mercoledì 22 gennaio 2014

Tartufini di Guadalupe

Guadalupe è un donna anziana originaria di São Tomé un’isoletta dell’Africa davanti al Gabon.
E’ proprio sull’Equatore e questa cosa mi ha sempre affascinato tantissimo. 

Guadalupe parla portoghese perché questa isola insieme all’isola di Principe fu scoperta dai portoghesi – in realtà parla benissimo l’italiano, ha studiato e preso due lauree una in lettere e una in storia antica qui a Roma, parla anche l’inglese e il russo – una sua fissazione personale.
A parte informazioni da curriculum più che da blog di cucina, torniamo ai tartufini.
E’ una ricetta che mi diede Guadalupe quando iniziai questa avventura del blog ed io con il tempismo che mi contraddistingue la inserisco ora.
Sono di una facilità estrema, non so se sono un’usanza dell’isola, o una ricetta tramandata dalla nonna oppure ha semplicemente preso la ricetta da una rivista – devo chiamarla.
Intanto provateli e mi direte.
Ciao,
Dann

 

300g di torta al cioccolato (io QUESTA)
200g di frutta disidratata (ananas, papaya, mango, banana)*
100g di rum biondo
50g di cioccolato fondente
1 cucchiaio di zucchero di canna 

cacao q.b.

* io ho messo anche de fichi secchi molto poco tropicale più "nordica" drei.


Nel robot mettete tutta la frutta e il cucchiaio di zucchero . Accendete e riducete un piccolissimi dadini.
In una grossa ciotola frantumate la torta, unite la frutta, il rum, il cioccolato sciolto e mischiate fino ad ottenere un composto omogeneo ma sempre granuloso.
Formare senza comprimere troppo il composto delle palline grosse poco più di una ciliegia e rotolarle nel cacao. Sbatterle leggermente per eliminare il cacao in eccesso e mettere in de pirottini (QUI al n. 20).

4 commenti:

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Mi farà molto piacere rispondere o dirti semplicemante "CIAO".