliat a dadini, sale) in una ciotola, tutti i liquidi (uova, olio, yogurt, acqua) in un'altra tranne cacao e il Matcha.
Dividete a metà il composto delle polveri: in uno aggiungere il matcha (vi conviene prima stemperare i suoi grumi aiutandovi con un cucchiaino di zucchero) nell’altro aggiungete il cacao (stemperando i grumi come per il matcha). Ad ognuno dei due unite metà composto dei liquidi Mischiate i due composti polveri/liquidi per 25 volte (deve rimanere grumoso). Imburrate ed infarinate gli stampi (oppure usate i pirottini – vedi QUI al 20 - come ho fatto io) ed accendete il forno a 180°.
Mettete un paio di cucchiaiate di un composto alternandolo con l’altro fino ad esaurimento (se il tutto non risultasse abbastanza variegato aiutatevi con uno stecchino).
Infornate e cuocete per circa 25 minuti (comunque fate la “prova stecchino”)